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Ritorna il Bicicletterario

 

 

La nostra speranza è che in molti lo stavate aspettando: se così è, eccolo che ritorna.

Parte ufficialmente la terza edizione dell’unico Premio Letterario dedicato esclusivamente alla bicicletta, Il Bicicletterario – Parole in Bicicletta.

 

La creatura del Co.S.Mo.S. (Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile) inizia il suo terzo anno di vita, e continua la sua crescita. Almeno, crescere – insieme a voi, scrittori, pedalatori, lettori e simpatizzanti – è l’aspirazione di questo Premio, nato all’improvviso, dal nulla, nell’ottobre 2014, dalla voglia e dalla necessità di ampliare il discorso sulla bicicletta e sulla mobilità sostenibile.

Il proposito di incentivare la produzione di letteratura inedita sulla bicicletta ha trovato, in questi due anni passati, numerosissimi sostenitori, a tutti i livelli. E ha visto il formarsi di schiere di autori, debuttanti o già affermati – con tutte le sfumature intermedie – che con passione ed entusiasmo hanno condiviso i propri versi o le proprie narrazioni in prosa aventi come tema centrale la nostra amata due ruote a pedali: 232 autori per la prima edizione, oltre 400 per la seconda, che ha toccato 68 province in 18 regioni italiane, oltre a 6 paesi esteri. Ed è così straordinariamente bello trovarsi davanti una tale mole di inediti sulla bici – tante storie ed emozioni, da e per ogni età – che non si può che volerne di più, sempre di più. La certezza è che innumerevoli situazioni sono ancora da raccontare: semplicemente, ne nascono ogni giorno. Perché allora non scriverle e partecipare?

Il giro d’Italia cicloletterario – con tappe anche fuori dei confini nazionali – ha inizio, di nuovo, accompagnato da importanti novità.

 

A chi si avvicinasse soltanto ora a questa iniziativa, diciamo che essa coniuga l’ecosostenibilità di un mezzo di trasporto nato “perfettamente perfetto” – come ci ricorda una giovanissima partecipante alla prima edizione – e la voglia di scrivere, e di leggere; il desiderio e l’esigenza di focalizzare l’attenzione sulla possibilità di un mondo a misura d’uomo utilizzando un mezzo d’espressione artistica che, forse più di ogni altro, evoca il viaggio. Attraverso l’espressione letteraria, si vuole parlare di bicicletta, delle sue molteplici declinazioni, dei sentimenti che suscita, dei ricordi che evoca, del futuro che può aiutarci a costruire; con le parole in bicicletta si intende premiare bambini, ragazzi e adulti (siano essi scrittori acclamati o poeti e narratori in erba) che abbiano qualcosa da dire in proposito. La partecipazione è quindi aperta a tutti, e assolutamente gratuita.
Anche quest’anno, Madrina del Premio sarà Rossella Tempesta, poeta pluripremiata e molto apprezzata, autrice di versi pieni di vita, luoghi, odori e sapori, entusiasta sostenitrice de Il Bicicletterario.

Emilio Rigatti, scrittore, cicloviaggiatore e insegnante, si conferma come Presidente Onorario della prestigiosa giuria che qui vi presentiamo, come sempre con una punta di orgoglio.

Saranno in squadra per l’edizione 2017 (in ordine alfabetico):

 

Alfonso Artone (scrittore, Ass. AQuadro)

Alessio Berti (educatore, autore e attore di teatro, L’Eroica)

Isabella Borghese (giornalista, scrittrice, blogger per Il Fatto Quotidiano)

Gisella Calabrese (linguista, editor, direttore artistico Visioni Corte Film Festival)

Massimo Gerardo Carrese (fantasiologo)

Pasquale Di Costanzo (medico, giornalista pubblicista, Cycling Magna Grecia)

Barbara Fiorio (scrittrice, docente di scrittura creativa)

Manuel Massimo (giornalista professionista, direttore Bikeitalia.it)

Marco Pastonesi (ex giocatore di Rugby, già giornalista per La Gazzetta dello Sport, Libri nel Giro)

Fernanda Pessolano (educatrice, Biblioteca della Bicicletta ‘Lucos Cozza’, Libri nel Giro)

Guido Rubino (giornalista e scrittore di ciclismo e biciclette, Ciclynside.it)

Luca Simeone (attivista per la ciclabilità urbana, direttore Napoli Bike Festival)

Vincenzo Scognamiglio (docente in storia e filosofia, curatore editoriale)

Vincenzo Sparagna (giornalista, direttore di Frigidaire)

Elena Stramentinoli (giornalista, reporter Presa Diretta RAI 3)

Il sostegno di importanti realtà, quali – tra le altre – il Napoli Bike Festival, la Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza e l’iniziativa Libri nel Giro, L’Eroica (la celeberrima ciclostorica nata nelle zone del Chianti), Visioni Corte Film Festival, oltre ad onorarci, accresce l’entusiasmo con cui proseguiamo in questa avventura sui generis.

