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PREMIO AQUADRO PRESTIGE AD ALESSANDRO CANTARO

 

 

Nel contesto del Concorso “il Il Bicicletterario – Parole in Bicicletta“, l’Associazione Culturale Aquadro, ha assegnato il Premio Speciale “Aquadro Prestige” allo scrittore Alessandro Cantaro, con la seguente motivazione:
“In linea con la natura e le finalità del Premio, che intende sottolineare valori e messaggi positivi emersi dalla narrazione, l’Autore ha espresso con ironia, leggerezza e bella padronanza stilistica sentimenti ed emozioni giovanili, pur nel contesto di un tema formalmente tecnico, riuscendo ad esprimere con tocchi delicati e coinvolgenti memorCantaroie nostalgiche di un tempo passato”

Premio Dragut 2014: ecco i vincitori

Si è svolta nella splendida cornice del Castello Baronale di Minturno, i una sala stracolma, la premiazione della terza edizione del “Premio Dragut”, Premio, che ha lo scopo di contribuire a valorizzare il patrimonio ambientale e sociale del territorio, ed ha esclusivamente propositi culturali ed è senza fini di lucro.

Il Premio Dragut, con marchio regolarmente registrato alla Camera di Commercio di Torino, ha raccolto l’adesione convinta di numerose associazioni patrocinanti, sia radicate da tempo nel territorio sia appena nascenti. Ha inoltre avuto un’ottima risposta in numero di partecipanti e in qualità delle opere ricevute.

La Giuria delle cinque sezioni (racconti; poesie; fotografie; musica; arti grafiche e pittoriche) è stata scelta con attenzione in base a caratteristiche di neutralità e competenza.

La premiazione è stata preceduta, venerdì 3 Ottobre, sempre presso il Castello Baronale, da una evento dal titolo –  “La linea Gustav e la Battaglia di S. Maria Infante. Il ricordo dei fatti. Minturno e la medaglia d’oro al merito civile”  che ha suscitato un insperato interesse da parte di storici e semplici cittadini.

ELENCO PREMIATI PREMIO DRAGUT 2014 !

SEZIONE ARTE:
1 2A Ragazza di provincia Diana Ciufo
2 8A Brezza serale Rosaria Cefalo
3 7A La torre di Mola Martina Purificato

SEZIONE FOTOGRAFIA:
1 14F Surf Michele Chiomenti
2 13F Ospiti Mario Vento
3 16F In cammino Mjriam Masciandaro

SEZIONE MUSICA:
1 1M Un mare sconosciuto Monica Granata – Damiano Gallinaro – Angela Foddanu
2 2M Se vuoi Paolo Carobbi

SEZIONE POESIA:
1 10P Ho detto addio Jason Forbus
2 13P Il cimitero di guerra inglese Romolo Caldieri
3 15P Sinus Rossana Lamberti

SEZIONE RACCONTI:
1 12R Un bel di vedremo Vincenzo Rossillo
2 11R La codistruzione Piero Ianniello
3 ex-aequo 14R Meriggio d’agosto Bruno Brillante
3 ex-aequo 15R La Corte degli Aragona A Sagnotti_L Di Pastena

Sono inoltre stati dati riconoscimenti per opere fuori concorso a
Monica Penitenti
Angelo Farina
Anna Maria Capasso

Infine, sono stati premiati per il settore Giovanile: Gabriele e Lorenzo

PREMIO DRAGUT:al via la terza edizione

Il 3 e 4 ottobre si terrà presso il salone del castello baronale di Minturno, la terza edizione del Premio Dragut, organizzato dall’omonimo comitato.

Come ci tengono a sottolineare gli organizzatori, il Premio è nato per contribuire a restituire la speranza ad un territorio che stenta a decollare. L’epoca in cui Dragut sbarcò per depredare Scauri, Traetto e Castellonorato infatti, cioè il 1552, è stata una delle più buie della storia locale. I Gonzaga infatti trascuravano il Ducato e di conseguenza forti erano le spinte restauratrici.

Molti speravano nel ritorno dei Francesi, i quali arrivarono, ma con una brutta sorpresa: erano infatti accompagnati dal feroce Dragut, che depredò il territorio. La popolazione seppe però rialzarsi recuperando pian piano la dignità che meritava. Il Premio, il cui motto è “Non più per depredare ma per restituire” è suddiviso in cinque sezioni: racconti; poesie; fotografie; musica; arti grafiche e pittoriche. L’evento di apertura delle due serate sarà dedicato alla commemorazione della battaglia di S. Maria infante, in occasione settantesimo anniversario.

