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Teatro, Formia: “Reato d’opinione” al Remigio Paone

L’Associazione Culturale Il Berretto a Sonagli e la Compagnia Teatrale Imprevisti e Probabilità

presentano il nuovo spettacolo  

“Reato d’opinione”

Teatro Remigio Paone, Formia Sabato 10 novembre ore 21.00 e Domenica 11 novembre ore 18.00

 

Dal 19 al 22 luglio 2001 i capi di stato degli otto paesi più industrializzati al mondo si riunirono a Genova.

Dal 19 al 22 luglio 2001 migliaia di manifestanti si diedero appuntamento a Genova per mostrare, gridare, cantare che “un mondo diverso è possibile”

Dal 19 al 22 luglio 2001 i concetti di libertà, democrazia, uguaglianza furono messi a dura prova in Italia.

Lo spettacolo “Reato d’opinione” è una denuncia sincera, a forti tinte di ciò che accadde a Genova dal 19 al 22 luglio 2001.

In scena 6 attori, col solo uso di voce e corpo, e l’ausilio di immagini di repertorio, rievocano le manifestazioni no-global e la loro violenta repressione ad opera delle forze dell’ordine, non tanto per andare alla ricerca di un colpevole, ma per dare vita al noto aforisma di Voltaire “Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle”.

La messa in scena punta tutto sulla dirompente forza delle parole, su un uso minimo degli oggetti di scena, e su un supporto necessario ma non invadente di immagini di repertorio. Queste ultime ci hanno mostrato il G8 di Genova da tantissime angolazioni, ora noi vogliamo dare voce a quella tragedia per svelarla sia a chi se la ricorda fin troppo bene sia a chi se ne sente emotivamente distaccato. Ecco, la verità che ci spinge a debuttare con uno spettacolo di così forte impegno civile è che non c’è vera possibilità di sentirsene emotivamente distaccati, e “Reato d’opinione” cerca di portare alla luce l’elemento di umanesimo che sottende agli eventi di Genova, alla libertà di tutti noi di essere chi siamo e di scegliere un presente e un futuro diversi da quelli che ci vengono imposti dalla politica o dall’economia globale. Per questo Amnesty International ha sposato il progetto e ogni replica dello spettacolo è accompagnata dalla presenza degli attivisti del gruppo per sensibilizzare il pubblico sulle attività che Amnesty svolge a favore della democrazia e della libertà nel mondo.
“Hanno temuto un pensiero perchè critico, hanno distrutto una idea perchè libera , hanno condizionato sicuramente una generazione. Hanno, essi: ossia il potere costituito e garantito. Come sarebbe stata la società oggi e l’economia oggi se quel massacro non fosse avvenuto? “ (la libraia)

Con il patrocinio di Amnesty International

 

Regia e drammaturgia: Raffaele Furno

Consulenza musicale: Isabella Sandrini

Elaborazione video: Benedetto Supino

Foto locandina: Valentina Fantasia

Elaborazione grafica: Soledad Agresti

Tecnici luci, suono, video: Ettore Ruggieri, Mauro Sandomenico

In scena (in ordine alfabetico):

Soledad Agresti

Janos Agresti

Valentina Fantasia

Raffaele Furno

Isabella Sandrini

Benedetto Supino

 

http://www.lalibreriadimargherita.com

Teatro: luna nuova a Formia e Minturno con Erri de Luca e la superba interpretazione della Minturnese Marina Casaburi

 Venerdì 28 settembre e sabato 29 alle ore 21 presso il Teatro Remigio PAONE a Formia  e Domenica 30 settembre alle ore 19 presso il Castello Baronale di Minturno, la Compagnia Luna Nuova di Latina, reduce da 15 giorni di repliche al Teatro Politeama di Napoli presenta: “Morso di Luna Nuova” – Racconto per voci in tre stanze di Erri de Luca, in cui spicca l’interpretazione di Sofia, da parte della Minturnese Marina Casaburi. Con questo spettacolo la compagnia ha vinto 8 festival nazionali e 20 premi individuali, ed è stata in scena per 15 giorni al prestigioso e storico TEATRO POLITEAMA di Napoli.“…Sono Gaetano, il portiere di un palazzo, a Napoli, nel 1943.Alle mie spalle c’è uno scantinato, ‘nu rifugio, di quelli che la gente si costruiva sotto i palazzi, per sfuggire alle bombe, per ingannare la morte.

