“Premio Dragut”: dopo il successo dell’anno scorso, al via la seconda edizione!

“Non più per depredare, ma per restituire”: anche quest’anno sarà questo il motto della seconda edizione del Premio Dragut, ancora più ricco di proposte per il territorio grazie ad una serie di eventi satellite che lo completano ed arricchiscono e con diverse altre novità. Si è pensato infatti di arricchire le sezioni della competizione da tre a cinque, e di modificare la composizione della giuria, per renderla più rispondente alle finalità del premio stesso.

Il Premio Dragut è nato nel 2012 da un gruppo di persone incontratesi virtualmente in rete, le quali hanno deciso di mettere gratuitamente al servizio del Territorio di Minturno-Scauri le loro energie per poter contribuire, su base volontaria, a migliorare la conoscenza delle bellezze e delle problematiche che riguardano il nostro golfo tutto. Il Premio Dragut nel 2012 ha avuto un sorprendente avvio, raccogliendo l’adesione di un gran numero di associazioni del territorio nonché di una copiosa partecipazione della cittadinanza alla serata finale.

Il Premio vuole essere soprattutto un’occasione per valorizzare al massimo le risorse ambientali, storiche e culturali che caratterizzano il territorio del golfo di Gaeta, con una sinergia virtuosa di persone ed Associazioni tramite  una serie di iniziative volte alla rinascita sociale, economica, culturale e ambientale del territorio.

Per sua natura, il Premio Dragut non ha fini di lucro, è apartitico e “trasversale” rispetto alle Associazioni del territorio ed in particolare rispetto alle Associazioni patrocinati il premio Dragut, le quali  operano all’interno del Premio ciascuna nel proprio ambito, rispettando le proprie peculiarità, ed in piena autonomia.

Proprio per promuovere la cooperazione tra le associazioni, gli organizzatori del Premio hanno scelto quest’anno di costituirsi in Comitato onlus. Il Consiglio direttivo del Premio è costituito da: Giuseppe De Renzi (Presidente), Mauro Iannotta (Vicepresidente), Nella D’Urso (Segretario), Irene Sparagna (Tesoriere), Tommasina Mallozzi, Almerinda Rossillo, Roberto Tartaglia e Alfonso Artone. Il Comitato in totale è formato da 16 persone, che saranno presentate durante la conferenza stampa.

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevederà cinque (5) sezioni, distinte in: Racconti, Poesie, Fotografie, Musica, Arti grafiche e scultoree. Maggiori dettagli saranno comunicati durante la conferenza stampa e nel bando del premio. Altra importante novità di quest’anno sono gli eventi “satellite” che prevedono sotto lo stesso patrocinio del Premio momenti ludici e culturali diversi, tali da attrarre, speriamo, un grande interesse di pubblico. Qui di seguito le date di tali eventi:

 

  • 27 Aprile Escursione nel Parco di Gianola;
  • 25 Maggio: Conferenza Stampa;
  • 13/14 Giugno: “24 ore di sport”;
  • 22 Giugno: Musicangiando, evento musica con eno-gastronomia e mercatino vintage o arte.
  • 20 Luglio: Serata Scavi Teatro Romano Minturnae;
  • 5 Ottobre: Serata Premiazione finale Premio Dragut, presso il Castello Baronale di Minturno

 

 

Alle Associazioni intenzionate a patrocinare l’evento non saranno richiesti esborsi obbligatori di denaro. Esse saranno coinvolte maggiormente nell’organizzazione e in particolare nella Giuria del Premio costituita da tre persone per ognuna delle 5 sezioni del Premio.

Per maggiori dettagli ed altre novità invitiamo tutti a partecipare alla conferenza stampa organizzata per il 25 Maggio 2013 e alle associazioni interessate al patrocinio ad inviarci un assenso all’indirizzo mail del Premio: premiodragut@libero.it.

 

L’Addetto Stampa

Alfonso Artone


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Intervista all’autore Pino de Renzi

Intervista all’Autore Scaurese (emigrato a Torino) Pino De Renzi sul suo libro “il Voto”. Intervista a cura di Monica Pasero.

Allora carissimo Pino ( così lo chiamano gli amici ) leggo dalla tua biografia  che la tua passione per la scrittura ha albori lontani,  rammenti il tuo primo scritto? Vuoi raccontarcelo?

Ti devo molto più di un caffè, cara Monica, e tu sai bene il perché! Sei stata tu ad incoraggiarmi a pubblicare su carta alcuni miei libri…

Comunque, il mio primo tentativo di racconto l’ho scritto a quattordici anni, e si intitolava “Sette atti, una commedia”. Era la storia di amicizia di sette ragazzi che vivevano insieme solo in estate, ma che poi tornavano ognuno a vivere vite separate in città diverse. Io sono nato in un paese turistico, e soffrivo molto della lassità dei legami “stagionali”. Oggi, con internet, devo dire che mi sento molto più in contatto continuo con chiunque, e ne sono molto felice.

Il primo racconto però in assoluto che mi è stato pubblicato, e a cui ovviamente sono molto legato, è Circolo Vizioso. E’ la storia d’amore di un uomo adulto che si incontra con una ragazza molto più giovane di lui in una sorta di circolo della vita che nasce e muore continuamente, tema peraltro molto ricorrente nelle mie storie.

Ma sai come la penso, su carta un libro ha tutto un altro sentire, tornando a noi:

Originario di Latina, ti catapulti per lavoro a Torino, un bel cambiamento di vita, cosa ti manca di più della tua terra natale e cosa ami della bella Torino ?