Premio Dragut Edizione 2014

Il 24 maggio 2014 si è tenuta presso l’Hotel Villa Eleonora in Scauri la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Premio Dragut, organizzato dall’omonimo comitato. In una sala piena, erano presenti i rappresentanti di numerose associazioni del territorio, oltre che della società civile.  L’intervento d’apertura è stato affidato ad Alfonso Artone, responsabile comunicazione del Premio, il quale ha spiegato le motivazioni  che hanno spinto un gruppo di persone a fondare un premio intitolato ad un terribile Corsaro. “L’epoca in cui Dragut sbarcò per depredare Scauri, Traetto e Castellonorato” – ha dichiarato Artone – “è stata una delle più buie nella storia del nostro territorio. I Gonzaga trascuravano il nostro Ducato e, come accade spesso nei momenti di crisi, erano forti le spinte restauratrici. Molti sognavano il ritorno dei Francesi, i quali arrivarono, ma portandosi dietro il feroce Dragut. Il nostro popolo però con il tempo seppe rialzarsi e recuperare la dignità che meritava. Proprio per questo, ci è parso significativo e ben augurante dedicare il premio proprio a Dragut, con la speranza che il nostro territorio sappia nuovamente risollevarsi”.

La parola è poi passata al Presidente Giuseppe De Renzi, il quale ha mostrato le numerose iniziative che il Comitato ha in cantiere anche quest’anno, oltre al Premio stesso, il cui bando è già disponibile on-line. Per il programma estivo si parte con una grande novità, data dall’emulazione dello sbarco del Corsaro Dragut presso le nostre coste. Lo “Sbarco di Dragut” sarà inserito nell’ambito della Sagra delle Regne ed è organizzato grazie alla collaborazione di diverse associazioni e comitati che hanno messo insieme la loro esperienza ed il loro entusiasmo. Oltre al Comitato Sagra delle Regne e al Comitato Dragut, infatti, la rievocazione storica dello sbarco di Dragut sarà possibile grazie anche alla fattiva collaborazione dell’Associazione Padre Mario Siniscalchi, dei Gruppi Folcloristici di Minturno, del Centro Velico della Lega Navale di Scauri, dell’Associazione “Le Ciaole” di Castellonorato, dell’Associazione Castrum Onorati, delle Autolinee Riccitelli , della Associazione Commercianti Arim e del pub Lo Scoglio. Coordinerà la parte artistica dell’evento l’attrice Marina Casaburi. Nella seconda parte di luglio, invece, dopo il successo dell’anno scorso, si replica “Musicangiando”, evento musicale e gastronomico coordinato dall’associazione Morpheus.

Il Presidente del Comitato ha però ricordato anche le altre numerose iniziative intraprese durante questo inizio del 2014 dal Premio Dragut, sempre in collaborazione con Enti e le altre Associazioni patrocinanti, quali ad esempio Labter (convegno su Miss Frances Fleetwood) e Atargatis (escursioni naturalistiche), senza dimenticare le molte e variegate iniziative proposte nel 2013 assieme ad altre realtà del territorio, non ultime il Premio Gennaro Sparagna e Italia Nostra.

Durante la Conferenza Stampa, inoltre, è stato presentato da Valentina Cestaro anche il progetto del Portale del Gruppo Eventi del Golfo, che sarà inaugurato agli inizi di giugno e che aspira a divenire un punto di riferimento di tutti gli eventi culturali, sociali ed economici del nostro territorio.

Le serate di Premiazione, come ormai di consueto, saranno due. La prima vedrà la celebrazione del 70° anniversario della battaglia di Santa Maria Infante, mentre nella seconda vi sarà la premiazione vera e propria delle opere pervenute. Come sempre, la Premiazione sarà anche l’occasione di incontrare tutte le associazioni patrocinanti il Premio.

Ricordiamo infine che per informazioni sul Premio, le modalità di partecipazione, e ricevere notizie sugli eventi potete recarvi nel gruppo face book “premio dragut”, sul sito internet: “http://www.premiodragut.altervista.org “, o scrivere a premiodragut@libero.it oppure a premiodragut@hotmail.com

 

Si ringrazia l’Hotel Villa Eleonora per la gentile concessione della sala.

