Archivi tag: libri

Minturno è Traetto, presentazione al Liceo Scientifico Alberti

Sarà presentato al Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Marina di Minturno, dalle ore 17 di venerdì 16 maggio, il corposo volume “Minturno è Traetto”, di Dino e Alfonso Artone, edito da Armando Caramanica. L’evento, dopo i saluti del “padrone di casa” Prof. Amato Polidoro, Dirigente dell’Istituto scolastico di Via Santa Reparata, dotato di grande ed encomiabile sensibilità alla promozione della cultura, vedrà gli interventi del Sindaco del Comune di Minturno, Dott. Paolo Graziano, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Vincenzo Fedele, del Prof. Enrico Bruno, Delegato alla Cultura, del Presidente della Pro Loco di Minturno,Valter Creo, del noto giornalista Gianni Ciufo ed infine dello stesso Editore, Armando Caramanica. Oltre, ovviamente, ai due Autori. A moderare l’incontro sarà il Dott. Giuseppe Mallozzi, giornalista e scrittore locale. La manifestazione, va doverosamente detto, è preceduta dal grande successo che il testo ha avuto fin dalla sua prima presentazione, avvenuta il 22 marzo scorso al Castello Baronale di Minturno. Un successo che, se pure in parte preventivato, ha sorpreso gli stessi Autori, e che ha dimostrato, se ce ne fosse bisogno, non solo la naturale e fisiologica curiosità che esso ha suscitato, ma anche una sorta di rinnovato orgoglio di “appartenenza” dei nostri concittadini alla loro terra, un sentimento che sembrava scomparso e che invece era forse solo sopito o deluso. A dimostrazione che valori ed espressioni che apparivano desuete e ammuffite, quali il culto e il rispetto delle tradizioni, il vanto per la propria storia millenaria,  l’amore per il proprio luogo natìo, la fierezza di essere cittadini di uno dei luoghi più belli e miti al mondo, possono essere non solo espressioni effimere e occasionali, ma suscitare stimoli ed opportunità soprattutto in chi, preposto alla Cosa pubblica, voglia farne motivo ed impulso di rinnovato spirito propositivo ed operativo, per il superiore bene comune.

Siamo entrati nel vivo

“Siamo entrati nel vivo…”

Intervista a Pino De Renzi

di Patrizia Cervone

 

Siamo entrati nel vivo dell’estate. Moltissimi dei nostri conterranei, che per motivi di lavoro o di studio si trovano sparsi un po’ dappertutto, in Italia e nel mondo,  in questo periodo dell’anno rispondono all’appuntamento silenzioso del mare. Un “ritrovarsi”, appunto, fedelmente, a contatto con la propria origine, col proprio legame di sangue, col proprio “sentire” legato a questa linfa vitale…. Si risponde, sempre, al richiamo di  questo lembo di terra frammentata in diverse realtà, di questa costa protetta alle spalle dai nostri monti, che abbraccia però un unico specchio d’acqua..

Incontriamo in questi giorni qui, nel Golfo, lo scrittore Pino De Renzi. Nativo di Scauri, ha studiato a Napoli ed è ora medico microbiologo a Torino, dove svolge il suo lavoro, attualmente presso l’aeroporto di Caselle.

Pino De Renzi ha pubblicato diversi libri, di narrativa e di poesia, sia in formato e-book, editi da Mnamon, sia in formato cartaceo. “Il Voto”, “All’Ombra della Grazia”, “L’Ultimo Naufragio del Generale”, “La Bellezza macchiata del Rosso”, “Il Venditore di Fiori”, sono i titoli di alcune delle sue opere…

La prima domanda, la più spontanea che mi viene da porgere a Pino De Renzi, è:

 

Quanto è forte il richiamo del mare, quello che prima chiamavo l’irrinunciabile appuntamento silenzioso, per uno scaurese che vive fuori… ma soprattutto, quanto entra il mare nei tuoi scritti?

 

“L’orizzonte! Il mare è per me innanzitutto orizzonte. Sempre, nella mia vita, sia che stia contemplando lo scorrere dei giorni, sia che stia per prendere qualche decisione, io dentro di me mi rivedo a Scauri, davanti al mare, e guardo davanti a me. Quello che devo fare dipende dalla luce che vedo. Credo che quella luce sia indissolubile per qualsiasi scaurese”…

 

Siamo in estate, è vero, e sentiamo forte l’esigenza della spensieratezza e della “leggerezza” per entrare nello spirito delle vacanze. Eppure, chi è stato fuori per un po’, tornando, si troverà ad osservare, sempre più preoccupato,  il proprio mare, al quale è intensamente appartenuto… In questi ultimi tempi tutto appare sicuramente trasformato, assieme al paesaggio, assieme alle generazioni che si susseguono….E’ così?”

 

“E’ così. Chi è stato “fuori” per un po’, tornando si accorge subito che le cose, anche se apparentemente immutate, sono in realtà già cambiate. La vita è mutamento, però, e accanto alla nostalgia delle cose vissute e perdute, esiste in noi anche il sentimento – fortissimo – di qualcosa che non può morire mai. Le cose, spesso, diventano peggiori, si lasciano cadere, ma chi ritorna sa che tutto può sempre tornare a vivere più di prima. Chi ritorna è meno arrendevole davanti alla disfatta del tempo. Egli sa che basta poco, perché la bellezza non tramonta mai”.

