Musica: Silvia Nafisè. La promessa della musica Italiana nasce nel Golfo

Nel panorama musicale italiano ogni giorno si affacciano tanti giovani emergenti, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e con i propri sogni. Succede che qualcuno riesce a farsi notare, altri invece continuano a restare nell’ombra. Tra i tanti un nuovo nome fa capolino nella scena musicale, si chiama Silvia Nafisè, aspetto delicato ed elegante, una ragazza che vive di musica sin dall’infanzia. Dotata di una genuina passione e di grande talento, oggi potrebbe rappresentare una delle più interessanti giovani cantanti emergenti, portando una ventata di freschezza nel panorama musicale italiano.

A giorni uscirà, su tutti i digital store, il suo primo inedito, scritto da Fabio Zenobi, anch’egli giovane autore emergente, dal titolo “C’è ancora tempo”. Un motivo orecchiabile, per una voce che nella sua trasparenza vocale arriva diretta a segno.

 

Ma conosciamo meglio Silvia Nafisè.

Nasce a Formia, ridente cittadina del basso Lazio in una famiglia, dove si respira da sempre la passione per la musica; uno zio percussionista di un certo spessore e una zia che per un certo periodo ha fatto della musica la sua professione.

Silvia sin da bambina ha respirato musica, e quando il papà le fece una sorpresa regalandole una chitarra, Silvia capì che cantare era parte di lei. A volte capitano nella vita felici combinazioni di luoghi e tempi: così decide di iniziare a studiare canto e per un certo periodo prende anche lezioni di pianoforte moderno. Il suo aspetto fisico può ingannare, esile, faccino pulito, non ostenta la sua giovane età, ma in quel piccolo corpo nasconde una forza della natura non appena echeggiano nell’aria note musicali.

Infatti appena Silvia si è sentita sicura di affrontare un palco ha iniziato a partecipare a numerose manifestazioni locali e non, riscuotendo il favore del pubblico, classificandosi sempre nei primi posti.

Amplia la sua cultura musicale dedicandosi all’ascolto di artisti internazionali per studiarne l’interpretazione. Canta ogni volta che qualcosa la emoziona, un motivo che sembra calzare a pennello per le sue corde, non risparmiandosi, ma rispettando i ritmi della sua voce per non sforzarla troppo; ha già dalla sua una certa dose di professionalità.

Come capita nella maggior parte dei casi la sua camera diventa una sala prove, magari guardandosi e studiandosi dallo specchio, spesso riunendo gli amici deliziandoli con le cover degli artisti a cui fa riferimento, vale a dire Giorgia, Elisa, Cristina Aguilera, Demi Lovato e Beyoncè.

Nel 2010 e anche l’anno seguente apre lo spettacolo “Minturno Musica Estate”, invitata dal direttore artistico, catturando l’attenzione degli artisti italiani ospiti della serata.

Nel giugno 2011 partecipa al Musical “E’ la musica che resta”, spettacolo di fine anno della scuola di musica MUSICALCENTRO tenutosi presso il Teatro Gelsomino di Afragola (NA).

Ad ottobre è invitata a partecipare al “Premio Giovanni Paolo II”, manifestazione che premia artisti provenienti da tutta Italia presso il Teatro Di Costanzo di Pompei.

Nel 2013 conosce i suoi produttori e realizza il suo primo singolo.

Oggi Silvia frequenta la ragioneria a indirizzo linguistico e continua a studiare musica, sognando di fare della sua passione la sua futura professione, perché, dice: “L’unico momento in cui supero tutte le insicurezze è quando canto, è sempre stato così, la musica è sempre stato un rifugio. Da piccola passavo ore e ore chiusa in casa a imparare a suonare la chitarra e a cantare. Crescendo ho iniziato a cantare ai compleanni di amici e parenti ed è stato in quelle occasioni che ho capito quanto cantare mi facesse stare bene”.

Ed eccoci arrivati a oggi, finalmente sboccia il fiore di un sogno, nato con una chitarra regalata sotto l’albero, tra le tante ore trascorse a canticchiare le canzoni dei suoi autori preferiti, tra mille sms di amici che la seguono sui social network e dal vivo, creando anche un vero e proprio fan club con una sede e uno virtuale che già conta oltre 3000 fans, perché nella freschissima voce di Silvia Nafisé, si riscoprono a intonare le cover che lei interpreta con giovanile entusiasmo, quello che ci auguriamo non perda mai. E allora non ci resta che contare le poche ore che restano prima di poter sentire la sua canzone, impararla e cantarla con lei.

