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PREMIO DRAGUT: SERATE DI PREMIAZIONE E VINCITORI

Il 4 e 5 Ottobre 2013 si è conclusa nella splendida cornice del Castello Baronale di Minturno la seconda edizione del Premio Dragut, che ha registrato un insperato ma meritato successo di pubblico e di partecipazione, al di là delle più rosee aspettative degli organizzatori.

Il consenso popolare delle due serate di Premiazione è dovuto anche alla grande risonanza che il Premio sta avendo sui social network, grazie ai quali si sta diffondendo sempre più il suo motto: “Non più per depredare ma per restituire”, che ha fatto breccia soprattutto su molti giovani talenti.

“Un grande grazie va alle numerose associazioni partecipanti e patrocinanti” ha dichiarato il Presidente del Premio, Pino De Renzi “per le quali il Premio Dragut può essere un ponte e un punto di incontro con la popolazione e le loro iniziative.  Il Premio sta riuscendo nel suo intento di mettere in rete tra loro persone colte e disponibili con i giovani, la nuova generazione che avanza.”

Lo scopo del Comitato per il Premio Dragut, infatti, è innanzitutto quello di offrire uno spazio di espressione a tutte le migliori energie culturali e sociali presenti nel territorio, nel tentativo di creare tra le diverse generazioni una più profonda conoscenza delle bellezze ambientali, artistiche e storiche di tutto il Golfo di Gaeta.

La prima serata della premiazione, coordinata dalla storica dell’arte Stefania De Vita, si è svolta con l’evento “Ricordi in bianco e nero” in cui il collezionista Amedeo Russo, assieme alla collaborazione di Mario Lepore (anch’egli appassionato collezionista di immagini d’epoca) e agli interventi dell’architetto Cesare Crova e allo storico Salvatore Cardillo, ha illustrato una serie di cartoline d’epoca, raccontando e ricostruendo vari pezzi della storia locale.

Durante la serata finale di Premiazione del concorso, invece, condotta dall’attrice Marina Casaburi, sono stati presentati al pubblico alcuni brani tratti dai componimenti vincenti, selezionati e letti da Patrizia Cervone, Simona Di Meo e Irene Sparagna.

Gran parte delle opere presentate al Premio sono state inoltre pubblicate nell’Antologia del Premio Dragut 2013, richiedibile scrivendo alla mail del premio: premiodragut@libero.it.

 

 

 

Questi i nomi dei vincitori:

Sezione Racconti

Enrico Lanzara:        “L’accompagna la luna”

Piero Ianniello:         “Il mercato”

Katia Zamprotta:     “Ritorno”

Sonia Vento:             “Anna”

Sezione Poesie

Maria Passariello:   “Corbezzolo”

Maurizio Russo:       “Ombre sulla spiaggia”

Romolo Caldieri:      “Spiaggia dei sassolini”

Sezione Musica

Elio e Caterina:        “Dragut”

Romolo Amici e Beatrice Burchiari:  “Con l’aria di chi sa’”

Mario Simeone:       “Dreaming”

Sezione Foto

Tyler Nardone:         “Look”

Michele Chiomenti: “Scogliere davanti le ex Sieci”

Carlo Magnatti         “Alla faccia di Dragut”

Graziano Di Benedetto: “Scauri di corsa”

Sezione Arte

Lorenzo Pellegrino:  “Custodi del tempo”

Aurora Braga:          “What do you sea”

Cristina Giammaria:            “Golfo di Gaeta”

Premio speciale per il più giovane partecipante al Premio

Luisa Vignoli, con la poesia “Il Mare d’Inverno”.

 

Durante la serata è stata resa inoltre nota la composizione della Giuria del Premio.

Per la poesia: Rossella Tempesta, Giuseppina Mallozzi, Michela Zanarella;

Per i racconti: Franca Di Nitto, Lorenzo Ciufo, Monica Granata;

Per le foto: Luigi Grieco, Mauro Abate, Ida Tortoriello;

Per i lavori artistici: Ugo Bortolin, Virginia Bartoli, Anna Molisso;

Per la musica: Vincenzo Zenobio,  Antonella Sessa, Mara Recalina;

Durante la serata di Premiazione, si sono esibiti magistralmente al pianoforte gli allievi  del M° Antonella Sessa:

Mariano Herta Dorinel  che ha eseguito “Studio” di Kaciaturian e il Valzer “Opera 69 n°2” di Chopin;

Michele Alberto Monti che ha eseguito “Tarantella in re minore” di Prokovieff e “Valzer opera 69 n°1” di Chopin;

Gaspare Saltarelli con “Il Notturno in do diesis minore” opera postuma di Chopin

Paolo Catenaccio “Dalle Suites Inglesi : Bourreè I e II in la minore” di Johann Sebastian Bach e “Arabesque” di Schumann

Ed infine ha concluso Il M° Salvatore Saltarelli con “Torre Bermeja” di Isac Albeniz.

 

A tutti coloro che hanno donato la loro disponibilità per la riuscita dell’evento il Comitato per il Premio Dragut esprime il più profondo e sincero ringraziamento.

 

Jazzflirt Festival 2013 – IX edizione

L’associazione di promozione sociale Jazzflirt – Musica & altri Amori nasce a Formia nel maggio del 2004 con l’obiettivo principale di promuovere e diffondere la cultura musicale in generale, ed in particolare quella originale improvvisata di stampo jazzistico.

Dalla sua nascita ad oggi, l’associazione ha mirato anche a contribuire alla formazione del pubblico, soprattutto giovanile, attraverso diversi canali espressivi quali concerti, seminari, rassegne cinematografiche, mostre fotografiche.