Personaggi illustri hanno deciso di sostenerci con il loro saluto di incoraggiamento, primo fra tutti, Vincenzo Nibali, il grande campione di ciclismo, e poi Roberto Piumini, noto e apprezzato poeta e scrittore, Giulio Cavalli, impegnato uomo di teatro, scrittore e giornalista, che si vanno ad aggiungere alla strepitosa recordwoman Paola Gianotti, alla scrittrice Manuela Salvi e a tanti altri ancora.

Ci sarà tempo fino al 20 gennaio 2017 per far pervenire il proprio scritto a pedali alla segreteria del Premio (bicicletterario@gmail.com): le modalità e le regole di partecipazione sono contenute nel nuovo bando, liberamente scaricabile e stampabile.
La raccomandazione è di leggerlo attentamente in tutte le sue parti prima di mettersi al lavoro sulla propria opera, naturalmente inedita, che dovrà essere una soltanto e per una sola sezione.

Per chi si stesse chiedendo perché partecipare?, abbiamo previsto una sorta di risposta/invito per punti, che troverete in una apposita pagina del sito.
Qui ci basta dire che partecipare è bello: è diventare parte di una pedalata collettiva che si snoda lungo versi e racconti, è disegnarne il percorso insieme a tante altre persone, di ogni età e provenienza, incrociando direzioni e itinerari, storie ed esperienze diverse, forse lontane, ma unite dal magico incantesimo del movimento giroscopico, che tutte armonicamente le genera e muove.

Per alcuni – è vero – ci saranno gli onori del podio, ma senza i colori del ‘gruppo’ non ci sarebbe traguardo. Ogni storia, ogni verso è importante. Ognuno lo è, sulla propria sella, con le proprie parole in bicicletta.

Vi aspettiamo, dunque, pedalando, scrivendo: non vediamo l’ora di incontrarvi, tutti.

Si può vivere di turismo?

Si può vivere di turismo? Possono davvero tre mesi estivi dare lustro ad un luogo? La risposta è semplice, ovvero sì.

Anche Scauri, fino a qualche anno faceva parte di questi paesi, pullulando della tranquillità dei suoi 7.000 abitanti durante i mesi invernali e che poi era capace di diventare un porto d’accoglienza per le invasioni dei mesi estivi. Altri tempi, dove addirittura si potevano arrivare a toccare le soglie dei 50.000 abitanti, un numero elevatissimo per un semplice paese che affaccia sul Golfo. In fin dei conti Scauri ha sempre rappresentato il luogo prediletto per molte famiglie per trascorrere un’estate dedita completamente al mare. Ma come molti luoghi anche più rinominati, anche la Scauri attuale sta riscontrando dei problemi dal punto dal punto di vista numerico in estate: infatti facendo un semplice giro durante un qualsiasi giorno della settimana, è molto semplice notare la differenza con le estati passate, con la gente che è diminuita in maniera sostanziale e con il caos abituale che oramai è quasi svanito. Una fortuna? Forse per chi ama la tranquillità sì, ma non per chi possiede uno stabilimento balneare oppure un negozio e che può trarre un grande profitto dalla stagione estiva. Ma quali sono le cause di un allontanamento da parte di molti villeggianti nei confronti del nostro paese? Dare la colpa alla crisi economica che sta colpendo molte famiglie può sembrare riduttivo, anche perché le cause sono anche altre. Scauri, soprattutto negli ultimi anni, non ha mai avuto un’amministrazione locale forte che potesse finalmente varare un piano per migliorare il paese, soprattutto nei mesi estivi, anzi le lacune che spesso non erano state messe in evidenza, con il passare degli anni sono diventate abbastanza vedibili. Scauri ha sofferto di uno staticità di fondo, incapace di cambiare e di offrire qualcosa di nuovo ai propri villeggianti, dando l’impressione di non saper sfruttare il meraviglioso lungomare che ha disposizione, uno dei più lunghi di tutto il Lazio. Un altro fattore è sicuramente dato dai prezzi richiesti per affittare delle case: ogni anno, il prezzo tende ad aumentare. Certo, i proprietari vogliono guadagnare quanto più possibile: ma è davvero giusto chiedere prezzi esorbitanti per delle case, spesso in cattive condizioni e che sono più vicine al concetto di tugurio? Non sarebbe meglio mettere dei prezzi più ragionevoli, dal momento che il prodotto messo in vendita non è dei più pregiati? Non è un caso che oramai molte case tendono a rimanere vuote anche durante l’estate, perché giustamente ai villeggianti non conviene pagare così tanto per un paese che non può o non riesce ad offrire più di tanto: Scauri non è Rimini, quindi non potrà mai essere giustificata la richiesta di queste cifre elevate. Inoltre vi è anche un sistema poco efficiente dal punto di vista alberghiero: infatti si potrebbe anche costruire oppure migliorare i pochi alberghi già presenti nel paese, pensando anche la possibilità che alcune famiglie vengano per una settimana e non ragionare sempre sulla logica dei due o tre mesi. Un altro posto che è poco sfruttato è rappresentato dal piazzale Sieci, che potrebbe essere sfruttato benissimo ma che viene invece conservato in uno stato di abbandono, con campeggiatori abusivi che fanno da padroni. Davvero questa grande area non può essere sfruttata in un modo migliore? Ovviamente i problemi non sono solo questi ed il nostro auguri è ovviamente che tutto possa essere migliorato, perché in fin dei conti Scauri sono gli Scauresi, quindi ogni miglioria fatta per invogliare le persone a tornare nel nostro paese, rimarrà anche a noi. Purtroppo sono lontani le estati che ci raccontano i nostri padri oppure che potevamo vedere con i nostri occhi fino a qualche anno fa, la verità è che Scauri deve muoversi da questa lenta paralisi che se non curata in fretta, può davvero provocare danni irreversibili.

