XVI Giornata Bambini Vittime contro la violenza, lo sfruttamento e l’indifferenza. Contro la pedofilia

«TI CERCHERO’, TI ASCOLTERO’ E TI GUARIRO’»

 E’ questo il tema della XVI Giornata dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza … contro la pedofilia, che si celebrerà a livello nazionale e internazionale, come ogni anno, dal 25 aprile per concludersi alla prima domenica di maggio (che quest’anno cade giorno 6 dove si parteciperà a Roma al Regina Coeli con il Santo Padre Benedetto XVI)



Da 16 anni l’Associazione Meter, realtà sociale ed ecclesiale impegnata nel mondo per la tutela dei bambini, contro gli abusi, la pedofilia e la pedopornografia, celebra l’annuale appuntamento per ricordare le vittime degli ingiustificati atti di violenza, di sfruttamento e di indifferenza sui bambini.  La GBV esalta con generosità, sapienza e forza la vicinanza ai deboli in un percorso di disinteressata offerta del tempo, delle risorse umane e spirituali per i piccoli e i deboli, all’opera dell’Amore di Dio e degli uomini e donne di buona volontà.

La tematica di quest’anno invita a riflettere sulle responsabilità degli adulti nei confronti dei più piccoli. Nostro compito è quello di cercare i bambini indifesi attraverso l’ascolto dei loro messaggi e l’individuazione dei loro bisogni non sempre espressi. Solo un adulto, capace di comprendere pienamente le r

ichieste di aiuto di un bambino, sarà in grado di accompagnarlo nel suo processo di guarigione.

Meter invita a unirvi alle celebrazioni per la GBV attraverso la preghiera e la realizzazione di attività rivolte ai bambini, nelle parrocchie, negli oratori, nelle scuole e nei comuni.

Per ogni informazione scrivere a:  segreteria@associazionemeter.org,
o telefonare allo 0931 564872.
Per aderire:  gbv@associazionemeter.org

Visita il portale www.associazionemeter.org dove si può trovare materiale per l’evento.

E’ una coscienza responsabile che cresce, è un impegno che si diffonde.

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Associazione Meter onlus
di don Fortunato Di Noto
a tutela dell’infanzia
Via Ruggero Settimo, 56
96012 Avola (SR) – Italy
+39 931 564872 (phone)
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La imprescindibile funzione sociale ed etica delle parrocchie

di Alfonso Artone

Propongo alcune considerazioni che ritengo importanti ma anche doverose per la comunità del nostro territorio e per le persone a me vicine, ora che ho deciso di partecipare in prima persona alla competizione elettorale per le amministrative nel Comune di Minturno per cercare di portare avanti quei valori e quei principi che da sempre hanno guidato le mie azioni.

Nel mio curriculum vitae infatti, una parte preponderante mi ha visto impegnato nel sociale, dapprima in alcune associazioni giovanili e società sportive dove ho sempre e con convinzione puntato sul ruolo educativo dello sport, oltre che sul “fair play”, come vera anima della crescita sportiva, sociale ed umana dei giovani; e da una diecina d’anni soprattutto nell’Azione Cattolica, come educatore, animatore e responsabile del settore Ragazzi (ACR) e Famiglie.

È  stato in questo percorso che mi sono reso conto della straordinaria importanza, sociale ed etica, che la Parrocchia svolge nell’ambito territoriale e pastorale di competenza; una funzione che i nostri nonni conoscevano bene, ma mi sono purtroppo reso conto che oggi sfugge alla gran parte dei nostri concittadini, soprattutto a causa di una serie di luoghi comuni che stanno prendendo piede per mezzo dei media e dei social network.

Ritengo dunque doveroso approntare un breve  résumé,  per chi non ne avesse sufficiente cognizione, sul ruolo sociale delle parrocchie.

La parrocchia, come la definisce il Codice di Diritto Canonico (CDC), al canone 515, è una comunità di fedeli costituita nell’ambito di una Chiesa affidata – sotto l’autorità del Vescovo della Diocesi – ad un parroco quale suo pastore. La parrocchia, quindi, gode di personalità giuridica ecclesiastica pubblica: è dunque un soggetto di diritti e di doveri. Ogni parrocchia è affidata alle cure pastorali di un parroco, la cui nomina è condizionata da alcuni princìpi regolati dal suddetto Diritto Canonico. l CDC, al canone 536, prevede che in ogni parrocchia il parroco sia coadiuvato e assistito da un Consiglio pastorale parrocchiale, con valore consultivo, i cui membri sono nominati dal parroco stesso, o sono scelti dalla comunità parrocchiale. Quest’organo ha la funzione di aiutare il parroco nello sviluppare le grandi linee della “pastorale” (cioè della funzione/missione) parrocchiale. In genere è composto da 5 fino a 20 membri.