Le attività concertistiche, presentate nell’arco di tutto l’anno, hanno sempre avuto come naturale conclusione stagionale le edizioni del Jazzflirt Festival, presentando in ogni occasione musicisti di alta qualità e riscuotendo un successo di pubblico crescente negli anni.

Quella del 2013 è la nona edizione del Jazzflirt Festival, ad un passo dall’importante traguardo delle dieci edizioni, e rappresenta anche il terzo anno consecutivo di collaborazione con il Comune di Itri, particolarmente attento al sostegno di attività culturali di valore nella propria programmazione estiva e non.

 

 

venerdì 23 agosto

Itri – Castello Medievale

 

LUZ Trio

 

Giacomo Ancillotto – chitarra,

Igor Legari – contrabbasso,

Federico Leo – batteria, percussioni

 

 

“…ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all’estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco. Da lì, da quell’ossicino, l’uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l’ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L’ho dichiarato disperso finché l’ho visto nel cortile della scuola. Subito quell’idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un’altra persona.”

(D.Grossman – Che tu sia per me il coltello)

 

 

 

 

Ma luz vuol dire anche luce, ovviamente. Luz è quel nocciolo duro e luminoso che nessuno può rubarci, l’hardcore delle nostre esistenze, la forza più grande e più duratura. Luz nasce come trio nell’autunno del 2011 a Roma, dalla collaborazione tra Giacomo Ancillotto (chitarra), Igor Legari (contrabbasso) e Federico Leo (batteria). A marzo 2013 registrano il loro primo album insieme alla violoncellista Tomeka Reid, una delle voci più apprezzate dell’avanguardia di Chicago. LUZ genera un suono di incredibile intensità e imprevedibile direzione, come una creatura lirica e mutante con i piedi saldi nella tradizione afroamericana e i mille tentacoli nelle culture musicali europee e mediterranee. Il risultato è una musica difficilmente definibile, come la colonna sonora di un film immaginario, o la musica tradizionale di una terra sconosciuta.

 

Inizio concerto ore 21.30

 

Info e prenotazioni: 333-9576098 /  392-8229224 / 338-6924358
sito web: www.jazzflirt.net

e-mail: info@jazzflirt.net

 

PREMIO DRAGUT: C’è tempo fino al 4 Settembre

 

Il Comitato organizzatore del Premio Dragut  comunica che, soprattutto per consentire ai turisti di conoscere il premio, la data per l’invio delle opere è stata posticipata al 4 Settembre.

Ecco il nuovo Bando.

 

 

 

BANDO PREMIO DRAGUT

Edizione 2013

 

 

 

 

“NON PER DEPREDARE MA PER RESTITUIRE”

 

Tema del Premio :

 

Il motto:  “Non per depredare ma per restituire”

sarà il tema portante dell’artista che vorrà concorrere.

 

Gli artisti potranno presentare un’opera che sia una testimonianza del nostro passato ed espressione del nostro tempo, realizzata in piena libertà stilistica.

Scopo del Premio è riscoprire la tradizione, la memoria, la natura e i legami con il territorio di Scauri-Minturno e di tutto il golfo di Gaeta, “temi” che gli artisti dovranno tradurre attraverso le proprie opere nelle varie sezioni letterarie, fotografiche, artistiche o musicali. Questo è l’obiettivo del Premio Dragut, che nasce dalla volontà di invitare i partecipanti a riscoprire le radici e la coscienza più profonda del territorio per restituirla arricchita di esperienze ed emozioni all’intera comunità. L’intento è di divulgare la bellezza del nostro territorio e di creare occasioni di crescita culturale.

 

Norme Generali :

  1. Il premio è rivolto a tutti, senza limiti di residenza. L’iscrizione è gratuita.
  2. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata tassativamente per tutte le sezioni alla mezzanotte del 4 settembre 2013.
  3. Tutti i lavori dovranno essere inviati esclusivamente via mail all’indirizzo: premiodragut@libero.it
  4. Si potrà partecipare ad una sola sezione per autore, e ogni autore potrà dunque inviare un lavoro soltanto.
  5. Tutti i lavori dovranno pervenire corredati dei seguenti dati: nome, cognome, luogo e data di nascita, titolo del lavoro, domicilio, mail e recapito telefonico.
  6. I lavori saranno visionati dalla Giuria in forma anonima, tranne che per il presidente e il vice presidente del Comitato Direttivo per il Premio Dragut, i quali non faranno parte della commissione giudicante ma avranno unicamente il compito di raccogliere i lavori e di garantire l’anonimato delle opere fino alla conclusione delle votazioni.
  7. Per ciascuna delle sezioni ci sarà una divisione per età dei partecipanti: una sezione “Giovani” dai 9 anni compiuti fino ai 15 anni e una sezione “Adulti” dai 16 anni in poi. NB: per le bands di età mista farà fede l’età del capo gruppo (da dichiarare al momento dell’invio dell’opera via mail).
  8. Ogni partecipante al concorso garantisce implicitamente all’atto dell’invio del proprio lavoro che l’opera è originale, che è stata effettivamente realizzata dal medesimo concorrente e che quindi non è di paternità dell’ingegno altrui (tramite copia totale o parziale). Gli Organizzatori si riterranno sollevati da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’Autore.
  9. La data e le modalità della premiazione verranno comunicate a seguire direttamente ai vincitori e tramite comunicato stampa.
  10. La Giuria sarà costituita per due terzi da giurati scelti direttamente dal Comitato del Premio e per un terzo dalle associazioni competenti nelle materie delle sezioni. Per ogni sezione, quindi, saranno previsti due giurati scelti dal Comitato del Premio e un giurato scelto dalle associazioni, questo per far sì che gli aspetti contenutistici di aderenza agli scopi del premio siano bilanciati da giudizi più propriamente tecnici riguardanti i lavori che perverranno alla Giuria stessa. Nessun membro del Comitato farà parte della giuria.
  11. Il giudizio della Giuria, composta dalle varie sezioni, è insindacabile.
  12. Per il vincitore di ciascuna sezione è previsto in premio uno Smartphone. Per i premiati, oltre ai vincitori, non sono previsti premi in denaro, ma esclusivamente oggettistica, attestati, coppe, targhe o altro messo a disposizione dal Comitato organizzativo.
  13. Il Comitato si riserva la facoltà di inserire ulteriori premi “speciali” o “aggiuntivi” non comunicati con il bando stesso.
  14. I partecipanti, inviando le loro opere al Premio, accettano il trattamento dei dati personali secondo la normativa sulla privacy ai sensi della L. 196/03.
  15. Per informazioni inviare una mail o telefonare al 3385882519.