A Silvia Nafisè un in bocca al lupo, ai suoi fans siate pronti…Silvia è già in pista

 

Pagina fb: http://www.facebook.com/pages/Silvia-Nafis%C3%A8/147353935473483

 

Gruppo fans fb: http://www.facebook.com/groups/1405807036310322/

 

Su Itunes : https://itunes.apple.com/it/album/ce-ancora-tempo/id687500353?i=687500395

Jazzflirt Festival 2013 – IX edizione

L’associazione di promozione sociale Jazzflirt – Musica & altri Amori nasce a Formia nel maggio del 2004 con l’obiettivo principale di promuovere e diffondere la cultura musicale in generale, ed in particolare quella originale improvvisata di stampo jazzistico.

Dalla sua nascita ad oggi, l’associazione ha mirato anche a contribuire alla formazione del pubblico, soprattutto giovanile, attraverso diversi canali espressivi quali concerti, seminari, rassegne cinematografiche, mostre fotografiche.

Le attività concertistiche, presentate nell’arco di tutto l’anno, hanno sempre avuto come naturale conclusione stagionale le edizioni del Jazzflirt Festival, presentando in ogni occasione musicisti di alta qualità e riscuotendo un successo di pubblico crescente negli anni.

Quella del 2013 è la nona edizione del Jazzflirt Festival, ad un passo dall’importante traguardo delle dieci edizioni, e rappresenta anche il terzo anno consecutivo di collaborazione con il Comune di Itri, particolarmente attento al sostegno di attività culturali di valore nella propria programmazione estiva e non.

 

 

venerdì 23 agosto

Itri – Castello Medievale

 

LUZ Trio

 

Giacomo Ancillotto – chitarra,

Igor Legari – contrabbasso,

Federico Leo – batteria, percussioni

 

 

“…ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all’estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco. Da lì, da quell’ossicino, l’uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l’ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L’ho dichiarato disperso finché l’ho visto nel cortile della scuola. Subito quell’idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un’altra persona.”

(D.Grossman – Che tu sia per me il coltello)

 

 

 

 

Ma luz vuol dire anche luce, ovviamente. Luz è quel nocciolo duro e luminoso che nessuno può rubarci, l’hardcore delle nostre esistenze, la forza più grande e più duratura. Luz nasce come trio nell’autunno del 2011 a Roma, dalla collaborazione tra Giacomo Ancillotto (chitarra), Igor Legari (contrabbasso) e Federico Leo (batteria). A marzo 2013 registrano il loro primo album insieme alla violoncellista Tomeka Reid, una delle voci più apprezzate dell’avanguardia di Chicago. LUZ genera un suono di incredibile intensità e imprevedibile direzione, come una creatura lirica e mutante con i piedi saldi nella tradizione afroamericana e i mille tentacoli nelle culture musicali europee e mediterranee. Il risultato è una musica difficilmente definibile, come la colonna sonora di un film immaginario, o la musica tradizionale di una terra sconosciuta.

 

Inizio concerto ore 21.30

 

Info e prenotazioni: 333-9576098 /  392-8229224 / 338-6924358
sito web: www.jazzflirt.net

e-mail: info@jazzflirt.net

 

Alfonso Artone entra tra i Best Seller su Amazon

Alfonso Artone

Gli Angeli di Rock Castle dell’autore pontino Alfonso Artone entra tra i Best Seller di Amazon piazzandosi stabilmente tra gli e-book più venduti nel genere avventura (al momento in cui scriviamo è secondo) mentre il suo secondo romanzo, “Mondo Senza Tempo – il segreto del Prescelto” (GDS, Giugno 2013)scala le classifiche nel difficilissimo settore fantascienza e fantasy, piazzandosi stabilmente tra le prime venti posizioni (al momento in cui scriviamo è decimo).

“Gli Angeli di Rock Castle”è  alla sua seconda edizione poiché nel 2013 la GDS ha acquisito i diritti in precedenza della Albatros. Aveva già sorpreso vincendo il Premio Belgioioso Giallo 2010 e il Creatività e Scienza nel 2009, come miglior copertina, e vendendo oltre mille copie cartacee, che per un autore esordiente sono una enormità.

Nel Giugno 2013 esce la seconda opera di Artone, “Mondo Senza Tempo – Il Segreto del Prescelto” : un avvincente romanzo fantascientifico con diversi risvolti storici e scientifici, che nel Golfo di Gaeta diventa subito un best seller in libreria (fonte: “La Libreria di Margherita” – Formia), e ora si appresta a farlo in tutta Italia.

