Always in our hearts

Dal 29 marzo 2014, il giardino del Labter, ex Sieci, accoglie, assieme a piante ed arbusti tipici della macchia mediterranea, due simboli in più…..Una targa in granito ed un alberello di ulivo. Vi sono stati posti in occasione del Convegno “La Storia di Miss Frances Fleetwood”, organizzato a Scauri dal Comitato Dragut, per onorare la memoria della scrittrice inglese (1902-1994), per mettersi alla scuola di quanto il messaggio che ha ci voluto lasciare abbia ancora da dire, da insegnare, da raccontare. Molti scauresi ricordano la straordinaria figura di questa esile donna, anglosassone, che adorava la nostra terra, il suo paesaggio, il suo mare, tanto da definirli come un Paradiso. Dalle parole, stralciate dai suoi scritti e proposti al Convegno dalla prof. Anna Carrubbo, traspariva l’incanto di chi scopre per la prima volta la clemenza e la ricchezza, la varietà, di una natura generosa. A Scauri Miss Frances apprese il tepore del clima, vide per la prima volta le lucciole spegnersi ed accendersi in maggio, ascoltò lo scorrere di ruscelli e conobbe personaggi miti e tipici…Molti sono stati testimoni delle sue nuotate, anche in pieno inverno, delle passeggiate laboriose e discrete sul lungomare, dove non esitava a chinarsi ed a raccogliere le cartacce gettate da passanti più distratti e meno innamorati del nostro tratto di costa. Molti ricordano finanche il suo odore di lavanda, di zucchero e tea….Alcuni, i più intimi, hanno avuto il privilegio di incontrarsi con la sua sottile scrittura….Dalle finestre della dépendance che occupò per lunghi anni, nei pressi delle proprietà appartenute al Generale Nobile, del quale fu traduttrice dei suoi scritti ed ammiratrice fervente delle sue gesta, i passanti potevano udire infatti il ticchettio alacre e sommesso della sua macchina da scrivere, sulla quale annotava pensieri, bibliografie, alberi genealogici di antiche famiglie, racconti, storie di un passato glorioso….Fu scrittrice di molti romanzi di ampia divulgazione editoriale, la Fleetwood, oltre che giornalista e bibliografa, come ha ricordato al Convegno il prof. Pasquale Maffeo. Viveva dei suoi libri, amava dar vita a personaggi della storia, immaginare il loro vissuto…Il più singolare, senz’altro, Gianciotto Malatesta, marito della sfortunata Francesca da Rimini, al quale la Fleetwood provò a dare un’immagine meno crudele di quella che gli assegnò Dante; la più intrigante, Lady Hamilton, che seppe cambiare finanche il corso della storia, intrecciando il suo nome a quello del più famoso Horatio Nelson. Sulla targa posta nel giardino del Labter si può leggere questa scritta:”Always in our hearts”….”Per sempre nei nostri cuori”. Come per sempre, le radici di un albero di ulivo potranno attecchire e produrre nuovi frutti. Queste parole sono state suggerite dal prof. Franco Valerio, suo amico ed esecutore testamentario, che ne ha accolto i resti mortali nella cappella di famiglia. Sono la sintesi, il contenuto essenziale della sua permanenza, always, sempre, nel Golfo di Gaeta e più ampiamente, in Italia.. Miss Frances dunque volle, scelse di venire a vivere a Scauri. La elesse sua dimora, always. Antonio Lepone, il giornalista scaurese che raccolse l’ultima intervista alla “signorina inglese” (così molti la chiamavano), ha testimoniato al Convegno che, traducendo le gesta del generale Nobile, Miss Frances aveva avuto praticamente in sorte di viverle, accanto a lui, attraverso le sue parole, di respirarne il coraggio prima, la disillusione, ed anche l’incomprensione da parte di molti, poi….Il Generale aveva raccontato e lei, di rimando, si era sentita investita del compito di raccontare a sua volta. Come se raccontare fosse vivere. Fu la narrazione, dunque, la vera vocazione di Miss Frances. Come chi ha avuto in dono un’eredità meravigliosa e decide di metterne a parte quante più persone possibili. Frances Fleetwood raccontò avventure, intrecci, immagini ardimentose….Come se il suo compito fosse quello di far rivivere ciò che già aveva avuto la possibilità di esistere e che meritava di essere perpetuato nella memoria. Alwais.

…Nella sua guida su Caserta Vecchia, si lasciò ispirare da un gruppo di giovani volontari che stava lavorando per ridare alla città il suo antico e glorioso aspetto. Fu osservando quelle braccia alacri e disinteressate a nessun altra ricompensa se non a quella di rendere giustizia al passato, che decise di scrivere, aiutando quei ragazzi a rimuovere i calcinacci e la polvere dell’oblio dalla storia della civiltà. Come fuori programma del Convegno, il moderatore, Marcello Caliman, ha invitato a prendere la parola la prof.ssa Monica Colabove…Allieva del Liceo Scientifico Alberti, ebbe con Miss Frances un rapporto così speciale ed intimo, che ne seguì le orme, studiando le lingue e leggendo i suoi scritti….Monica, con una luce negli occhi, sapiente e consapevole, con viva commozione, ha restituito queste parole di Miss Frances a tutti i convenuti:”Aspetta….Aspetta che la ruota abbia completato il suo corso”…Sembrano le parole di una filosofia di vita fatalista. Invece la prof. ssa Monica, dal profondo della sua conoscenza, ci ha testimoniato che in realtà sono le parole di una saggezza vissuta. Tutto ciò che deve accadere, in un’esistenza, in una storia, in un’esperienza, accade. Come se fosse la vita stessa a lanciarci un vero e proprio richiamo, attraverso luoghi, affinità, immagini, che arrivano a colpire le sensibilità personali fino a mutarne i percorsi con i loro urgenti richiami. Così, spesso, si sperimenta nella propria piccola vicenda vissuta. Così è successo al Presidente del Comitato Dragut, dott. Pino De Renzi, che ritrovò a distanza di molti anni, nella sua biblioteca, il libro che Miss Frances gli aveva donato perché, liceale, apprendesse bene l’inglese….Un libro, come una ruota che gira, attende soltanto di essere guardato al suo interno…di essere letto…Di essere riletto ancora, affinchè tornino a vivere parole ed a pulsare sentimenti. “Aspetta che la ruota abbia completato il suo giro”. Always.

Patrizia Cervone

Minturno è Traetto: Luoghi, Storia, Arte e Folclore

Sarà presentato oggi, sabato 22 marzo 2014, alle ore 17, presso il Castello Baronale di Minturno il libro “Minturno è Traetto” di Dino e Alfonso Artone. Il volume, edito da Armando Caramanica Editore, al quale Minturnet ha  dedicato un ampio servizio, è costituito da ben 820 pagine dedicate alla storia di Minturno, l’arte, le tradizioni e il suo folklore.

Il programma prevede, dopo i saluti del sindaco Paolo Graziano e di Don Elio Persechino, parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo, gli interventi di: Dott. Pier Giacomo Sottoriva (Storico), che ha curato la presentazione dell’opera, i due autori del volume Dott. Alfonso e Dino Artone; Lara Artone (Illustratrice grafica – Pittrice), autrice della copertina; Dott. Bruno Ripoli (Presidente Federazione Nazionale Tradizioni Popolari); Dott. Plinio Conte (Dirigente ISMEF); Prof. Enrico Bruno (Delegato alla Cultura); Armando Caramanica (Editore); Walter Creo (Presidente Pro Loco Minturno). A moderare l’incontro sarà il Dott. Antonio Lepone, Addetto alle Relazioni Esterne del Comune di Minturno.
LA PRESENTAZIONE. Dalla presentazione di Pier Giacomo Sottoriva: “Questo libro è cosa diversa. È una dichiarazione di amore per tutto ciò che odora di Minturno, di aurunco, di personaggi, di lingua parlata e in procinto di diventare roba da archivio, di feste, di cicli della vita, di cronaca spicciola o persino di attualità nella sua forma più effimera: cose che tavolta durano nel privato, ma che si stravolgono negli anni cambiando continuamente volto in una rincorsa contro il tempo, che trasformerà l’attualità in memoria… Io chiamerei questo sforzo di Dino e Alfonso Artone, ricerca del genius loci, quello spirito che unisce in repubblica federata Minturno e le sue frazioni; afflato che rievoca ancora oggi le antiche lotte per la sopravvivenza degliAurunci rispetto ai Romani invasori, trasformandosi in nostalgia di confine… se un libro è ciò che esso riesce a suscitare nel lettore, questo libro è anche l’inconscio raffronto tra ieri e oggi, distonia tra tempi diversi, specchio di un tempo andato nel quale si riflette, deformandosi, l’odierna vita. Perché la vita non è solo quella dell’individuo, che si esaurisce in uno spazio temporale più o meno lungo, ma è la sintesi delle varie vite che il genius loci crea attraverso le società che si susseguono”.