 

C’è una scena molto bella del “Voto”, dove di racconta di una tempesta in mare a bordo di una barchetta a vela….Sicuramente un ricordo autobiografico ma credo, anche, una metafora, perché Mare e Vita sono strettamente connessi. Cosa ha da insegnare il Mare alla nostra esperienza di Uomini, oltre che di cittadini?

 

“Quella scena è autobiografica, sì. E’ accaduta davvero, realmente, al largo di Formia, ma anche metaforicamente, più volte, nella mia vita. Basta una manovra errata, e ci si trova capovolti, rischiando di finire fuori bordo. Il mare però restituisce sempre tutto. Il mare è come il tempo. Tutto quello che si vive al largo non ci abbandonerà mai più, e prima o poi ci verrà restituito. Il mare fortifica. Ti fa capire di essere in balìa del tempo e della vita, e che non tutto dipende esattamente solo da te”.

 

Come molti già sanno, da un anno a questa parte, Pino De Renzi si è fatto promotore del Premio Dragut… Sono già iniziati i lavori di questa seconda edizione del Premio, sull’onda del significativo successo e della grande partecipazione della prima edizione. Si stanno svolgendo una serie di eventi “satellite” per promuovere non solo il Premio, ma per “restituire” a tutto il nostro territorio una sua identità, che sembra a volte voler dimenticare o addirittura non conoscere. Ma… qual è la vera vocazione del nostro Golfo? Su cosa bisognerà puntare per non “depredare” ulteriormente il suo patrimonio?     

 

 “Il Golfo di Gaeta è intagliato tra il mare e i monti Aurunci alle sue spalle. E’ al confine tra due regioni, è stato sulla linea di demarcazione tra lo Stato Pontificio e quello Borbonico. E’ una gemma incastonata tra confini e orizzonti diversi. Ecco. Il futuro del Golfo è quello di aprirsi, di accogliere entità e culture diverse. Il suo futuro è l’interscambio generoso e nobile delle coscienze. Il Golfo di Gaeta io lo vedo come un sistema “HUB”. Il sistema HUB è un sistema studiato per le rotte aeree, ma che sta prendendo piede anche per altri campi. In pratica si tratta di concepire le cose come la ruota di una bicicletta. C’è un asse centrale dove i raggi convergono. Dunque il nostro territorio è come una porta girevole, turisticamente parlando – dato che è al centro di tanti tragitti, sia  naturali e paesaggistici  che culturali. Il Golfo di Gaeta deve essere un cuore pulsante: non deve trattenere il sangue, ma pomparlo verso ogni direzione”.

 

Ancora una domanda, conseguente alla precedente… Quanto è necessario l’impegno “culturale” per risvegliare il nostro territorio e “restituire” al nostro mare il ruolo privilegiato di via di comunicazione?

 

“Malala, alle Nazioni Unite, ha espresso un concetto che secondo me è universale: “Un bambino, un insegnante, un libro, una penna e un quaderno possono cambiare il mondo”. La cultura vuol dire coscienza, e la coscienza è la leva su cui si reggono le sorti del mondo e di ognuno di noi”.

 

Ci piace salutare così Pino De Renzi, in questa estate che comincia, con le sue stesse parole. E’ tempo di frutti, è tempo di vele spiegate. E’ tempo di riconoscere al mare un intento comune di “abbraccio” e non di “divisione”, non di frammentazione di identità o di appartenenze. Ci piace citare queste parole, che Pino immagina pronunciate da Sebastiano Caboto, un simbolo del nostro andare e del nostro appartenere:

 

“(…) Ho navigato per tutti i porti del Mediterraneo e ho visto il mondo ma la mia patria non è ora né Gaeta né Venezia né Bristol….La dimora in cui mi rifugio è unicamente la luce del cielo che si riflette sulle acque” (L’Ultimo Naufragio del Generale).

 

Buon viaggio, Pino.

 

 

Patrizia Cervone

Libri, Fantascienza: “Mondo Senza Tempo” di Alfonso Artone

 Ad esattamente 4 anni di distanza dalla presentazione de “gli Angeli di Rock Castle”, romanzo che ha riscosso un grande successo di critica e pubblico, finalista al “Creatività e Scienza” e vincitore al “Belgioioso Giallo”  dal 30 giugno  è disponibile per la vendita il secondo romanzo fantascientifico dello scrittore pontino Alfonso Artone: “Mondo Senza Tempo – il Segreto del prescelto”. 

 In questo romanzo, ambientato in vari periodi storici nel Golfo di Gaeta, Alfonso Artone prosegue nell’alveo scientifico, col valore aggiunto di una fantascienza nuova, addirittura verosimile.  Anche in questo testo, l’attenzione con cui vengono proposti capitoli ed episodi è rigorosa e documentata, come nelle descrizioni dettagliate ed emozionanti di stralci storici della Seconda Guerra mondiale lungo la Linea Gustav; o nella trattazione delle caratteristiche della radioattività; e ancora, nella esposizione di nozioni astronomiche, coniugate con miti, leggende e cognizioni astrologiche; o infine, con la descrizione di procedimenti storicamente esatti, pur se romanzati, di chimica ed alchimia.