La caratteristica di entrambi i libri di Artone e la tecnica di scrittura “Anglosassone”, ovvero molto scorrevole e diretta, priva di fronzoli, ma forse anche per questo estremamente efficace.

La Seconda edizione de “Gli Angeli di Rock Castle”

<<Mi sono ispirato agli autori Anglosassoni>> – ha infatti dichiarato Artone – <<Da Follett, alla Rowling, perché adoro il modo di scrivere diretto, che dia maggior risalto alla trama, e poco alla forma. Un libro è efficace quando viene “divorato” dai lettori, e per far sì che ciò accada, bisogna fare a meno dei “fronzoli” , dei periodi contorti e di tutte le parole non necessarie. Il lettore deve essere libero di immaginare e di sognare, e il compito di noi autori è di prenderlo per mano ed accompagnarlo nel suo viaggio all’intero del libro, senza farci notare.>>

Augurando ad Artone di avere lo stesso successo planetario di Follett e della Rowling, vi intanto vi invitiamo ad acquistare i suoi bellissimi e-book (o, per chi preferisce, le versioni cartacee) che ad Agosto sono in promozione a 0,99€ su Amazon, i-Tunes e tutti gli Stores digitali.

Buona Lettura!

 

Per info www.alfonsoartone.it

 

 

Mondo Senza Tempo il Segreto del Prescelto

Presentami l’autore: Rafaela Acampora e Paolo Fiore

Bellissima serata lunedì 5 agosto  a “Presentami l’autore” con una eccezionale Rafaela Acampora presentata da un Paolo Fiore in forma smagliante. “Just like a woman” è un romanzo intrigante scritto con ammirevole tecnica quasi giornalistica che racconta appunto, vite di donne. Donne comuni in contesti comuni analizzati con occhio analitico e spesso ironico dall’autrice. Davvero un romanzo da non perdere. Stupenda come sempre la cornice paesaggistica,.e numeroso il pubblico, tra cui era presente anche il sindaco Bartolomeo.
“Just like a woman” è un viaggio affascinante dell’Autrice attraverso continenti lontani, razze e culture, che racconta storie di vita vissuta da donne necessariamente e indissolubilmente legate ai loro uomini e ai loro contesti. Un cammino all’insegna della curiosità e alla ricerca si similarità con altre vite di donne appartenenti a culture spesso assai diverse dalla propria.
Prossimo appuntamento lunedì 12 agosto dove sarà proprio la Acampora a presentare Valentina Ferrari con il suo “Racconto di un amore”

Presentami l’autore: il 5 Agosto, Raffaela Acampora

Vi ricordo l’appuntamento di oggi 5 agosto alle ore 19.30 PRESENTAMI L’AUTORE con Raffaela Acampora 


Just like a woman. Storie vere di donne intorno al mondo  un viaggio affascinante dell’Autrice attraverso continenti lontani, razze e culture, che racconta storie di vita vissuta da donne necessariamente e indissolubilmente legate ai loro uomini e ai loro contesti. Un cammino all’insegna della curiosità e alla ricerca si similarità con altre vite di donne appartenenti a culture spesso assai diverse dalla propria.

Consiglio questo libro a tutti quelli che in questo momento non sanno cosa leggere e si dicono:”non trovo il libro giusto!” Ecco il libro giusto, che vi mantiene svegli di notte per sapere con chi e dove la nostra protagonista ci accompagnerà !!
Miss Miss (commento dei lettori dal sito www.lalibreriadimargherita.com)

Seguendo lo stile dell’iniziativa PRESENTAMI L’AUTORE Raffaela sarà presentata da Paolo Fiore autore presentato la scorsa settimana e la prossima settimana Lei presenterà la nuova ospite! 🙂
complicato?!? venite al fresco di Vindicio stasera e scoprirete di più!!!

….sempre presso la zonetta antistante il chiosco turistico WelcHome a Vindicio di Formia

PREMIO DRAGUT: C’è tempo fino al 4 Settembre

 

Il Comitato organizzatore del Premio Dragut  comunica che, soprattutto per consentire ai turisti di conoscere il premio, la data per l’invio delle opere è stata posticipata al 4 Settembre.

Ecco il nuovo Bando.

 

 

 

BANDO PREMIO DRAGUT

Edizione 2013

 

 

 

 

“NON PER DEPREDARE MA PER RESTITUIRE”

 

Tema del Premio :

 

Il motto:  “Non per depredare ma per restituire”

sarà il tema portante dell’artista che vorrà concorrere.

 

Gli artisti potranno presentare un’opera che sia una testimonianza del nostro passato ed espressione del nostro tempo, realizzata in piena libertà stilistica.

