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Premio Dragut Edizione 2014

Il 24 maggio 2014 si è tenuta presso l’Hotel Villa Eleonora in Scauri la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Premio Dragut, organizzato dall’omonimo comitato. In una sala piena, erano presenti i rappresentanti di numerose associazioni del territorio, oltre che della società civile.  L’intervento d’apertura è stato affidato ad Alfonso Artone, responsabile comunicazione del Premio, il quale ha spiegato le motivazioni  che hanno spinto un gruppo di persone a fondare un premio intitolato ad un terribile Corsaro. “L’epoca in cui Dragut sbarcò per depredare Scauri, Traetto e Castellonorato” – ha dichiarato Artone – “è stata una delle più buie nella storia del nostro territorio. I Gonzaga trascuravano il nostro Ducato e, come accade spesso nei momenti di crisi, erano forti le spinte restauratrici. Molti sognavano il ritorno dei Francesi, i quali arrivarono, ma portandosi dietro il feroce Dragut. Il nostro popolo però con il tempo seppe rialzarsi e recuperare la dignità che meritava. Proprio per questo, ci è parso significativo e ben augurante dedicare il premio proprio a Dragut, con la speranza che il nostro territorio sappia nuovamente risollevarsi”.

La parola è poi passata al Presidente Giuseppe De Renzi, il quale ha mostrato le numerose iniziative che il Comitato ha in cantiere anche quest’anno, oltre al Premio stesso, il cui bando è già disponibile on-line. Per il programma estivo si parte con una grande novità, data dall’emulazione dello sbarco del Corsaro Dragut presso le nostre coste. Lo “Sbarco di Dragut” sarà inserito nell’ambito della Sagra delle Regne ed è organizzato grazie alla collaborazione di diverse associazioni e comitati che hanno messo insieme la loro esperienza ed il loro entusiasmo. Oltre al Comitato Sagra delle Regne e al Comitato Dragut, infatti, la rievocazione storica dello sbarco di Dragut sarà possibile grazie anche alla fattiva collaborazione dell’Associazione Padre Mario Siniscalchi, dei Gruppi Folcloristici di Minturno, del Centro Velico della Lega Navale di Scauri, dell’Associazione “Le Ciaole” di Castellonorato, dell’Associazione Castrum Onorati, delle Autolinee Riccitelli , della Associazione Commercianti Arim e del pub Lo Scoglio. Coordinerà la parte artistica dell’evento l’attrice Marina Casaburi. Nella seconda parte di luglio, invece, dopo il successo dell’anno scorso, si replica “Musicangiando”, evento musicale e gastronomico coordinato dall’associazione Morpheus.

Il Presidente del Comitato ha però ricordato anche le altre numerose iniziative intraprese durante questo inizio del 2014 dal Premio Dragut, sempre in collaborazione con Enti e le altre Associazioni patrocinanti, quali ad esempio Labter (convegno su Miss Frances Fleetwood) e Atargatis (escursioni naturalistiche), senza dimenticare le molte e variegate iniziative proposte nel 2013 assieme ad altre realtà del territorio, non ultime il Premio Gennaro Sparagna e Italia Nostra.

Durante la Conferenza Stampa, inoltre, è stato presentato da Valentina Cestaro anche il progetto del Portale del Gruppo Eventi del Golfo, che sarà inaugurato agli inizi di giugno e che aspira a divenire un punto di riferimento di tutti gli eventi culturali, sociali ed economici del nostro territorio.

Le serate di Premiazione, come ormai di consueto, saranno due. La prima vedrà la celebrazione del 70° anniversario della battaglia di Santa Maria Infante, mentre nella seconda vi sarà la premiazione vera e propria delle opere pervenute. Come sempre, la Premiazione sarà anche l’occasione di incontrare tutte le associazioni patrocinanti il Premio.

Ricordiamo infine che per informazioni sul Premio, le modalità di partecipazione, e ricevere notizie sugli eventi potete recarvi nel gruppo face book “premio dragut”, sul sito internet: “http://www.premiodragut.altervista.org “, o scrivere a premiodragut@libero.it oppure a premiodragut@hotmail.com

 

Si ringrazia l’Hotel Villa Eleonora per la gentile concessione della sala.