Un mix di scienza e di fantascienza fa da intrigante e costante supporto alla densa e appassionante vicenda.

Nell’anno 2052, due fratelli, di dodici e sedici anni, figli di uno scienziato, devono cercare di ricostruire molti vuoti e misteri della Storia, vivendo da protagonisti nei tempi passati in cui vengono  catapultati all’interno di una capsula di concezione avveniristica. Nel contesto delle loro avventurose esperienze in altre epoche, in cui attraversano episodi anche drammatici, come nell’incontro col corsaro Dragut, si inserisce inaspettatamente la presenza tra i terrestri di alieni – provenienti da Nibiru, un mondo lontanissimo nel tempo e nello spazio – anch’essi interessati alla ricerca di un tesoro maledetto, posto nelle viscere di un piccolo monte, detto “Montedoro” …

E’ possibile acquistare il libro in promozione estiva in e-book a 0,99 € (per Kindle, i-Pad, Android, e tutti gli ebook – reader) o con 40% di sconto per la versione cartacea

Maggiori dettagli a questo link

http://alfonso.artone.info/mondo-senza-tempo-tra-golfo-di-gaeta-cassino-e-londra-il-nuovo-romanzo/

 


Libri, Minturno: “Di notte ho scoperto le stelle, di Benedetto Baldascino

Benedetto Baldascino, autore del romanzo “Di notte ho scoperto le stelle”, presenterà la sua opera Venerdì 5 Luglio 2013, alle ore 20:45 presso Darsena Flying, ospite dell’Evento culturale “Scauritanum”. Alla domanda sulla scelta del paese d’origine per la sua prima, questi ha risposto:
“Ci tengo ad esordire a Scauri, perché per affrontare qualsiasi viaggio, si dovrebbe partire sempre da casa”

“Premio Dragut”: dopo il successo dell’anno scorso, al via la seconda edizione!

“Non più per depredare, ma per restituire”: anche quest’anno sarà questo il motto della seconda edizione del Premio Dragut, ancora più ricco di proposte per il territorio grazie ad una serie di eventi satellite che lo completano ed arricchiscono e con diverse altre novità. Si è pensato infatti di arricchire le sezioni della competizione da tre a cinque, e di modificare la composizione della giuria, per renderla più rispondente alle finalità del premio stesso.

Il Premio Dragut è nato nel 2012 da un gruppo di persone incontratesi virtualmente in rete, le quali hanno deciso di mettere gratuitamente al servizio del Territorio di Minturno-Scauri le loro energie per poter contribuire, su base volontaria, a migliorare la conoscenza delle bellezze e delle problematiche che riguardano il nostro golfo tutto. Il Premio Dragut nel 2012 ha avuto un sorprendente avvio, raccogliendo l’adesione di un gran numero di associazioni del territorio nonché di una copiosa partecipazione della cittadinanza alla serata finale.

Il Premio vuole essere soprattutto un’occasione per valorizzare al massimo le risorse ambientali, storiche e culturali che caratterizzano il territorio del golfo di Gaeta, con una sinergia virtuosa di persone ed Associazioni tramite  una serie di iniziative volte alla rinascita sociale, economica, culturale e ambientale del territorio.

Per sua natura, il Premio Dragut non ha fini di lucro, è apartitico e “trasversale” rispetto alle Associazioni del territorio ed in particolare rispetto alle Associazioni patrocinati il premio Dragut, le quali  operano all’interno del Premio ciascuna nel proprio ambito, rispettando le proprie peculiarità, ed in piena autonomia.

Proprio per promuovere la cooperazione tra le associazioni, gli organizzatori del Premio hanno scelto quest’anno di costituirsi in Comitato onlus. Il Consiglio direttivo del Premio è costituito da: Giuseppe De Renzi (Presidente), Mauro Iannotta (Vicepresidente), Nella D’Urso (Segretario), Irene Sparagna (Tesoriere), Tommasina Mallozzi, Almerinda Rossillo, Roberto Tartaglia e Alfonso Artone. Il Comitato in totale è formato da 16 persone, che saranno presentate durante la conferenza stampa.

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevederà cinque (5) sezioni, distinte in: Racconti, Poesie, Fotografie, Musica, Arti grafiche e scultoree. Maggiori dettagli saranno comunicati durante la conferenza stampa e nel bando del premio. Altra importante novità di quest’anno sono gli eventi “satellite” che prevedono sotto lo stesso patrocinio del Premio momenti ludici e culturali diversi, tali da attrarre, speriamo, un grande interesse di pubblico. Qui di seguito le date di tali eventi:

 

  • 27 Aprile Escursione nel Parco di Gianola;
  • 25 Maggio: Conferenza Stampa;
  • 13/14 Giugno: “24 ore di sport”;
  • 22 Giugno: Musicangiando, evento musica con eno-gastronomia e mercatino vintage o arte.
  • 20 Luglio: Serata Scavi Teatro Romano Minturnae;
  • 5 Ottobre: Serata Premiazione finale Premio Dragut, presso il Castello Baronale di Minturno

 

 

Alle Associazioni intenzionate a patrocinare l’evento non saranno richiesti esborsi obbligatori di denaro. Esse saranno coinvolte maggiormente nell’organizzazione e in particolare nella Giuria del Premio costituita da tre persone per ognuna delle 5 sezioni del Premio.