Always in our hearts

Dal 29 marzo 2014, il giardino del Labter, ex Sieci, accoglie, assieme a piante ed arbusti tipici della macchia mediterranea, due simboli in più…..Una targa in granito ed un alberello di ulivo. Vi sono stati posti in occasione del Convegno “La Storia di Miss Frances Fleetwood”, organizzato a Scauri dal Comitato Dragut, per onorare la memoria della scrittrice inglese (1902-1994), per mettersi alla scuola di quanto il messaggio che ha ci voluto lasciare abbia ancora da dire, da insegnare, da raccontare. Molti scauresi ricordano la straordinaria figura di questa esile donna, anglosassone, che adorava la nostra terra, il suo paesaggio, il suo mare, tanto da definirli come un Paradiso. Dalle parole, stralciate dai suoi scritti e proposti al Convegno dalla prof. Anna Carrubbo, traspariva l’incanto di chi scopre per la prima volta la clemenza e la ricchezza, la varietà, di una natura generosa. A Scauri Miss Frances apprese il tepore del clima, vide per la prima volta le lucciole spegnersi ed accendersi in maggio, ascoltò lo scorrere di ruscelli e conobbe personaggi miti e tipici…Molti sono stati testimoni delle sue nuotate, anche in pieno inverno, delle passeggiate laboriose e discrete sul lungomare, dove non esitava a chinarsi ed a raccogliere le cartacce gettate da passanti più distratti e meno innamorati del nostro tratto di costa. Molti ricordano finanche il suo odore di lavanda, di zucchero e tea….Alcuni, i più intimi, hanno avuto il privilegio di incontrarsi con la sua sottile scrittura….Dalle finestre della dépendance che occupò per lunghi anni, nei pressi delle proprietà appartenute al Generale Nobile, del quale fu traduttrice dei suoi scritti ed ammiratrice fervente delle sue gesta, i passanti potevano udire infatti il ticchettio alacre e sommesso della sua macchina da scrivere, sulla quale annotava pensieri, bibliografie, alberi genealogici di antiche famiglie, racconti, storie di un passato glorioso….Fu scrittrice di molti romanzi di ampia divulgazione editoriale, la Fleetwood, oltre che giornalista e bibliografa, come ha ricordato al Convegno il prof. Pasquale Maffeo. Viveva dei suoi libri, amava dar vita a personaggi della storia, immaginare il loro vissuto…Il più singolare, senz’altro, Gianciotto Malatesta, marito della sfortunata Francesca da Rimini, al quale la Fleetwood provò a dare un’immagine meno crudele di quella che gli assegnò Dante; la più intrigante, Lady Hamilton, che seppe cambiare finanche il corso della storia, intrecciando il suo nome a quello del più famoso Horatio Nelson. Sulla targa posta nel giardino del Labter si può leggere questa scritta:”Always in our hearts”….”Per sempre nei nostri cuori”. Come per sempre, le radici di un albero di ulivo potranno attecchire e produrre nuovi frutti. Queste parole sono state suggerite dal prof. Franco Valerio, suo amico ed esecutore testamentario, che ne ha accolto i resti mortali nella cappella di famiglia. Sono la sintesi, il contenuto essenziale della sua permanenza, always, sempre, nel Golfo di Gaeta e più ampiamente, in Italia.. Miss Frances dunque volle, scelse di venire a vivere a Scauri. La elesse sua dimora, always. Antonio Lepone, il giornalista scaurese che raccolse l’ultima intervista alla “signorina inglese” (così molti la chiamavano), ha testimoniato al Convegno che, traducendo le gesta del generale Nobile, Miss Frances aveva avuto praticamente in sorte di viverle, accanto a lui, attraverso le sue parole, di respirarne il coraggio prima, la disillusione, ed anche l’incomprensione da parte di molti, poi….Il Generale aveva raccontato e lei, di rimando, si era sentita investita del compito di raccontare a sua volta. Come se raccontare fosse vivere. Fu la narrazione, dunque, la vera vocazione di Miss Frances. Come chi ha avuto in dono un’eredità meravigliosa e decide di metterne a parte quante più persone possibili. Frances Fleetwood raccontò avventure, intrecci, immagini ardimentose….Come se il suo compito fosse quello di far rivivere ciò che già aveva avuto la possibilità di esistere e che meritava di essere perpetuato nella memoria. Alwais.

…Nella sua guida su Caserta Vecchia, si lasciò ispirare da un gruppo di giovani volontari che stava lavorando per ridare alla città il suo antico e glorioso aspetto. Fu osservando quelle braccia alacri e disinteressate a nessun altra ricompensa se non a quella di rendere giustizia al passato, che decise di scrivere, aiutando quei ragazzi a rimuovere i calcinacci e la polvere dell’oblio dalla storia della civiltà. Come fuori programma del Convegno, il moderatore, Marcello Caliman, ha invitato a prendere la parola la prof.ssa Monica Colabove…Allieva del Liceo Scientifico Alberti, ebbe con Miss Frances un rapporto così speciale ed intimo, che ne seguì le orme, studiando le lingue e leggendo i suoi scritti….Monica, con una luce negli occhi, sapiente e consapevole, con viva commozione, ha restituito queste parole di Miss Frances a tutti i convenuti:”Aspetta….Aspetta che la ruota abbia completato il suo corso”…Sembrano le parole di una filosofia di vita fatalista. Invece la prof. ssa Monica, dal profondo della sua conoscenza, ci ha testimoniato che in realtà sono le parole di una saggezza vissuta. Tutto ciò che deve accadere, in un’esistenza, in una storia, in un’esperienza, accade. Come se fosse la vita stessa a lanciarci un vero e proprio richiamo, attraverso luoghi, affinità, immagini, che arrivano a colpire le sensibilità personali fino a mutarne i percorsi con i loro urgenti richiami. Così, spesso, si sperimenta nella propria piccola vicenda vissuta. Così è successo al Presidente del Comitato Dragut, dott. Pino De Renzi, che ritrovò a distanza di molti anni, nella sua biblioteca, il libro che Miss Frances gli aveva donato perché, liceale, apprendesse bene l’inglese….Un libro, come una ruota che gira, attende soltanto di essere guardato al suo interno…di essere letto…Di essere riletto ancora, affinchè tornino a vivere parole ed a pulsare sentimenti. “Aspetta che la ruota abbia completato il suo giro”. Always.