Della “mia” Scauri, il mio paese d’origine, mi mancano infinitamente la luce e il mare. Mi manca il suo orizzonte di libertà, il suo mutare colore repentinamente, al solo passaggio di una nuvola. E mi manca il vento, il forte vento di ponente, che quando aprivo le braccia sembrava volesse prendermi e portarmi chissà dove.

Di Torino, città dove mi sono sentito a casa dal primo momento in cui vi ho messo piede, amo la concretezza, il silenzio di certi luoghi, la sua metafisicità. Ma soprattutto devo dire che Torino mi ha dato la possibilità piena di “esprimermi” senza pregiudizi, facendomi incontrare tante persone che hanno saputo accogliere la mia spiritualità. Se Scauri mi ha dato i natali e mi ha cullato fino a che non sono diventato grande, Torino ha definitivamente consolidato la mia coscienza.

 Leggo nella tua biografia che hai scritto anche per il teatro, e qui sorrido perché penso che  spesso l’ispirazione a noi  scrittori arrivi  davvero in luoghi impensati, vuoi raccontarci  come nacquero alcuni dei  tuoi racconti che divennero  in  seguito testi teatrali? Mi riferisco a Nero su Bianco…  

Ah, questa è bella! Sì, è accaduta una cosa strana. Nel 2006 partecipai alle Olimpiadi di Scacchi a Torino e per raccontare le partite che giocavo ad un mio carissimo amico scrissi dei piccoli resoconti, che però io chiamai reso-racconti. Ne scrissi decine, quasi tutti pubblicati poi nel sito della gloriosa Società Scacchistica Torinese. Due di questi resoconti, però, con l’intervento del mio amico Graziano Di Benedetto, divennero un testo teatrale, Nero su Bianco, un e-book multimediale con video e musiche edito dall’editore Mnamon di Milano, che ora è anche in versione audiolibro. Nero su Bianco lo abbiamo già messo in scena diverse volte, anche per serate di beneficenza, e continua ad attrarre interesse. Sono molto fiero di quest’opera. La trovo originale e ben riuscita. 

 Pino, alcuni tuoi racconti sono diventati audio libri,vuoi dirci per chi non lo sapesse che cos’è un audio libro ?

Un audiolibro è un libro raccontato attraverso la voce di un lettore, che per quanto riguarda me è stata prestata da Graziano Di Benedetto, attore e scrittore a sua volta. Gli audiolibri si ascoltano, e se letti bene quasi si “vedono” davanti ai propri occhi. E’ un’esperienza davvero fantastica. In Mr Gwyn, di Alessandro Baricco, il protagonista decide ad un certo punto di “scrivere” ritratti. Beh, ecco, gli audiolibri forse si avvicinano a quel genere di cose. Un audiolibro è un libro che stimola più sensi.

Se dovessi elencare tutti i racconti che hai scritto riempirei l’intera pagina, per cui  ti chiedo: quale tra tutti è quello a cui sei più legato? Ce ne vuoi parlare ?

Per molti anni ho solo scritto racconti, più o meno brevi. Ne ho pubblicati molti, e moltissimi sono ancora quelli rimasti nel cassetto, almeno per ora. Direi che sono molto legato ovviamente a Circolo vizioso, che è stato il primo a darmi la patente di possibile scrittore. Circolo vizioso è introvabile, ma prima o poi lo ripubblicherò. Lì dentro, in quelle poche pagine, c’è l’essenza della mia visione delle cose. Ma ci sono anche altri racconti che hanno segnato in modo indelebile dei passaggi per me fondamentali. Uno di questi è Il dono, anch’esso introvabile. Quel racconto, che si rifà ad un evento realmente accaduto sul treno che mi portava da Scauri a Torino, ha segnato la mia vita, e continua a segnarla ancora adesso. Poi c’è stato Amori virtuali, uscito con lo pseudonimo di Sebastiano Fossanova su un inserto de La Stampa. Abbandonai poi presto il mio pseudonimo, ma quel racconto è per me indimenticabile. Infine, posso dire che c’è un ultimo racconto di cui sono gelosissimo, che fa parte della raccolta All’Ombra della Grazia, ma non rivelo qual è. Anche quello, per me, è stato come un Mar Rosso che si è aperto e poi richiuso alle mie spalle, lasciandomi con una coscienza del tutto nuova in un’altra terra. 

Ho avuto il grande privilegio di leggere in anteprima “Il Voto”,  una tua  opera, e con orgoglio rivendico il fatto di aver potuto scrivere una parte della quarta di copertina. Un libro che come ben sai a me sta molto a cuore, hai voglia di  raccontarci come nasce e di cosa tratta ?Image

Il Voto è stato uno spartiacque. C’è un uomo che si chiama Pino De Renzi prima de Il voto, e un altro uomo chiamato Pino De Renzi dopo Il Voto. Il libro in effetti è stato scritto in due momenti assolutamente diversi della mia vita. Il Voto è stato il libro grazie al quale mi sono sentito per la prima volta un vero scrittore. E’ accaduto quando una mia collega e amica, dopo averlo divorato tutto in una notte, il giorno dopo mi disse che quella storia  l’aveva fatta piangere, aiutandola però a liberarsi in qualche modo da molte angosce del passato. Ecco: l’aver avvertito per la prima volta che il mio racconto era arrivato al cuore di un altro essere umano, mi ha fatto capire che quello che stavo scrivendo non era inutile. Il voto è la storia di un bambino non voluto dal padre a causa di una sua possibile malformazione, e che infatti muore alla nascita. Il padre per vent’anni rimuoverà i suoi sensi di colpa, finché un evento casuale li farà riesplodere con violenza. Ma sarà proprio suo figlio, svegliatosi nell’aldilà di soprassalto a causa del dolore del padre, a guidarlo verso la verità. Il Voto, se vogliamo, è un dialogo impossibile e dilaniante, che però riesce a salvare il senso della vita di un uomo.http://ilibridiriccardino.wordpress.com/2013/03/27/recensione-del-romanzo-il-voto-di-giuseppe-de-renzi/