Tra le funzioni e attività della parrocchia (riporto solo le principali) ci sono quelle di conservare i documenti della “anagrafe ecclesiastica”, la catechesi (cioè l’insegnamento) in preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana e la pastorale (cioè: la funzione o attività di tipo religioso)  dei bambini e dei ragazzi, ad esempio con attività organizzate dall’Azione Cattolica Ragazzi o con lo scautismo.

Poi v’è tutta la straordinaria attività, non solo ludica, dell’Oratorio, che viene a volte chiamato Centro Giovanile.  Esso consiste in un edificio, oppure in un vasto cortile o anche in uno o più ambienti, dove si svolgono le “pastorali” giovanili: in pratica i diversi giochi dei ragazzi con finalità ludiche ed al contempo educative, ma anche riunioni organizzative o religiose. Il nome di oratorio discende infatti dal verbo latino “orare”, cioè pregare, perché inizialmente, quando venne ideato da San Filippo Neri nel 1550, esso era finalizzato al culto e alla preghiera. Poi però, nel corso del tempo, arricchì e diversificò la propria funzione, specialmente con San Giovanni Bosco, a metà dell’800, che ne fece un luogo di aggregazione e di formazione dei giovani non solo religiosa, ma anche sportiva e culturale, e con attività che più tardi, nel tempo, si sono differenziate in altri campi come nella musica, nel teatro ed anche delle sagre giovanili, con una sempre più intensa partecipazione del volontariato.

Oggi, come accade nel nostro comune, molte parrocchie e relativi Oratori hanno aderito ad Associazioni diverse, come l’Azione Cattolica di cui faccio parte, l’ANSPI, il CSI, eccetera, procedendo anche a gemellaggi e a forme di benchmarking  (cioè di scambi di visite e di idee) con Oratori ed Associazioni vicini o anche lontani. Molti Centri Giovanili, oratori, ed Associazioni organizzano Campi-scuola, Gruppi Ricreativi, Centri Estivi, e sperimentano addirittura Web-radio o Web-TV; o scambi di informazione e di cultura attraverso Internet.

Personalmente ho partecipato e organizzato numerosissimi di questi incontri ed in particolare i campi scuola estivi, occasione unica ed irripetibile di aggregazione, amicizia, formazione umana e cristiana per le ragazze ed i ragazzi. Ogni campo scuola ha una “mission” che viene condivisa con  i genitori ed i ragazzi al momento dell’iscrizione, e tutte le attività ed i giochi sono finalizzati al raggiungimento di quella “mission”, tarata sul cammino intrapreso nei gruppi, ma anche dalla loro particolare età o situazione. Alcuni temi dei campi a cui ho partecipato o che ho organizzato ad esempio sono stati l’amicizia, il rapporto con famiglia, il rispetto dell’ambiente, la scuola.

La crescita e l’importanza di queste iniziative parrocchiali è stata tale che il legislatore “italiano” (cioè non solo quello del Vaticano), sia a livello nazionale che regionale ha riconosciuto la sua funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, rispettivamente con la L.R. n.22 del 23.11.2001; e con la L. n.206  del 01.08.2003, stipulando con gli Enti ecclesiastici della Chiesa cattolica una intesa ai sensi dell’art.8, 3° comma della Costituzione.

Nel nostro comune, fortunatamente, fervono le attività oratoriali, dell’ACG (Azione Cattolica Giovani) e dell’ACR (Azione Cattolica Ragazzi), che mi ha visto nel ruolo di educatore per diversi anni. Nonostante ciò devo constatare con rammarico che  alle amministrazioni Comunali che si sono avvicendate alla guida del nostro Comune è spesso mancata la lungimiranza di considerarne il forte ruolo sociale che esse invece meritano. Da quando sono educatore ACR, ma anche nelle associazioni sportive giovanili con le quali ho collaborato, ho sempre sentito i genitori lamentarsi dei pochi spazi sicuri che il Comune mette a disposizione dei ragazzi. Eppure di spazi nel Comune non ne mancano, ma sono spesso in degrado. Così come, partecipando agli incontri culturali, sento spesso lamentarsi della mancanza di adeguati spazi finalizzati alla crescita ed approfondimento culturale. Perché allora non collaborare con le parrocchie e le associazioni, che già operano in questo settore? Perché sprecare soldi in progetti ambiziosi quanto inutili, quando c’è chi già volontariamente dedica il proprio tempo alla crescita culturale, fisica e morale dei nostri figli?

