La poesia di Claudio Damiani “esposta” al Museo di Sperlonga

Uno dei più grandi poeti italiani contemporanei sarà ospite sabato nell’area museale della Grotta di Tiberio per un reading di versi tratti dall’ultimo libro “Il fico sulla

fortezza”. La lettura sarà affiancata dal magico sax del M° Raffaele Cherubino

 

 

Bisogna avere un cuore di ferro

Come Ulisse, per vivere.

Penelope è davanti a noi e piange

E noi dobbiamo tacere, non possiamo dire niente,

non possiamo commuoverci.

È tutto così chiaro

Eppure non possiamo rivelarci.

C. Damiani

«La critica gli ha dato dell’Orazio, del Maestro di Via, del Saggio taoista. Le sue incrinabili poesie si tengano tra i cristalli». È di appena domenica scorsa questa recensione apparsa su “La Lettura”

del Corriere della Sera. Il poeta in questione è Claudio Damiani, che sabato 3 Novembre dalle 18.30 sarà ospite del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga per regalare al pubblico gli ultimi versi raccolti nel libro “Il fico sulla Fortezza”, un gioiello edito da Fazi. All’interno della serata

evento “e le poesie saranno accompagnate dal sax del M° Raffaele Cherubino, già membro di Orchestre Rai e Mediaset. Ad

introdurre la serata la dott.ssa Marisa de’ Spagnolis, Direttrice del Museo di Sperlonga.

Si tratta di un esperimento inedito, dunque, che intende unire la storia di un’area ricca come quella della villa di Tiberio ai versi della più alta poesia contemporanea, sacralizzando ancor di più il momento di una lettura in cui le poesie si fanno opere d’Arte esposte, eppure vivissime. Claudio Damiani torna nella Riviera d’Ulisse dopo la felice esperienza dello scorso anno sulla terrazza del Castello Caetani di Fondi. «E’ sempre magico quando la poesia riesce a calamitare tanti appassionati, curiosi, amanti del

Un Museo di-verso” dialogherà con lui Simone di Biasio genere. Sono legato anche a Sperlonga da ricordi che mi riportano all’infanzia, e sabato al Museo mi piacerebbe affrontare alcuni temi che sono nel libro: la natura, il tempo, identità e differenza, il rapporto tra arte e scienza, la bellezza, la morte. Ma soprattutto affrontare la poesia, eseguendo alcuni testi, facendoli suonare. Sapendo che ciò che più conta poi è il rapporto tra lettore e testo, che avviene in solitudine».

L’evento è realizzato grazie al patrocinio di “Sperlonga Turismo” e Ass.to al Turismo del Comune di Sperlonga e al contributo della Libreria Mondadori di Fondi, del “Virgilio Grand Hotel”, “Hotel Miralago”, “Grand Hotel La Playa”, “Hotel Ganimede” e “Hotel Aurora”.

______________

Chi è Claudio Damiani. Nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo, vive a Roma dall’infanzia. Ha

pubblicato le raccolte poetiche Fraturno (Abete,1987), La mia casa (Pegaso, 1994, Premio Dario

Bellezza), La miniera (Fazi, 1997, Premio Metauro), Eroi (Fazi, 2000, Premio Aleramo, Premio

Montale, Premio Frascati), Attorno al fuoco (Avagliano, 2006, finalista Premio Viareggio, Premio

Mario Luzi, Premio Violani Landi, Premio Unione Scrittori), Sognando Li Po (Marietti, 2008, Premio

Lerici Pea, Premio Volterra Ultima Frontiera, Premio Borgo di Alberona, Premio Alpi Apuane),

Poesie, a cura di Marco Lodoli (Fazi, 2010, Premio Prata La Poesia in Italia, Premio Laurentum)

e Il fico sulla fortezza (Fazi, settembre 2012). E’ stato tra i fondatori della rivista letteraria Braci

(1980-84). Suoi testi sono stati tradotti in diverse lingue (tra cui principalmente inglese, spagnolo,

serbo, sloveno, rumeno) e compaiono in molte antologie italiane (anche scolastiche) e straniere.

“Il Fico sulla Fortezza”. La forma dialogica attraversa molte di queste

nuove poesie di Claudio Damiani, a partire dalla lirica che dà il titolo alla

raccolta, Il fico sulla fortezza. Scritti tra il 2007 e il 2011, questi testi non

soltanto ripercorrono temi cari al poeta – la natura intelligente ed esemplare,

il tempo e la morte gonfi di segreto e promesse, la gentilezza

quale “traguardo d’ognuno” – ma si aprono a un dialogo nuovo col presente e

la comunità, sia degli uomini che, più ampiamente, dei viventi e degli enti. Ed

è proprio la stretta relazione tra materia e vita a costituire il centro della riflessione di questa

raccolta, in cui Damiani si pone in colloquio attento e meravigliato con la fisica e le altre scienze

della natura, osservando ogni cosa con la serena chiarezza e la vitale disponibilità all’incanto del

mondo che sempre illuminano la sua poesia. Claudio Damiani è oggi uno dei più affermati poeti

della sua generazione. La sua poesia sa parlare al cuore di tutti per il nitore del suo sguardo e una

semplicità che restituiscono intatti il segreto perenne della natura, della bellezza e del tempo che

avvolge ogni cosa. L’autore sceglie temi universali che affondano le radici tra i Classici, ma che

nutrono una poesia moderna, diretta, di altissima leggibilità.

Lascia un commento