Oltre a gialli e romanzi, scopro pure la tua vena poetica con la raccolta “La bellezza macchiata del rosso”, editore Mnamon. Come nasce questa raccolta e soprattutto quali sono le tematiche inserite nei suoi versi?

La bellezza macchiata del rosso è una silloge che raccoglie poesie scritte lungo l’arco di quasi vent’anni. E’ accompagnata però da splendide immagini della mia amica e fotografa Roberta Franz. Le tematiche sono le mie di “sempre”: la spiritualità, l’eros, la coscienza, il tempo. La bellezza della vita è nell’osmosi tra queste cose.

  Cosa diresti ad un giovane emergente che vuole intraprendere questa strada, quale consigli dare soprattutto per  quanto riguarda la ricerca di una casa editrice?

 L’unico consiglio che posso dare per come io ho percorso questa strada, come giustamente la definisci tu, è di scegliere sentieri non battuti da altri. La scrittura è una strada preparata apposta per noi, che però percorriamo per primi soltanto noi. Mai scegliere scorciatoie. Se vuoi attraversare una foresta devi passarci dentro, se vuoi scalare una montagna dei arrampicarti con i chiodi sulle pareti, se vuoi navigare un oceano devi guadare il mare infinito che è dentro e fuori di te. Non ci sono altri “modi”. Ricordatevi solo una cosa: ciò che scrivete o lo scrivete voi, o non lo farà mai nessun altro. Per la ricerca di una casa editrice c’è sempre tempo. L’importante è avere qualcosa di nuovo da dire, e dirlo in un modo nuovo. Ho trovato libri stampati in proprio venduti per strada che erano semplicemente sbalorditivi, e grandi romanzi pluridecorati di grandi case editrici che non mi hanno dato neppure un nichelino. Li ho letteralmente dimenticati dopo due secondi. Purtroppo l’editoria classica non trasmette i reali valori in campo, ma c’è da dire che spesso anche chi scrive non legge nulla degli altri. E’ un errore gravissimo. Bisogna leggere di tutto, sempre, e rimanere curiosi. Il lettore e lo scrittore sono in osmosi. E’ come una partita a scacchi. Se uno dei due non si siede alla scacchiera la partita non ha modo di esistere. L’editore è la scacchiera, l’autore è il Bianco, e il lettore è il Nero. C’è bisogno di tutte e tre le cose.

  Pino tu sei un professionista a 360 gradi: tra concorsi, pubblicazioni e corsi hai tanto da dare e da insegnare, così assieme agli autori Graziano Di Benedetto e Marco Dibenedetto nel 2012  fondi una  scuola di scrittura creativa, “Scrivere secondo noi”. Vuoi spiegarci innanzitutto che cos’è una scuola di scrittura  creativa e come fare per  frequentarla?

Il punto focale sta in quel: “secondo noi”. Scrivere non si insegna. Si possono condividere delle esperienze. Si può raccontare come uno scrittore ha trovato una strada piuttosto che un’altra, ma nello scrivere “ognuno sta sul cuore della terra, illuminato (e magari trafitto!) da un raggio di sole…”. La scuola di scrittura creativa serve soprattutto a non smarrire il coraggio di starci in piedi, su quel cuore. La nostra scuola di scrittura vuole fare questo: incoraggiare a percorrere una strada che altrimenti rimarrebbe inesplorata. Comunque, per chi volesse, può contattarci sui nostri profili FaceBook, o mandare una mail a me:pinoderenzi@hotmail.it

 Leggo del  tuo nuovo nato  “il premio Dragut”. Sono curiosissima di sapere: di che si tratta?

Il Premio Dragut è stata una sorpresa anche per me. Dragut era un pirata, anzi un corsaro, che saccheggiò e devastò le nostre coste, e dunque anche quelle in cui sono nato. In questo paese chiamato Italia, e nella mia Scauri in particolare, molti, troppi sono stati i saccheggi di ogni tipo: ambientale, culturale, economico, sociale. Il premio Dragut è nato con lo scopo opposto, quello di restituire gratuitamente tutto quello che le persone sanno e possono dare oltre se stesse. Il motto del Premio Dragut infatti è:Non più per depredare, ma per restituire.L’anno scorso, alla prima edizione con tre sezioni di Poesia, Racconti e Fotografie, abbiamo chiamato a raccolta quasi mezzo paese. Quest’anno il Comitato organizzatore sta cercando di allargare il progetto, e vorremmo coinvolgere più associazioni e enti pubblici. C’è molto fermento attorno a questa seconda edizione, e abbiamo molti occhi puntati addosso. La responsabilità è alta, ma sono sicuro che se non si smarrisce lo scopo del Premio riusciremo a portare la nave in porto. Sono molto curioso di vedere come andrà. Ricordo qui soltanto che l’Antologia completa delle opere presentate e premiate l’anno scorso si può scaricare gratuitamente in formato e_book dal sito www.mnamon.it oppure la si può richiedere in formato cartaceo con una piccola spesa. Il contatto, per qualunque informazione è:premiodragut@libero.it

 Come già intuivo,  oltre che scrittore, tu sei un uomo di grandi valori. Nel 2013 fondi  un’associazione, SCRIVIMI: Scrittori Visionari Missionari. Di che si occupa e come bisogna fare per sostenerla? Dicci tutto!