Scopo del Premio è riscoprire la tradizione, la memoria, la natura e i legami con il territorio di Scauri-Minturno e di tutto il golfo di Gaeta, “temi” che gli artisti dovranno tradurre attraverso le proprie opere nelle varie sezioni letterarie, fotografiche, artistiche o musicali. Questo è l’obiettivo del Premio Dragut, che nasce dalla volontà di invitare i partecipanti a riscoprire le radici e la coscienza più profonda del territorio per restituirla arricchita di esperienze ed emozioni all’intera comunità. L’intento è di divulgare la bellezza del nostro territorio e di creare occasioni di crescita culturale.

 

Norme Generali :

  1. Il premio è rivolto a tutti, senza limiti di residenza. L’iscrizione è gratuita.
  2. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata tassativamente per tutte le sezioni alla mezzanotte del 4 settembre 2013.
  3. Tutti i lavori dovranno essere inviati esclusivamente via mail all’indirizzo: premiodragut@libero.it
  4. Si potrà partecipare ad una sola sezione per autore, e ogni autore potrà dunque inviare un lavoro soltanto.
  5. Tutti i lavori dovranno pervenire corredati dei seguenti dati: nome, cognome, luogo e data di nascita, titolo del lavoro, domicilio, mail e recapito telefonico.
  6. I lavori saranno visionati dalla Giuria in forma anonima, tranne che per il presidente e il vice presidente del Comitato Direttivo per il Premio Dragut, i quali non faranno parte della commissione giudicante ma avranno unicamente il compito di raccogliere i lavori e di garantire l’anonimato delle opere fino alla conclusione delle votazioni.
  7. Per ciascuna delle sezioni ci sarà una divisione per età dei partecipanti: una sezione “Giovani” dai 9 anni compiuti fino ai 15 anni e una sezione “Adulti” dai 16 anni in poi. NB: per le bands di età mista farà fede l’età del capo gruppo (da dichiarare al momento dell’invio dell’opera via mail).
  8. Ogni partecipante al concorso garantisce implicitamente all’atto dell’invio del proprio lavoro che l’opera è originale, che è stata effettivamente realizzata dal medesimo concorrente e che quindi non è di paternità dell’ingegno altrui (tramite copia totale o parziale). Gli Organizzatori si riterranno sollevati da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’Autore.
  9. La data e le modalità della premiazione verranno comunicate a seguire direttamente ai vincitori e tramite comunicato stampa.
  10. La Giuria sarà costituita per due terzi da giurati scelti direttamente dal Comitato del Premio e per un terzo dalle associazioni competenti nelle materie delle sezioni. Per ogni sezione, quindi, saranno previsti due giurati scelti dal Comitato del Premio e un giurato scelto dalle associazioni, questo per far sì che gli aspetti contenutistici di aderenza agli scopi del premio siano bilanciati da giudizi più propriamente tecnici riguardanti i lavori che perverranno alla Giuria stessa. Nessun membro del Comitato farà parte della giuria.
  11. Il giudizio della Giuria, composta dalle varie sezioni, è insindacabile.
  12. Per il vincitore di ciascuna sezione è previsto in premio uno Smartphone. Per i premiati, oltre ai vincitori, non sono previsti premi in denaro, ma esclusivamente oggettistica, attestati, coppe, targhe o altro messo a disposizione dal Comitato organizzativo.
  13. Il Comitato si riserva la facoltà di inserire ulteriori premi “speciali” o “aggiuntivi” non comunicati con il bando stesso.
  14. I partecipanti, inviando le loro opere al Premio, accettano il trattamento dei dati personali secondo la normativa sulla privacy ai sensi della L. 196/03.
  15. Per informazioni inviare una mail o telefonare al 3385882519.

 

Sezioni :

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevede cinque (5) sezioni, distinte in:

Racconti (max tre cartelle in formato A4)

Poesie (max due cartelle in formato A4)

Fotografie (formato Jpg o Png, dimensioni max. 7.0 MB)

Musica: (brano inedito in formato Mp3 o Mp4 che non superi i 7.0 MB)

Arti Grafiche, pittoriche e scultoree:  (opere realizzate in piena libertà stilistica e con qualsiasi tecnica grafica e pittorica (olio, tempere, acquerelli, acrilici, inchiostri, smalti, grafite, matita, vernici industriali, incisioni, ecc., su qualsiasi supporto: tela, carta, legno, plastica, ferro, ecc.). Le dimensioni massime consentite per ogni opera bidimensionale sono di cm 150 x cm 150 per le arti grafiche e pittoree e di cm 120 x cm 120 per un’altezza massima di cm 150 per quelle scultoree.