Patrizia Cervone

PREMIO DRAGUT: SERATE DI PREMIAZIONE E VINCITORI

Il 4 e 5 Ottobre 2013 si è conclusa nella splendida cornice del Castello Baronale di Minturno la seconda edizione del Premio Dragut, che ha registrato un insperato ma meritato successo di pubblico e di partecipazione, al di là delle più rosee aspettative degli organizzatori.

Il consenso popolare delle due serate di Premiazione è dovuto anche alla grande risonanza che il Premio sta avendo sui social network, grazie ai quali si sta diffondendo sempre più il suo motto: “Non più per depredare ma per restituire”, che ha fatto breccia soprattutto su molti giovani talenti.

“Un grande grazie va alle numerose associazioni partecipanti e patrocinanti” ha dichiarato il Presidente del Premio, Pino De Renzi “per le quali il Premio Dragut può essere un ponte e un punto di incontro con la popolazione e le loro iniziative.  Il Premio sta riuscendo nel suo intento di mettere in rete tra loro persone colte e disponibili con i giovani, la nuova generazione che avanza.”

Lo scopo del Comitato per il Premio Dragut, infatti, è innanzitutto quello di offrire uno spazio di espressione a tutte le migliori energie culturali e sociali presenti nel territorio, nel tentativo di creare tra le diverse generazioni una più profonda conoscenza delle bellezze ambientali, artistiche e storiche di tutto il Golfo di Gaeta.

La prima serata della premiazione, coordinata dalla storica dell’arte Stefania De Vita, si è svolta con l’evento “Ricordi in bianco e nero” in cui il collezionista Amedeo Russo, assieme alla collaborazione di Mario Lepore (anch’egli appassionato collezionista di immagini d’epoca) e agli interventi dell’architetto Cesare Crova e allo storico Salvatore Cardillo, ha illustrato una serie di cartoline d’epoca, raccontando e ricostruendo vari pezzi della storia locale.

Durante la serata finale di Premiazione del concorso, invece, condotta dall’attrice Marina Casaburi, sono stati presentati al pubblico alcuni brani tratti dai componimenti vincenti, selezionati e letti da Patrizia Cervone, Simona Di Meo e Irene Sparagna.

Gran parte delle opere presentate al Premio sono state inoltre pubblicate nell’Antologia del Premio Dragut 2013, richiedibile scrivendo alla mail del premio: premiodragut@libero.it.

 

 

 

Questi i nomi dei vincitori:

Sezione Racconti

Enrico Lanzara:        “L’accompagna la luna”

Piero Ianniello:         “Il mercato”

Katia Zamprotta:     “Ritorno”

Sonia Vento:             “Anna”

Sezione Poesie

Maria Passariello:   “Corbezzolo”

Maurizio Russo:       “Ombre sulla spiaggia”

Romolo Caldieri:      “Spiaggia dei sassolini”

Sezione Musica

Elio e Caterina:        “Dragut”

Romolo Amici e Beatrice Burchiari:  “Con l’aria di chi sa’”

Mario Simeone:       “Dreaming”

Sezione Foto

Tyler Nardone:         “Look”

Michele Chiomenti: “Scogliere davanti le ex Sieci”

Carlo Magnatti         “Alla faccia di Dragut”

Graziano Di Benedetto: “Scauri di corsa”

Sezione Arte

Lorenzo Pellegrino:  “Custodi del tempo”

Aurora Braga:          “What do you sea”

Cristina Giammaria:            “Golfo di Gaeta”

Premio speciale per il più giovane partecipante al Premio

Luisa Vignoli, con la poesia “Il Mare d’Inverno”.

 

Durante la serata è stata resa inoltre nota la composizione della Giuria del Premio.

Per la poesia: Rossella Tempesta, Giuseppina Mallozzi, Michela Zanarella;

Per i racconti: Franca Di Nitto, Lorenzo Ciufo, Monica Granata;

Per le foto: Luigi Grieco, Mauro Abate, Ida Tortoriello;

Per i lavori artistici: Ugo Bortolin, Virginia Bartoli, Anna Molisso;

Per la musica: Vincenzo Zenobio,  Antonella Sessa, Mara Recalina;

Durante la serata di Premiazione, si sono esibiti magistralmente al pianoforte gli allievi  del M° Antonella Sessa:

Mariano Herta Dorinel  che ha eseguito “Studio” di Kaciaturian e il Valzer “Opera 69 n°2” di Chopin;

Michele Alberto Monti che ha eseguito “Tarantella in re minore” di Prokovieff e “Valzer opera 69 n°1” di Chopin;

Gaspare Saltarelli con “Il Notturno in do diesis minore” opera postuma di Chopin

Paolo Catenaccio “Dalle Suites Inglesi : Bourreè I e II in la minore” di Johann Sebastian Bach e “Arabesque” di Schumann

Ed infine ha concluso Il M° Salvatore Saltarelli con “Torre Bermeja” di Isac Albeniz.