Per maggiori dettagli ed altre novità invitiamo tutti a partecipare alla conferenza stampa organizzata per il 25 Maggio 2013 e alle associazioni interessate al patrocinio ad inviarci un assenso all’indirizzo mail del Premio: premiodragut@libero.it.

 

L’Addetto Stampa

Alfonso Artone

Intervista all’autore Pino de Renzi

Intervista all’Autore Scaurese (emigrato a Torino) Pino De Renzi sul suo libro “il Voto”. Intervista a cura di Monica Pasero.

Allora carissimo Pino ( così lo chiamano gli amici ) leggo dalla tua biografia  che la tua passione per la scrittura ha albori lontani,  rammenti il tuo primo scritto? Vuoi raccontarcelo?

Ti devo molto più di un caffè, cara Monica, e tu sai bene il perché! Sei stata tu ad incoraggiarmi a pubblicare su carta alcuni miei libri…

Comunque, il mio primo tentativo di racconto l’ho scritto a quattordici anni, e si intitolava “Sette atti, una commedia”. Era la storia di amicizia di sette ragazzi che vivevano insieme solo in estate, ma che poi tornavano ognuno a vivere vite separate in città diverse. Io sono nato in un paese turistico, e soffrivo molto della lassità dei legami “stagionali”. Oggi, con internet, devo dire che mi sento molto più in contatto continuo con chiunque, e ne sono molto felice.

Il primo racconto però in assoluto che mi è stato pubblicato, e a cui ovviamente sono molto legato, è Circolo Vizioso. E’ la storia d’amore di un uomo adulto che si incontra con una ragazza molto più giovane di lui in una sorta di circolo della vita che nasce e muore continuamente, tema peraltro molto ricorrente nelle mie storie.

Ma sai come la penso, su carta un libro ha tutto un altro sentire, tornando a noi:

Originario di Latina, ti catapulti per lavoro a Torino, un bel cambiamento di vita, cosa ti manca di più della tua terra natale e cosa ami della bella Torino ?

Della “mia” Scauri, il mio paese d’origine, mi mancano infinitamente la luce e il mare. Mi manca il suo orizzonte di libertà, il suo mutare colore repentinamente, al solo passaggio di una nuvola. E mi manca il vento, il forte vento di ponente, che quando aprivo le braccia sembrava volesse prendermi e portarmi chissà dove.

Di Torino, città dove mi sono sentito a casa dal primo momento in cui vi ho messo piede, amo la concretezza, il silenzio di certi luoghi, la sua metafisicità. Ma soprattutto devo dire che Torino mi ha dato la possibilità piena di “esprimermi” senza pregiudizi, facendomi incontrare tante persone che hanno saputo accogliere la mia spiritualità. Se Scauri mi ha dato i natali e mi ha cullato fino a che non sono diventato grande, Torino ha definitivamente consolidato la mia coscienza.

 Leggo nella tua biografia che hai scritto anche per il teatro, e qui sorrido perché penso che  spesso l’ispirazione a noi  scrittori arrivi  davvero in luoghi impensati, vuoi raccontarci  come nacquero alcuni dei  tuoi racconti che divennero  in  seguito testi teatrali? Mi riferisco a Nero su Bianco…  

Ah, questa è bella! Sì, è accaduta una cosa strana. Nel 2006 partecipai alle Olimpiadi di Scacchi a Torino e per raccontare le partite che giocavo ad un mio carissimo amico scrissi dei piccoli resoconti, che però io chiamai reso-racconti. Ne scrissi decine, quasi tutti pubblicati poi nel sito della gloriosa Società Scacchistica Torinese. Due di questi resoconti, però, con l’intervento del mio amico Graziano Di Benedetto, divennero un testo teatrale, Nero su Bianco, un e-book multimediale con video e musiche edito dall’editore Mnamon di Milano, che ora è anche in versione audiolibro. Nero su Bianco lo abbiamo già messo in scena diverse volte, anche per serate di beneficenza, e continua ad attrarre interesse. Sono molto fiero di quest’opera. La trovo originale e ben riuscita. 

 Pino, alcuni tuoi racconti sono diventati audio libri,vuoi dirci per chi non lo sapesse che cos’è un audio libro ?

Un audiolibro è un libro raccontato attraverso la voce di un lettore, che per quanto riguarda me è stata prestata da Graziano Di Benedetto, attore e scrittore a sua volta. Gli audiolibri si ascoltano, e se letti bene quasi si “vedono” davanti ai propri occhi. E’ un’esperienza davvero fantastica. In Mr Gwyn, di Alessandro Baricco, il protagonista decide ad un certo punto di “scrivere” ritratti. Beh, ecco, gli audiolibri forse si avvicinano a quel genere di cose. Un audiolibro è un libro che stimola più sensi.