Sperlonga, tracce dell’uomo di Neanderthal nella grotta di Tiberio

La sensazionale scoperta della direttrice del Museo Archeologico Marisa de’ Spagnolis sarà presentata al pubblico, alla presenza della Soprintendente per i Beni del Lazio, l’8 dicembre insieme a un libro sulle sculture omeriche. Il materiale rinvenuto risale a più di 35.000 anni fa e sarà esposto per due settimane.

La Direttrice del Museo (al centro) conduce gli scavi nella villa di Tiberio

«Avevo iniziato con il solo personale del Museo una serie di piccoli saggi all’interno della grotta nei punti più distanti dall’ingresso. Sono rimasta colpita dal fatto che la piscina circolare della grotta era stata costruita realizzando un muro contro terra. Questo voleva dire solo una cosa: il terreno era ancora quello originario. Mi sono meravigliata del fatto che un dato così evidente per un archeologo non fosse mai stato notato». Racconta così la direttrice del Museo Archeologico Nazionale, dott.ssa Marisa de’ Spagolis, l’avventura di una delle scoperte più entusiasmanti degli ultimi 50 anni per la Riviera d’Ulisse.

L’8 dicembre a Sperlonga, per la prima volta alla presenza della nuova Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio dott.ssa Elena Calandra, verranno esposti i primi materiali relativi all’importante scoperta avvenuta  nella grotta di Tiberio, dove saggi archeologici hanno permesso di individuare un giacimento del paleolitico medio musteriano, in gran parte distrutto dagli architetti dell’imperatore Tiberio per la realizzazione della piscina circolare, magna pars dell’allestimento della scenografica grotta-ninfeo. Proprio gli sbancamenti operati all’epoca di Tiberio avevano escluso da parte di studiosi  la possibilità di rinvenire tracce preistoriche. Invece resti del giacimento originale sono rimasti miracolosamente conservati in situ.

«Si tratta di un momento storico – aggiunge Leone La Rocca, Presidente del Consorzio “Sperlonga Turismo” che sta gestendo l’organizzazione della giornata – a cui siamo orgogliosi di partecipare da protagonisti. Il Museo per noi imprenditori rappresenta, inoltre, la vera sfida alla destagionalizzazione del turismo: qui arrivano visitatori da tutta Europa in ogni stagione». Si unisce al coro delle congratulazioni anche il Vicesindaco del comune di Sperlonga Francesco Faiola: «Innanzitutto complimenti alla dott.ssa de’ Spagnolis che porge questo ennesimo e inestimabile regalo alla nostra comunità Noi le siamo grati e posso dire, in virtù della delega al Turismo conferitami dal Sindaco Cav. Rocco Scalingi, che ci impegneremo nella realizzazione di un’edizione dedicata e nella diffusione del nuovo volume della direttrice del Museo nell’ambito delle nostre attività istituzionali, ma soprattutto per la promozione dell’immenso patrimonio storico della città ai nostri visitatori». L’occasione dell’8 Dicembre, infatti, sarà propizia anche per presentare nel Museo di Sperlonga, a partire dalle ore 16.30, il nuovo libro scritto dalla direttrice dal titolo “La grotta di Tiberio a Sperlonga e le sculture di soggetto omerico”.

«Per questa incredibile scoperta – conclude la de’ Spagnolis – devo ringraziare il personale del Museo che ha collaborato agli scavi: i sigg.ri Germani, Favero, Pestillo, Caposecco; ma anche altri che mi hanno aiutato nei rinvenimenti tra cui Giovanni Vastano, Maria Napolitano, Italo Biddittu, Annalisa Zarattini, Gabriele Manarini e Mariannina Rita Di Bianca».

 

In mostra i reperti dell’uomo di Neanderthal.


Utensili dell’homo neandrthalensis risalenti a un periodo compreso tra 75.000 e 35.000 anni fa.

I primi materiali portati alla luce saranno esposti eccezionalmente per due settimane. Essi sono relativi al  Paleolitico Medio che ha come terminus finale 35000 anni da oggi e sono caratteristici dell’industria litica di un tipo documentato nel Lazio Meridionale, detto “Pontiniana”,  produzione del Paleolitico Medio che si differenzia per l’uso, come materia prima, di piccoli ciottoli marini silicei, lavorati per l’ottenimento di schegge e di spicchi da rifinire con percussione diretta. I materiali trovano confronti con quelli provenienti dalle Grotte del Fossellone e Guattari  al Circeo. Essi consistono in chopping tools, punte e raschiatoi, oltre a ciottoli su cui si vedono i distacchi per l’ottenimento di schegge e scarti di lavorazione. Sono presenti  strumenti in selce attribuibili più genericamente alla sfera Musteriana, sempre del Paleolitico Medio. Si tratta di punte, raschiatoi, lame-raschiatoi, denticolati e bulini. Numerose le ossa di animali, in parte combuste, relative a diversi animali quali il cervo ed il cavallo, che permettono di documentare l’uso della grotta come abitazione dell’uomo di Neanderthal e di conoscere  il tipo di vita della comunità. L’arco cronologico di frequentazione  del sito sarà  meglio definibile dopo ulteriori approfondimenti nello studio dei materiali.