Più che di grandi valori, che è una definizione che mi imbarazza un po’ e che credo non sia molto calzante, direi che sono un uomo che ama le grandi emozioni.

Innanzitutto però devo fare una precisazione fondamentale. SCRIVIMI è un’associazione assolutamente laica, e la parola Missionari non attiene al campo prettamente religioso. Il termine Missionario qui è inteso come Mission, all’inglese, cioè rivolto ad uno scopo, indirizzato ad un “senso”. L’associazione SCRIVIMI, infatti, è ambiziosa. Vuole essere una specie di “missione” aperta a tutti. Tutti vengono accolti, e tutti sono liberi di ripartire. E’ un luogo di scambio e di aiuto reciproco soprattutto per autori emergenti, ma è aperto ovviamente anche ai “grandi” della letteratura. Lo scopo è di aiutare, attraverso la propria scrittura e magari con una parte dei proventi di essa (chi ne ha), coloro che alla cultura e alla scrittura non riescono ad arrivare o ad accedere. La nostra intenzione è creare dei progetti formativi a partire da scrittori e musicisti (la musica è un’altra forma di scrittura!) che vogliano trasmettere qualcosa di più delle proprie parole e note. Per associarsi basta un euro all’anno. Per informazioni potete mandare una mail a me, ma a breve dovremmo riuscire ad essere presenti anche su internet con un nostro sito. 

Concludo chiedendoti Che cos’è l’arte per Pino De Renzi?

L’arte? E’ una osmosi continua. E’ la fucina dell’Universo degli Uomini, un continuo ed inesauribile Big Bang! L’artista è un tedoforo: è colui che prende una fiaccola da qualcuno prima di lui e la trasporta fino a cederla ad un altro dopo di lui. 

 Grazie, Pino per questa bellissima e interessante intervista

Grazie di “cuore” a voi!


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Marzo 2013 sui cieli di Minturno Arriva la cometa Panstarrs

Ci siamo! La prima delle due grandi comete a dare spettacolo in questo 2013 è la C/2011 L4 Panstarrs. Dal 6 marzo e fino ad Aprile sarà visibile nei nostri cieli, regalando per alcuni giorni lo spettacolo di vederla ad occhio nudo. Questa cometa è stata scoperta nel 2011 grazie al grande telescopio Pan-STARRS da cui appunto ne deriva il nome.
Il 10 marzo 2013 si troverà al suo perielio, momento in cui sarà alla distanza minima con il Sole. La sua coda (come previsto) risulta abbastanza estesa da essere vista addirittura ad occhio nudo nei giorni 12 e 13 marzo 2013. Per osservarla è necessario però trovarsi con il SUD-OVEST completamente sgombro da ostacoli terrestri, perchè, la cometa sarà visibile dalle 18.00 (ora locale italiana) in direzione del tramonto, non più alta sull’orizzonte di una quindicina di gradi.


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La villa di Marco Emilio Scauro a Scauri… verità o finzione storica?

Sabato 9 Marzo 2013, alle ore 17.45, presso la Sala Conferenze dell’ Ente Parco Regionale Riviera d’Ulisse,
LABTER – Via Appia, 296 – Ex Area Sieci – Scauri (LT), con il patrocinio anche dell’Associazione Culturale Aquadro, verrà presentato il volume: “Scauri, Li Scauli e l’invenzione della villa di Marco Emilio Scauro”.
Il saggio storico propone una nuova tesi riguardo il toponimo Scauri e ipotizza che derivi da una forma lessicale d’origine bizantina, vista la presenza greco-romana del vicino Ducato di Gaeta.
Coordinerà l’incontro il Dott. Marcello Rosario Caliman.
Interverranno gli autori, Salvatore Cardillo e Massimo Miranda.
ABSTRACT DEL LIBRO
La Storia è piena di falsi. Si pensi al “Protocollo dei savi di Sion” oppure alla falsa tradizione medievale dei kilt scozzesi. Questo saggio dimostra come anche la tradizione che il nome di Scauri sia da far risalire a Marco Emilio Scauro, console e senatore romano, sia probabilmente una pura invenzione.
Invenzione nata nella metà del 1700, con Francesco Maria Pratilli, noto falsario, e poi perpretata nei secoli successivi, sino a divenire “mito” acquisito.
Le ipotesi che si succedono nei secoli a favore della derivazione del toponimo dal console e senatore romano, mancano puntualmente di riscontri documentali. Fallaci ed inattendibili richiami a Cicerone, attestazioni non dimostrate, autori inventati (esemplare il caso di Francescantonio Riccardelli , canonico minturnese, che anagramma il proprio cognome pur di crearsi un falso riferimento archivistico-bibliografico).
Attraverso una documentazione ricca e rigorosa, il libro smontando le ipotesi a favore del toponimo di origine romana, crea una nuova ipotesi.
Il nome Scauri avrebbe un’origine Alto-Medievale, derivante dal suo stesso essere porto naturale sul Tirreno. Da “scaula”, barca, forma lessicale di origine bizantina, si svilupperebbe poi la forma maschile “Scauli”, barcaioli, marinai.
Il saggio evidenzia come toponimi simili siano presenti anche in altri luoghi della penisola italiana, dal Riminese alla Sardegna, da Pantelleria all’ Amalfitano, tutte regioni dove costante e secolare è stata la presenza greco-romana nell’ alto medioevo.
Il volume, inoltre, traccia un lungo profilo storico dei luoghi scauresi, che va dal Medioevo sino al XIX secolo. Molti avvenimenti storici sono assolute novità, riportate in luce dal lavoro certosino dei due autori.
Nella Carta Pisana , la più antica e famosa carta nautica medievale, datata intorno alla metà del 1200, Scaulli è citato come il più importante porto commerciale tra Terracina, Gaeta e Mondragone.
Ladislao d’Angio comincia proprio con la conquista del castrum scaurese il suo tentativo di assoggettamento del regno di Napoli, nel 1400, e Alfonso V d’Aragona sbarca nel piccolo golfo di Scauli per cingere poi d’assedio Gaeta nella lotta contro gli Angioini, nell’ episodio militare che precede la battaglia navale di Ponza.
Non mancano le curiosità. Assolutamente nuova quella che, ancora intorno al XVI secolo, esistesse una tradizione, andata poi perduta, che tramandava la consuetudine che Ponzio Pilato fosse nato proprio a Scauri. La tradizione, che gli autori riscoprono, ci è tramessa da Tommaso Elisio, teologo domenicano, famoso per essere stato uno dei precettori del filosofo Giordano Bruno.
Gustosa anche la “riscoperta” di un ritratto di Alessandro D’Anna, di fine XVIII sec., che raffigura una donna del luogo : la “Donna di Scavoli”, figura che è conservata presso Palazzo Pitti a Firenze.
 