Se dovessi elencare tutti i racconti che hai scritto riempirei l’intera pagina, per cui  ti chiedo: quale tra tutti è quello a cui sei più legato? Ce ne vuoi parlare ?

Per molti anni ho solo scritto racconti, più o meno brevi. Ne ho pubblicati molti, e moltissimi sono ancora quelli rimasti nel cassetto, almeno per ora. Direi che sono molto legato ovviamente a Circolo vizioso, che è stato il primo a darmi la patente di possibile scrittore. Circolo vizioso è introvabile, ma prima o poi lo ripubblicherò. Lì dentro, in quelle poche pagine, c’è l’essenza della mia visione delle cose. Ma ci sono anche altri racconti che hanno segnato in modo indelebile dei passaggi per me fondamentali. Uno di questi è Il dono, anch’esso introvabile. Quel racconto, che si rifà ad un evento realmente accaduto sul treno che mi portava da Scauri a Torino, ha segnato la mia vita, e continua a segnarla ancora adesso. Poi c’è stato Amori virtuali, uscito con lo pseudonimo di Sebastiano Fossanova su un inserto de La Stampa. Abbandonai poi presto il mio pseudonimo, ma quel racconto è per me indimenticabile. Infine, posso dire che c’è un ultimo racconto di cui sono gelosissimo, che fa parte della raccolta All’Ombra della Grazia, ma non rivelo qual è. Anche quello, per me, è stato come un Mar Rosso che si è aperto e poi richiuso alle mie spalle, lasciandomi con una coscienza del tutto nuova in un’altra terra. 

Ho avuto il grande privilegio di leggere in anteprima “Il Voto”,  una tua  opera, e con orgoglio rivendico il fatto di aver potuto scrivere una parte della quarta di copertina. Un libro che come ben sai a me sta molto a cuore, hai voglia di  raccontarci come nasce e di cosa tratta ?Image

Il Voto è stato uno spartiacque. C’è un uomo che si chiama Pino De Renzi prima de Il voto, e un altro uomo chiamato Pino De Renzi dopo Il Voto. Il libro in effetti è stato scritto in due momenti assolutamente diversi della mia vita. Il Voto è stato il libro grazie al quale mi sono sentito per la prima volta un vero scrittore. E’ accaduto quando una mia collega e amica, dopo averlo divorato tutto in una notte, il giorno dopo mi disse che quella storia  l’aveva fatta piangere, aiutandola però a liberarsi in qualche modo da molte angosce del passato. Ecco: l’aver avvertito per la prima volta che il mio racconto era arrivato al cuore di un altro essere umano, mi ha fatto capire che quello che stavo scrivendo non era inutile. Il voto è la storia di un bambino non voluto dal padre a causa di una sua possibile malformazione, e che infatti muore alla nascita. Il padre per vent’anni rimuoverà i suoi sensi di colpa, finché un evento casuale li farà riesplodere con violenza. Ma sarà proprio suo figlio, svegliatosi nell’aldilà di soprassalto a causa del dolore del padre, a guidarlo verso la verità. Il Voto, se vogliamo, è un dialogo impossibile e dilaniante, che però riesce a salvare il senso della vita di un uomo.http://ilibridiriccardino.wordpress.com/2013/03/27/recensione-del-romanzo-il-voto-di-giuseppe-de-renzi/

Oltre a gialli e romanzi, scopro pure la tua vena poetica con la raccolta “La bellezza macchiata del rosso”, editore Mnamon. Come nasce questa raccolta e soprattutto quali sono le tematiche inserite nei suoi versi?

La bellezza macchiata del rosso è una silloge che raccoglie poesie scritte lungo l’arco di quasi vent’anni. E’ accompagnata però da splendide immagini della mia amica e fotografa Roberta Franz. Le tematiche sono le mie di “sempre”: la spiritualità, l’eros, la coscienza, il tempo. La bellezza della vita è nell’osmosi tra queste cose.

  Cosa diresti ad un giovane emergente che vuole intraprendere questa strada, quale consigli dare soprattutto per  quanto riguarda la ricerca di una casa editrice?

 L’unico consiglio che posso dare per come io ho percorso questa strada, come giustamente la definisci tu, è di scegliere sentieri non battuti da altri. La scrittura è una strada preparata apposta per noi, che però percorriamo per primi soltanto noi. Mai scegliere scorciatoie. Se vuoi attraversare una foresta devi passarci dentro, se vuoi scalare una montagna dei arrampicarti con i chiodi sulle pareti, se vuoi navigare un oceano devi guadare il mare infinito che è dentro e fuori di te. Non ci sono altri “modi”. Ricordatevi solo una cosa: ciò che scrivete o lo scrivete voi, o non lo farà mai nessun altro. Per la ricerca di una casa editrice c’è sempre tempo. L’importante è avere qualcosa di nuovo da dire, e dirlo in un modo nuovo. Ho trovato libri stampati in proprio venduti per strada che erano semplicemente sbalorditivi, e grandi romanzi pluridecorati di grandi case editrici che non mi hanno dato neppure un nichelino. Li ho letteralmente dimenticati dopo due secondi. Purtroppo l’editoria classica non trasmette i reali valori in campo, ma c’è da dire che spesso anche chi scrive non legge nulla degli altri. E’ un errore gravissimo. Bisogna leggere di tutto, sempre, e rimanere curiosi. Il lettore e lo scrittore sono in osmosi. E’ come una partita a scacchi. Se uno dei due non si siede alla scacchiera la partita non ha modo di esistere. L’editore è la scacchiera, l’autore è il Bianco, e il lettore è il Nero. C’è bisogno di tutte e tre le cose.