«Nel Paleolitico Medio – precisa la dott.ssa de’ Spagnolisi  frequentatori della grotta erano gli uomini  di Neanderthal ed i reperti offrono uno spaccato eccezionale della vita e della tecnica dell’Homo neanderthalensis. Le genti neanderthaliane si dedicavano alla caccia durante la buona stagione vivendo in accampamenti all’aperto e durante il periodo invernale in grotte alcune delle quali in prossimità del mare. Nelle grotte potevano essere anche i loro luoghi di culto. La scoperta della parte terminale del  giacimento preistorico che doveva essere molto più consistente conferma che la grotta di Tiberio era frequentata in epoche antichissime dall’uomo di Neanderthal che  viveva nella fascia di costa allora molto più avanzata rispetto all’attuale. Dopo questa scoperta l’esame dei reperti e la prosecuzione dello scavo permetteranno ad altri archeologi di approfondire la ricerca e di riuscire a sottrarre altri elementi di conoscenza delle tecniche e della vita di popolazioni così lontane nel tempo. Sperlonga si arricchisce di un’altra eccellenza archeologica. Era già stata scelta dall’uomo di Neanderthal  per vivervi».

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Anticipazione: la premessa della Direttrice de’ Spanolis al libro.

“Nell’agosto del 2012 saggi condotti dalla scrivente come direttore del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga hanno permesso di portare alla luce testimonianze preistoriche (Paleolitico medio – Musteriano Pontiniano) all’interno della grotta di Tiberio, stratigrafia distrutta in gran parte dalla realizzazione da parte degli architetti dell’imperatore Tiberio della monumentale piscina circolare del ninfeo imperiale. Forse questa nuova scoperta offrirà, a breve, dati archeologici del più grande interesse e permetterà di scrivere una nuova pagina di storia dopo che la scoperta delle sculture di soggetto omerico,in frammenti, all’interno della grotta detta di Tiberio a Sperlonga nel 1957 aveva costituito per il borgo l’inizio di una meravigliosa avventura archeologica. Quella scoperta aveva dato il via ad un percorso di studi e ricerche da parte di studiosi di tutto il mondo affascinati dalle sculture che narravano le imprese di Ulisse, che costituivano l’arredo di una vera e propria galleria d’arte voluta da Tiberio.

Le sculture che oggi sappiamo essere state realizzate in età augusteo-tiberiana con marmi frigi di Docimium ripetevano iconografie della media età ellenistica e sono stati parzialmente ricomposti ed esposti in un Museo appositamente allestito nella stessa area della villa nel 1963. In questa sede si tratterà dei gruppi omerici che arredavano la grotta perché essi rispondevano ad una precisa scelta dell’imperatore Tiberio sia per l’iconografia, sia perché opera dei più grandi artisti della fine del I secolo a.C.

Mi è gradito ringraziare il Soprintendente per i Beni archeologici del Lazio dott.ssa Marina Sapelli Ragni per la fiducia accordatami nell’avermi affidato nel 2010 la direzione del Museo archeologico di Sperlonga. Dal settembre 2012 il nuovo soprintendente del Lazio è la dott.ssa Elena Calandra. Ringrazio il presidente della Cooperativa Phoenix Edoardo Schina, autore di parte delle foto che qui si presentano, la dott.ssa Annalisa Zarattini e gli amici fotografi: Damiano Macone, Enrico Duratorre e Franco De Luca.

Desidero inoltre ringraziare l’Associazione A.M.A.N.S nella persona della Presidentessa prof. Maria Colussi, la casa editrice Edizioni Phoenix, la Tipografia Fabrizio e tutto il personale del Museo Archeologico di Sperlonga”.