 

Sezioni :

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevede cinque (5) sezioni, distinte in:

Racconti (max tre cartelle in formato A4)

Poesie (max due cartelle in formato A4)

Fotografie (formato Jpg o Png, dimensioni max. 7.0 MB)

Musica: (brano inedito in formato Mp3 o Mp4 che non superi i 7.0 MB)

Arti Grafiche, pittoriche e scultoree:  (opere realizzate in piena libertà stilistica e con qualsiasi tecnica grafica e pittorica (olio, tempere, acquerelli, acrilici, inchiostri, smalti, grafite, matita, vernici industriali, incisioni, ecc., su qualsiasi supporto: tela, carta, legno, plastica, ferro, ecc.). Le dimensioni massime consentite per ogni opera bidimensionale sono di cm 150 x cm 150 per le arti grafiche e pittoree e di cm 120 x cm 120 per un’altezza massima di cm 150 per quelle scultoree.

ATTENZIONE: Limitatamente a questa sezione, alla Giuria del Premio in prima istanza deve pervenire esclusivamente l’immagine fotografica dell’opera in Jpg o Png di max 7.0 MB da inviare alla mail del premio: premiodragut@libero.it con didascalia, descrizione e titolo dell’opera. La giuria, formata da esperti del settore, sarà incaricata successivamente di esaminare le opere dal “vivo” secondo modalità da concordare con l’autore per poter esprimere una valutazione complessiva sulla qualità artistica dell’opera.

 

 

Antologia dei lavori del Premio

e

Sezione “fuori concorso” :

 

Nessun componente della Giuria e nessun membro del Comitato per il Premio Dragut e/o organizzatore del Premio stesso può partecipare al concorso. E’ prevista però una sezione “fuori concorso” a cui chiunque  può inviare il proprio lavoro al solo scopo di pubblicazione sull’Antologia del Premio, previo consenso del comitato. In questo caso l’autore deve esplicitamente segnalare la propria opera come “fuori concorso”.

Le modalità di invio delle opere fuori concorso sono le stesse delle opere in concorso e verranno trattate in anonimato come le altre.

Anche in questo caso i lavori dovranno essere inediti.

All’atto dell’invio delle proprie opere, l’autore autorizza il Comitato del Premio Dragut a pubblicare i lavori nell’Antologia del Premio Dragut 2013 ovvero, nel caso delle opere artistiche, di una loro immagine fotografica.

NB: La volontà dell’autore a NON voler pubblicare la propria opera nell’Antologia deve essere espressamente dichiarata al momento dell’invio dell’opera stessa via mail.

NB: La selezione e la scelta delle opere da inserire nell’antologia, se corredate di liberatoria alla pubblicazione, comprese anche quelle giunte “fuori concorso”, è a cura esclusiva del Comitato per il Premio Dragut. 

 

 

Il Comitato per il Premio Dragut

 

Simposio: il Golfo dei Poeti

A Scauri, presso la Darsena Flying, nell’ambito del cartello di eventi Culturali “Scauritanum”

Domenica 21 Luglio alle ore 20:45 ci sarà il simposio “Golfo dei Poeti”

Partecipano i poeti Dino Artone, Giuseppe Napolitano, Chiara Scrobogna e Irene Vallone, coordinatori Grazia Sotis e Gianluigi Zeppetella
Esposizione “L’arte della paglia e stramma” dell’artigiano Antonio Borrelli.

Dino Artone, Medico, Poeta e Scrittore.

Plurilaureato e plurispecializzato, medico-chirurgo, già Direttore Sanitario nell’Azienda Sanitaria di Latina, Docente in Tecniche della Comunicazione nella Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Diplomato in Health Services Management alla SDA Bocconi di Milano. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche in campo medico e accademico, raccolte di versi, romanzi e racconti, saggi e opere teatrali.

Tra i suoi Romanzi e racconti, ricordiamo: C’erano una volta, Il gigante (Premio Ecologico), Il buio e la veglia (Premio Editori Riuniti), Quisling, La cenere e il fuoco (Premio Giano), Il broker e la robinia, Misfatti di cronaca, Noir, Il Pigerrimo, Le vie dell’inferno, Di là della soglia, Mamà.

Autore di oltre quaranta pubblicazioni scientifiche in campo medico e accademico ed oltre settanta in campo letterario, nel quale ha pubblicato raccolte di versi tra cui: Crono e Mnemosine (Premio Platano d’oro per medici scrittori), Jocundo Joco (Premio Spallicci), Fucus, Ballata dell’organetto, Il corvo e le stelle, Nel verso del tempo, L’origine narrante (Premio Ragusa), Le voci precluse, Identità e appartenenza, La danza dei mesi, Histoire d’I, Quello che conta, Intimo Immaginario, Alle sponde dell’oggi.