  Pino tu sei un professionista a 360 gradi: tra concorsi, pubblicazioni e corsi hai tanto da dare e da insegnare, così assieme agli autori Graziano Di Benedetto e Marco Dibenedetto nel 2012  fondi una  scuola di scrittura creativa, “Scrivere secondo noi”. Vuoi spiegarci innanzitutto che cos’è una scuola di scrittura  creativa e come fare per  frequentarla?

Il punto focale sta in quel: “secondo noi”. Scrivere non si insegna. Si possono condividere delle esperienze. Si può raccontare come uno scrittore ha trovato una strada piuttosto che un’altra, ma nello scrivere “ognuno sta sul cuore della terra, illuminato (e magari trafitto!) da un raggio di sole…”. La scuola di scrittura creativa serve soprattutto a non smarrire il coraggio di starci in piedi, su quel cuore. La nostra scuola di scrittura vuole fare questo: incoraggiare a percorrere una strada che altrimenti rimarrebbe inesplorata. Comunque, per chi volesse, può contattarci sui nostri profili FaceBook, o mandare una mail a me:pinoderenzi@hotmail.it

 Leggo del  tuo nuovo nato  “il premio Dragut”. Sono curiosissima di sapere: di che si tratta?

Il Premio Dragut è stata una sorpresa anche per me. Dragut era un pirata, anzi un corsaro, che saccheggiò e devastò le nostre coste, e dunque anche quelle in cui sono nato. In questo paese chiamato Italia, e nella mia Scauri in particolare, molti, troppi sono stati i saccheggi di ogni tipo: ambientale, culturale, economico, sociale. Il premio Dragut è nato con lo scopo opposto, quello di restituire gratuitamente tutto quello che le persone sanno e possono dare oltre se stesse. Il motto del Premio Dragut infatti è:Non più per depredare, ma per restituire.L’anno scorso, alla prima edizione con tre sezioni di Poesia, Racconti e Fotografie, abbiamo chiamato a raccolta quasi mezzo paese. Quest’anno il Comitato organizzatore sta cercando di allargare il progetto, e vorremmo coinvolgere più associazioni e enti pubblici. C’è molto fermento attorno a questa seconda edizione, e abbiamo molti occhi puntati addosso. La responsabilità è alta, ma sono sicuro che se non si smarrisce lo scopo del Premio riusciremo a portare la nave in porto. Sono molto curioso di vedere come andrà. Ricordo qui soltanto che l’Antologia completa delle opere presentate e premiate l’anno scorso si può scaricare gratuitamente in formato e_book dal sito www.mnamon.it oppure la si può richiedere in formato cartaceo con una piccola spesa. Il contatto, per qualunque informazione è:premiodragut@libero.it

 Come già intuivo,  oltre che scrittore, tu sei un uomo di grandi valori. Nel 2013 fondi  un’associazione, SCRIVIMI: Scrittori Visionari Missionari. Di che si occupa e come bisogna fare per sostenerla? Dicci tutto!

Più che di grandi valori, che è una definizione che mi imbarazza un po’ e che credo non sia molto calzante, direi che sono un uomo che ama le grandi emozioni.

Innanzitutto però devo fare una precisazione fondamentale. SCRIVIMI è un’associazione assolutamente laica, e la parola Missionari non attiene al campo prettamente religioso. Il termine Missionario qui è inteso come Mission, all’inglese, cioè rivolto ad uno scopo, indirizzato ad un “senso”. L’associazione SCRIVIMI, infatti, è ambiziosa. Vuole essere una specie di “missione” aperta a tutti. Tutti vengono accolti, e tutti sono liberi di ripartire. E’ un luogo di scambio e di aiuto reciproco soprattutto per autori emergenti, ma è aperto ovviamente anche ai “grandi” della letteratura. Lo scopo è di aiutare, attraverso la propria scrittura e magari con una parte dei proventi di essa (chi ne ha), coloro che alla cultura e alla scrittura non riescono ad arrivare o ad accedere. La nostra intenzione è creare dei progetti formativi a partire da scrittori e musicisti (la musica è un’altra forma di scrittura!) che vogliano trasmettere qualcosa di più delle proprie parole e note. Per associarsi basta un euro all’anno. Per informazioni potete mandare una mail a me, ma a breve dovremmo riuscire ad essere presenti anche su internet con un nostro sito. 

Concludo chiedendoti Che cos’è l’arte per Pino De Renzi?

L’arte? E’ una osmosi continua. E’ la fucina dell’Universo degli Uomini, un continuo ed inesauribile Big Bang! L’artista è un tedoforo: è colui che prende una fiaccola da qualcuno prima di lui e la trasporta fino a cederla ad un altro dopo di lui. 