Piccole biografie degli Autori :
Salvatore CARDILLO è nato a Minturno (LT) il 27/11/196.
Ha vissuto a Scauri sino agli studi universitari ed ora vive e lavora tra Scauri e Roma.Si è laureato alla Sapienza di Roma in Storia Moderna e Contemporanea,con una biografia parlamentare su Guido Baccelli, deputato più volte Ministro del Regno d’Italia.Ha poi frequentato la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari di Roma.Come bibliotecario ha lavorato presso la Biblioteca Angelica di Roma,presso l’ Ateneo Pontificio Regina Apostolorum  di Roma,presso il Dipartimento di Linguistica e Letterature Comparate dell’Università degli Studidi Cassino.
Dal 2003 lavora alla Sapienza di Roma, ed attualmente è il Responsabile della Biblioteca “Paolo Piga”,Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente.
Massimo MIRANDA è nato a Roma il  08/02/1969.
Attualmente vive con la famiglia ad Anzio.Si è laureato alla Sapienza di Roma in Storia Antica, con una Tesi in Storia Greca.(“L’ Etolia arcaica e il centro di Thermos”).
Successivamente ha frequentato la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Roma, diplomandosi in Archivistica e Paleografia.
Ha insegnato Latino e Greco nei Licei, ha poi lavorato in qualità di Bibliotecario presso la Provincia di Roma e presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
Attualmente è Dirigente presso l’ ENIT –  Agenzia Nazionale del Turismo, Sede di Roma. Oltre allo studio sul toponimo di Scauri, ha pubblicato un volume dal titolo:
“Kratos e Bia. L’uso politico della violenza”, sulla lotta politica ad Atene tra il 415 e il 404 a. C.

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A Minturno “Visioni Corte”, Rassegna Internazionale del Cortometraggio

Visioni Corte, Rassegna Internazionale del Cortometraggio Indipendente. 8-9-10 Novembre 2012 a Minturno, presso il Castello Baronale

Minturno indossa il suo vestito migliore e si prepara a diventare per la prima volta un elegante e suggestivo cinema. Giovedì 8 novembre prende ufficialmente il via la prima edizione di “Visioni Corte – Rassegna internazionale del cortometraggio indipendente” che avrà luogo nello storico Castello Baronale della città. Si prevedono tre giornate dense di emozioni e di divertimento. La neonata Associazione Culturale “I Sogni di Ulisse”, organizzatrice dell’evento, ha voluto credere in questo progetto ambizioso, con la prospettiva di una crescita sempre maggiore, e per molti versi la sfida è stata già vinta. Alla sua prima edizione, il concorso cinefilo – la scadenza del bando è stata fissata al 20 Ottobre – ha ricevuto quasi trecento cortometraggi per le sei categorie previste: la fiction, l’animazione, i corti scolastici, i reportage, i videoclip e film realizzati a basso costo.

La manifestazione gode del patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Minturno, Latina Film Commission, Pro Loco Minturno, Amnesty International e della collaborazione dell’Ismef, Consorzio Termare, Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti”, Iter Onlus e FareAssieme Sud Pontino.