Davide Mirante

Premio Dragut Edizione 2014

Il 24 maggio 2014 si è tenuta presso l’Hotel Villa Eleonora in Scauri la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Premio Dragut, organizzato dall’omonimo comitato. In una sala piena, erano presenti i rappresentanti di numerose associazioni del territorio, oltre che della società civile.  L’intervento d’apertura è stato affidato ad Alfonso Artone, responsabile comunicazione del Premio, il quale ha spiegato le motivazioni  che hanno spinto un gruppo di persone a fondare un premio intitolato ad un terribile Corsaro. “L’epoca in cui Dragut sbarcò per depredare Scauri, Traetto e Castellonorato” – ha dichiarato Artone – “è stata una delle più buie nella storia del nostro territorio. I Gonzaga trascuravano il nostro Ducato e, come accade spesso nei momenti di crisi, erano forti le spinte restauratrici. Molti sognavano il ritorno dei Francesi, i quali arrivarono, ma portandosi dietro il feroce Dragut. Il nostro popolo però con il tempo seppe rialzarsi e recuperare la dignità che meritava. Proprio per questo, ci è parso significativo e ben augurante dedicare il premio proprio a Dragut, con la speranza che il nostro territorio sappia nuovamente risollevarsi”.

La parola è poi passata al Presidente Giuseppe De Renzi, il quale ha mostrato le numerose iniziative che il Comitato ha in cantiere anche quest’anno, oltre al Premio stesso, il cui bando è già disponibile on-line. Per il programma estivo si parte con una grande novità, data dall’emulazione dello sbarco del Corsaro Dragut presso le nostre coste. Lo “Sbarco di Dragut” sarà inserito nell’ambito della Sagra delle Regne ed è organizzato grazie alla collaborazione di diverse associazioni e comitati che hanno messo insieme la loro esperienza ed il loro entusiasmo. Oltre al Comitato Sagra delle Regne e al Comitato Dragut, infatti, la rievocazione storica dello sbarco di Dragut sarà possibile grazie anche alla fattiva collaborazione dell’Associazione Padre Mario Siniscalchi, dei Gruppi Folcloristici di Minturno, del Centro Velico della Lega Navale di Scauri, dell’Associazione “Le Ciaole” di Castellonorato, dell’Associazione Castrum Onorati, delle Autolinee Riccitelli , della Associazione Commercianti Arim e del pub Lo Scoglio. Coordinerà la parte artistica dell’evento l’attrice Marina Casaburi. Nella seconda parte di luglio, invece, dopo il successo dell’anno scorso, si replica “Musicangiando”, evento musicale e gastronomico coordinato dall’associazione Morpheus.

Il Presidente del Comitato ha però ricordato anche le altre numerose iniziative intraprese durante questo inizio del 2014 dal Premio Dragut, sempre in collaborazione con Enti e le altre Associazioni patrocinanti, quali ad esempio Labter (convegno su Miss Frances Fleetwood) e Atargatis (escursioni naturalistiche), senza dimenticare le molte e variegate iniziative proposte nel 2013 assieme ad altre realtà del territorio, non ultime il Premio Gennaro Sparagna e Italia Nostra.

Durante la Conferenza Stampa, inoltre, è stato presentato da Valentina Cestaro anche il progetto del Portale del Gruppo Eventi del Golfo, che sarà inaugurato agli inizi di giugno e che aspira a divenire un punto di riferimento di tutti gli eventi culturali, sociali ed economici del nostro territorio.