Inoltre saggi e opere teatrali tra cui: Quàtto de nui, La garçonniere (Selezione RAI),Par’e patta (Premio Pascarella), ‘A veduvella (Premio laureandi Università di Napoli),Maria e Maria (Premio Rai-TV), Lo ZibalDino, Antropos e Logos, Quanti clown, Discorso sull’intelligenza,  Ironia e comicità nel tempo e nello spazio, La Bisbetica napoletana, La Bisbetica romana.

Collabora a pagine letterarie di quotidiani e riviste.

E’ presente in Antologie letterarie. E’ iscritto all’Albo Italiano degli Scrittori.

Lorenzo Ciufo e Vincenzo Zenobio a “Serata d’Autore”

Circolo Nuoto Formia

– Formia, via Appia, località 25 ponti (lato Roma) –

 

mercoledì 17 luglio 2013, ore 21:30

 

presenta

 

Serata d’Autore

 

Incontro con la poesia

di

Lorenzo Ciufo

 

con la partecipazione

di

Vincenzo Zenobio 

 

La poesia armoniosa e appassionata di Lorenzo Ciufo si incontra

con la sapienza musicale, il talento artistico e la fantasia di Vincenzo Zenobio

in un racconto-viaggio tra note e parole che non mancherà di coinvolgervi nel cuore e nella mente.

 

 

INGRESSO LIBERO

 

Note biografiche sugli artisti:

 

Lorenzo Ciufo, già docente specializzato in didattica per l’integrazione, attualmente insegna materie letterarie e latino nei licei. Suoi interventi nel campo della didattica speciale sono apparsi in Dalla parte dell’educazione (Trento, Erickson, 2005) e sulla rivista “Didatticamente Gulliver” delle edizioni Gulliver di Vasto (CH).

Innamorato della lettura a voce alta, svolge attività di operatore culturale come volontario dell’Associazione Amici del Libro-Biblioteca Luigi Raus di Minturno, presso la quale ha fondato un Gruppo di Lettura Condivisa e un Presìdio del Libro.

Come autore letterario ha esordito nel 2011 con la pubblicazione del libro La casa nuova (Milano, Lampi di stampa editore), frutto di una passione per la scrittura poetica concepita solo sul finire degli anni Novanta. 

 

Vincenzo Zenobio, polistrumentista professionale, alterna l’attività didattica (conservatorio, scuole comunali di musica, scuole medie statali) con quella di concertista e arrangiatore con grande eclettismo e senza barriere di generi (Trio Instabile Sottovento, Folk Road, Orchestrina Malombra-Jenny Sorrenti). Ha fondato di recente la band Ninfa Vitale, che rivisita canzoni tradizionali del Centro-Sud d’Italia. Ha collaborato con riviste di didattica musicale e collabora nella produzione e come consulente musicale per le etichette discografiche Finisterre e Gruppostella.

Siamo entrati nel vivo

“Siamo entrati nel vivo…”

Intervista a Pino De Renzi

di Patrizia Cervone

 

Siamo entrati nel vivo dell’estate. Moltissimi dei nostri conterranei, che per motivi di lavoro o di studio si trovano sparsi un po’ dappertutto, in Italia e nel mondo,  in questo periodo dell’anno rispondono all’appuntamento silenzioso del mare. Un “ritrovarsi”, appunto, fedelmente, a contatto con la propria origine, col proprio legame di sangue, col proprio “sentire” legato a questa linfa vitale…. Si risponde, sempre, al richiamo di  questo lembo di terra frammentata in diverse realtà, di questa costa protetta alle spalle dai nostri monti, che abbraccia però un unico specchio d’acqua..

Incontriamo in questi giorni qui, nel Golfo, lo scrittore Pino De Renzi. Nativo di Scauri, ha studiato a Napoli ed è ora medico microbiologo a Torino, dove svolge il suo lavoro, attualmente presso l’aeroporto di Caselle.

Pino De Renzi ha pubblicato diversi libri, di narrativa e di poesia, sia in formato e-book, editi da Mnamon, sia in formato cartaceo. “Il Voto”, “All’Ombra della Grazia”, “L’Ultimo Naufragio del Generale”, “La Bellezza macchiata del Rosso”, “Il Venditore di Fiori”, sono i titoli di alcune delle sue opere…

La prima domanda, la più spontanea che mi viene da porgere a Pino De Renzi, è:

 

Quanto è forte il richiamo del mare, quello che prima chiamavo l’irrinunciabile appuntamento silenzioso, per uno scaurese che vive fuori… ma soprattutto, quanto entra il mare nei tuoi scritti?

 

“L’orizzonte! Il mare è per me innanzitutto orizzonte. Sempre, nella mia vita, sia che stia contemplando lo scorrere dei giorni, sia che stia per prendere qualche decisione, io dentro di me mi rivedo a Scauri, davanti al mare, e guardo davanti a me. Quello che devo fare dipende dalla luce che vedo. Credo che quella luce sia indissolubile per qualsiasi scaurese”…

 

Siamo in estate, è vero, e sentiamo forte l’esigenza della spensieratezza e della “leggerezza” per entrare nello spirito delle vacanze. Eppure, chi è stato fuori per un po’, tornando, si troverà ad osservare, sempre più preoccupato,  il proprio mare, al quale è intensamente appartenuto… In questi ultimi tempi tutto appare sicuramente trasformato, assieme al paesaggio, assieme alle generazioni che si susseguono….E’ così?”