 

Visita al Centro Storico di Minturno con Dragut

Possiamo tranquillamente affermare che la visita guidata nel centro storico di Minturno di ieri, 27 dicembre 2013, sia stata, tra le tre organizzate quest’anno dal Comitato Dragut, la più intrigante e sorprendente. Le altre due, che si sono svolte la scorsa estate, una nell’area archeologica e l’altra nella cattedrale di San Pietro, sono state molto belle e interessanti. Questi siti, come è noto, sono già di per sé eccezionali, notevoli per interesse artistico e storico… ma avere come guida la studiosa di Storia dell’Arte Stefania De Vita, nostra compagna d’avventura assieme all’associazione Italia Nostra, è stato un valore aggiunto! Tutti però, visitatori ed organizzatori, sapevamo, nelle visite precedenti, più o meno cosa aspettarci. Ieri invece, resi curiosi ed appassionati dalle sapienti parole della nostra guida, siamo andati alla ricerca del reperto nascosto, non alla nostra vista bensì trascurato dalla nostra abitudine distratta… Lo spunto di questa passeggiata ci è venuto dalla bellissima tesi di laurea della studiosa Tiziana Falso, la quale è andata a catalogare e fotografare, in giro per le vie di Minturno, appunto, quei pezzi marmorei ripresi chissà da chi e con quali mezzi dalla città romana di Minurnae e traghettati appunto a Traetto, in epoca medioevale. Tutti giorni passiamo accanto a veri e propri pezzi di storia parlanti, nelle nostre strade, tra i nostri vicoli, senza vederli…Colonne scanalate, capitelli ionici dalle volute a spirale, iscrizioni, epigrafi, scudi araldici, teste di leone scolpite nella pietra, affreschi oramai scoloriti e di difficile interpretazione: siamo talmente abituati ad averli sotto gli occhi, incastonati tra cemento, pietre, panni stesi al sole, edere rampicanti, che non li vediamo più o forse non li abbiamo mai visti. O semplicemente non siamo in grado di apprezzarne l’enorme valore e l’indiscutibile bellezza. Lo scopo di questa visita guidata è stato proprio questo, imparare a vedere, ad osservare l’ambiente che ci circonda, ad apprezzare e a custodire tutto ciò che di bello il nostro paese, il suo cuore pulsante, il suo centro storico, ha da offrire. Diventiamo noi stessi promotori del nostro territorio, impariamo ad amarlo con consapevolezza. E’ stato questo, dunque, lo scopo di questa terza visita. Restituire alla nostra vista come alla nostra consapevolezza, l’appartenenza alle nostre radici che vengono da un tempo lontano ed ancora hanno così tanto da raccontareda raccontare!

Patrizia Cervone Almerinda Rossillo Per il Comitato Dragut

Ricilcarte a Natale: un laboratorio di riuso a Scauri

“RiciclArte a Natale” è il titolo del laboratorio di “riuso” creativo natalizio, organizzato dal Comitato Dragut. Un modo – come spiegano gli organizzatori – per “costruire, inventare, creare e ricreare da quello che di solito si butta via. Attraverso l’uso di materiali di recupero possiamo decorare la casa spendendo poco e salvaguardando l’ambiente”. Il laboratori si sono svolti mercoledì 20 novembre, dalle ore 15 alle ore 18, presso la sala conferenze del Parco Riviera di Ulisse, nell’ex Sieci di Scauri. 

 

 

L’impegno per la realizzazione del seminario sulle tematiche del “riuso”, intitolato RiciclArte, come a dire appunto, riuso a regola d’arte, ha avuto diverse fasi di realizzazione. Diverse tappe di vero e proprio impegno e lavoro creativo. Il Comitato Dragut, nel rispetto dell’ambiente, nel rispetto della sua ormai ben nota filosofia del “non depredare” ma del “restituire”, ha promosso, patrocinato, voluto, assieme a Monica Penitenti, originale artigiana, confezionatrice attenta, realizzatrice appassionata, questo breve seminario, in prossimità delle feste di Natale. Un modo sicuramente concreto, fantasioso ed artistico, per eseguire decorazioni di Alberi di Natale e cartoncini di Auguri, assieme a chi sente la tradizione non slegata dall’appartenenza al proprio territorio ed alle proprie radici….. “Raccogliamo il salice, svuotiamo cassetti e armadi per recuperare materiale”. Con questo invito ci siamo rivolti a quanti volessero aderire al nostro progetto, creativo e conservativo ad un tempo. “Ci piace tanto fare le cose in casa e condividerle con gli amici” : Sono state queste le parole del nostro invito. Sono state l’entusiasmo ed anche un pizzico di vena artistica, le risposte di chi ha aderito. Ci siamo incontrati assieme a circa venti persone, nella sala del Parco di Ulisse, presso le ex-Sieci, a Scauri. Abbiamo lavorato materiali naturali e materiali di riclo. Con colla vinilica, colla a caldo, spago di varie misure, abbiamo manipolato, intrecciato con piacere rami di salice per farne ghirlande. Con stoffe di vari tipi, bottoni, maglioni infeltriti, giornali, vecchi cd, filo per cucire, lana, carta vari tipi, ghiande, spartiti, tappi, nastri e … altro ancora, ci siamo trasformati in protagonisti del nostro Natale. Abbiamo confezionato la calda realtà tanto cara alla nostra tradizione, con il molto che già avevamo raccolto. Protagonisti del nostro territorio. Protagonisti delle nostre scelte. Per non depredare. Ma anche per non consumare o sperperare. Per valorizzare e dare dignità. Per dare voce alla nostra creatività. Grazie, Monica Penitenti. Grazie agli artigiani, artisti del proprio Natale!

Patrizia Cervone Almerinda Rossillo

il Ponte delle Parole

di Pino De Renzi

Quando, come e dove un uomo, anzi un ragazzo sempre sorridente come lo è Alfonso Artone, DIVIENE scrittore?
Quando pubblica il suo primo racconto? O il suo primo libro? Quando è pubblicato da un GRANDE editore?? Quando ha finalmente successo? O quando viene ‘riconosciuto’ come tale dalla ‘società’ ?
Quando, precisamente, Alfonso ha potuto fregiarsi del titolo degli dèi? Degli dèi, certo, perché l’uso della parola non è per tutti.
C’è chi per esempio le parole le spreca.
C’è per esempio chi, non sapendo che sentimenti esprimere oltre alla facile detrazione e alla discussione razzolante delle galline che beccano l’aia, usa le parole non per esprimere meraviglia davanti ad un libro che nasce ma solamente – sola mente – distacco e sufficienza.
Se la sono davvero mai posta costoro, vostro Onore, la domanda fondamentale di questo processo alle intenzioni?
Quando, un uomo si ‘sente’ Scrittore?
Io lo conosco, quel momento. Lo conosco benissimo.
Ci si sente scrittori quando in un momento preciso della vita si comprende che ciò che scriveremo noi non lo scriverà mai nessuno. O lo scriviamo noi, quel racconto, quel libro, quel verso, o non lo farà mai più nessuno.
Uno scrittore è un ponte sull’eternità, direbbe Richard Bach: è un ‘qualcuno’ che si prende l’onere di costruire e raccontare le storie di altri e per gli altri.
Il primo romanzo che ho letto di Alfonso era un ponte sulla morale, sull’amore e sulla coscienza. Il suo secondo libro di fantascienza è un ponte sul tempo e so, ma non rivelo ancora nulla, che Alfonso sta scrivendo e costruendo un altro ponte tra padri e figli, tra nonni e nipoti, tra genti diverse eppure simili.
Per poter costruire un ponte, però, bisogna avere ben chiaro le sponde che si vuole unire. Bisogna avere un’idea, un progetto, un sogno.
Ecco: è questo il momento in cui uno comincia a sentirsi scrittore. Quando capisce che le sue parole non sono più solo proprie ma di tutti.
Poco importa se le scrivi nel sottosuolo come Dostojevski o se le pubblichi in e-book a 50 centesimi. Poco importa se le pubblicizzi da te o se le affidi alla corrente di un fiume.
A me interessa che le parole non siano sprecate e che si sia avuto il (bi)sogno di scriverle. Non importa quanto sia venduto un libro. Non importa quanto sia ‘riuscito’. Importa che tu abbia avuto il coraggio di pensarle e di donarle agli altri. Anzi, di restituirle, visto che le parole, come la vita, non sono del tutto nostre.
Io credo che Alfonso quelle parole le abbia sentite dettate dentro di sé. Ed è da quel preciso momento che Alfonso può dirsi scrittore.