Le serate di Premiazione, come ormai di consueto, saranno due. La prima vedrà la celebrazione del 70° anniversario della battaglia di Santa Maria Infante, mentre nella seconda vi sarà la premiazione vera e propria delle opere pervenute. Come sempre, la Premiazione sarà anche l’occasione di incontrare tutte le associazioni patrocinanti il Premio.

Ricordiamo infine che per informazioni sul Premio, le modalità di partecipazione, e ricevere notizie sugli eventi potete recarvi nel gruppo face book “premio dragut”, sul sito internet: “http://www.premiodragut.altervista.org “, o scrivere a premiodragut@libero.it oppure a premiodragut@hotmail.com

 

Si ringrazia l’Hotel Villa Eleonora per la gentile concessione della sala.

Always in our hearts

Dal 29 marzo 2014, il giardino del Labter, ex Sieci, accoglie, assieme a piante ed arbusti tipici della macchia mediterranea, due simboli in più…..Una targa in granito ed un alberello di ulivo. Vi sono stati posti in occasione del Convegno “La Storia di Miss Frances Fleetwood”, organizzato a Scauri dal Comitato Dragut, per onorare la memoria della scrittrice inglese (1902-1994), per mettersi alla scuola di quanto il messaggio che ha ci voluto lasciare abbia ancora da dire, da insegnare, da raccontare. Molti scauresi ricordano la straordinaria figura di questa esile donna, anglosassone, che adorava la nostra terra, il suo paesaggio, il suo mare, tanto da definirli come un Paradiso. Dalle parole, stralciate dai suoi scritti e proposti al Convegno dalla prof. Anna Carrubbo, traspariva l’incanto di chi scopre per la prima volta la clemenza e la ricchezza, la varietà, di una natura generosa. A Scauri Miss Frances apprese il tepore del clima, vide per la prima volta le lucciole spegnersi ed accendersi in maggio, ascoltò lo scorrere di ruscelli e conobbe personaggi miti e tipici…Molti sono stati testimoni delle sue nuotate, anche in pieno inverno, delle passeggiate laboriose e discrete sul lungomare, dove non esitava a chinarsi ed a raccogliere le cartacce gettate da passanti più distratti e meno innamorati del nostro tratto di costa. Molti ricordano finanche il suo odore di lavanda, di zucchero e tea….Alcuni, i più intimi, hanno avuto il privilegio di incontrarsi con la sua sottile scrittura….Dalle finestre della dépendance che occupò per lunghi anni, nei pressi delle proprietà appartenute al Generale Nobile, del quale fu traduttrice dei suoi scritti ed ammiratrice fervente delle sue gesta, i passanti potevano udire infatti il ticchettio alacre e sommesso della sua macchina da scrivere, sulla quale annotava pensieri, bibliografie, alberi genealogici di antiche famiglie, racconti, storie di un passato glorioso….Fu scrittrice di molti romanzi di ampia divulgazione editoriale, la Fleetwood, oltre che giornalista e bibliografa, come ha ricordato al Convegno il prof. Pasquale Maffeo. Viveva dei suoi libri, amava dar vita a personaggi della storia, immaginare il loro vissuto…Il più singolare, senz’altro, Gianciotto Malatesta, marito della sfortunata Francesca da Rimini, al quale la Fleetwood provò a dare un’immagine meno crudele di quella che gli assegnò Dante; la più intrigante, Lady Hamilton, che seppe cambiare finanche il corso della storia, intrecciando il suo nome a quello del più famoso Horatio Nelson. Sulla targa posta nel giardino del Labter si può leggere questa scritta:”Always in our hearts”….”Per sempre nei nostri cuori”. Come per sempre, le radici di un albero di ulivo potranno attecchire e produrre nuovi frutti. Queste parole sono state suggerite dal prof. Franco Valerio, suo amico ed esecutore testamentario, che ne ha accolto i resti mortali nella cappella di famiglia. Sono la sintesi, il contenuto essenziale della sua permanenza, always, sempre, nel Golfo di Gaeta e più ampiamente, in Italia.. Miss Frances dunque volle, scelse di venire a vivere a Scauri. La elesse sua dimora, always. Antonio Lepone, il giornalista scaurese che raccolse l’ultima intervista alla “signorina inglese” (così molti la chiamavano), ha testimoniato al Convegno che, traducendo le gesta del generale Nobile, Miss Frances aveva avuto praticamente in sorte di viverle, accanto a lui, attraverso le sue parole, di respirarne il coraggio prima, la disillusione, ed anche l’incomprensione da parte di molti, poi….Il Generale aveva raccontato e lei, di rimando, si era sentita investita del compito di raccontare a sua volta. Come se raccontare fosse vivere. Fu la narrazione, dunque, la vera vocazione di Miss Frances. Come chi ha avuto in dono un’eredità meravigliosa e decide di metterne a parte quante più persone possibili. Frances Fleetwood raccontò avventure, intrecci, immagini ardimentose….Come se il suo compito fosse quello di far rivivere ciò che già aveva avuto la possibilità di esistere e che meritava di essere perpetuato nella memoria. Alwais.