 

“E’ così. Chi è stato “fuori” per un po’, tornando si accorge subito che le cose, anche se apparentemente immutate, sono in realtà già cambiate. La vita è mutamento, però, e accanto alla nostalgia delle cose vissute e perdute, esiste in noi anche il sentimento – fortissimo – di qualcosa che non può morire mai. Le cose, spesso, diventano peggiori, si lasciano cadere, ma chi ritorna sa che tutto può sempre tornare a vivere più di prima. Chi ritorna è meno arrendevole davanti alla disfatta del tempo. Egli sa che basta poco, perché la bellezza non tramonta mai”.

 

C’è una scena molto bella del “Voto”, dove di racconta di una tempesta in mare a bordo di una barchetta a vela….Sicuramente un ricordo autobiografico ma credo, anche, una metafora, perché Mare e Vita sono strettamente connessi. Cosa ha da insegnare il Mare alla nostra esperienza di Uomini, oltre che di cittadini?

 

“Quella scena è autobiografica, sì. E’ accaduta davvero, realmente, al largo di Formia, ma anche metaforicamente, più volte, nella mia vita. Basta una manovra errata, e ci si trova capovolti, rischiando di finire fuori bordo. Il mare però restituisce sempre tutto. Il mare è come il tempo. Tutto quello che si vive al largo non ci abbandonerà mai più, e prima o poi ci verrà restituito. Il mare fortifica. Ti fa capire di essere in balìa del tempo e della vita, e che non tutto dipende esattamente solo da te”.

 

Come molti già sanno, da un anno a questa parte, Pino De Renzi si è fatto promotore del Premio Dragut… Sono già iniziati i lavori di questa seconda edizione del Premio, sull’onda del significativo successo e della grande partecipazione della prima edizione. Si stanno svolgendo una serie di eventi “satellite” per promuovere non solo il Premio, ma per “restituire” a tutto il nostro territorio una sua identità, che sembra a volte voler dimenticare o addirittura non conoscere. Ma… qual è la vera vocazione del nostro Golfo? Su cosa bisognerà puntare per non “depredare” ulteriormente il suo patrimonio?     

 

 “Il Golfo di Gaeta è intagliato tra il mare e i monti Aurunci alle sue spalle. E’ al confine tra due regioni, è stato sulla linea di demarcazione tra lo Stato Pontificio e quello Borbonico. E’ una gemma incastonata tra confini e orizzonti diversi. Ecco. Il futuro del Golfo è quello di aprirsi, di accogliere entità e culture diverse. Il suo futuro è l’interscambio generoso e nobile delle coscienze. Il Golfo di Gaeta io lo vedo come un sistema “HUB”. Il sistema HUB è un sistema studiato per le rotte aeree, ma che sta prendendo piede anche per altri campi. In pratica si tratta di concepire le cose come la ruota di una bicicletta. C’è un asse centrale dove i raggi convergono. Dunque il nostro territorio è come una porta girevole, turisticamente parlando – dato che è al centro di tanti tragitti, sia  naturali e paesaggistici  che culturali. Il Golfo di Gaeta deve essere un cuore pulsante: non deve trattenere il sangue, ma pomparlo verso ogni direzione”.

 

Ancora una domanda, conseguente alla precedente… Quanto è necessario l’impegno “culturale” per risvegliare il nostro territorio e “restituire” al nostro mare il ruolo privilegiato di via di comunicazione?

 

“Malala, alle Nazioni Unite, ha espresso un concetto che secondo me è universale: “Un bambino, un insegnante, un libro, una penna e un quaderno possono cambiare il mondo”. La cultura vuol dire coscienza, e la coscienza è la leva su cui si reggono le sorti del mondo e di ognuno di noi”.

 

Ci piace salutare così Pino De Renzi, in questa estate che comincia, con le sue stesse parole. E’ tempo di frutti, è tempo di vele spiegate. E’ tempo di riconoscere al mare un intento comune di “abbraccio” e non di “divisione”, non di frammentazione di identità o di appartenenze. Ci piace citare queste parole, che Pino immagina pronunciate da Sebastiano Caboto, un simbolo del nostro andare e del nostro appartenere:

 

“(…) Ho navigato per tutti i porti del Mediterraneo e ho visto il mondo ma la mia patria non è ora né Gaeta né Venezia né Bristol….La dimora in cui mi rifugio è unicamente la luce del cielo che si riflette sulle acque” (L’Ultimo Naufragio del Generale).

 

Buon viaggio, Pino.

 

 

Patrizia Cervone

Minturno d’Autore

Sarà la splendida cornice del castello baronale di Minturno ad ospitare la mostra collettiva di Pittura degli artisti locali, organizzata dalla Pro Loco di Minturno con il patrocinio del Comune di Minturno
L’inaugurazione è prevista per mercoledi 10 luglio ore 19
Espongono:

  • Lara Artone
  • Anna Graziano
  • Antonietta Ascione
  • Jbare (Ugo Bartolin)
  • Sonia Carpenet
  • Anna Martone
  • Celestino Casaburi
  • Cristina Mazzucco
  • Antonio Conte
  • Fernando Pappa
  • Antonio Corrente
  • Gino Serra
  • Clara Pia Corrente
  • Alberto Ticconi

Vi sarà poi un fotoreportage intitolato “CASTA DIVA”  a cura di Ilaria Tortoriello

Alcune note su Lara Artone ed Anna Martone che parteciperanno per l’associazione culturale Aquadro

LARA ARTONE

Illustratrice, Fumettista e Pittrice.