Certamente la Parrocchia, e l’eventuale Centro Giovanile ad essa associato, non può essere considerata né disciplinata come servizio pubblico affidato al Comune, tuttavia ritengo che l’Amministrazione comunale  debba prendere  atto della grande valenza educativa e sociale della Parrocchia: sostengo dunque con forza e convinzione che – nel programma politico da proporre ai cittadini per le prossime elezioni amministrative – si debbano prevedere forme di collaborazione e  di complementari iniziative, con le Parrocchie del nostro territorio (così come in altri settori con le associazioni sportive, culturali e ricreative), favorendo, in un quotidiano partecipato, non solo il recupero di valori etici e di sana aggregazione di bambini e di giovani, ma anche di diversificazione del tempo libero e di formazione culturale.

Quanto sopra, in un contesto in cui la famiglia – nucleo centrale fondamentale non solo del nostro credo cristiano, ma della nostra società – possa  riconoscersi, rinsaldarsi e crescere, nel contesto di un Comune che possa riappropriarsi di iniziative e di valori, che il degrado del nostro tempo minaccia di mortificare e soffocare inesorabilmente.

Alfonso Artone

Minturno, colpo di scena : Vito Romano sosterrà Gerardo Stefanelli

Quando sembrava che i giochi fossero oramai chiusi, ecco il colpo di scena che più nessuno si aspettava: Vito Romano ritira la sua candidatura a sindaco e entra nella coalizione a sostegno di Gerardo Stefanelli.

Una decisione presa a poche ore dalla presentazione delle liste e coperta dal massimo riserbo fino all’ultimo istante.

Romano si candida come capolista dell’IDV e in effetti, dal punto di vista politico, ricompatta la coalizione che vinse le elezioni del 2010. Eccezion fatta per la ‘lista Galasso’ che sostiene l’ex sindaco Paolo Graziano.

Nella coalizione per Stefanelli, marcatamente più politica e meno eterogenea di allora, oltre a Pd, UDC e Piazza Pulita, compare anche la novità politica FLI e la civica Minturno Cambia. Quest’ultima lista, evoluzione di Progetto Futuro (ma sulla carta molto più forte), al fotofinish è entrato anche il fratello di Vito Romano, l’ex assessore Tommaso, noto per le sue nette prese di distanza dalle precedenti amministrazioni minturnesi.

Sembra accertato il sostegno a Stefanelli anche da parte dell’ex assessore Ercole Conte, che però ha deciso di non candidarsi (come nel 2010).

Alla scadenza del termine di presentazione delle liste, alle 12 di ieri, sono quindi 5 i candidati sindaco a Minturno. Ben 19 le liste di sostegno, così suddivise: Stefanelli 6 liste, Russo 5, Faticoni 4, Graziano 3, Forte 1 lista. Circa 280 i candidati per la carica di consigliere comunale, che non saranno più 20 ma appena 16.

La campagna elettorale è sempre più aperta per un’elezione che si presenta come la più incerta della storia comunale da quando il sindaco è scelto direttamente dai cittadini. Altra novità è costituita dal fatto che queste elezioni non abbiano la concomitanza di nessun’altra competizione elettorale di livello sovracomunale.

L’auspicio è che vinca prima di tutto la civiltà, la leale competizione e, su tutti, gli interessi dei cittadini di Minturno.

 

M.C.

Il Governo della Città: Minturno quale futuro? dibattito tra i candidati a sindaco

A Scauri lunedì 16 aprile 2012 ore 17.00 precise presso l’aula magna della Scuola media Statale Fedele in via appia i cinque candidati a Sindaco si confronteranno in un dibattito organizzato da Italia Nostra e dall’Università Verde del Mediterraneo “Umberto Zanotti Bianco”

I candidati a Sindaco, presenti saranno:

Dott. Gerardo Stefanelli  (Centro Sinistra)

Dott. Paolo Graziano ,Avv. Maurizio Faticoni,  Dott. Pino Russo (Centro Destra)

Geom. Enzo Forte (Indipendente)

A moderare il dibattito sarà il comm. dott. Marcello Rosario Caliman

Ad apertura dei lavori ci sarà il conferimento del Premio Civis Minturnensis fondato nel 1994, a cura del Presidente di Italia Nostra prof. Grazia Sotis

al dott. Vincenzo Greco Commissario Prefettizio e al dott. Marcello Zottola Vice Commissario Prefettizio ai quali saranno donate opere artistiche del Maestro ceramista Raffaella Fusciello

 