…Nella sua guida su Caserta Vecchia, si lasciò ispirare da un gruppo di giovani volontari che stava lavorando per ridare alla città il suo antico e glorioso aspetto. Fu osservando quelle braccia alacri e disinteressate a nessun altra ricompensa se non a quella di rendere giustizia al passato, che decise di scrivere, aiutando quei ragazzi a rimuovere i calcinacci e la polvere dell’oblio dalla storia della civiltà. Come fuori programma del Convegno, il moderatore, Marcello Caliman, ha invitato a prendere la parola la prof.ssa Monica Colabove…Allieva del Liceo Scientifico Alberti, ebbe con Miss Frances un rapporto così speciale ed intimo, che ne seguì le orme, studiando le lingue e leggendo i suoi scritti….Monica, con una luce negli occhi, sapiente e consapevole, con viva commozione, ha restituito queste parole di Miss Frances a tutti i convenuti:”Aspetta….Aspetta che la ruota abbia completato il suo corso”…Sembrano le parole di una filosofia di vita fatalista. Invece la prof. ssa Monica, dal profondo della sua conoscenza, ci ha testimoniato che in realtà sono le parole di una saggezza vissuta. Tutto ciò che deve accadere, in un’esistenza, in una storia, in un’esperienza, accade. Come se fosse la vita stessa a lanciarci un vero e proprio richiamo, attraverso luoghi, affinità, immagini, che arrivano a colpire le sensibilità personali fino a mutarne i percorsi con i loro urgenti richiami. Così, spesso, si sperimenta nella propria piccola vicenda vissuta. Così è successo al Presidente del Comitato Dragut, dott. Pino De Renzi, che ritrovò a distanza di molti anni, nella sua biblioteca, il libro che Miss Frances gli aveva donato perché, liceale, apprendesse bene l’inglese….Un libro, come una ruota che gira, attende soltanto di essere guardato al suo interno…di essere letto…Di essere riletto ancora, affinchè tornino a vivere parole ed a pulsare sentimenti. “Aspetta che la ruota abbia completato il suo giro”. Always.

Patrizia Cervone

Premio Dragut: alla (ri)scoperta del Monte di Scauri

Sabato 04 Maggio, il Comitato del Premio Dragut, nell’ambito degli eventi  satellite della seconda edizione del Premio, con il patrocinio del Comune di Minturno e dell’ente Parco Riviera di Ulisse organizza l’escursione “Alla (ri)scoperta del Monte di Scauri”.

L’escursione procederà sul Sentiero del Crinale, dal Monte di Scauri fino a Porto Cofeniello, e permetterà di scoprire un angolo del nostro territorio molto vicino a noi fisicamente, ma semi-dimenticato: attraverso la macchia mediterranea e il bosco, il sentiero si snoda infatti tra aree umide e sentieri pietrosi fino alla scogliera, perennemente battuta dalle onde del Tirreno, dove il ruggito del mare sembra far respirare le rocce.

Si prenderà dunque contatto con i vari e numerosi ecosistemi del Parco, vero e proprio tesoro di biodiversità a pochi chilometri dalle nostre case: un’escursione per imparare quanto il nostro territorio ci può offrire, se noi impariamo a restituirgli un pochino di ascolto. E di amore.

Si raccomandano calzature da Trekking o in mancanza, scarpe da ginnastica e abbigliamento traspirante adeguato alle condizioni atmosteriche. I minorenni devono essere accompagnati dai genitori o da almeno un adulto loro diretto responsabile.

L’escursione è lunga 3,9 km e occorrono 2 ore per percorrerla. Il dislivello è di circa 80 m.

Per chi fosse interessato, le escursioni doveranno pervenire entro l 24 aprile a:

marco@atargatis.ingo, 347-5352285

L’appuntamento è alle ore 15.00 presso il parcheggio dell’infopoint del parco, in via del porticciolo romano.

L’escursione, è organizzata dal comitato del Premio Dragut in collaborazione con le associazioni Atargatis e Fuori la Voce.

L’addetto stampa del Premio Dragut

Alfonso Artone

“Premio Dragut”: dopo il successo dell’anno scorso, al via la seconda edizione!