Libri: “perchè mi chiami barbaro” (clicca qui per l’anteprima)

Laureata all’Istituto Europeo del Design, ha lavorato come fumettista alla RAI, ha illustrato libri per l’infanzia per case editrici internazionali quali l’Erma di Breshneider e l’Oxford University Press.

Ha vinto il premio miglior copertina al “Creatività e Scienza Premio Città di Salerno 2009″ con il libro “Gli Angeli di Rock Castle”. I suoi dipinti sono stati esposti in tutta Italia.

 

 

 

 

ANNA MARTONE

Pittrice e Insegnante.

Nel Dicembre 1994 ha partecipato alla collettiva “Momenti d’Arte” FIDAPA presso Villa Irlanda in Gaeta; nel Luglio 1997 ha partecipato all’ “AGRI FONDI” nel settore arte ed artigianato; nel 1997 ha esposto presso l’”ART STUDIO” di Monica Barsotti in Roma prestando inoltre la sua collaborazione per la realizzazione di numerosi lavori artigianali come ad esempio le vetrate artistiche per la chiesa di S. Giuseppe Artigiano in Roma; nel 998 ha partecipato alla mostra “I colori del Mediterraneo” FIDAPA – Roma; Luglio 2000: ha partecipato alla mostra collettiva presso Villa Arbusto – Ischia (NA); nel 2000 ha realizzato per la chiesa di S. Albina in Scauri (LT) opere di soggetti sacri e pannelli per il Giubileo del 2000; Successivamente, ha ricevuto vari riconoscimenti nel “premio internazionale la mimosa” di Anna Dolci Celletti in Formia; ha partecipato a varie mostre collettive presso l’Università del Golfo – Formia;ha esposto le sue opere presso il circolo culturale “Città di Gaeta”. Attualmente è coordinatrice dell’associazione Italia Nostra settore Tutela Ambiente per la sezione di Gaeta.
Gli orari di apertura sono
Orari: 11 e 12 luglio: dalle 18 alle 22
13 e 14 luglio dalle 10 alle 13, dalle 17.30 alle 24

Premio Dragut: Ecco il Bando

BANDO PREMIO DRAGUT

Edizione 2013

 

 

 

 

“NON PER DEPREDARE MA PER RESTITUIRE”

 

Tema del Premio :

 

Il motto:  “Non per depredare ma per restituire”

sarà il tema portante dell’artista che vorrà concorrere.

 

Gli artisti potranno presentare un’opera che sia una testimonianza del nostro passato ed espressione del nostro tempo, realizzata in piena libertà stilistica.

Scopo del Premio è riscoprire la tradizione, la memoria, la natura e i legami con il territorio di Scauri-Minturno e di tutto il golfo di Gaeta, “temi” che gli artisti dovranno tradurre attraverso le proprie opere nelle varie sezioni letterarie, fotografiche, artistiche o musicali. Questo è l’obiettivo del Premio Dragut, che nasce dalla volontà di invitare i partecipanti a riscoprire le radici e la coscienza più profonda del territorio per restituirla arricchita di esperienze ed emozioni all’intera comunità. L’intento è di divulgare la bellezza del nostro territorio e di creare occasioni di crescita culturale.

 

Norme Generali :

  1. Il premio è rivolto a tutti, senza limiti di residenza. L’iscrizione è gratuita.
  2. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata tassativamente per tutte le sezioni alla mezzanotte del 15 agosto 2013.
  3. Tutti i lavori dovranno essere inviati esclusivamente via mail all’indirizzo: premiodragut@libero.it
  4. Si potrà partecipare ad una sola sezione per autore, e ogni autore potrà dunque inviare un lavoro soltanto.
  5. Tutti i lavori dovranno pervenire corredati dei seguenti dati: nome, cognome, luogo e data di nascita, titolo del lavoro, domicilio, mail e recapito telefonico.
  6. I lavori saranno visionati dalla Giuria in forma anonima, tranne che per il presidente e il vice presidente del Comitato Direttivo per il Premio Dragut, i quali non faranno parte della commissione giudicante ma avranno unicamente il compito di raccogliere i lavori e di garantire l’anonimato delle opere fino alla conclusione delle votazioni.
  7. Per ciascuna delle sezioni ci sarà una divisione per età dei partecipanti: una sezione “Giovani” dai 9 anni compiuti fino ai 15 anni e una sezione “Adulti” dai 16 anni in poi. NB: per le bands di età mista farà fede l’età del capo gruppo (da dichiarare al momento dell’invio dell’opera via mail).
  8. Ogni partecipante al concorso garantisce implicitamente all’atto dell’invio del proprio lavoro che l’opera è originale, che è stata effettivamente realizzata dal medesimo concorrente e che quindi non è di paternità dell’ingegno altrui (tramite copia totale o parziale). Gli Organizzatori si riterranno sollevati da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’Autore.
  9. La data e le modalità della premiazione verranno comunicate a seguire direttamente ai vincitori e tramite comunicato stampa.
  10. La Giuria sarà costituita per due terzi da giurati scelti direttamente dal Comitato del Premio e per un terzo dalle associazioni competenti nelle materie delle sezioni. Per ogni sezione, quindi, saranno previsti due giurati scelti dal Comitato del Premio e un giurato scelto dalle associazioni, questo per far sì che gli aspetti contenutistici di aderenza agli scopi del premio siano bilanciati da giudizi più propriamente tecnici riguardanti i lavori che perverranno alla Giuria stessa. Nessun membro del Comitato farà parte della giuria.
  11. Il giudizio della Giuria, composta dalle varie sezioni, è insindacabile.
  12. Per il vincitore di ciascuna sezione è previsto in premio uno Smartphone. Per i premiati, oltre ai vincitori, non sono previsti premi in denaro, ma esclusivamente oggettistica, attestati, coppe, targhe o altro messo a disposizione dal Comitato organizzativo.
  13. Il Comitato si riserva la facoltà di inserire ulteriori premi “speciali” o “aggiuntivi” non comunicati con il bando stesso.
  14. I partecipanti, inviando le loro opere al Premio, accettano il trattamento dei dati personali secondo la normativa sulla privacy ai sensi della L. 196/03.
  15. Per informazioni inviare una mail o telefonare al 3385882519.