i Libri di Alfonso Artone

il GAM: l’ambizione di portare la scienza a Minturno

Sono venuto a conoscenza del Gruppo Astrofili Minturno, il GAM, l’anno scorso, quando mi arrivò da parte loro una foto per la partecipazione al Premio Dragut. La foto riproduceva la Luna vista da Minturno.

La cosa mi stupì molto, devo dire: l’immagine della Luna è quasi “banale”, è come parlare d’amore, e poi non è forse vero che la Luna mostra alla Terra sempre e solo una faccia?

Sa il GAM mi avesse inviato una foto dell’altra faccia della Luna, the dark side of the moon direbbero i Pink Floyd, allora sì che mi sarei stupito!

Ma poi quella foto mi fece riflettere. E molto. Mi sono chiesto: la Luna vista da Minturno è diversa da quella che si vede, che so, da Scauri, o da Formia, o da Gaeta, o persino dall’Australia?

La Luna è diversa, certo! E’ diversa a seconda dell’amore e dell’emozione che vi riversa sopra chi la guarda! Era questa la risposta.

L’amore per Minturno di Giuseppe Conzo e del suo Gruppo è indiscutibile. Tu sei “pazzo”, gli ha scritto una volta su Scauresi Max Traetto. E Conzo ha risposto: Sì, sono pazzo di Minturno!

Allora, ecco che da Minturno, anche la Luna è ammantata di amore folle.

Dei pazzi. Il GAM, ne sono convinto anche io, ormai, è un gruppo di fuori di testa. La loro passione per il cielo e per il cosmo è così viscerale e smisurata da avere un’ambizione davvero folle: portare la scienza a Minturno.

Lo ridico, perché quando Giuseppe me lo ha rivelato, in un messaggio privato, sono rimasto anche io a bocca aperta.

Il GAM vuole portare la scienza a Minturno! No, dico, ma ci pensate? Minturno elevato a rango di centro dell’universo!

Pensano in grande, al GAM. Organizzano visite guidate tra le stelle dal vivo, arrampicati sui monti e promontori del Golfo di Gaeta così come dai terrazzi di casa propria. Hanno collaborazioni con altri gruppi similari sparsi in tutta Italia e nel mondo. Sono scatenatissimi sul web, dove hanno aperto uno dei siti internet più accattivanti e proficui che abbia mai visto. Hanno lanciato e pubblicizzato applicazioni per computer per poter seguire comete e pianeti, e le loro foto sono semplicemente “spaziali”!!

Quest’anno avevano organizzato un evento davvero spettacolare, preparato con cura e grande impegno (anche economico). Avevano lanciato un pallone sonda nella atmosfera, e il suo “volo” era stato seguito passo passo. Era un esperimento altamente scientifico, che aveva visto la collaborazione di molte persone a livello nazionale!

Noi vogliamo portare la scienza a Minturno, mi aveva detto Conzo. E quell’esperimento prova che il loro non era solo un’ambizione, ma una realtà!

Quello che Minturno possa un giorno essere il centro dell’Universo, da cui poter guardare la Luna con amore.

Il GAM però non si è arreso. Le loro visite guidate al cielo continuano. E i loro progetti ambiziosi anche.

Io, se fossi il sindaco di Minturno, andrei a dare un’occhiata. E’ sempre bello poter vedere qualche stella nuova nascere nel cielo oscuro delle nostre coscienze.

Il GAM è sicuramente una di esse.

 

Pino De Renzi

Notte della Luna 2013 anche a Minturno

Organizzata dall’INAF, in collaborazione con la NASA e con il supporto dell’Unione Astrofili Italiani e il finanziamento del Miur, la notte della Luna ricorre quest’anno il 12 ottobre. Numerose le iniziative organizzate in tutta Italia per osservare il nostro satellite. In questo articolo una breve guida ai diversi eventi

In questi giorni, così difficili per l’agenzia spaziale statunitense, che la Luna ce la regalò veramente nel 1969, quasi tutto il Mondo sta facendo rete per osservare insieme il nostro splendido satellite naturale. Tutti possono partecipare o organizzare, sabato 12 ottobre, questa serata di osservazione, basta un telescopio amatoriale o un binocolo.

L’INAF, insieme alla UAI e grazie anche al contributo del MIUR sul progetto “Astronomia e Società” finanziato con i fondi della legge 6/2000 per la Divulgazione scientifica è impegnato con diverse delle sue sedi.

Tra queste quella di Padova con l’Osservatorio Astrofisico di Asiago da dove si effettueranno osservazioni da remoto con il telescopio Schmidt di Cima Ekar.

A Bologna il Moonwatch partysi terrà a partire dalle ore 20.30 presso la sede dell’Osservatorio Astronomico. L’Associazione Astrofili Bolognesi metterà a disposizione telescopi per l’osservazione della Luna.

L’INAF di Arcetri ha organizzato due turni di osservazioni lunari con gli astronomi a partire dalle 21:00, nella splendida collina dove è sito l’Osservatorio.

A Catania INAF e UAI insieme propongono una conferenza su “La Conquista della Luna” e a seguire osservazioni con i telescopi. Mentre a Palermo l’evento a cui l’INAF partecipa è legato a Le Vie dei Tesori, la manifestazione organizzata dall’Università degli Studi di Palermo declinata sui temi dell’eresia e della multiculturalità: durante la Notte della Luna in tutto il mondo persone di tutte le etnie si concentrano per uno scopo comune, osservare il nostro satellite.

L’INAF di Roma insieme alla UAI si metteranno a disposizione del Pubblico presso l’Osservatorio di Frosinone per osservare insieme la Luna, proponendo conferenze e documentari scientifici.

Attivissimi, come sempre in queste manifestazioni, gli Astrofili di Minturno, che sabato 12 Ottobre alle 20:30 si riuniranno presso l’area protetta di Gianola e Monte di Scauri (per info si veda la locandina allegata). Questi, si affiancano agli Astrofili Italiani che hanno una pagina interamente dedicata all’Evento: MOONWATCH PARTY e un comunicato stampa
Per sapere dove sono tutti i Moon Watch Party organizzati da UAI visita QUESTA PAGINA.

Non mancano i Planetari tra i quali abbiamo INFINI.TO, il Planetario di Torino Museo dell’Astronomia e dello Spazio che organizza, sempre con INAF, il Moonwatch Party per sabato 12 ottobre.

Anche la SAIt – Società Astronomica Italiana è impegnata con il Planetario Pitagora di Reggio Calabria, in diverse serate dedicate alla Luna culminanti il 12 con una conferenza e l’osservazione del nostro satellite.

E infine il Planetario di Padova, dalle ore 21:00, sempre del 12, proporrà live: “I volti della Luna” un filmato e a seguire osservazioni della Luna ai telescopi.

 

 

fonti: inaf; gruppo astrofili minturno

PREMIO DRAGUT: SERATE DI PREMIAZIONE E VINCITORI

Il 4 e 5 Ottobre 2013 si è conclusa nella splendida cornice del Castello Baronale di Minturno la seconda edizione del Premio Dragut, che ha registrato un insperato ma meritato successo di pubblico e di partecipazione, al di là delle più rosee aspettative degli organizzatori.