“Non più per depredare, ma per restituire”: anche quest’anno sarà questo il motto della seconda edizione del Premio Dragut, ancora più ricco di proposte per il territorio grazie ad una serie di eventi satellite che lo completano ed arricchiscono e con diverse altre novità. Si è pensato infatti di arricchire le sezioni della competizione da tre a cinque, e di modificare la composizione della giuria, per renderla più rispondente alle finalità del premio stesso.

Il Premio Dragut è nato nel 2012 da un gruppo di persone incontratesi virtualmente in rete, le quali hanno deciso di mettere gratuitamente al servizio del Territorio di Minturno-Scauri le loro energie per poter contribuire, su base volontaria, a migliorare la conoscenza delle bellezze e delle problematiche che riguardano il nostro golfo tutto. Il Premio Dragut nel 2012 ha avuto un sorprendente avvio, raccogliendo l’adesione di un gran numero di associazioni del territorio nonché di una copiosa partecipazione della cittadinanza alla serata finale.

Il Premio vuole essere soprattutto un’occasione per valorizzare al massimo le risorse ambientali, storiche e culturali che caratterizzano il territorio del golfo di Gaeta, con una sinergia virtuosa di persone ed Associazioni tramite  una serie di iniziative volte alla rinascita sociale, economica, culturale e ambientale del territorio.

Per sua natura, il Premio Dragut non ha fini di lucro, è apartitico e “trasversale” rispetto alle Associazioni del territorio ed in particolare rispetto alle Associazioni patrocinati il premio Dragut, le quali  operano all’interno del Premio ciascuna nel proprio ambito, rispettando le proprie peculiarità, ed in piena autonomia.

Proprio per promuovere la cooperazione tra le associazioni, gli organizzatori del Premio hanno scelto quest’anno di costituirsi in Comitato onlus. Il Consiglio direttivo del Premio è costituito da: Giuseppe De Renzi (Presidente), Mauro Iannotta (Vicepresidente), Nella D’Urso (Segretario), Irene Sparagna (Tesoriere), Tommasina Mallozzi, Almerinda Rossillo, Roberto Tartaglia e Alfonso Artone. Il Comitato in totale è formato da 16 persone, che saranno presentate durante la conferenza stampa.

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevederà cinque (5) sezioni, distinte in: Racconti, Poesie, Fotografie, Musica, Arti grafiche e scultoree. Maggiori dettagli saranno comunicati durante la conferenza stampa e nel bando del premio. Altra importante novità di quest’anno sono gli eventi “satellite” che prevedono sotto lo stesso patrocinio del Premio momenti ludici e culturali diversi, tali da attrarre, speriamo, un grande interesse di pubblico. Qui di seguito le date di tali eventi:

 

  • 27 Aprile Escursione nel Parco di Gianola;
  • 25 Maggio: Conferenza Stampa;
  • 13/14 Giugno: “24 ore di sport”;
  • 22 Giugno: Musicangiando, evento musica con eno-gastronomia e mercatino vintage o arte.
  • 20 Luglio: Serata Scavi Teatro Romano Minturnae;
  • 5 Ottobre: Serata Premiazione finale Premio Dragut, presso il Castello Baronale di Minturno

 

 

Alle Associazioni intenzionate a patrocinare l’evento non saranno richiesti esborsi obbligatori di denaro. Esse saranno coinvolte maggiormente nell’organizzazione e in particolare nella Giuria del Premio costituita da tre persone per ognuna delle 5 sezioni del Premio.

Per maggiori dettagli ed altre novità invitiamo tutti a partecipare alla conferenza stampa organizzata per il 25 Maggio 2013 e alle associazioni interessate al patrocinio ad inviarci un assenso all’indirizzo mail del Premio: premiodragut@libero.it.

 