 

Sezioni :

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevede cinque (5) sezioni, distinte in:

        Racconti (max tre cartelle in formato A4, )
                     Carattere Times, Grandezza 12, Spaziatura 1

Poesie (max due cartelle in formato A4)

                Carattere Times, Grandezza 12, Spaziatura 1

Fotografie (formato Jpg o Png, dimensioni max. 7.0 MB)

Musica: (brano inedito in formato Mp3 o Mp4 che non superi i 7.0 MB)

Arti Grafiche, pittoriche e scultoree:  (opere realizzate in piena libertà stilistica e con qualsiasi tecnica grafica e pittorica (olio, tempere, acquerelli, acrilici, inchiostri, smalti, grafite, matita, vernici industriali, incisioni, ecc., su qualsiasi supporto: tela, carta, legno, plastica, ferro, ecc.). Le dimensioni massime consentite per ogni opera bidimensionale sono di cm 150 x cm 150 per le arti grafiche e pittoree e di cm 120 x cm 120 per un’altezza massima di cm 150 per quelle scultoree.

ATTENZIONE: Limitatamente a questa sezione, alla Giuria del Premio in prima istanza deve pervenire esclusivamente l’immagine fotografica dell’opera in Jpg o Png di max 7.0 MB da inviare alla mail del premio: premiodragut@libero.it con didascalia, descrizione e titolo dell’opera. La giuria, formata da esperti del settore, sarà incaricata successivamente di esaminare le opere dal “vivo” secondo modalità da concordare con l’autore per poter esprimere una valutazione complessiva sulla qualità artistica dell’opera.

 

 

Antologia dei lavori del Premio

e

Sezione “fuori concorso” :

 

Nessun componente della Giuria e nessun membro del Comitato per il Premio Dragut e/o organizzatore del Premio stesso può partecipare al concorso. E’ prevista però una sezione “fuori concorso” a cui chiunque  può inviare il proprio lavoro al solo scopo di pubblicazione sull’Antologia del Premio, previo consenso del comitato. In questo caso l’autore deve esplicitamente segnalare la propria opera come “fuori concorso”.

Le modalità di invio delle opere fuori concorso sono le stesse delle opere in concorso e verranno trattate in anonimato come le altre.

Anche in questo caso i lavori dovranno essere inediti.

All’atto dell’invio delle proprie opere, l’autore autorizza il Comitato del Premio Dragut a pubblicare i lavori nell’Antologia del Premio Dragut 2013 ovvero, nel caso delle opere artistiche, di una loro immagine fotografica.

NB: La volontà dell’autore a NON voler pubblicare la propria opera nell’Antologia deve essere espressamente dichiarata al momento dell’invio dell’opera stessa via mail.

NB: La selezione e la scelta delle opere da inserire nell’antologia, se corredate di liberatoria alla pubblicazione, comprese anche quelle giunte “fuori concorso”, è a cura esclusiva del Comitato per il Premio Dragut. 

 

 

Il Comitato per il Premio Dragut

 

15 Giugno 2013

 

E’ possibile scaricare il bando completo, a questo link: BANDO PREMIO DRAGUT 2013

NB Per la definizione di “cartella” rimandiamo alla definizione su wikipedia

Premio Dragut 2013: pronti per il bando

Sabato 25 Maggio alle ore 18 presso un gremito Salone dell’Albergo “Villa Eleonora” in Scauri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del “premio Dragut”.

Il Presidente del Comitato Giuseppe De Renzi e l’addetto stampa Alfonso Artone hanno illustrato le principali novità della seconda Edizione. Innanzitutto, le sezioni del premio sono cinque (5) distinte in: Racconti; Poesie; Fotografie; Musica; Arti grafiche, pittoriche e scultoree. Le diverse sezioni si dividono anche per età. Entro il giorno quindici (15) del mese di Giugno sarà pubblicato il bando per la partecipazione al premio, con tutti i dettagli. Per l’evento finale della premiazione, prevista per il 5 Ottobre, quest’anno è stato scelto il prestigioso Castello Baronale di Minturno.

La seconda edizione del premio è arricchita da una serie di eventi “satellite” che prevedono sotto lo stesso patrocinio del Premio momenti ludici e culturali diversi. Qui di seguito le date: 27 Aprile, Escursione nel Parco di Gianola con Atargatis; 22 giugno, Musicangiando Evento di musica con gastronomia e mercatino vintage e arte; 20 luglio, Serata Scavi Teatro Romano Minturnae;  Settembre, evento sportivo “ h24 non-stop”; Settembre, seconda escursione con Atargatis; 4 Ottobre, Serata “i Ricordi” presso il Castello Baronale di Minturno.

Le Associazioni, vero “cuore pulsante” del Premio Dragut, quest’anno sono coinvolte maggiormente poiché, oltre ad essere presenti nella serata finale e nell’organizzazione del Premio, ad alcune di esse è richiesto di indicare un loro socio competente da inserire nella Giuria del Premio, costituita da tre persone per ognuna delle 5 sezioni. Riguardo l’Antologia del Premio, che nella precedente edizione ha riscosso un notevole successo, oltre ad essere aperta alle opere concorrenti al premio, è aperta anche ad opere non in concorso (a discrezione della giuria).