Albo d’Oro del Premio

1994: prof. Franco Valerio – consigliere nazionale associazione ciechi di guerra

1995: ins. Pasquale Lepone – Educatore – Cultore di Storia Locale

1997: sig. Fernando Caramanica – Maestro Tipografo

rag. Armando Caramanica – Editore

1998: principe Giovan Francesco Caracciolo Carafa della Storica Famiglia Signori dello Stato di

Traetto e dei suoi Casali

2000: dott. Pierpaolo Filippelli – magistrato della Procura Distrettuale di Catania

rev. don Angelo di Giorgio – parroco emerito di Sant’Albina V.M. – Chiesa da lui realizzata

2001: Inaugurazione Monumento al Carabiniere a Scauri

2002: Arma dei Carabinieri

Colonnello Ciro D’Angelo, comandante provinciale di Latina

Capitano Marco De Martino, comandante compagnia di Formia

2008: S.E. Mons. Fabio Bernardo D’Onorio, Arcivescovo di Gaeta

Polizia di Stato – Questura di Latina

dott. Nicolò D’Angelo, questore di Latina

dott. Nicolino Pepe, vice questore e capo di gabinetto Questura di Latina

dott. Alessandro Tocco, vice questore e dirigente Commissariato di Formia

rag. Giovanni Di Paola, assistente Commissariato di Formia

2010: prof. Gerardo De Meo, scultore, tra l’altro, del Monumento al Carabiniere di Scauri

2011: Loyola University Chicago, John Felice, Rome Center

Michael R. Beazley, Director of Residence Life & Student Services – The John Felice Rome Center

 

A.A.

 

Pendolari, Artone: “la stazione FS di Minturno – Scauri deve contare di più”

Sabato 31 Marzo, presso la veranda della Pizzeria Marconi in Scauri, Alfonso Artone, candidato al Consiglio Comunale del PD e fondatore del gruppo “Pendolari Sud Pontino” ha incontrato i “pendolari” Minturnesi, categoria particolarmente numerosa nel Comune. Erano presenti il candidato a Sindaco Gerardo Stefanelli, e Francesco Treglia, coordinatore della campagna elettorale del PD ed esperto di processi di partecipazione.

Dall’incontro è emerso come sia di fondamentale importanza che il programma elettorale oggi, e le azioni del governo cittadino successivamente, debbano tenere nella massima considerazione questa  numerosa e sfortunata categoria.

Alfonso Artone, ha dichiarato:

“Noi del PD, di concerto con tutta la coalizione a supporto di Gerardo Sefanelli Sindaco, riteniamo che i pendolari vadano assolutamente rispettati e protetti, nel loro quotidiano sacrificio, tenendo anche presente che essi costituiscono una importante risorsa, perché debbono guadagnarsi duramente uno stipendio per sé e la propria famiglia in un altro Comune, per poi spenderlo in gran parte nel Comune di residenza, cioè qui in Minturno. Dopo esserci quindi confrontati con numerosi pendolari e loro familiari, ed altri amici solidali, le richieste emerse ci sono apparse legittime, concrete e soprattutto fattibili. In particolare, ci impegniamo a :

–         creare un organo che rappresenti ufficialmente gli interessi dei pendolari di Minturno, oltre che dei Comuni limitrofi in tutte le sedi interessate (in particolare in Regione e Trenitalia), creando un apposito sportello (o in alternativa, un canale URP preferenziale) che recepisca le richieste dei pendolari;

–         lavorare per integrare il sistema dei trasporti pubblici nell’intero Golfo di Gaeta (anche in orario notturno, eventualmente “a chiamata”  per un numero minimale di prenotazione), ivi compresi i parcheggi nei Comuni limitrofi, in modo da creare un servizio “in rete” comprensivo e risolutivo  delle problematiche di questa categoria di lavoratori quando debbano recarsi alle stazioni;

–         proporre – tramite apposita convenzione tra gi Enti interessati  – l’estensione dell’orario di apertura e di chiusura delle scuole (con attività non scolastiche e di intrattenimento), a mezzo del personale non docente o in servizio civile, anticipando l’apertura alle 6.30- 7.00 di mattina e la chiusura a non prima delle 18.00-18.30, onde consentire, ai genitori pendolari, l’affido dei loro bambini ;

–         promuovere presso la regione Lazio l’introduzione nel quoziente familiare del fattore “distanza dal posto di lavoro”;

–         infine, è di primaria importanza migliorare il decoro della stazione di Minturno Scauri che permane in uno stato di visibile degrado, nella parte di “spettanza” del Comune, e la sicurezza del parcheggio previa collocazione di telecamere di videosorveglianza.”