Il consenso popolare delle due serate di Premiazione è dovuto anche alla grande risonanza che il Premio sta avendo sui social network, grazie ai quali si sta diffondendo sempre più il suo motto: “Non più per depredare ma per restituire”, che ha fatto breccia soprattutto su molti giovani talenti.

“Un grande grazie va alle numerose associazioni partecipanti e patrocinanti” ha dichiarato il Presidente del Premio, Pino De Renzi “per le quali il Premio Dragut può essere un ponte e un punto di incontro con la popolazione e le loro iniziative.  Il Premio sta riuscendo nel suo intento di mettere in rete tra loro persone colte e disponibili con i giovani, la nuova generazione che avanza.”

Lo scopo del Comitato per il Premio Dragut, infatti, è innanzitutto quello di offrire uno spazio di espressione a tutte le migliori energie culturali e sociali presenti nel territorio, nel tentativo di creare tra le diverse generazioni una più profonda conoscenza delle bellezze ambientali, artistiche e storiche di tutto il Golfo di Gaeta.

La prima serata della premiazione, coordinata dalla storica dell’arte Stefania De Vita, si è svolta con l’evento “Ricordi in bianco e nero” in cui il collezionista Amedeo Russo, assieme alla collaborazione di Mario Lepore (anch’egli appassionato collezionista di immagini d’epoca) e agli interventi dell’architetto Cesare Crova e allo storico Salvatore Cardillo, ha illustrato una serie di cartoline d’epoca, raccontando e ricostruendo vari pezzi della storia locale.

Durante la serata finale di Premiazione del concorso, invece, condotta dall’attrice Marina Casaburi, sono stati presentati al pubblico alcuni brani tratti dai componimenti vincenti, selezionati e letti da Patrizia Cervone, Simona Di Meo e Irene Sparagna.

Gran parte delle opere presentate al Premio sono state inoltre pubblicate nell’Antologia del Premio Dragut 2013, richiedibile scrivendo alla mail del premio: premiodragut@libero.it.

 

 

 

Questi i nomi dei vincitori:

Sezione Racconti

Enrico Lanzara:        “L’accompagna la luna”

Piero Ianniello:         “Il mercato”

Katia Zamprotta:     “Ritorno”

Sonia Vento:             “Anna”

Sezione Poesie

Maria Passariello:   “Corbezzolo”

Maurizio Russo:       “Ombre sulla spiaggia”

Romolo Caldieri:      “Spiaggia dei sassolini”

Sezione Musica

Elio e Caterina:        “Dragut”

Romolo Amici e Beatrice Burchiari:  “Con l’aria di chi sa’”

Mario Simeone:       “Dreaming”

Sezione Foto

Tyler Nardone:         “Look”

Michele Chiomenti: “Scogliere davanti le ex Sieci”

Carlo Magnatti         “Alla faccia di Dragut”

Graziano Di Benedetto: “Scauri di corsa”

Sezione Arte

Lorenzo Pellegrino:  “Custodi del tempo”

Aurora Braga:          “What do you sea”

Cristina Giammaria:            “Golfo di Gaeta”

Premio speciale per il più giovane partecipante al Premio

Luisa Vignoli, con la poesia “Il Mare d’Inverno”.

 

Durante la serata è stata resa inoltre nota la composizione della Giuria del Premio.

Per la poesia: Rossella Tempesta, Giuseppina Mallozzi, Michela Zanarella;

Per i racconti: Franca Di Nitto, Lorenzo Ciufo, Monica Granata;

Per le foto: Luigi Grieco, Mauro Abate, Ida Tortoriello;

Per i lavori artistici: Ugo Bortolin, Virginia Bartoli, Anna Molisso;

Per la musica: Vincenzo Zenobio,  Antonella Sessa, Mara Recalina;

Durante la serata di Premiazione, si sono esibiti magistralmente al pianoforte gli allievi  del M° Antonella Sessa:

Mariano Herta Dorinel  che ha eseguito “Studio” di Kaciaturian e il Valzer “Opera 69 n°2” di Chopin;

Michele Alberto Monti che ha eseguito “Tarantella in re minore” di Prokovieff e “Valzer opera 69 n°1” di Chopin;

Gaspare Saltarelli con “Il Notturno in do diesis minore” opera postuma di Chopin

Paolo Catenaccio “Dalle Suites Inglesi : Bourreè I e II in la minore” di Johann Sebastian Bach e “Arabesque” di Schumann

Ed infine ha concluso Il M° Salvatore Saltarelli con “Torre Bermeja” di Isac Albeniz.

 

A tutti coloro che hanno donato la loro disponibilità per la riuscita dell’evento il Comitato per il Premio Dragut esprime il più profondo e sincero ringraziamento.

 