Il premio da quest’anno si è strutturato come Comitato e non come associazione. Tale decisione è stata presa per far sì che sia ancora più evidente il suo ruolo di “unione” e non di “competizione” tra le varie realtà territoriali. Il Consiglio direttivo del Premio è costituito da: Giuseppe De Renzi (Presidente), Mauro Iannotta (Vice Presidente, referente per la musica, coordinatore generale logistica e organizzazione), Nella D’Urso (Segretario e coordinatrice generale logistica e organizzazione), Irene Sparagna (Tesoriere e Responsabile dell’antologia del premio), Tommasina Mallozzi (coordinamento eno-gastronomico e artigianale), Almerinda Rossillo (coordinatrice visita agli scavi archeologici), Roberto Tartaglia (coordinatore associazioni e relazioni istituzioni, info web e facebook), Patrizia Cervone (coordinatrice giuria) e Alfonso Artone (addetto stampa, coordinamento e organizzazione sportiva). Nel Comitato sono presenti anche Filippo Fresilli (coordinamento e organizzazione sportiva, foto e video ufficiali), Luca Rosati (foto e video ufficiali), Maria Tuccinardi, Vanda Anselmi, Salvatore Cardillo (coordinamento eno-gastronomico e artigianale), Simona Di Meo (coordinamento eno-gastronomico e artigianale), Marco Tarantino (coordinatore escursioni, foto e video ufficiali).

Il Presidente De Renzi ha voluto poi sottolineare come il premio, nato da un’idea condivisa nel gruppo “Scauresi Scauresi” su Facebook, da quest’anno sarà definitivamente slegato da tale gruppo e procederà su canali diversi anche sulla rete, dove è stato creato un gruppo facebook per il premio Dragut ed il sito internet www.premiodragut.altervista.org. Il premio Dragut, infatti, da quest’anno avrà un logo proprio, elaborato da Filippo Fresilli in collaborazione con tutto il comitato del Premio Dragut, che ne costituirà il carattere distintivo.

 

 

L’addetto Stampa

Alfonso Artone

 

 

Bel successo per il Laboratorio Cinematografico Sperimentale al Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Marina di Minturno

Si è concluso ieri il primo Laboratorio Cinematografico Sperimentale presso il Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Marina di Minturno. Il corso è stato tenuto dall’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse”, organizzatrice di “Visioni Corte – Rassegna Internazionale del Cortometraggio Indipendente”.

 

Il Laboratorio Cinematografico Sperimentale, che quest’anno si è svolto in 26 ore complessive, è stato tenuto dai docenti Gisella Calabrese e Giuseppe Mallozzi e si è posto come obiettivo la conoscenza e la “grammatica del cinema”, ovvero la capacità di lettura, interpretazione e confezionamento di un prodotto cinematografico. Un modo per vivere la settima arte dall’interno e diventare spettatori più consapevoli, che non subiscono le immagini, ma le comprendono. I contenuti e le tecniche apprese saranno al servizio della creatività degli allievi, in questo modo il “mezzo cinema” diventerà uno strumento nuovo e divertente con il quale i ragazzi potranno raccontare se stessi, esprimendo il loro punto di vista sul mondo che li circonda.

 

Quindici gli alunni partecipanti, che hanno dimostrato vivo interesse ed entusiasmo alla materia cinematografica: Conte Marco Antonio 5F, Enache Alexandru 5G, Fusco Flavio 4E, Ionta Matilde 5B, Landi Alessio 4C, Macari Domenico 4F, Minervino Roberta 4A, Pain Anaïs 5B, Penna Daniela 2C, Preziosi Silvia 4G, Santaniello Antonietta 4C, Sciarretta Rosagaia 4F, Scognamiglio Pasquale 5G, Treglia Federica 4F, Tsvyetkova Karyna 2C.

 

Il laboratorio, che si è svolto come attività extra scolastica, dopo il consueto orario di scuola, è stato suddiviso essenzialmente in due fasi: preparatorio-teorica e realizzativa. La prima fase ha previsto un modulo didattico di base, in cui sono stati affrontati gli elementi costitutivi del linguaggio cinematografico e audiovisivo, come l’inquadratura, i movimenti di macchina, la funzione espressiva di campi e piani, il montaggio. Al fine di evidenziare le varie tecniche e le scelte stilistiche funzionali a un racconto audiovisivo, durante le lezioni gli alunni hanno inoltre analizzato una scelta di cortometraggi finalisti al Festival di Visioni Corte, che sono stati accolti con grande entusiasmo. La seconda fase, invece, si è focalizzata sulla concretizzazione del progetto in un vero e proprio cortometraggio, che può avere le caratteristiche di un documentario o di una fiction: dalla stesura del soggetto e della sceneggiatura in cui i ragazzi – sulla base dei contenuti definiti nella prima parte del modulo – hanno studiato una trama per un film, caratterizzando i vari personaggi e suddividendo la storia in scene, creando i dialoghi e le azioni dei protagonisti. Nella realizzazione del cortometraggio ogni studente avrà un ruolo preciso: dalla regia alla ripresa, dal trucco al montaggio, dal suono alla fotografia e alle luci fino all’interpretazione degli attori.

Era un requisito fondamentale, infatti, che tutti gli alunni formassero un gruppo coeso per la realizzazione del loro cotrometraggio.

Il cortometraggio sarà girato questa estate e presentato alla seconda edizione di “Visioni Corte”, in programma il prossimo ottobre.