Qui, nel limbo tra un allarme e l’altro, i napoletani cercavano di non perdere se stessi, conducendo le loro vite con la stessa ironia e con la stessa disperazione.
E questa sera vi vogliamo contare, ve vulimm cunta’, nel senso più antico del termine, di come Napoli, unica città d’Italia, si è liberata dall’oppressione nazista senza aspettare gli americani: di come è riuscita ad alzare la testa sotto i cingolati dei tedeschi.
Di come 9 persone normali, vere, le cui voci, i cui sorrisi e le cui parole ci appaiono simili a quelle che i nostri genitori ci hanno tramandato, sono riuscite a prendere parte alla battaglia.
Di come si può resistere.
Di come si deve resistere.”“Morso di Luna Nuova”
Regia di Roberto Becchimanzi…con Maria Rosaria Amato, Roberto Calì, Cristian Mirante, Marina Casaburi, Roberto Becchimanzi, Clemente Napolitano, Luciano Ferreri, Aldo Manzi, Chiara Becchimanzi
Aiuto Regia Rosaria Pane
Tecnica Linda Guarino – Pasquale Capasso – Giovanni Piscopo

Info: www.lunanovateatro.it facebook 3479903493

SINOSSI E NOTE DI REGIA
Un salto indietro nel tempo, in una Napoli nel vivo della seconda guerra mondiale dove, tra i vicoli di una delle più belle città del mondo, si respira aria di battaglia. Le bombe cadono dall’alto, la gente si barrica in casa per non rischiare di morire; è l’estate del 1943.

La storia racconta degli abitanti di un condominio, che per sfuggire ai bombardamenti si ritrovano in un rifugio in cui approfondiscono la reciproca conoscenza. Quella che l’autore descrive, è un Napoli affannata, trascinata in un vortice di paura che sembra senza fondo e dal quale saprà uscire soltanto rialzando la testa. I nove protagonisti sono persone vere, perché hanno facce, parole e voci tramandate dai nostri genitori nei racconti di allora. Gli oppressi sapranno alzare la testa, trovare una coesione insperabile e riusciranno a cacciare i nazisti, anche se pagheranno un durissimo prezzo.

Nello spettacolo, che si svolge in un unico atto, intervallato da passaggi di buio-luce e contributi multimediali che separano tre momenti temporali, non mancano spunti di comicità, di umorismo amaro e tutto partenopeo, di tragicommedia nello stile eduardiano, accompagnati da una vecchia canzone dialettale, “Luna Nova“, che si insinua nei dialoghi delle nove persone stipate dentro il rifugio.

Il testo di Erri De Luca è scevro di indicazioni di regia e di descrizioni scenografiche: e allora ci siamo immaginati un fondale che apparisse come una finestra sul mondo esterno,una foto gentilmente concessa dall’Istituto Campano della Resistenza,  tre antichi palazzi della Napoli storica bombardati; quello centrale dei tre non c’è più, è interamente disintegrato. Come dice Gaetano, il portiere, “adesso si passa direttamente dal n. 44 al n.48”.

Poco vicino all’enorme fondale una barricata fatta di materassi, mobili vecchi, sedie rotte, reti: il simbolo della ardita resistenza dei napoletani ai tedeschi, e l’approdo finale “teatrale” dei nove protagonisti.

E poi tra un segmento e l’altro dello spettacolo, per non interrompere una trama emotiva e continuare a tenere desta l’attenzione sui fatti storici, la proiezione sul fondale di scene tratti da filmati dell’epoca, con il risultato di incrociare i destini dei nove protagonisti agli eventi che si svolgono al di fuori del rifugio.

Con “morso di luna nuova” abbiamo, finora, vinto 8 festival nazionali e 20 premi individuali.

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950.

Collabora a diversi quotidiani e al periodico Micromega.

Scrittore di fama internazionale ha scritto per Feltrinelli, Mondatori, Einaudi.

Morso di Luna nuova è la sua prima opera teatrale.

Roberto BECCHIMANZI