Parte la seconda edizione di Visioni Corte

Dopo l’ampio successo dello scorso anno, torna Visioni Corte – Rassegna Internazionale del Cortometraggio Indipendente, con una seconda edizione che non mancherà di stupire. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse”, si svolgerà a Minturno dall’8 al 12 ottobre e gode del patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Minturno, Pro Loco Minturno, Roma Lazio Film Commission, Latina Film Commission, Amnesty International. Ospite speciale di questa seconda edizione sarà Vladimir Luxuria, che presenterà il suo quarto romanzo, “L’Italia Migliore”, venerdì 11 ottobre alle ore 18,30 presso il Castello Baronale di Minturno. Introduce Ennio Trinelli, regista teatrale e scrittore. Quest’anno sono giunti circa 250 cortometraggi per le sei categorie previste che, per il periodo di forte crisi che stiamo vivendo, è un bel risultato, soprattutto considerando quanto impegno e risorse servano per fare un cortometraggio. Tra i corti pervenuti, moltissime opere italiane, ma anche una maggiore partecipazione dall’estero, come Spagna, Francia, Russia, Germania, Inghilterra, Ucraina, Belgio, Grecia, Turchia, Iran, Serbia, Canada, Repubblica Ceca, Olanda, Romania, Stati Uniti e addirittura India e Singapore. Le opere in gara sono di eccellente qualità, di tanti generi diversi per soddisfare tutti i gusti: dalla commedia al drammatico, dal giallo al noir, dal grottesco all’intimista, dalla fantascienza al fumetto, dall’inchiesta al sentimentale. Buona la presenza nei corti in gara anche di interpreti italiani di rilievo nazionale come Massimo Ghini, Gabriele Pignotta, Valerio Mastrandrea, Valeria Solarino, Marco Cocci, Tosca d’Aquino. Visioni Corte è un progetto con una grande ambizione: diffondere la bellezza, la cultura e le tradizioni del Sud Pontino. Nel Golfo, Minturno può considerarsi un diamante ancora grezzo, poco conosciuta, se non per il lungomare di Scauri, che sfrutta solo al minimo quelle che sono le sue enormi potenzialità. Con questa iniziativa l’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse” desidera arrivare a tutta la penisola italiana e uscire dai confini nazionali per giungere nel cuore dell’Europa e oltreoceano. Il nostro Festival si pone infatti come un evento internazionale, destinato all’Italia e all’estero. Visioni Corte è un concorso di tipo cinematografico, creato da amanti del cinema e indirizzato a tutti gli autori e i registi di cortometraggi indipendenti, che non hanno grandi mezzi economici o che, comunque, non lavorano per grandi case di distribuzione. In sole due edizioni abbiamo ricevuto oltre 500 cortometraggi e questo testimonia la credibilità e la passione che abbiamo trasmesso agli amanti di questa suggestiva arte. Quest’anno abbiamo avuto l’onore e il prestigio di ottenere anche il patrocinio della Roma Lazio Film Commission, a suggellare l’alto valore culturale e di qualità della nostra manifestazione. Anche Amnesty International, che nella prima edizione ha presenziato con un cortometraggio in esclusiva e fuori concorso, ha ribadito il suo interesse scegliendo di consegnare un premio per i diritti umani al film più meritevole. Inoltre, abbiamo siglato una importante partnership con il quotidiano online GaiaItalia.com, che ha anche sede in Spagna, il cui direttore si è così appassionato al progetto da sostenerci con un’estesa promozione su territorio nazionale e internazionale, oltre ad assegnare un premio speciale ad uno dei corti in gara. Evento unico nel suo genere in tutto il Sud Pontino, il concorso si articolerà in 6 sezioni che prevedono la fiction, l’animazione, il documentario, il videoclip, i corti realizzati dalle scuole e quelli confezionati a budget molto ridotti. Esistono tanti modi di raccontare una storia con la telecamera, noi crediamo nella pluralità espressiva e nella sua forza. Avere tante categorie diverse tra loro è una sfida, ma abbiamo voluto dare spazio anche a chi di solito trova poche possibilità per esprimersi in manifestazioni di tale genere. L’evento si articolerà in 5 giorni: martedì mattina all’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” per la sezione CortoSchool, mercoledì sera con il CineAperitivo al Pub “Lo Scoglio”, storico locale incastonato nella splendida location della Baia di Monte d’Oro a Scauri e con una programmazione “giovane”; infine nella suggestiva cornice del Castello Baronale di Minturno, nei giorni 10, 11 e 12 ottobre 2013, certi che la bellezza della nostra città riempirà gli occhi di tutti i partecipanti che interverranno. Inoltre il mese di Ottobre, che è considerato a ragione un “mese spento” sia dal punto di vista turistico che della collettività, sarà per la prima volta nel nostro territorio un periodo “vivo” e di fermento per la comunità, in quanto l’evento coinvolgerà un numero consistente di persone. Confidiamo nella curiosità e nella collaborazione di tutti per aiutarci a rendere Visioni Corte un evento apprezzato e conosciuto a livello internazionale. FINALISTI VISIONI CORTE 2013 CORTOFICTION ALZHEIMER, TO ABANDON THE SELF Turchia, anno 2013, drammatico, durata 15’, regia Neslihan Siligur Un uomo ormai anziano si prende cura della moglie malata di Alzheimer che si è completamente dimenticata di lui. Dopo lunghi anni felici vive con una donna che lo vede come un estraneo, mentre nei gesti di lui c’è ancora tutto l’amore e la comprensione di un tempo. AMIR Italia, anno 2013, drammatico, durata 10’, regia Jerry D’Avino L’insondabilità dei ricordi raccontata attraverso un film che sembra di guerra, ma che invece segue la teoria di alcuni studiosi secondo cui già alla 23esima settimana i bambini nella pancia della mamma riescono a percepire nuovi stimoli. BAGHDAD MESSI Kurdistan, anno 2013, drammatico, durata 16’ 30’’, regia Omar Kalifa Sahim Iraq 2009. Il piccolo Hamoudi ha una vera passione per il calcio e per Lionel Messi e gioca come può sebbene sia senza una gamba. Si avvicina la finale della Champions League tra FC Barcellona e Manchester United che vorrebbe vedere con i suoi amici, ma la sua tv si rompe e bisogna andare a Baghdad per ripararla. CUORE SOMMERSO Italia, anno 2012, drammatico, durata 14’ 14’’, regia Federico Lubino Giulia è una bambina che ama nuotare e lo fa in maniera agonistica, come la mamma. Il padre non ha mai tempo per lei, che si sente sola e trascurata. C’è qualcosa che non riesce ad affrontare da sola e che la fa chiudere in se stessa. Per lei e suo padre si avvicina il momento di affrontare la realtà. Special Guest: Giorgia Wurth DREAMING APECAR Italia, anno 2013, commedia, durata 16’, regia Dario Leone Caterina è una donna di 45 anni da mesi senza lavoro e trovarne uno sembra impossibile. Accetta quindi di fare la badante di Gheorghe, un esuberante ottantenne sulla sedia a rotelle che non parla italiano. Un’esperienza che cambierà la vita a entrambi. Special Guest: Lorenza Indovina ELECTRIC INDIGO Belgio, anno 2013, drammatico, durata 24’, regia Jean Julien Collette Indigo è una bambina con una famiglia particolare, non convenzionale. Cresce tra anticonformismo e libertà, ma quando conosce la sua vera mamma tutto il suo mondo crollerà e a quel punto dovrà scegliere chi vuole davvero essere. IL PASSEGGERO Italia, anno 2013, giallo, durata 18’, regia Benni Piazza Anni ’50. Un uomo si sveglia di soprassalto su un treno quasi vuoto. Di fronte a lui un buffo ometto lo fissa con un sorriso inquietante e comincia a parlare di uno strano assassinio. Un omaggio ai romanzi gialli di Agatha Christie. KINISIS Olanda, anno 2012, drammatico, durata 20’, regia Leonardo Cariglino Maria vive a Salonicco, in Grecia, e deve andare ad un incontro di lavoro, ma sembra che sia proprio una giornata piena di ostacoli. Infine, quando sembra avercela fatta, farà una terribile scoperta che non potrà mai più dimenticare. LA CROIX ET LA BANNIERE Francia, anno 2012, commedia, durata 10’, regia Cyril Battarel Tre uomini sono chiusi in una cella, in attesa dell’esecuzione. Un vecchio prete fa loro visita e si offre di confessarli, ma il tempo stringe e ben presto scopriranno quali sono le sue vere intenzioni. L’INCOGNITA Italia, anno 2013, drammatico, durata 19’, regia Enrico Muzzi Un uomo di mezza età perde improvvisamente il lavoro e la vita assume un altro aspetto. Il mutuo da pagare, nessun’altra prospettiva di impiego all’orizzonte e una famiglia da mantenere. In questa disperazione comincia a pensare all’unica via di salvezza che gli sembra possibile… MA CHE DIFFICOLTA’ Italia, anno 2012, commedia, durata 13’, regia Ilaria Cirino Pomicino Leonardo è disoccupato e una mattina decide di farla finita. Tenta di suicidarsi in ogni modo, ma sembra che sia davvero più complicato di quel che pensava. Special Guest: Marco Cocci, Tosca d’Aquino MORE THAN TWO HOURS Iran, anno 2013, drammatico, durata 15’, regia Ali Asgari Le tre del mattino. Una coppia di fidanzati vaga per la città in cerca di un ospedale che si prenda cura della ragazza, ma è più difficile del previsto. C’è un intervento da fare, servono dei documenti e non resta molto tempo. MY LOVELY KATE Spagna, anno 2013, fantastico, durata 11’ 53’’, regia Aitor Zabaleta Kate è una bambina ed è rimasta sola. Suo padre le ha lasciato una lettera in cui spiega le sue ragioni, legate alla sua vera identità e al suo destino. Alcune strade vanno percorse in solitudine. Sarà in grado di reggere quello che è anche il suo destino? NOT LESS THAN 50 KG Ucraina, anno 2013, commedia, durata 12’ 07’’, regia Maryna Artemenko Una giovane