Il programma prevede tre giorni intensi. L’apertura ufficiale del Festival avverrà la sera di giovedì 8 novembre con la proiezione del primo gruppo dei corti finalisti, anticipata dal pomeriggio “Cinema e Scuola”, ore 16,30, presso il Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti”, con la proiezione dei cortometraggi selezionati della categoria CortoSchool e dei due corti fuori concorso a sfondo sociale “E la vita continua” di Pino Quartullo, che tratta il tema della donazione degli organi e dei trapianti, e “Rosso Vivo” di Annamaria Liguori, dedicato alla promozione della donazione di sangue, prodotto dalla Fondazione Il Sangue con la collaborazione dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma onlus (AIL), dell’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue ONLUS e dell’Associazione Culturale Meltin’ Pot; entrambe le opere – presentate in anteprima alla 69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – sono prodotte dal prof. Girolamo Sirchia, ex Ministro della Salute ed hanno il fine di sensibilizzare i ragazzi a cambiamenti utili per la comunità. Tra gli attori, spiccano nomi ben noti al grande pubblico quali Francesco Pannofino, Ricky Tognazzi, Pino Quartullo, Fabio Troiano.

Venerdì 9 Novembre, per il pomeriggio di “Cinema e Sociale” seguirà la proiezione del film “Roba da matti” di Enrico Pitzianti, che racconta la storia vera di Casamatta, la residenza socio-assistenziale di Quartu Sant’Elena in Sardegna. All’evento, organizzato in collaborazione con Iter Onlus e FareAssieme Sud Pontino, sarà presente il regista del film che incontrerà gli studenti.

In serata si torna al Castello Baronale per la proiezione del secondo gruppo dei corti finalisti, mentre sabato 10 novembre sarà una giornata intensa con la proiezione pomeridiana del terzo gruppo dei finalisti e la serata con il gran finale che vedrà la premiazione delle sei categorie in gara e la proiezione dei sei corti vincenti.

Special Guest della serata sarà l’attore e regista Pietro de Silva, che compare in due corti: “E la vita continua” (fuori concorso) e “La Marchetta” (in concorso).

In apertura di serata ci sarà la proiezione di un breve documentario fuori concorso prodotto da Amnesty International dal titolo “I discendenti del giaguaro”, riguardo la lotta della comunità nativa dei Sarayaku, che vive nella foresta amazzonica dell’Ecuador, per difendere i propri diritti umani e quelli delle altre comunità dell’America Latina.

Si chiuderà con le note de “Le Metamorfosi”, un giovane e talentuoso gruppo rock locale, ma già molto conosciuto anche fuori dal Sud Pontino e un buffet per tutti i presenti.

Due sono le giurie previste: la Giuria Tecnica, il cui presidente sarà il dott. Giorgio Mennoia, direttore Artistico del CUT- Centro Universitario di Cassino, e la Giuria Popolare. Il pubblico infatti sarà un vero protagonista in quanto avrà la possibilità di votare i corti visionati nelle prime due serate e di premiare il film che avrà ricevuto più consensi.

Tra i corti in finale, moltissime opere italiane, ma anche rappresentanze dall’estero, come Spagna, Argentina, Cambogia, Iran, Germania, Inghilterra, Estonia, Austria e Paesi Baschi. La manifestazione prevede, oltre al pubblico locale, molte presenze dalle varie parti d’Italia con il preciso intento di promuovere il vasto territorio di Minturno non solo come una meta turistica, ma anche culturale.

 

PROGRAMMA PROIEZIONI VISIONI CORTE

 

 

GIOVEDI 8 NOVEMBRE

Pomeriggio “Cinema e Scuola”

Ore 16.30 presso Liceo Scientifico Leon Battista Alberti, Aula Magna

 

Proiezione corto fuori concorso E la vita continua, regia di Pino Quartullo, Italia 2012, drammatico,  durata 20 min

Saluto del regista e/o del cast

Proiezione corto fuori concorso Rosso Vivo, regia Anna Maria Liguori, Italia 2012, drammatico, durata 18 min

Saluto del regista e/o cast

 

Proiezione categoria CortoSchool in concorso:

 

Siamo sempre stati lì:  anno 2012, durata 12 min, Istituto Comprensivo Padre V. Falsina di Castegnato (BS)

A mani libere: anno 2011, durata 3 min, Liceo Socio-psico-pedagogico Dante Alighieri, Enna

I sette piani: anno 2012, durata 10 min, Istituto Superiore Erasmo da Rotterdam di Nichelino (To)

La cosa giusta da fare: anno 2012, durata 8:20 min, Liceo Le Mura, Angri (Sa)

Dal fiore al frutto: anno 2012, durata 2 min, Istituto Comprensivo Mosè Mascolo, S.Antonio Abate (Na)

Di là dal mare: anno 2011,durata 20 min, Istituto Comprensivo Castelforte (Lt)

Pilastrocca: anno 2011, durata 4 min, Scuola Primaria Albertazzi (Bo)

 

Ore 18:30 saluto finale

 

 

Serata Visioni Corte al Castello Baronale ore 20.30

Proiezione del primo gruppo dei corti finalisti nelle varie categorie nel seguente ordine:

 

Gabanì, due volte campione, doc, Ita 2012, durata 20 min, regia Riccardo Salvietti

Beerbug, Spa-Paesi Baschi 2012, animazione, durata 6:40 min, regia Andre Mendia

Perché ci sono cose che non si dimenticano mai, Spa-Ita 2008, commedia, durata 13 min, regia Lucas Figueroa, special guest Fabio Cannavaro

Smile, Ita 2011, drammatico, durata 7:40 min, regia Matteo Pianezzi

Chimica Ormonale, Ita 2012, videoclip, durata 3:10 min, regia Giuseppe Cembalo, artist Le Metamorfosi

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico, Spagna 2012, drammatico, durata 11 min, regia Andrea Monzani