 

A tutti coloro che hanno donato la loro disponibilità per la riuscita dell’evento il Comitato per il Premio Dragut esprime il più profondo e sincero ringraziamento.

 

PREMIO DRAGUT: C’è tempo fino al 4 Settembre

 

Il Comitato organizzatore del Premio Dragut  comunica che, soprattutto per consentire ai turisti di conoscere il premio, la data per l’invio delle opere è stata posticipata al 4 Settembre.

Ecco il nuovo Bando.

 

 

 

BANDO PREMIO DRAGUT

Edizione 2013

 

 

 

 

“NON PER DEPREDARE MA PER RESTITUIRE”

 

Tema del Premio :

 

Il motto:  “Non per depredare ma per restituire”

sarà il tema portante dell’artista che vorrà concorrere.

 

Gli artisti potranno presentare un’opera che sia una testimonianza del nostro passato ed espressione del nostro tempo, realizzata in piena libertà stilistica.

Scopo del Premio è riscoprire la tradizione, la memoria, la natura e i legami con il territorio di Scauri-Minturno e di tutto il golfo di Gaeta, “temi” che gli artisti dovranno tradurre attraverso le proprie opere nelle varie sezioni letterarie, fotografiche, artistiche o musicali. Questo è l’obiettivo del Premio Dragut, che nasce dalla volontà di invitare i partecipanti a riscoprire le radici e la coscienza più profonda del territorio per restituirla arricchita di esperienze ed emozioni all’intera comunità. L’intento è di divulgare la bellezza del nostro territorio e di creare occasioni di crescita culturale.

 

Norme Generali :

  1. Il premio è rivolto a tutti, senza limiti di residenza. L’iscrizione è gratuita.
  2. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata tassativamente per tutte le sezioni alla mezzanotte del 4 settembre 2013.
  3. Tutti i lavori dovranno essere inviati esclusivamente via mail all’indirizzo: premiodragut@libero.it
  4. Si potrà partecipare ad una sola sezione per autore, e ogni autore potrà dunque inviare un lavoro soltanto.
  5. Tutti i lavori dovranno pervenire corredati dei seguenti dati: nome, cognome, luogo e data di nascita, titolo del lavoro, domicilio, mail e recapito telefonico.
  6. I lavori saranno visionati dalla Giuria in forma anonima, tranne che per il presidente e il vice presidente del Comitato Direttivo per il Premio Dragut, i quali non faranno parte della commissione giudicante ma avranno unicamente il compito di raccogliere i lavori e di garantire l’anonimato delle opere fino alla conclusione delle votazioni.
  7. Per ciascuna delle sezioni ci sarà una divisione per età dei partecipanti: una sezione “Giovani” dai 9 anni compiuti fino ai 15 anni e una sezione “Adulti” dai 16 anni in poi. NB: per le bands di età mista farà fede l’età del capo gruppo (da dichiarare al momento dell’invio dell’opera via mail).
  8. Ogni partecipante al concorso garantisce implicitamente all’atto dell’invio del proprio lavoro che l’opera è originale, che è stata effettivamente realizzata dal medesimo concorrente e che quindi non è di paternità dell’ingegno altrui (tramite copia totale o parziale). Gli Organizzatori si riterranno sollevati da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’Autore.
  9. La data e le modalità della premiazione verranno comunicate a seguire direttamente ai vincitori e tramite comunicato stampa.
  10. La Giuria sarà costituita per due terzi da giurati scelti direttamente dal Comitato del Premio e per un terzo dalle associazioni competenti nelle materie delle sezioni. Per ogni sezione, quindi, saranno previsti due giurati scelti dal Comitato del Premio e un giurato scelto dalle associazioni, questo per far sì che gli aspetti contenutistici di aderenza agli scopi del premio siano bilanciati da giudizi più propriamente tecnici riguardanti i lavori che perverranno alla Giuria stessa. Nessun membro del Comitato farà parte della giuria.
  11. Il giudizio della Giuria, composta dalle varie sezioni, è insindacabile.
  12. Per il vincitore di ciascuna sezione è previsto in premio uno Smartphone. Per i premiati, oltre ai vincitori, non sono previsti premi in denaro, ma esclusivamente oggettistica, attestati, coppe, targhe o altro messo a disposizione dal Comitato organizzativo.
  13. Il Comitato si riserva la facoltà di inserire ulteriori premi “speciali” o “aggiuntivi” non comunicati con il bando stesso.
  14. I partecipanti, inviando le loro opere al Premio, accettano il trattamento dei dati personali secondo la normativa sulla privacy ai sensi della L. 196/03.
  15. Per informazioni inviare una mail o telefonare al 3385882519.