ragazza si scontra con gli stereotipi della società e comincia a cambiare il suo corpo cercando di mettere su peso per essere accettata. Basterà per raggiungere il suo scopo? POSTALES DESDE LA LUNA Spagna, anno 2012, drammatico, durata 18’ 24’’, regia Juan Francisco Viruega Julien e Louis intraprendono un viaggio nel sud della Spagna, con la speranza di ritrovare intatti i luoghi felici della loro infanzia, ma i brulli paesaggi e fantasmi del passato affollano il loro presente in maniera palpabile. REFUGIO 115 Spagna, anno 2012, horror, durata 8’ regia Ivan Villamel Marzo 1938. Barcellona è devastata dai bombardamenti italiani. Una coppia cerca rifugio dalle bombe in una specie di grotta, ma qualcosa di sconosciuto si nasconde nell’oscurità. RUMORE BIANCO Italia, anno 2013, drammatico, durata 12’, regia Alessandro Porzio Luca è un “vegetale”, Alice è la sua compagna. La loro vita non potrà mai più essere quella di prima. Restare insieme ha ancora un senso? SECOND WIND Russia, anno 2012, fantascienza, durata 7’, regia Sergey Tsyss Mondo post apocalittico. Ogni giorno un uomo crea un fiore di alluminio e lo pianta un prato senza erba. E’ la sua unica ragione di vita, intorno a lui non c’è nient’altro, nemmeno l’ossigeno. STOLEN LIGHT Inghilterra, anno 2013, drammatico, durata 14’ 34’’, regia Riccardo Sai Mentre Rose sprofonda lentamente nella depressione, Jonas tenta in ogni modo di ricucire il loro rapporto. Il peso della mancanza li allontana sempre di più. Basteranno i suoi sforzi per ricominciare insieme? THE MAN WHO FED HIS SHADOW Grecia, anno 2012, drammatico, durata 18’, regia Mario Garefo Un prestigiatore conosce un trucco speciale: è in grado di far mangiare la sua ombra che, curiosamente, è quella di una figura femminile. Sembra un’illusione, ma il cibo sparisce davvero. UN RITORNO Italia, anno 2013, drammatico, durata 15’, regia Ciro D’Emilio Dopo dieci anni di assenza, Carmine ritorna nella sua terra d’origine, in seguito ad un lutto. Si scontrerà con un passato lasciato alle spalle e con un fratello impantanato in uno sbaglio che continua a seguirlo. UNA MORTE ANNUNCIATA Italia, anno 2013, commedia, durata 13’ 25’’, regia Valerio Groppa Il commissario Giannoccaro indaga su un caso di omicidio davvero particolare. I testimoni sembrano non sapere nulla e anche il movente sembra poco chiaro. Ma chi è davvero la povera vittima? Special Guest: Massimo Ghini, Gabriele Pignotta VAI COL LISCIO Italia, anno 2012, commedia/horror, durata 12’, regia Pier Paolo Paganelli Da una settimana due band di ballo liscio suonano ininterrottamente in una balera per sopravvivere ad una minaccia terrificante. Sono ormai allo stremo delle forze e restare ancora in piedi è sempre più difficile. Forse nemmeno i consigli di Raoul Casadei potranno salvarli dall’inevitabile. Special Guest: Valerio Mastandrea, Andrea Mingardi, Pif, Raoul Casadei CORTOZERO CIVVY STREET Inghilterra, anno 2013, drammatico, durata 5’ 23’’, regia Matt Worthington Un uomo anziano col viso scavato dal tempo e da alcune scelte sbagliate, vive da solo, assillato dalla sua ossessione per l’alcool e le sue paure. Realtà e ricordo si mescolano in una dimensione onirica difficile da distinguere. Un omaggio al neo realismo italiano. IL CINEMA LO FACCIO IO Italia, anno 2012, commedia, durata 13’, regia Alessandro Valori Un regista, uno sceneggiatore e un attore partono alla volta di alcuni sopralluoghi per un film opera prima. Cinque anni di programmazione ma ancora nessuna scena girata. Ci saranno davvero i soldi per realizzare la pellicola? IL CONFINE Italia, anno 2012, drammatico, durata 7’, regia Gianluca Zonta Marco e Sara si rivedono dopo 5 anni dalla fine della loro storia. Dopo un iniziale imbarazzo i vecchi conflitti salgono presto a galla e finalmente la sincerità avrà il sopravvento. Sarà un nuovo inizio? IL TRUCCO Italia, anno 2011, commedia, durata 4′, regia Riccardo Banfi Un trucco per fermare il tempo prima di andare a scuola. E’ questa l’idea di un bambino che ha una passione segreta… IO NON PARLO MAI Italia, anno 2012, commedia, durata 14’ 57’’, regia Raffaele Salvaggiola Tommaso è un giovane insegnante precario di matematica che si vive tra alti e bassi. L’inaspettata supplenza per l’ultimo mese di scuola presa in extremis apre le porte ad un sogno che coltiva da tempo. Ma forse un imprevisto rovina i suoi piani. L’APPUNTAMENTO Italia, anno 2012, commedia, durata 10’, regia Gianpiero Alicchio Due ragazzi invitano due coetanee a cena fuori, un primo appuntamento in cui fanno decidere tutto alle ragazze. Sembra andare tutto per il verso giusto, ma al momento dei saluti qualcosa cambia i piani e la serata cambia. L’ULTIMO SCATTO Italia, anno 2013, commedia, durata 8’ 38, regia Serena Del Prete Alessio ha cinque giorni di tempo per pagare l’affitto. Suo malgrado si vedrà costretto a raggirare Toni, un vecchio amico che non vedeva da anni e che incontra per caso. PARLEY Italia, anno 2013, noir, durata 7’, regia Domenico Guidetti Un killer tenta la scalata al potere all’interno dell’organizzazione per cui lavora, lasciando dietro di sé una scia di sangue, ma il finale non sarà scontato. PELUQUERO FUTBOLERO Spagna, anno 2012, commedia, durata 13’, regia Juan Manuel Aragon Pelayo vuole tornare a casa sbarbato e con un nuovo taglio di capelli. E’ buio e lui è disorientato, ma trova un barbiere ancora aperto. La sua salvezza però si trasforma in un incubo, quando scopre di essere tra le mani di un fanatico del calcio. PRIMERA COMUNION Spagna, anno 2011, commedia, durata 7′, regia Chiara Sulis Sara ha 8 anni e oggi è il giorno della sua prima comunione. Un evento importante, che però non è il suo primo pensiero e nella sua immaginazione la realtà si confonde con la fantasia. ULTIMO CAPITOLO Italia, anno 2010, noir/commedia, durata 15’, regia Filippo Filetti Uno scrittore di romanzi polizieschi sta ultimando il suo ultimo libro, quando improvvisamente i personaggi da lui creati prendono vita nella stanza e sembra che qualcuno sia particolarmente insoddisfatto del suo ruolo. CORTO ANIMATION I PROMESSI LEGO Italia, anno 2012, durata 4’ 19’’, regia Marco Costa La storia di Renzo e Lucia raccontata con gli occhi di un bambino attraverso i famosi mattoncini Lego. Un modo divertente, originale e volutamente “sgrammaticato” di omaggiare un classico della letteratura italiana. LIFE Canada, anno 2012, durata 1’ 57’’, regia Matteo Gardin Interamente realizzato in 3D, la storia di un simpatico personaggio che scoprirà a sue spese come la musica sia una forma di vita. Solo ritrovando la melodia il cerchio della vita ricomincerà. LIGHTNING STRIKE Italia, anno 2013, durata 3’ 46’’, regia Matteo Caruso Una piccola storia d’amore che nasce da un fraintendimento, il coraggio di affrontare una sfida apparentemente impossibile per coronare il sogno si stare finalmente insieme. ORIGAMI Spagna, anno 2013, durata 5’ 52’’, regia David Pavon C’era una volta una barchetta di carta che viveva abbandonata in un negozio di giocattoli, quando un giorno intraprende per caso quello che sarà il viaggio della sua vita, verso destinazioni lontane. TRUE LOVE Italia, anno 2013, durata 7’ 27’’, regia Giorgia Boscarino Quasi tutti amano il caffè, ma se il caffè potesse amare, chi sceglierebbe? La storia di un amore vero e indissolubile che avviene sotto i nostri occhi, ignari di tutto. Realizzato in stop motion. WHERE DO THE WILD BUTTERFLIES GROW? Repubblica Ceca, anno 2012, durata 6’, regia Vladka Macurova Una piccola creatura nasce in un mondo fantastico in cui nulla è come sembra. Tra stupori e meraviglie andrà alla ricerca di compagnia e di appartenenza. Una storia poetica sulla ricerca delle affinità e sulle differenze. ZWEIBETTZIMMER Germania, anno 2012, durata 9’, regia Fabian Giessler Due anziani, una camera a due letti e una sola finestra. Le giornate sono lunghe da passare, ma qualcosa può cambiare il corso del tempo. Cosa ci sarà fuori da quella finestra? E chi merita quel posto privilegiato? CORTO DOC GUIDO DUTY GORN Italia, anno 2013, durata 9’ 30’’, regia Carlo Crapanzano La storia di un giovane artista, il suo modo diverso di creare la sua forma espressiva, attraverso una storia personale complessa e difficile. ICELAND Italia, anno 2013, durata 15′, regia Alessandro Lucca La misteriosa e selvaggia Islanda, terra di ghiaccio e di fuoco, con i suoi paesaggi mozzafiato e i percorsi impervi. Un viaggio avventuroso, visto con gli occhi meravigliati di chi ha sognato questa meta per anni. LA VITA DOPO DI NOI Italia, anno 2013, durata 3‘ 14’’, regia Massimiliano Mattioni Nel 50° anniversario della tragedia italiana del Vajont un ricordo breve ma intenso delle vittime del più grande disastro dal dopoguerra. Un futuro negato soprattutto a tanti bambini, in un paesaggio dove passato e presente si confondono. RITRATTO DI UNA GENERAZIONE Italia, anno 2013, durata 7‘ 09’’, regia Olmo Bisigato Un breve spaccato di pensieri, riflessioni ed esperienze della vita di alcuni giovani studenti alla ricerca di un lavoro e di concrete speranze in un mondo che sembra sordo alla sua generazione migliore e più importante. CORTOMUSIC FOREVER Spagna, anno 2011, durata 3’ 17’’, regia Rakesh B. Narwani, artist The Tragic Company Una ragazza cammina per strada, quando sente le note di una canzone e le segue, trovando una chiave. Quale sarà la porta giusta? E chi ci sarà ad aspettarla? LI CULURA Italia, anno 2013, durata 3’ 40’’, regia Davide Vigore, artist Mario Incudine Un filo luminoso che passa per le case, le piazze e le strade