 Grazie, Pino per questa bellissima e interessante intervista

Grazie di “cuore” a voi!

Un medico, il generale e il navigatore. Al Polo Nord e a Scauri con Nobile e da Scauri in giro per il mondo con Giovanni Caboto… Tutto in un e-book di Giuseppe De Renzi: “L’ultimo naufragio del Generale”

Il  medico microbiologo dottor Giuseppe De Renzi, con la fantasia e la sua capacità narrativa, sa dilatare gli spazi del laboratorio analisi dell’Ospedale di Chieri fino  a raggiungere qualsiasi angolo del mondo e qualsiasi epoca del passato.

Nel libro che presentiamo c’è prima di tutto  il ritorno alle origini dell’autore, nel Basso Lazio; qui si muove, in un intreccio narrativo ardito ma stimolante, il fantasma di un grande personaggio storico, il Generale Nobile e della sua tragedia del dirigibile Italia, e quello di Giovanni Caboto, padre di Sebastiano.

Il libro è edito sia come e-book che come testo stampato: una possibilità molto praticata dai nuovi autori.

La netta separazione tra attività medica letteraria, persino nei temi e nei soggetti, rende originale questo autore nel panorama librario dove i medici-scrittori sono sempre più numerosi

 

Fonte: Videomedica.org

Cultura: al via il 7′ PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA MEMORIAL GENNARO SPARAGNA 7’ EDIZIONE 2012

Il premio si articola in 4 sezioni

1-SEZIONE POESIA
a tema libero
A TEMA “SUD PONTINO”
POESIA LATINOAMERICANA (1 copia)
Si partecipa inviando una terna di poesie inedite.
2 –SEZIONE POESIA SCUOLE (elementari, medie, superiori)
 a tema libero
 A TEMA “SUD PONTINO”
POESIA LATINOAMERICANA (1 copia)
Si partecipa inviando una terna di poesie inedite.
 
3-SEZIONE SILLOGE (1 copia)
 a tema libero
A TEMA “SUD PONTINO”
POESIA LATINOAMERICANA (1 copia)
Si partecipa inviando una raccolta di poesie
(min 10 max 20 poesie)
 
4- SEZIONE A : LIBRO EDITO DI POESIA (1 copia+ PDF)
Si partecipa inviando un volume edito di poesie (può farlo l’autore stesso);
a questa sezione possono partecipare anche le case editrici inviando direttamente i libri pubblicati .
    
Regolamento
1. Si può partecipare a tutte le sezioni anche con poesie in vernacolo o lingua straniera purché corredate di traduzione.
2. La tassa di iscrizione, a titolo di rimborso, è di 10,00 (5,00 per le scuole) euro a sezione. Suddetta quota può essere direttamente allegata agli elaborati, o tramite versamento su postepay (numero 4023600449407149 intestata a Sparagna Irene; ove richiesto allegare codice fiscale SPRRNI71D44H501I); a richiesta dati per il bonifico bancario in tal caso allegare fotocopia dell’avvenuto pagamento.
3. I testi, completi dei dati anagrafici, dell’indirizzo, del recapito telefonico e del curriculum dell’Autore, eventuale e-mail (più copia dell’opera in floppy,cdrom, e mail per facilitare l’inserimento in un file contente tutte le opere e per l’inserimento nell’antologia del premio), dovranno essere inviati entro il 15 ottobre 2012, in 1 copia al segretario del premio: Sparagna Irene – via Stazione snc – 04026 Tremensuoli (LT) recapito telefonico 393-6593511 349.3407177  indirizzo e mail irenesparagna@gmail.com indirizzo webwww.memorialsparagna.com
4. L’inosservanza del punto 3 comporterà l’esclusione dal premio;
5. È richiesta dichiarazione che l’opera è frutto della propria fantasia creativa
6. Il giudizio della Giuria è insindacabile;

 

7. La premiazione avrà luogo durante cerimonia pubblica, il 10 dicembre 2012, nella Sala Consiliare Del Palazzo Municipale della Città di Minturno , (Lt);

8. Ai vincitori del premio di poesia andranno 1200,00 (milleduecento) euro, equamente ripartiti, tra le 3 sezioni, il testo della motivazione, pergamena di merito.

· Ai vincitori del premio poesia/sezione scuola andranno 300,00 (trecento) euro, equamente ripartiti tra i 3 gradi scolastici, il testo della motivazione, pergamena di merito. 

· i secondi e terzi classificati delle 4 sezioni andranno medaglia, attestato e pubblicazione di una poesia su cartolina (100 copie)

Dal 4’ al 10 classificato per sezione: medaglia e attestato (confermando la presenza).
· La giuria può anche decidere di non assegnare il primo premio qualora non ritenga meritevole il lavoro.
· Le opere inviate non verranno restituite e ciascun concorrente ne autorizza la pubblicazione gratuita. Le poesie degli autori saranno pubblicate in un quadro antologico. Durante la manifestazione sarà disponibile il libro che raccoglie le poesie del premio.
· I vincitori, ai quali sarà tempestivamente comunicata la data di premiazione, dovranno assicurare, con telegramma o con lettera prioritaria, la Loro presenza alla cerimonia conclusiva. L’inosservanza di questa norma comporterà, per i concorrenti, la perdita del diritto alla riscossione dei premi. Per il premio in denaro non è ammessa delega.