ATTENZIONE: Limitatamente a questa sezione, alla Giuria del Premio in prima istanza deve pervenire esclusivamente l’immagine fotografica dell’opera in Jpg o Png di max 7.0 MB da inviare alla mail del premio: premiodragut@libero.it con didascalia, descrizione e titolo dell’opera. La giuria, formata da esperti del settore, sarà incaricata successivamente di esaminare le opere dal “vivo” secondo modalità da concordare con l’autore per poter esprimere una valutazione complessiva sulla qualità artistica dell’opera.

 

 

Antologia dei lavori del Premio

e

Sezione “fuori concorso” :

 

Nessun componente della Giuria e nessun membro del Comitato per il Premio Dragut e/o organizzatore del Premio stesso può partecipare al concorso. E’ prevista però una sezione “fuori concorso” a cui chiunque  può inviare il proprio lavoro al solo scopo di pubblicazione sull’Antologia del Premio, previo consenso del comitato. In questo caso l’autore deve esplicitamente segnalare la propria opera come “fuori concorso”.

Le modalità di invio delle opere fuori concorso sono le stesse delle opere in concorso e verranno trattate in anonimato come le altre.

Anche in questo caso i lavori dovranno essere inediti.

All’atto dell’invio delle proprie opere, l’autore autorizza il Comitato del Premio Dragut a pubblicare i lavori nell’Antologia del Premio Dragut 2013 ovvero, nel caso delle opere artistiche, di una loro immagine fotografica.

NB: La volontà dell’autore a NON voler pubblicare la propria opera nell’Antologia deve essere espressamente dichiarata al momento dell’invio dell’opera stessa via mail.

NB: La selezione e la scelta delle opere da inserire nell’antologia, se corredate di liberatoria alla pubblicazione, comprese anche quelle giunte “fuori concorso”, è a cura esclusiva del Comitato per il Premio Dragut. 

 

 

Il Comitato per il Premio Dragut

 

Presentami l’autore: Paolo Fiore presentato da Alfonso Artone

In una splendida Vindicio, si è svolto Lunedì 29 Luglio, presso il chiosco “WelcHome”, il secondo evento della serie “Presentami l’autore” ideato dall’associazione “Creattività” in collaborazione con “La libreria di Margherita” in via Rubino – Formia

In questa seconda serata, il medico – scrittore Paolo Fiore, ha  parlato della sua ultima opera:  “Fu chiaro appena oltre lo Zenith” (Manni, 2012).

A presentarlo, secondo il format dell’evento,  è stato un  Alfonso Artone in splendida forma, autore di “Mondo Senza Tempo”(GDS, Milano, 2013) accompagnato da una competentissima Margherita Agresti (titolare de “la libreria di Margherita”)

Veniamo al libro di Fiore: si tratta di un Romanzo Storico ambientato nel 1600. Due monaci domenicani Bernardo (Napoletano) e Francisco (Spagnolo) sono custodi di alcuni scritti di Giordano Bruno e dei Maya e li stanno traghettando nella nuova Spagna, in una missione immaginaria per Filippo IV.

Nel suo intervento, Fiore ha tenuto particolarmente a sottolineare l’importanza storica della figura di Giordano Bruno, e del conteso di profondo mutamento – decadenza in cui è inserita, ben rappresentato dal percorso dei protagonisti del Romanzo. Artone ha invece fatto notare come il romanzo, particolarmente complesso per struttura e forma, sia sicuramente ascrivibile a più generi, oltre quello Storico.

A concludere la serata sono stati gli interventi del numeroso pubblico, tra i quali citiamo l’ottimo intervento della prof. Mariangela Lombardi, che ha precisato come della figura di Bruno sia importante ricordare soprattutto la coerenza: “Bruno è rimasto se stesso, fino alla fine. Se avesse ceduto, si sarebbe forse salvato. Ma sarebbe diventato altro da sé. Non avrebbe mantenuto la sua identità per come oggi lo conosciamo.”

Dopo la presentazione, Artone e Fiore si sono intrattenuti con il pubblico per un aperitivo a suon di dediche e domande sui rispettivi libri.

Prossimo appuntamento Lunedì  5 Agosto, sempre al WelcHome, dove Paolo Fiore questa volta presenterà Raffaela Acampora con “Just Like a Whoman”

 

 

 

Da sinistra: Margherita Agresti, Alfonso Artone, Paolo Fiore