lega gli abitanti di un piccolo paesino siciliano, unendo gli uni agli altri in una comunità davvero speciale. La musica e le persone rendono questo paese vivo e pulsante. L’UOMO SULLA LUNA Italia, anno 2013, durata 5’, regia Ciro Mattei, artist Peppesmith La storia dello sbarco sulla luna di Apollo 11 in chiave trash novel, con poche risorse, in maniera esilarante per divertire e divertirsi. L’arte della crisi aguzza l’ingegno e la fantasia e genera sorrisi. NEGAZIONI CHE SI NEGANO Francia, anno 2013, durata 3’ 30’’, regia Solenn Le Marchand, artist Cabeki Una fabbrica sperduta in mezzo ad un campo di occhi che si muovono, un uomo solo che muove i fili, quando all’improvviso una mano si ribella… Interamente realizzato in stop motion. NON PENSARE Italia, anno 2013, durata 4’ 32’’, regia Davide Mella, artist Note d’amianto Due ragazzi si trovano più volte nello stesso posto e contemporaneamente in molti posti diversi. Come sarebbe la tua vita se avessi fatto delle scelte pensate invece che altre? Ce lo raccontano loro sulle note hip hop. PER CONSECUZIONE Italia, anno 2012, durata 2’ 49’’, regia Daniele Greco, artist I Beni Estorti Due ragazzini sono amici e giocano insieme, ma talvolta non si capiscono. Il difficile rapporto tra due persone interpretato in chiave infantile in uno scenario che partecipa alle difficoltà. TE Y DESILUSION Spagna, anno 2012, durata 5’ 50’’, regia Biktor Kero, artist Santos De Goma A volte l’amore è visto come qualcosa che si può comprare, magari al supermercato o dopo averlo visto nella vetrina di un negozio. Ma è davvero così facile avere l’amore? VIVO COSI’ Italia, anno 2013, durata 4′ 53”, regia Lorenzo Cammisa, artist Diversamente Rossi Un uomo solo con i suoi pensieri, una cena frugale e una scatola piena di ricordi. Tante fotografie, un lecca lecca incartato e una gabbia vuota… Per chi saranno i suoi pensieri? CORTOSCHOOL COME AL SOLITO Italia, anno 2013, durata 9’ 20’’, regia Rodolfo Lissia, Liceo Ginnasio “Luigi Galvani” di Bologna La giornata tipo di un comune studente italiano, tra le difficoltà, le mancanze e i disagi che affliggono la scuola pubblica di oggi, sempre più svilita e senza risorse. Storia di ordinaria sopravvivenza socio-scolastica. IL CAMBIO DELLA GUARDIA Italia, anno 2013, durata 10’, regia V B Discipline Spettacolo, Liceo Artistico “Paolo Toschi” di Parma Max, Luca e Alessandra sono tre ragazzi con la passione della musica. Suonano insieme per le strade e parlano di lavoro, della società e di crescere… ma il tempo dei sogni è finito e dovranno confrontarsi con la realtà. MURALES Italia, anno 2013, durata 11’, regia Luigi Marcon, I.t.i.s. “Antonio Bernocchi” di Milano Un operaio viene licenziato e non trova un nuovo lavoro. Depresso si allontana da famiglia e amici. Ma un’improvvisa ispirazione gli permetterà di risalire la china. FUORI DAL MONDO Italia, anno 2013, durata 15’, regia Giuseppe Massarelli, Ist. Comprensivo “Savio – Montalcini” di Capurso (Ba) Cosa succederebbe se un giorno, all’improvviso, tutti i dispositivi tecnologici diventati per noi indispensabili non funzionassero più? Niente cellulare, tablet, computer… Come sarebbe la nostra vita oggi senza questa schiavitù? PROTASOV Italia, anno 2012, durata 10’, regia Laboratorio Cinematografico “Pier Paolo Pasolini” di Cosenza In una sezione del Partito Comunista Italiano si rivive la recente storia della sinistra, dalla caduta del muro di Berlino alla crisi economica. Una dislocazione temporale in cui 25 anni di politica vengono ripercorsi in pochi minuti. VISIONI CORTE 2013 2^ Edizione PROGRAMMA Minturno, 8-12 Ottobre 2013 Ingresso Libero MARTEDI 8 OTTOBRE Visioni Scolastiche Ore 11,15 – Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” Saluto del Preside Prof. Amato Polidoro Saluto Autorità Proiezione cortometraggi categoria CortoSchool Il cambio della guardia Come al solito Fuori dal mondo Protasov Murales Premiazione MERCOLEDI 9 OTTOBRE CineAperitivo Ore 18,30 – Pub “Lo Scoglio” Proiezione primo gruppo cortometraggi in gara Till the end – fuori concorso L’ultimo scatto – CortoZero Refugio 115 – CortoFiction Where do the wild butterflies grows – CortoAnimation Forever – CortoMusic My lovely Kate – CortoFiction La vita dopo di noi – CortoDoc Ma che difficoltà – CortoFiction Amir – CortoFiction Primera Comunion – CortoZero Guido Duty Gorn – CortoDoc Il confine – CortoZero Li culura – CortoMusic GIOVEDI 10 OTTOBRE Visioni Serali Ore 20,30 – Castello Baronale Proiezione secondo gruppo cortometraggi in gara Il cinema lo faccio io – CortoZero Life – CortoAnimation Cuore sommerso – CortoFiction Not less than 50 Kg – CortoFiction The man who fed his shadow – CortoFiction Peluquero Futbolero – CortoZero Stolen light – CortoFiction Non pensare – CortoMusic Kinisis – CortoFiction Vai col liscio – CortoFiction Negazioni che si negano – CortoMusic L’incognita – CortoFiction Io non parlo mai – CortoZero VENERDI 11 OTTOBRE Visioni Letterarie Ore 18,30 Castello Baronale Presentazione libro “L’Italia Migliore” di Vladimir Luxuria Presente l’autrice Introduce Ennio Trinelli, regista e scrittore Visioni Serali Ore 20,30 – Castello Baronale Proiezione terzo gruppo cortometraggi in gara Dreaming Apecar – CortoFiction Origami – CortoAnimation Iceland, the last island – CortoDoc Second wind – CortoFiction Baghdad Messi – CortoFiction Una morte annunciata – CortoFiction Zweibettzimmer – CortoAnimation L’appuntamento – CortoFiction Electric Indigo – CortoFiction Vivo Così – CortoMusic More than two hours – CortoFiction Un ritorno – CortoFiction I promessi Lego – CortoAnimation Te y desillusion – CortoMusic SABATO 12 OTTOBRE Visioni Archeologiche Comprensorio di Minturnae Ore 10 Raduno nel parcheggio dell’area archeologica Ore 10,30 Visita all’antica città romana e al Ponte Borbonico “Real Ferdinando” A cura della Pro Loco Minturno Per informazioni: 338.2111427 Visioni Pomeridiane Ore 16,30 – Castello Baronale Proiezione quarto gruppo cortometraggi in gara Lightning strike – CortoAnimation Ritratto di una generazione – CortoDoc Ultimo capitolo – CortoZero Postales desde la Luna – CortoFiction Il trucco – CortoZero Rumore bianco – CortoFiction L’uomo sulla Luna – CortoMusic Alzheimer – To abandon the self – CortoFiction Per consecuzione – CortoMusic Il passeggero – CortoFiction Parley – CortoZero True Love – CortoAnimation Civvy Street – CortoZero La croix et la banniere – CortoFiction Gran Finale Ore 20,30 – Castello Baronale Esibizione degli Sbandieratori “Le Tre Torri” di Minturno Saluto Autorità Proiezione dei cortometraggi vincitori per ogni categoria Premiazione categorie e menzioni speciali Ringraziamenti Brindisi finale Vladimir Luxuria, ospite speciale di Visioni Corte Venerdì 11 ottobre, ore 18,30, Castello Baronale di Minturno Vladimir Luxuria sarà graditissima ospite di Visioni Corte per la presentazione del suo nuovo romanzo L’Italia migliore. Appuntamento per venerdì 11 ottobre 2013, ore 18.30, al Castello Baronale di Minturno. Introdurrà la scrittrice l’amico Ennio Trinelli, regista, autore teatrale, scrittore e pittore, nonché rappresentante del portale GaiaItalia.com, media partner della manifestazione. Ingresso libero. Vladimir Luxuria, artista ed ex parlamentare, nata a Foggia nel 1965 come Vladimiro Guadagno, è oggi la transgender più famosa d’Italia. Una laurea in Lingue con 110 e lode, attrice e scrittrice, è stata per anni la regina indiscussa del Muccassassina, storico locale gay romano. Chi ha paura della Muccassassina? è anche il titolo della sua autobiografia uscita nel 2007 per Bompiani. All’attività nel mondo dello spettacolo, ha sempre affiancato una grande partecipazione alla battaglia in favore dei diritti civili di tutte le minoranze. Il suo impegno politico ha raggiunto il culmine nel 2006, quando è stata eletta deputata nelle file di Rifondazione Comunista, diventando la prima transgender a entrare nel Parlamento italiano. La sua partecipazione all’Isola dei Famosi, conclusasi con la vittoria dell’edizione 2008 del programma, ha scatenato un acceso dibattito. Dopo Favole non dette (2009) ed Eldorado (2011), L’Italia migliore è il quarto libro che pubblica con la Bompiani. IL LIBRO L’Italia migliore Camilla vive in un paese di provincia. Una vita tranquilla tra marito, figlio e vecchia madre malata di Alzheimer. Sua sorella Marianna è tutt’altro: una nota conduttrice tv, che si fa di coca e ha ottenuto il programma L’Italia migliore andando a letto con il disgustoso direttore di Italia tv, un’immaginaria rete privata. In sei puntate verranno presentati altrettanti personaggi che hanno compiuto atti di eroismo. Gli ascoltatori eleggeranno con il televoto il vincitore, che otterrà un premio in denaro, ma i concorrenti sono davvero degli eroi votati all’accoglimento degli altri? E Marianna è solo una star tutta bizze e tic nervosi o c’è dell’altro? Forse no. Forse la falsa cartomante che a Roma l’ha convinta a tornare al paese per un incontro con l’anziana madre malata non aveva torto, era uno strumento di un destino bizzarro ma necessario. C’è un dramma alle spalle di Marianna e molti sono i colpevoli nella sua famiglia. Tornare a casa significherà confrontarsi con gli attori di quella sofferenza, con se stessa, con una vita che reclama un senso finale. Vladimir Luxuria sa parlare con semplicità e forza del dolore e della violenza, in un libro in cui la critica corrosiva ai vizi della società dello spettacolo si salda alla rappresentazione cristallina della femminilità violata del suo personaggio più riuscito.