Fonte: SPERLONGA TURISMO

La poesia di Claudio Damiani “esposta” al Museo di Sperlonga

Uno dei più grandi poeti italiani contemporanei sarà ospite sabato nell’area museale della Grotta di Tiberio per un reading di versi tratti dall’ultimo libro “Il fico sulla

fortezza”. La lettura sarà affiancata dal magico sax del M° Raffaele Cherubino

 

 

Bisogna avere un cuore di ferro

Come Ulisse, per vivere.

Penelope è davanti a noi e piange

E noi dobbiamo tacere, non possiamo dire niente,

non possiamo commuoverci.

È tutto così chiaro

Eppure non possiamo rivelarci.

C. Damiani

«La critica gli ha dato dell’Orazio, del Maestro di Via, del Saggio taoista. Le sue incrinabili poesie si tengano tra i cristalli». È di appena domenica scorsa questa recensione apparsa su “La Lettura”

del Corriere della Sera. Il poeta in questione è Claudio Damiani, che sabato 3 Novembre dalle 18.30 sarà ospite del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga per regalare al pubblico gli ultimi versi raccolti nel libro “Il fico sulla Fortezza”, un gioiello edito da Fazi. All’interno della serata

evento “e le poesie saranno accompagnate dal sax del M° Raffaele Cherubino, già membro di Orchestre Rai e Mediaset. Ad

introdurre la serata la dott.ssa Marisa de’ Spagnolis, Direttrice del Museo di Sperlonga.

Si tratta di un esperimento inedito, dunque, che intende unire la storia di un’area ricca come quella della villa di Tiberio ai versi della più alta poesia contemporanea, sacralizzando ancor di più il momento di una lettura in cui le poesie si fanno opere d’Arte esposte, eppure vivissime. Claudio Damiani torna nella Riviera d’Ulisse dopo la felice esperienza dello scorso anno sulla terrazza del Castello Caetani di Fondi. «E’ sempre magico quando la poesia riesce a calamitare tanti appassionati, curiosi, amanti del

Un Museo di-verso” dialogherà con lui Simone di Biasio genere. Sono legato anche a Sperlonga da ricordi che mi riportano all’infanzia, e sabato al Museo mi piacerebbe affrontare alcuni temi che sono nel libro: la natura, il tempo, identità e differenza, il rapporto tra arte e scienza, la bellezza, la morte. Ma soprattutto affrontare la poesia, eseguendo alcuni testi, facendoli suonare. Sapendo che ciò che più conta poi è il rapporto tra lettore e testo, che avviene in solitudine».

L’evento è realizzato grazie al patrocinio di “Sperlonga Turismo” e Ass.to al Turismo del Comune di Sperlonga e al contributo della Libreria Mondadori di Fondi, del “Virgilio Grand Hotel”, “Hotel Miralago”, “Grand Hotel La Playa”, “Hotel Ganimede” e “Hotel Aurora”.

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Chi è Claudio Damiani. Nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo, vive a Roma dall’infanzia. Ha

pubblicato le raccolte poetiche Fraturno (Abete,1987), La mia casa (Pegaso, 1994, Premio Dario

Bellezza), La miniera (Fazi, 1997, Premio Metauro), Eroi (Fazi, 2000, Premio Aleramo, Premio

Montale, Premio Frascati), Attorno al fuoco (Avagliano, 2006, finalista Premio Viareggio, Premio

Mario Luzi, Premio Violani Landi, Premio Unione Scrittori), Sognando Li Po (Marietti, 2008, Premio

Lerici Pea, Premio Volterra Ultima Frontiera, Premio Borgo di Alberona, Premio Alpi Apuane),

Poesie, a cura di Marco Lodoli (Fazi, 2010, Premio Prata La Poesia in Italia, Premio Laurentum)

e Il fico sulla fortezza (Fazi, settembre 2012). E’ stato tra i fondatori della rivista letteraria Braci

(1980-84). Suoi testi sono stati tradotti in diverse lingue (tra cui principalmente inglese, spagnolo,

serbo, sloveno, rumeno) e compaiono in molte antologie italiane (anche scolastiche) e straniere.