La Currybonara, Ita 2010, commedia, durata 15 min, regia Ezio Maisto

Indifference, Ita 2012, drammatico, durata 2 min, regia Stefano Sbrulli

Monsters do not exist, Spagna-Cambogia 2012, drammatico, durata 9:22 min, regia Paul Urkijo

Luminaris, Arg 2011, animazione, durata 6 min, regia Juan Pablo Zaramella

Il primo giorno di primavera, Ita 2012, commedia, durata 9:32 min, regia Gabriele Pignotta, special guest Serena Rossi

Tonight is not a good night for dying, Iran 2012, drammatico, durata 4:30 min, regia Ali Asgari

Perfetto, Ita 2012, commedia, durata 11:14 min, regia Corrado Ravazzini

Peace stars with me, Ger 2011, videoclip, durata 1:30 min, regia Max Hattler

La mirada perdida, Arg 2012, drammatico, durata 11 min, regia Damian Dionisio

Amo, Ita 2012, commedia, durata 3 min, regia Marcello Braccini

Pizzangrillo, Ita 2011, drammatico, durata 15 min, regia Marco Gianfreda, special guest Toni Bertorelli

The hammer touch, Ita 2012, videoclip, durata 4:01 min, regia Marco Fommei, artist Sailormob

Scale, Iran 2012, animazione, durata 2 min, regia Ramin Rahbar

 

VENERDI 9 NOVEMBRE

Pomeriggio “Cinema e sociale”

Ore 16.30 presso Liceo Scientifico Leon Battista Alberti, Aula Magna

In collaborazione con l’Associazione Iter Onlus e Fare Assieme Sud Pontino

 

Proiezione film-documentario fuori concorso Roba da matti, regia di Enrico Pitzianti, Italia 2012, durata 80 min

Intervento del regista e saluto agli studenti

 

Ore 18.30 saluto finale

 

Serata Visioni Corte al Castello Baronale ore 20.30

Proiezione del secondo gruppo dei corti finalisti nelle varie categorie nel seguente ordine:

 

Friburgo-dominare il tempo, Ita 2012, videoclip, durata 4:10 min, regia Valentina Confuorto, artist Laura Despina Pizzol

Nowhere, Ita-Aus 2012, drammatico, durata 7:10 min, regia Nanà Weber

Pre Carità, Ita 2012, commedia, durata 12 min, regia Flavio Costa

Non nel mio giardino, Ita 2011, drammatico, durata 16:20 min, regia Andrea Corsini, special guest Paolo Briguglia

Gamba Trista, Ita 2012, animazione, durata 8 min, regia Francesco Filippi

Nostos, Ita 2012, drammatico, durata 15 min, regia Alessandro D’Ambrosi

Cappuccetto rosso è il lupo, Ita 2012, drammatico, durata 1:30 min, regia Claudio Chiatellino

La marchetta, Ita 2012, commedia, durata 18 min, regia Francesco D’Ignazio, special guest Pietro De Silva

Violetta la cortigiana, Spa 2012, commedia, durata 15 min, regia David Casals Roma

Think inside the box, Ita-Eng 2012, videoclip, durata 3 min, regia Stefano Giacone

Daisy Cutter, Spa-Paesi Baschi 2010, animazione, durata 6:40 min, regia Enrique Garcia e Rubén Salazar

La visita, Ita 2011, drammatico, durata 12 min, regia Marco Bolla, special guest Erika Blanc

Le tette di una diciottenne, Ita 2012, commedia, durata 8 min, regia Luca Gennari

Shit happenz, Ita 2012, animazione, durata 1:57 min, regia Pierpaolo Rella e Corrado Sabia

Blu Arianna, Ita 2012, drammatico, durata 5 min, regia Nicola Piovesan

Arcipelaghi, Ita 2012, doc, durata 16:18 min, regia Gabriele Sossella e Martin Errichiello

Remembrance, Ita 2012, videoclip, durata 4:51 min, regia Anais Pain, artist Olivia Lufkin

 

SABATO 10 NOVEMBRE

 Pomeriggio Visioni Corte al Castello Baronale ore 16.00

Proiezione del terzo gruppo dei corti finalisti nelle varie categorie nel seguente ordine:

 

Tempi Moderni, Ita 2012, drammatico, durata 7 min, regia Oliviero Corsetti

Eolie-Le isole vulcaniche, Ita 2012, doc, durata 10:25 min, regia Alessandro Lucca

Crocodile tears, Ita 2012, videoclip, durata 4:36 min, regia Anna Mila Stella, artist The Crocodile

Il cappotto di lana, Ita 2012, commedia, durata 15 min, regia Luca Dal Canto

Buongiorno Sayonara, Eng 2010, commedia, durata 8:19. Regia Karen Hope

8, Spa 2011, thriller, durata 13:07 min, regia Raul Cerezo

La rapina, Ita 2012, commedia, durata 9:09 min, regia Lorenzo Cammisa

Polvere, Ita 2011, drammatico, durata 12 min, regia Andrea D’Asaro

Parrot Peeter Aurelius, Est 2011, commedia, durata 1:32, regia Anti e Ando Naulainen

Good buy Roma, Ita 2012, doc, durata 20 min, regia Gaetano Crivaro e Margherita Pisano

Black Fable, Ita 2012, videoclip, durata 3:49 min, regia Amerigo Lentini, artist Cruel-T

Baho la almohada, Spa-Ind 2012, doc-animato, durata 8:25 min, regia Isabel Herguera