L’Addetto Stampa

Alfonso Artone

Golfo di Gaeta: un turismo da sogno

di Giuseppe de Renzi, Presidente Premio Dragut

IL MIO SOGNO E’ QUESTO
Questi ultimi due giorni sono andato in piscina, a Spigno. A bordo vasca ho fatto amicizia con un ragazzo, padre di famiglia, che lavora lì da 15 anni. Mi raccontava che quest’anno non hanno molti clienti. Un po’ per la crisi, certo, ma soprattutto – SOPRATTUTTO – perché secondo lui in questa zona non si riesce a cooperare, a fare “sistema”, a consorziarsi, ad unire le forze, insomma. Senza questo, diceva, qui non si crescerà mai!
Bene, vediamole, queste “forze” di cui siamo dotati…
A): IL MARE ! E’ ovvio, ma bisogna per forza partire da qui. Abbiamo una costa da non fare invidia a nessuno!
B) MONTI! Abbiamo alle spalle i Monti Aurunci, che oltre che proteggerci dai temporali, offrono tutto quello che un’amante della montagna potrebbe desiderare.
C) LAGHI! Ad un tiro di schioppo da noi ci sono bellissimi laghi, tra cui quello di Fondi, di Fogliano e Sabaudia.
D) FIUMI ! A parte il Liri, abbiamo il “nostro” Garigliano, che è pure NAVIGABILE !!!!
E) ISOLE ! E’ incredibile la bellezza di Ventotene, Ponza, e le altre isole ponziane. Chi vede per una volta Palmarola ci lascia il cuore. Ma non dimentichiamo anche le più lontane (anzi vicinissime) Ischia e Capri!
F) GROTTE ! Chi di voi è mai andato alle Grotte di Pastena, ad un’ora e mezza di macchina? Eppure sono meravigliose !
G) SITI ARCHEOLOGICI ! E qui ci si sbizzarrisce! Cito solo Minturnae e Pompei, tanto per fare un paio di esempi, ma ci sono da valorizzare enormi tesori, forse ancora nascosti. Da Monte d’Argento al porticciolo romano di Gianola, dal Garigliano alla Tomba di Cicerone fino al vecchio percorso (abbandonato) della via Appia nelle gole di Itri!. Mi fermo qui, ma ognuno di noi sa quanta “roba” c’è sotto i nostri piedi…
H) BORGHI CARATTERISTICI ! Anche qui, per gli amanti del genere, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta: Minturno, Castellone, Monte San Biagio, Casertavecchia, Sperlonga … eccetera eccetera. Sapete quanto ARTIGIANATO Locale produrrebbe questa “misera” forza?
I) REGGE ! Abbiamo vicinissima la Reggia di Caserta, ma non dimenticate che a meno di due ore di auto abbiamo TIVOLI !!!
L) GAETA ! Solo per visitare Gaeta, non basterebbe una vacanza intera! Già solo per scendere e salire alla Grotta del Turco della Montagna Spaccata ci vuole mezza giornata!
M) GRANDI CITTA’ ! A due ore abbiamo ROMA! Ad una abbiamo NAPOLI! Minturno e Scauri sono collegate al Nord e al Sud sia con l’AUTROSTRADA che con la FERROVIA, e abbiamo due Grandi AEROPORTI vicini. Quale straniero non si farebbe tentare di porre la base delle sue vacanze da noi?
N) PARCHI ! Abbiamo il Parco di Monte d’Oro , il Parco di Monte Orlando, il Parco del Circeo, e non distante finanche il Parco Nazionale d’Abruzzo!
O) FOLKLORE LOCALE ! Per chi amasse questo tipo di eventi, ricordo a tutti che qui abbiamo la SAGRA delle REGNE – che andrebbe estesa e VALORIZZATA! Abbiamo gruppi di ballo, gruppi di sbandieratori e finanche gruppi di arcieri! Una vera manna per grandi e bambini! E chissà che un giorno non si possa fare una rievocazione della battaglia contro il PIRATA DRAGUT !!!!
P) TERME, PISCINE E SITI DI CURA ! Abbiamo le Terme di Suio, conosciutissime eppure poco sfruttate. Ma abbiamo anche impianti di piscine, e forse tra poco anche sedi di cure naturali per la talassoterapia ed elioterapia.
Q) LUOGHI DI CULTO ! Non poteva mancare in questo frettoloso elenco, una nota per i siti spirituali, di cui siamo ricchissimi: Montecassino, Madonna del Piano, Madonna della Civita, San Francesco e San Pietro a Minturno, Le cento chiese e cappelle di Gaeta, l’Annunziata, l’Abbazia di Fossanova e Casamari, la Città dei Papi ….. Dio, quanti luoghi da vedere e in cui inginocchiarsi!
Io mi fermo qui. Ma ognuno di voi rifletta bene. Cosa ci manca? Ve lo dico io cosa ci manca: Ci manca il coraggio di metterci insieme! Ora BASTA, Scauresi! BASTA, Minturnesi! Basta con le manfrine. NOI POSSIAMO CRESCERE INSIEME!
SMETTIAMOLA di votare e usare i nostri amministratori solo perché ci riparano la nostra stradina o perché salvaguardano il nostro lido o il nostro chioschetto. SMETTIAMOL A di essere egoisti!
ABBIAMO TUTTO per poter essere dei Nababbi, e invece ci accontentiamo delle nostre stesse briciole!
Mettiamo subito il MARE al riparo! E’ la nostra PRIMA fonte di vita!
Arrestiamo gli scarichi nel Garigliano, Ripariamo e Bonifichiamo le condotte fallate, Mettiamo a posto i Depuratori e gli allacci abusivi alle fognature. Basterebbe questo e tutte le “mucillagini” e Schiume “strane” svanirebbero!
Poi, fatto questo, realizziamo il PUA e dotiamoci degli strumenti legislativi per proteggere il Golfo (Area Sensibile!)
Dopodiché potremmo offrire dei pacchetti turistici a tutto il mondo!
Immaginate un turista, un vero TURISTA! Gli si potrebbe dire: cosa le va di fare? Il percorso A+B+C? Quello Q+P+D? Quello ABCDEFGHILMNOPQ? Ragazzi!!!!!! QUESTO E’ UN SOGNO !!!!!
No, non lo è. Questo è Scauri. Questo è Minturno. Questo siamo NOI!
Ci manca solo il CORAGGIO DI STARE INSIEME.