“Il Fico sulla Fortezza”. La forma dialogica attraversa molte di queste

nuove poesie di Claudio Damiani, a partire dalla lirica che dà il titolo alla

raccolta, Il fico sulla fortezza. Scritti tra il 2007 e il 2011, questi testi non

soltanto ripercorrono temi cari al poeta – la natura intelligente ed esemplare,

il tempo e la morte gonfi di segreto e promesse, la gentilezza

quale “traguardo d’ognuno” – ma si aprono a un dialogo nuovo col presente e

la comunità, sia degli uomini che, più ampiamente, dei viventi e degli enti. Ed

è proprio la stretta relazione tra materia e vita a costituire il centro della riflessione di questa

raccolta, in cui Damiani si pone in colloquio attento e meravigliato con la fisica e le altre scienze

della natura, osservando ogni cosa con la serena chiarezza e la vitale disponibilità all’incanto del

mondo che sempre illuminano la sua poesia. Claudio Damiani è oggi uno dei più affermati poeti

della sua generazione. La sua poesia sa parlare al cuore di tutti per il nitore del suo sguardo e una

semplicità che restituiscono intatti il segreto perenne della natura, della bellezza e del tempo che

avvolge ogni cosa. L’autore sceglie temi universali che affondano le radici tra i Classici, ma che

nutrono una poesia moderna, diretta, di altissima leggibilità.

Sport, Sperlonga: al via il 4° Rally Ronde

Il tradizionale appuntamento motoristico laziale, quello che precede le feste natalizie attende anche quest’anno sportivi ed appassionati delle corse su strada, volendo proseguire la consuetudine di essere una vera “festa dello sport”.

Motori accesi per il  15 e 16 dicembre.

La gara è visibile anche su Facebook e Twitter.

 

Sperlonga (Latina) – Irrinunciabile. Dopo sole tre edizioni, il Rally Ronde di Sperlonga è stato definito così da molti cui vi hanno partecipato ed anche dai tanti che hanno apprezzato la gara a bordo strada. Sulla scorta di questa caratteristica evidenziata dai principali fruitori della gara – praticanti e appassionati – il lavoro della

Sperlonga Racing già dopo aver messo in archivio l’edizione duemilaundici, si è gettata a capofitto sul quarto atto di una storia certamente ancora tutta da scrivere ma che già ha composto pagine importanti.

La quarta edizione del Rally Ronde di Sperlonga, si svolgerà il 15 e 16 dicembre prossimi ed avrà come centro propulsore la piacevole cittadina pontina in riva al Tirreno, arroccata sullo sperone roccioso del monte Magno proteso al mare. Già dalla sua prima edizione, la gara, ha conosciuto una notevole risposta da parte dei piloti:
nel 2009, alla prima edizione del rally, la giusta dimensione per Sperlonga, si ebbero ben 100 iscritti, nel 2010 salirono a 120 sino ai 115 dello scorso anno. Numeri importanti, quelli che sono stati sicuramente l’argomento di base per proseguire il lavoro intorno all’evento guardando al futuro.

 

La gara assegnerà il “Memorial Marco Rotunno” (che andrà a chi avrà siglato il miglior tempo assoluto dei quattro passaggi della prova prevista), in ricordo di uno dei personaggi di spicco del motorsport locale, precursore dei rallies moderni, prematuramente scomparso, oltre al Trofeo “Gianluca Mitrano” (riservato al miglior “under25”), un giovane appassionato di automobilismo di Sperlonga, anche lui mancato prematuramente.

 

IL LITORALE PONTINO VISITATO DAL TURISIMO EMOZIONALE

Un evento che non pensa solamente allo sport in se stesso ma anche al territorio, il Rally Ronde Di Sperlonga, che vanta il sostegno del Consorzio “Sperlonga Turismo”. Questo scorcio di Lazio, che vanta vestigia storiche a partire dal paleolitico superiore e soprattutto di epoca romana, tanto amato anche dall’attore Raf Vallone, affacciato su un mare tra i più apprezzati in Italia, con il rally trova un suo bacino di utenza turistica in un periodo destagionalizzato. Ciò grazie al turismo emozionale, quello quindi legato alla gara stessa, che assicura ben oltre un migliaio di presenze nei giorni di gara, potenziali turisti anche in altri periodi dell’anno, visto quello che la zona sa offrire.

 

Già adesso, a due mesi dalla gara arrivano già telefonate ed email per avere informazioni sull’evento – commentano Leone La Rocca e Quirino Rotunno, Presidente dalla Sperlonga Racing – questo è il migliore premio per il lavoro che facciamo. Sinora, nelle tre precedenti edizioni, abbiamo avuto un notevole riscontro di iscrizioni, in un periodi non certo favorevoli sul piano economico oltre che vedere la gara in una collocazione temporale dove le festività di Natale ovviamente fanno pensare ad altro. Crediamo che comunque, la gara sia oramai intesa come il classico appuntamento di fine anno e noi siamo felici di questo. Proprio per questo, per fare festa, stiamo lavorando da sempre”.

