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Libri, Fantascienza: “Mondo Senza Tempo” di Alfonso Artone

 Ad esattamente 4 anni di distanza dalla presentazione de “gli Angeli di Rock Castle”, romanzo che ha riscosso un grande successo di critica e pubblico, finalista al “Creatività e Scienza” e vincitore al “Belgioioso Giallo”  dal 30 giugno  è disponibile per la vendita il secondo romanzo fantascientifico dello scrittore pontino Alfonso Artone: “Mondo Senza Tempo – il Segreto del prescelto”. 

 In questo romanzo, ambientato in vari periodi storici nel Golfo di Gaeta, Alfonso Artone prosegue nell’alveo scientifico, col valore aggiunto di una fantascienza nuova, addirittura verosimile.  Anche in questo testo, l’attenzione con cui vengono proposti capitoli ed episodi è rigorosa e documentata, come nelle descrizioni dettagliate ed emozionanti di stralci storici della Seconda Guerra mondiale lungo la Linea Gustav; o nella trattazione delle caratteristiche della radioattività; e ancora, nella esposizione di nozioni astronomiche, coniugate con miti, leggende e cognizioni astrologiche; o infine, con la descrizione di procedimenti storicamente esatti, pur se romanzati, di chimica ed alchimia.

Un mix di scienza e di fantascienza fa da intrigante e costante supporto alla densa e appassionante vicenda.

Nell’anno 2052, due fratelli, di dodici e sedici anni, figli di uno scienziato, devono cercare di ricostruire molti vuoti e misteri della Storia, vivendo da protagonisti nei tempi passati in cui vengono  catapultati all’interno di una capsula di concezione avveniristica. Nel contesto delle loro avventurose esperienze in altre epoche, in cui attraversano episodi anche drammatici, come nell’incontro col corsaro Dragut, si inserisce inaspettatamente la presenza tra i terrestri di alieni – provenienti da Nibiru, un mondo lontanissimo nel tempo e nello spazio – anch’essi interessati alla ricerca di un tesoro maledetto, posto nelle viscere di un piccolo monte, detto “Montedoro” …

E’ possibile acquistare il libro in promozione estiva in e-book a 0,99 € (per Kindle, i-Pad, Android, e tutti gli ebook – reader) o con 40% di sconto per la versione cartacea

Maggiori dettagli a questo link

http://alfonso.artone.info/mondo-senza-tempo-tra-golfo-di-gaeta-cassino-e-londra-il-nuovo-romanzo/

 


“Letteratura dell’impero e romanzi coloniali (1922-1935)” di Massimo Boddi

Presentazione saggio “Letteratura dell’impero e romanzi coloniali (1922-1935)” di Massimo Boddi – Giovedì 20 Dicembre 2012

Giovedì 20 Dicembre p.v. alle ore 18.00 nella Sala del Castello Caetani avrà luogo la presentazione del saggio di Massimo Boddi “Letteratura dell’impero e romanzi coloniali (1922-1935)” (Caramanica Editore, 2012) alla presenza dell’autore.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Fondi e dal Sistema Bibliotecario Sud Pontino, è inserita nell’ambito delle manifestazioni natalizie promosse dall’Amministrazione comunale di Fondi.
Prenderanno parte all’iniziativa il Presidente del Consiglio Comunale Maria Luigia Marino, l’Assessore alla Cultura e Politiche della Scuola Lucio Biasillo, il critico letterario, poeta e narratore Pasquale Maffeo. Alle conclusioni seguiranno i saluti del Sindaco di Fondi Salvatore De Meo.
Il saggio si basa sullo studio di un corpus di romanzi coloniali pubblicati tra il 1922 e il 1935 e si articola in ricognizioni e approfondimenti testuali in prevalenza inediti nel panorama della critica nostrana.
La politica coloniale italiana, come fatto ideologico, si afferma a più riprese anche nell’orizzonte letterario. L’Africa coloniale, per il lettore, era tradotta come mondo irreale, affascinante: carico di mistero, di peccato, di istinti primordiali.
«Strano che paia – si legge nel saggio -, nei romanzi coloniali scarseggiano i miti politici assunti a edificare la missione storica del fascismo nella sua pretesa all’universalità. Qua e là non mancano, ma sono fiacchi e frammentati. In realtà, una scelta più o meno intenzionale scarta o elude il tema politico per dare spazio a un rapporto di complicità sessuale tra colonizzatore e colonizzata. Ciò contraddistingue in maniera inequivocabile il romanzo coloniale come sottogenere di una letteratura carica di erotismo, misoginia e razzismo».
Nel volume si esaminano il ruolo del corpo femminile colonizzato e la politica delle rappresentazioni, puntando a dimostrare quanto il peso coloniale abbia influito sulla vita delle donne «perché proprio il tema sessuale, in letteratura, agisce fortemente in procedure discriminatorie, funzionali alla retorica coloniale e imperiale».
Massimo Boddi, 29enne toscano nativo di Piombino, è laureato in Scienze storiche e in Editoria e scrittura ed ha frequentato un master in Giornalismo radiotelevisivo. Ha al suo attivo numerose collaborazioni a vario titolo con diverse emittenti e riviste. Attualmente è redattore, telereporter e anchorman per “Canale7”, emittente televisiva di Fondi. Per la rivista nazionale «Il Punto» cura la rubrica dedicata alla green economy “Green Pride”.