 

Sezioni :

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevede cinque (5) sezioni, distinte in:

Racconti (max tre cartelle in formato A4)

Poesie (max due cartelle in formato A4)

Fotografie (formato Jpg o Png, dimensioni max. 7.0 MB)

Musica: (brano inedito in formato Mp3 o Mp4 che non superi i 7.0 MB)

Arti Grafiche, pittoriche e scultoree:  (opere realizzate in piena libertà stilistica e con qualsiasi tecnica grafica e pittorica (olio, tempere, acquerelli, acrilici, inchiostri, smalti, grafite, matita, vernici industriali, incisioni, ecc., su qualsiasi supporto: tela, carta, legno, plastica, ferro, ecc.). Le dimensioni massime consentite per ogni opera bidimensionale sono di cm 150 x cm 150 per le arti grafiche e pittoree e di cm 120 x cm 120 per un’altezza massima di cm 150 per quelle scultoree.

ATTENZIONE: Limitatamente a questa sezione, alla Giuria del Premio in prima istanza deve pervenire esclusivamente l’immagine fotografica dell’opera in Jpg o Png di max 7.0 MB da inviare alla mail del premio: premiodragut@libero.it con didascalia, descrizione e titolo dell’opera. La giuria, formata da esperti del settore, sarà incaricata successivamente di esaminare le opere dal “vivo” secondo modalità da concordare con l’autore per poter esprimere una valutazione complessiva sulla qualità artistica dell’opera.

 

 

Antologia dei lavori del Premio

e

Sezione “fuori concorso” :

 

Nessun componente della Giuria e nessun membro del Comitato per il Premio Dragut e/o organizzatore del Premio stesso può partecipare al concorso. E’ prevista però una sezione “fuori concorso” a cui chiunque  può inviare il proprio lavoro al solo scopo di pubblicazione sull’Antologia del Premio, previo consenso del comitato. In questo caso l’autore deve esplicitamente segnalare la propria opera come “fuori concorso”.

Le modalità di invio delle opere fuori concorso sono le stesse delle opere in concorso e verranno trattate in anonimato come le altre.

Anche in questo caso i lavori dovranno essere inediti.

All’atto dell’invio delle proprie opere, l’autore autorizza il Comitato del Premio Dragut a pubblicare i lavori nell’Antologia del Premio Dragut 2013 ovvero, nel caso delle opere artistiche, di una loro immagine fotografica.

NB: La volontà dell’autore a NON voler pubblicare la propria opera nell’Antologia deve essere espressamente dichiarata al momento dell’invio dell’opera stessa via mail.

NB: La selezione e la scelta delle opere da inserire nell’antologia, se corredate di liberatoria alla pubblicazione, comprese anche quelle giunte “fuori concorso”, è a cura esclusiva del Comitato per il Premio Dragut. 

 

 

Il Comitato per il Premio Dragut

 

Simposio: il Golfo dei Poeti

A Scauri, presso la Darsena Flying, nell’ambito del cartello di eventi Culturali “Scauritanum”

Domenica 21 Luglio alle ore 20:45 ci sarà il simposio “Golfo dei Poeti”

Partecipano i poeti Dino Artone, Giuseppe Napolitano, Chiara Scrobogna e Irene Vallone, coordinatori Grazia Sotis e Gianluigi Zeppetella
Esposizione “L’arte della paglia e stramma” dell’artigiano Antonio Borrelli.

Dino Artone, Medico, Poeta e Scrittore.

Plurilaureato e plurispecializzato, medico-chirurgo, già Direttore Sanitario nell’Azienda Sanitaria di Latina, Docente in Tecniche della Comunicazione nella Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Diplomato in Health Services Management alla SDA Bocconi di Milano. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche in campo medico e accademico, raccolte di versi, romanzi e racconti, saggi e opere teatrali.

Tra i suoi Romanzi e racconti, ricordiamo: C’erano una volta, Il gigante (Premio Ecologico), Il buio e la veglia (Premio Editori Riuniti), Quisling, La cenere e il fuoco (Premio Giano), Il broker e la robinia, Misfatti di cronaca, Noir, Il Pigerrimo, Le vie dell’inferno, Di là della soglia, Mamà.

Autore di oltre quaranta pubblicazioni scientifiche in campo medico e accademico ed oltre settanta in campo letterario, nel quale ha pubblicato raccolte di versi tra cui: Crono e Mnemosine (Premio Platano d’oro per medici scrittori), Jocundo Joco (Premio Spallicci), Fucus, Ballata dell’organetto, Il corvo e le stelle, Nel verso del tempo, L’origine narrante (Premio Ragusa), Le voci precluse, Identità e appartenenza, La danza dei mesi, Histoire d’I, Quello che conta, Intimo Immaginario, Alle sponde dell’oggi.