 

SI CORRE ANCORA SULLA “MAGLIANA”, DA  RIPETERE QUATTRO VOLTE

Come si suol dire, “squadra che vince non si cambia”. E se non cambia nessuno dietro le quinte dell’organizzazione non cambia neppure il teatro delle sfide.La ProvaSpecialeprevista è la stessa disputata per tutte e tre le edizioni passate, la oramai celebre “La Magliana” , lunga9,400 chilometri. E’ una “piesse” che ha un passato importante, negli anni passati fu teatro di grandi sfide al rally di Pico-Sperlonga, un caposaldo del rallismo del centro Italia, un nastro di asfalto che parte praticamente da Sperlonga, molto tecnico, con la seconda parte dell’impegno in salita punteggiata da una serie di spettacolari tornanti. Una prova decisamente che regala sensazioni forti. Come da regolamento per questo particolare tipo di manifestazioni, verrà percorsa per quattro volte, alternandola a riordinamenti e Parchi di Assistenza senza più lo scarto del peggiore riscontro cronometrico rilevato come accadeva sino al 2011.  E’ atteso al via un mix avvincente di partecipazioni, con vetture che vanno dalle più piccole classi di cilindrata sino alle più recenti World Rally Car, la massima espressione della tecnologia applicata alle corse su strada, sino a diversi “nomi” annunciati, da quelli di rilievo nazionale ai molti primi attori del rallismo del centro Italia, molti dei quali hanno definito il Rally Ronde di Sperlonga “la loro gara”.

 

LA GARA E’ ANCHE “SOCIAL”

Irrinunciabile la gara, irrinunciabile sbarcare sulle piattaforme dei social network. Seguendo l’evouzione mediatica, anche il Rally Ronde di Sperlonga ha attivate le proprie identity su Face book e Twitter, mentre sono in cantiere quelle su YouTube e Pinterest.  Tutto questo nell’ottica di creare relazione con sportivi, amici, estimatori e condividere la passione per le corse, soprattutto per il Rally di Sperlonga. La pagina Facebook diventerà anche una board di informazioni e di scambio opinioni, così da creare una vera e propria comunità virtuale. Peraltro, su Facebook a neppure una settimana dal debutto si sono registrati ben oltre 100 “like”.

 

IL PROGRAMMA DI GARA

Apertura iscrizioni: 15 novembre ore 08:30

Chiusura iscrizioni Tassa Agevolata: 5 dicembre

Chiusura iscrizioni: 10 dicembre ore 22:00

Distribuzione Road Book, targhe e numeri di gara: Hotel Aurora (via C. Colombo) – Sperlonga 15 dicembre dalle 09:00 alle 13:00

Verifiche Sportive: Hotel Aurora (via C. Colombo) – Sperlonga  15 dicembre dalle ore 09:00 alle 13:00

Verifiche tecniche: Piazza Fontana – Sperlonga 15 dicembre dalle ore 09:30 alle 13:30

Pubblicazione elenco vetture ammesse: Hotel Aurora (viale Cristoforo Colombo) – Sperlonga 15 dicembre ore 15:00

Ingresso vetture parco partenza: Parcheggio coperto, via Roma – Sperlonga 15 dicembre dalle ore 17:00 alle 18:30

Ricognizioni autorizzate (3 passaggi): 15 dicembre dalle ore 14:00 alle 17:00

Partenza Gara e Cerimonia di Partenza: Piazza Fontana/Via Cristoforo Colombo – Sperlonga 15 dicembre ore 20:01

Arrivo: Piazza Fontana/Via Cristoforo Colombo – Sperlonga 16 dicembre ore 17:01

Pubblicazione elenco vetture in verifica: Hotel Aurora (viale Cristoforo Colombo) – Sperlonga 16 dicembre ore 16:45

Verifiche Tecniche post gara: Officina Amarante – Sperlonga 16 dicembre ore 17:15

Pubblicazione delle classifiche: Hotel Aurora (viale Cristoforo Colombo) – Sperlonga 16 dicembre ore 19:30

Premiazione: Piazza Fontana/viale Cristoforo Colombo – Sperlonga 16 dicembre sulla pedana d’arrivo

 

Lo scorso anno la gara venne vinta dai friulani De Cecco-Campeis, su una Ford Focus WRC.

 

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