Musica: Silvia Nafisè. La promessa della musica Italiana nasce nel Golfo

Nel panorama musicale italiano ogni giorno si affacciano tanti giovani emergenti, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e con i propri sogni. Succede che qualcuno riesce a farsi notare, altri invece continuano a restare nell’ombra. Tra i tanti un nuovo nome fa capolino nella scena musicale, si chiama Silvia Nafisè, aspetto delicato ed elegante, una ragazza che vive di musica sin dall’infanzia. Dotata di una genuina passione e di grande talento, oggi potrebbe rappresentare una delle più interessanti giovani cantanti emergenti, portando una ventata di freschezza nel panorama musicale italiano.

A giorni uscirà, su tutti i digital store, il suo primo inedito, scritto da Fabio Zenobi, anch’egli giovane autore emergente, dal titolo “C’è ancora tempo”. Un motivo orecchiabile, per una voce che nella sua trasparenza vocale arriva diretta a segno.

 

Ma conosciamo meglio Silvia Nafisè.

Nasce a Formia, ridente cittadina del basso Lazio in una famiglia, dove si respira da sempre la passione per la musica; uno zio percussionista di un certo spessore e una zia che per un certo periodo ha fatto della musica la sua professione.

Silvia sin da bambina ha respirato musica, e quando il papà le fece una sorpresa regalandole una chitarra, Silvia capì che cantare era parte di lei. A volte capitano nella vita felici combinazioni di luoghi e tempi: così decide di iniziare a studiare canto e per un certo periodo prende anche lezioni di pianoforte moderno. Il suo aspetto fisico può ingannare, esile, faccino pulito, non ostenta la sua giovane età, ma in quel piccolo corpo nasconde una forza della natura non appena echeggiano nell’aria note musicali.

Infatti appena Silvia si è sentita sicura di affrontare un palco ha iniziato a partecipare a numerose manifestazioni locali e non, riscuotendo il favore del pubblico, classificandosi sempre nei primi posti.

Amplia la sua cultura musicale dedicandosi all’ascolto di artisti internazionali per studiarne l’interpretazione. Canta ogni volta che qualcosa la emoziona, un motivo che sembra calzare a pennello per le sue corde, non risparmiandosi, ma rispettando i ritmi della sua voce per non sforzarla troppo; ha già dalla sua una certa dose di professionalità.

Come capita nella maggior parte dei casi la sua camera diventa una sala prove, magari guardandosi e studiandosi dallo specchio, spesso riunendo gli amici deliziandoli con le cover degli artisti a cui fa riferimento, vale a dire Giorgia, Elisa, Cristina Aguilera, Demi Lovato e Beyoncè.

Nel 2010 e anche l’anno seguente apre lo spettacolo “Minturno Musica Estate”, invitata dal direttore artistico, catturando l’attenzione degli artisti italiani ospiti della serata.

Nel giugno 2011 partecipa al Musical “E’ la musica che resta”, spettacolo di fine anno della scuola di musica MUSICALCENTRO tenutosi presso il Teatro Gelsomino di Afragola (NA).

Ad ottobre è invitata a partecipare al “Premio Giovanni Paolo II”, manifestazione che premia artisti provenienti da tutta Italia presso il Teatro Di Costanzo di Pompei.

Nel 2013 conosce i suoi produttori e realizza il suo primo singolo.

Oggi Silvia frequenta la ragioneria a indirizzo linguistico e continua a studiare musica, sognando di fare della sua passione la sua futura professione, perché, dice: “L’unico momento in cui supero tutte le insicurezze è quando canto, è sempre stato così, la musica è sempre stato un rifugio. Da piccola passavo ore e ore chiusa in casa a imparare a suonare la chitarra e a cantare. Crescendo ho iniziato a cantare ai compleanni di amici e parenti ed è stato in quelle occasioni che ho capito quanto cantare mi facesse stare bene”.

Ed eccoci arrivati a oggi, finalmente sboccia il fiore di un sogno, nato con una chitarra regalata sotto l’albero, tra le tante ore trascorse a canticchiare le canzoni dei suoi autori preferiti, tra mille sms di amici che la seguono sui social network e dal vivo, creando anche un vero e proprio fan club con una sede e uno virtuale che già conta oltre 3000 fans, perché nella freschissima voce di Silvia Nafisé, si riscoprono a intonare le cover che lei interpreta con giovanile entusiasmo, quello che ci auguriamo non perda mai. E allora non ci resta che contare le poche ore che restano prima di poter sentire la sua canzone, impararla e cantarla con lei.

A Silvia Nafisè un in bocca al lupo, ai suoi fans siate pronti…Silvia è già in pista

 

Pagina fb: http://www.facebook.com/pages/Silvia-Nafis%C3%A8/147353935473483

 

Gruppo fans fb: http://www.facebook.com/groups/1405807036310322/

 

Su Itunes : https://itunes.apple.com/it/album/ce-ancora-tempo/id687500353?i=687500395

Centro Studi, Language and Art School, Informazione culturale ed eventi