Inoltre saggi e opere teatrali tra cui: Quàtto de nui, La garçonniere (Selezione RAI),Par’e patta (Premio Pascarella), ‘A veduvella (Premio laureandi Università di Napoli),Maria e Maria (Premio Rai-TV), Lo ZibalDino, Antropos e Logos, Quanti clown, Discorso sull’intelligenza,  Ironia e comicità nel tempo e nello spazio, La Bisbetica napoletana, La Bisbetica romana.

Collabora a pagine letterarie di quotidiani e riviste.

E’ presente in Antologie letterarie. E’ iscritto all’Albo Italiano degli Scrittori.

Lorenzo Ciufo e Vincenzo Zenobio a “Serata d’Autore”

Circolo Nuoto Formia

– Formia, via Appia, località 25 ponti (lato Roma) –

 

mercoledì 17 luglio 2013, ore 21:30

 

presenta

 

Serata d’Autore

 

Incontro con la poesia

di

Lorenzo Ciufo

 

con la partecipazione

di

Vincenzo Zenobio 

 

La poesia armoniosa e appassionata di Lorenzo Ciufo si incontra

con la sapienza musicale, il talento artistico e la fantasia di Vincenzo Zenobio

in un racconto-viaggio tra note e parole che non mancherà di coinvolgervi nel cuore e nella mente.

 

 

INGRESSO LIBERO

 

Note biografiche sugli artisti:

 

Lorenzo Ciufo, già docente specializzato in didattica per l’integrazione, attualmente insegna materie letterarie e latino nei licei. Suoi interventi nel campo della didattica speciale sono apparsi in Dalla parte dell’educazione (Trento, Erickson, 2005) e sulla rivista “Didatticamente Gulliver” delle edizioni Gulliver di Vasto (CH).

Innamorato della lettura a voce alta, svolge attività di operatore culturale come volontario dell’Associazione Amici del Libro-Biblioteca Luigi Raus di Minturno, presso la quale ha fondato un Gruppo di Lettura Condivisa e un Presìdio del Libro.

Come autore letterario ha esordito nel 2011 con la pubblicazione del libro La casa nuova (Milano, Lampi di stampa editore), frutto di una passione per la scrittura poetica concepita solo sul finire degli anni Novanta. 

 

Vincenzo Zenobio, polistrumentista professionale, alterna l’attività didattica (conservatorio, scuole comunali di musica, scuole medie statali) con quella di concertista e arrangiatore con grande eclettismo e senza barriere di generi (Trio Instabile Sottovento, Folk Road, Orchestrina Malombra-Jenny Sorrenti). Ha fondato di recente la band Ninfa Vitale, che rivisita canzoni tradizionali del Centro-Sud d’Italia. Ha collaborato con riviste di didattica musicale e collabora nella produzione e come consulente musicale per le etichette discografiche Finisterre e Gruppostella.

Siamo entrati nel vivo

“Siamo entrati nel vivo…”

Intervista a Pino De Renzi

di Patrizia Cervone

 

Siamo entrati nel vivo dell’estate. Moltissimi dei nostri conterranei, che per motivi di lavoro o di studio si trovano sparsi un po’ dappertutto, in Italia e nel mondo,  in questo periodo dell’anno rispondono all’appuntamento silenzioso del mare. Un “ritrovarsi”, appunto, fedelmente, a contatto con la propria origine, col proprio legame di sangue, col proprio “sentire” legato a questa linfa vitale…. Si risponde, sempre, al richiamo di  questo lembo di terra frammentata in diverse realtà, di questa costa protetta alle spalle dai nostri monti, che abbraccia però un unico specchio d’acqua..

Incontriamo in questi giorni qui, nel Golfo, lo scrittore Pino De Renzi. Nativo di Scauri, ha studiato a Napoli ed è ora medico microbiologo a Torino, dove svolge il suo lavoro, attualmente presso l’aeroporto di Caselle.

Pino De Renzi ha pubblicato diversi libri, di narrativa e di poesia, sia in formato e-book, editi da Mnamon, sia in formato cartaceo. “Il Voto”, “All’Ombra della Grazia”, “L’Ultimo Naufragio del Generale”, “La Bellezza macchiata del Rosso”, “Il Venditore di Fiori”, sono i titoli di alcune delle sue opere…

La prima domanda, la più spontanea che mi viene da porgere a Pino De Renzi, è:

 

Quanto è forte il richiamo del mare, quello che prima chiamavo l’irrinunciabile appuntamento silenzioso, per uno scaurese che vive fuori… ma soprattutto, quanto entra il mare nei tuoi scritti?

 

“L’orizzonte! Il mare è per me innanzitutto orizzonte. Sempre, nella mia vita, sia che stia contemplando lo scorrere dei giorni, sia che stia per prendere qualche decisione, io dentro di me mi rivedo a Scauri, davanti al mare, e guardo davanti a me. Quello che devo fare dipende dalla luce che vedo. Credo che quella luce sia indissolubile per qualsiasi scaurese”…

 

Siamo in estate, è vero, e sentiamo forte l’esigenza della spensieratezza e della “leggerezza” per entrare nello spirito delle vacanze. Eppure, chi è stato fuori per un po’, tornando, si troverà ad osservare, sempre più preoccupato,  il proprio mare, al quale è intensamente appartenuto… In questi ultimi tempi tutto appare sicuramente trasformato, assieme al paesaggio, assieme alle generazioni che si susseguono….E’ così?”