 

E REALIZZAZIONE ANTOLOGIA LEGATA AL PREMIO CON RACCOLTA DI BENEFICIENZA.

Gentile autore, gentile autrice, l’Associazione Culturale Gennaro Sparagna (www.memorialsparagna.com) sta realizzando la pubblicazione di un’antologia di poesia, legata alla 7’edizione del Premio Internazionale di Poesia “MEMORIAL GENNARO SPARAGNA” 2012 che conterrà svariati autori anche sconosciuti, che con l’occasione potranno farsi leggere anche da tantissimi altri scrittori. L’intento è quello di raccogliere anche fondi proprio tramite la vendita delle antologie stesse, PARTE DEI RICAVI sul prezzo copertina saranno devolute all’Associazione ONLUS da identificare.

Inoltrare una terna di poesie, carattere times, formato.doc (allegare oltre al file copia dell’avvenuto pagamento e i dati per poter inoltrare le antologie).

Il prezzo (15,00 € a copia spese di spedizione incluse) come si può costatare è molto contenuto (circa la metà di quanto viene chiesto per opere analoghe). L’acquisto di opere da parte di ciascun autore è indispensabile per coprire le spese, e per finalizzare lo scopo principale che è quello di sostenere Associazioni che saranno designate di volta in volta.
La nostra infatti non è una iniziativa speculativa, bensì la concretizzazione dello scopo principale della nostra associazione: offrire la possibilità agli autori di farsi conoscere senza dover sostenere le ingenti spese che vengono spesso richieste da editori e associazioni che operano a scopo di lucro.
La informiamo inoltre che le opere di tutti coloro che avranno ordinato almeno 10 copie dell’antologia verranno inserite su internet nel sito www.memorialsparagna.com e avranno una pagina personale.
Poiché i tempi per la stampa dell’antologia sono brevi, La preghiamo di mandarci al più presto la sua adesione, entro e non oltre il 30 ottobre 2012 (allegato e-mail, carattere times, formato .doc).
Per info 393.6593511  349.3407177
Email irenespagna@gmail.com

 PAGAMENTO DA FARE SU POSTEPAY 4023600455299000 INTESTATA A IRENE SPARAGNA, OVE RICHIESTO AGGIUNGERE C.F SPRRNI71D44H501I

Scauri: Nasce il premio Dragut, per promuovere la rinascita territoriale e culturale dell’area Laziale di Minturno-Scauri

 Il Gruppo Facebook Scauresi Scauresi ha istituito  per l’anno 2012 il Premio Dragut, per promuovere la rinascita territoriale e culturale dell’area Laziale di Minturno-Scauri

Il Premio DRAGUT nasce grazie alla volontà civile e gratuita di un gruppo di persone che si sono incontrate su internet, coagulate attorno ad un’idea semplice: creare un “evento” che possa contribuire a far “rinascere” la cultura, la coscienza e l’amore verso tutta l’area di Minturno-Scauri.

Dragut era un pirata vissuto cinque secoli fa, un sanguinario, un depredatore. Perché assegnare un Premio a suo nome, allora? Perché, semplicemente, “grazie” a lui questo luogo ha saputo trovare le energie per unirsi e per combattere la violenza e lo spoglio della cultura, e ha saputo rinascere.

L’intento, quindi, è di far nascere nelle persone uno spirito di condivisione delle proprie coscienze, delle proprie memorie, dei propri sogni riguardanti questo meraviglioso luogo.

Ma non solo. Il Premio infatti si rivolge anche a tutte le Associazioni del territorio per farle incontrare tra loro, per farle cooperare e soprattutto per farle conoscere ai cittadini.

Le Associazioni che collaborano con il Premio Dragut si impegnano a divulgare l’iniziativa tramite i loro canali di comunicazione e avranno uno spazio all’interno della cerimonia di premiazione, potendo presentare ai cittadini i loro scopi e le loro iniziative.

Il Premio non è a scopo di lucro e non ha scopi di rappresentanza politica.

PER PARTECIPARE

  

ORGANIZZAZIONE DEL PREMIO:

1) Si prevedono tre sezioni: Fotografia (max 1), Poesia (max 1), Racconti (1, di max tre cartelle).

2) I lavori dovranno contenere riferimenti culturali, storico o ambientali del territorio di Minturno-Scauri

3) Il premio è rivolto a tutti, senza limiti di età. L’iscrizione è gratuita.

4) La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 15 agosto 2012

5) La data e le modalità della premiazione verranno comunicate a seguire direttamente ai vincitori e tramite comunicato stampa.

6) Le decisioni della giuria sono insindacabili.

7) Il vincitore di ciascuna sezione riceverà in premio un e-reader.

8 )  I lavori dovranno pervenire unicamente via mail all’indirizzo premiodragut@libero.it

9) le Associazioni interessate a patrocinare l’evento possono inoltrare richiesta formale via mail.

Per informazioni inviare una mail o telefonare al 3385882519.