Buon Bagno a Tutti.
Pino De Renzi Estate 2012

Gaeta, Gruppo Astrofili ad ammirare la luna

Ancora una bella iniziativa del Gruppo Astrofili

Tra le meraviglie del Parco Regionale Riviera di Ulisse Area Protetta di Monte Orlando invitano ad ammirare con i telescopi del Gruppo Astrofili Minturno (GAM) la Luna, l’ammasso di Ercole e la nebulosa Anello.

Il punto di incontro è presso l’infopoint del Parco in via Planco Gaeta (LT)

INFO E PRENOTAZIONI:
info@astrominturno.it
Cell: 3334749032 – 3407148088
www.astrominturno.it

6 Giugno 2012: Escursione alla cima del Redentore per ammirare il Transito di Venere davanti al Sole

Sveglia notturna alle ore 2.30 di mercoledì 6 giugno 2012 danno il via ad un’esperienza davvero che è rimasta nel cuore. Il Gruppo Astrofili Minturno (GAM) inizia una bellissima escursione con destinazione Redentore su ai Monti Aurunci, Formia. Tutto questo per seguire un rarissimo fenomeno astronomico che si ripetrà tra 105 anni.

La mattina del 6 giugno erano presenti su alla vetta oltre ai ragazzi del GAM, i ragazzi del CAI Esperia e le telecamere di Telegolfo RTG che ha concesso all’intero evento un bellissimo servizio mandato in onda domenica scorsa sulla rete televisiva locale.

Il Gruppo Astrofili Minturno ha documentato e seguito lo spettacolare passaggio di Venere che consiste appunto nel passaggio del disco del pianeta Venere davanti l’incandescenza del Sole. Le persone che hanno partecipato dal vivo hanno potuto ammirare il transito grazie ad un binoclo Magellano 20×80 con filtri appositamente costruiti e grazie ad uno dei telescopi del GAM con filtro Astrosolar montato sull’obiettivo principale.

Grande entusiasmo ha suscitato in tutti i partecipanti questo fenomeno astronomico raro. Tutte le foto e il video registrato sono repribili sul sito www.astrominturno.it

 

Giuseppe Conzo

Minturno: il PD contro la EGO ECO

 

Rifiuti, Rotasso: “Ego Eco, contratto e danno. Via l’appalto”

 

il Segretario comunale PD passa all’attacco e traccia la linea di partito sul tema dei rifiuti

(MINTURNO, LT – 29 mar) “Ci sono, a giudizio del Partito Democratico di Minturno, tutti i presupposti per l’applicazione dell’inadempienza contrattuale nei confronti della Ego Eco”. È questa l’arringa del Segretario comunale PD Roberto Rotasso contro la società privata che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

 

“Stiamo vivendo una situazione al limite, come dimostrano anche le cronache giudiziarie” afferma Rotasso, che rilancia: “Dopo anni di mala gestione, di degrado del territorio e dell’ambiente, il ritorno alla legalità e alla trasparenza amministrativa, in particolare in tema di gestione dei servizi ecologici primari, deve far leva sul riconoscimento che le inadempienze si pagano. Revocare l’appalto alla Ego Eco è il primo passo per dare soluzione immediata a questo problema non più trascurabile”.

 

Spiega Rotasso: “La questione dei rifiuti a Minturno è seria e merita una decisiva svolta. Il danno economico che si è creato è incalcolabile. Se non ci preoccupiamo di questo, continueremo a pagare nel tempo l’impatto negativo di tali mancanze sul nostro sviluppo, sul valore dei nostri beni, sul nostro stesso portafoglio”.

 

“Questa è la dimostrazione anche di quanto, negli ultimi decenni, la vecchia classe politica si sia resa responsabile del collasso della nostra città, anche e soprattutto in tema di gestione ambientale del territorio. Chi ci ha amministrato – conclude il Segretario – ha danneggiato le tasche dei cittadini nonché il nostro patrimonio per eccellenza: l’ambiente”.

 

 

Il Coordinatore del PD di Minturno

Roberto Rotasso