 

“E’ così. Chi è stato “fuori” per un po’, tornando si accorge subito che le cose, anche se apparentemente immutate, sono in realtà già cambiate. La vita è mutamento, però, e accanto alla nostalgia delle cose vissute e perdute, esiste in noi anche il sentimento – fortissimo – di qualcosa che non può morire mai. Le cose, spesso, diventano peggiori, si lasciano cadere, ma chi ritorna sa che tutto può sempre tornare a vivere più di prima. Chi ritorna è meno arrendevole davanti alla disfatta del tempo. Egli sa che basta poco, perché la bellezza non tramonta mai”.

 

C’è una scena molto bella del “Voto”, dove di racconta di una tempesta in mare a bordo di una barchetta a vela….Sicuramente un ricordo autobiografico ma credo, anche, una metafora, perché Mare e Vita sono strettamente connessi. Cosa ha da insegnare il Mare alla nostra esperienza di Uomini, oltre che di cittadini?

 

“Quella scena è autobiografica, sì. E’ accaduta davvero, realmente, al largo di Formia, ma anche metaforicamente, più volte, nella mia vita. Basta una manovra errata, e ci si trova capovolti, rischiando di finire fuori bordo. Il mare però restituisce sempre tutto. Il mare è come il tempo. Tutto quello che si vive al largo non ci abbandonerà mai più, e prima o poi ci verrà restituito. Il mare fortifica. Ti fa capire di essere in balìa del tempo e della vita, e che non tutto dipende esattamente solo da te”.

 

Come molti già sanno, da un anno a questa parte, Pino De Renzi si è fatto promotore del Premio Dragut… Sono già iniziati i lavori di questa seconda edizione del Premio, sull’onda del significativo successo e della grande partecipazione della prima edizione. Si stanno svolgendo una serie di eventi “satellite” per promuovere non solo il Premio, ma per “restituire” a tutto il nostro territorio una sua identità, che sembra a volte voler dimenticare o addirittura non conoscere. Ma… qual è la vera vocazione del nostro Golfo? Su cosa bisognerà puntare per non “depredare” ulteriormente il suo patrimonio?     

 

 “Il Golfo di Gaeta è intagliato tra il mare e i monti Aurunci alle sue spalle. E’ al confine tra due regioni, è stato sulla linea di demarcazione tra lo Stato Pontificio e quello Borbonico. E’ una gemma incastonata tra confini e orizzonti diversi. Ecco. Il futuro del Golfo è quello di aprirsi, di accogliere entità e culture diverse. Il suo futuro è l’interscambio generoso e nobile delle coscienze. Il Golfo di Gaeta io lo vedo come un sistema “HUB”. Il sistema HUB è un sistema studiato per le rotte aeree, ma che sta prendendo piede anche per altri campi. In pratica si tratta di concepire le cose come la ruota di una bicicletta. C’è un asse centrale dove i raggi convergono. Dunque il nostro territorio è come una porta girevole, turisticamente parlando – dato che è al centro di tanti tragitti, sia  naturali e paesaggistici  che culturali. Il Golfo di Gaeta deve essere un cuore pulsante: non deve trattenere il sangue, ma pomparlo verso ogni direzione”.

 

Ancora una domanda, conseguente alla precedente… Quanto è necessario l’impegno “culturale” per risvegliare il nostro territorio e “restituire” al nostro mare il ruolo privilegiato di via di comunicazione?

 

“Malala, alle Nazioni Unite, ha espresso un concetto che secondo me è universale: “Un bambino, un insegnante, un libro, una penna e un quaderno possono cambiare il mondo”. La cultura vuol dire coscienza, e la coscienza è la leva su cui si reggono le sorti del mondo e di ognuno di noi”.

 

Ci piace salutare così Pino De Renzi, in questa estate che comincia, con le sue stesse parole. E’ tempo di frutti, è tempo di vele spiegate. E’ tempo di riconoscere al mare un intento comune di “abbraccio” e non di “divisione”, non di frammentazione di identità o di appartenenze. Ci piace citare queste parole, che Pino immagina pronunciate da Sebastiano Caboto, un simbolo del nostro andare e del nostro appartenere:

 

“(…) Ho navigato per tutti i porti del Mediterraneo e ho visto il mondo ma la mia patria non è ora né Gaeta né Venezia né Bristol….La dimora in cui mi rifugio è unicamente la luce del cielo che si riflette sulle acque” (L’Ultimo Naufragio del Generale).

 

Buon viaggio, Pino.

 

 

Patrizia Cervone