Non in linea, Ita 2012, drammatico, regia 13 min, regia Davide Lomma

Il pedone avvelenato, Ita 2012, drammatico, durata 13 min, regia Manuel Lopez

La parte che manca, Ita 2012, drammatico, durata 18 min, regia Paolo Buoassi

Adesso come adesso, Ita 2012, doc, durata 15:46 min, regia Michele Casiraghi

L’esecuzione, Ita 2011, drammatico, durata 15 min, regia Enrico Iannaccome

 

Serata Gran Finale Visioni Corte al Castello Baronale ore 20.30

Introduzione di benvenuto e Presentazione giuria tecnica

Intervento Autorità

Intervento dell’attore e regista Pietro de Silva, ospite speciale della serata

Proiezione fuori concorso del documentario I Discendenti del giaguaro, prodotto da Amnesty International

Premiazione delle sei categorie in gara con relativa proiezione dei corti vincitori

Consegna premi speciali

Esibizione live del gruppo musicale Le Metamorfosi

Buffet finale

Ringraziamenti e saluti

Minturno Capitale Internazionale del Cortometraggio

 

“Visioni Corte” è un progetto con una grande ambizione: diffondere la bellezza, la cultura e le tradizioni del Sud Pontino. Nel Golfo, Minturno si può considerare un diamante ancora grezzo, poco conosciuta, se non per il lungomare di Scauri, che sfrutta solo al minimo quelle che sono le sue enormi potenzialità.  Con questa iniziativa l’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse” desidera arrivare a tutta la penisola italiana e uscire anche dai confini nazionali per giungere nel cuore dell’Europa e oltreoceano. Il nostro Festival si pone infatti come un evento internazionale, destinato  all’Italia e all’estero.

Nel dettaglio Visioni Corte è un concorso di tipo cinematografico, della durata di tre giorni, creato da amanti del cinema e indirizzato a tutti gli autori e i registi di cortometraggi indipendenti, che non hanno grandi mezzi economici o che, comunque, non lavorano per grandi case di distribuzione. Il Festival si pone come obiettivo quello di diffondere il talento di tanti giovani e meno giovani che si appassionano al mondo cinematografico, abbracciando ambiti diversi, per consentire libertà di interpretazione e creatività degli autori emergenti. Evento unico nel suo genere in tutto il Sud Pontino, il concorso si articolerà in 6 sezioni che prevedono la fiction, l’animazione, il documentario, il videoclip, i corti realizzati dalle scuole e quelli confezionati a budget molto ridotti. Esistono molti modi per raccontare una storia con la telecamera, noi crediamo nella pluralità espressiva e nella sua forza. Avere tante categorie diverse tra loro è una sfida, ma abbiamo voluto dare spazio anche a chi di solito trova poche possibilità per esprimersi in manifestazioni di tale genere.

L’evento avrà luogo nella suggestiva cornice del Castello Baronale di Minturno, nei giorni 8, 9 e 10 novembre 2012, certi che la bellezza della nostra città riempirà gli occhi di tutti i partecipanti che interverranno. Inoltre il mese di Novembre, che è considerato a ragione un “mese spento” sia dal punto di vista turistico che della collettività, sarà per la prima volta nel nostro territorio un periodo “vivo” e di fermento per la comunità, in quanto l’evento coinvolgerà un numero consistente di persone. Confidiamo nella curiosità e nella collaborazione di tutti per aiutarci a rendere Visioni Corte un evento apprezzato e conosciuto a livello internazionale.

L’ospite speciale: Pietro De Silva

Ospite speciale dell’ultima serata di Visioni Corte per il Gran Finale è Pietro De Silva, attore, commediografo e regista teatrale, classe 1954, napoletano di nascita, ma romano d’adozione. Ha iniziato a recitare da giovanissimo, a soli 12 anni, interpretando piccole parti nelle commedie di Eduardo De Filippo e da allora non si è più fermato. Non ha mai frequentato scuole di recitazione, il suo è un talento puro e la conferma è data dal numero incredibile di film all’attivo nella sua lunga carriera, sia per il cinema che per la televisione. Ama e calca spesso anche il teatro, che lo tiene impegnato molto tempo, tuttavia riesce a dedicarsi con enorme disponibilità anche a progetti socialmente utili. Quest’anno è infatti tra i protagonisti di un cortometraggio realizzato dall’ex Ministro della Salute  Girolamo Sirchia dal titolo “E la vita continua”, che Visioni Corte proietterà fuori concorso giovedi 8 novembre presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Leon Battista Alberti, in occasione del pomeriggio Cinema e Scuola.

La sua semplicità e la sua incredibile disponibilità lo rendono una persona piacevole e molto simpatica, con cui viene spontaneo stringere subito un legame. Forse a qualcuno il suo nome non dirà molto, ma appena lo guardi in viso ricordi perfettamente le sue interpretazioni di grande spessore sul grande schermo. Tra questi ricordiamo La vita è bella di Roberto Benigni, L’ora di religione di Marco Bellocchio, Non ti muovere di Sergio Castellitto, Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart, Amore 14 di Federico Moccia, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno e l’ultimissimo Henry di Alessandro Piva, Accanto a Carolina Crescentini e Caudio Gioè.

Anche in tv si è dato da fare, recitando nelle serie tv di enorme successo Boris, Il capo dei Capi, I Liceali, Il mostro di Firenze, Falcone e Borsellino, Il giovane Montalbano. Attualmente sta preparando un nuovo lavoro teatrale.

Pietro De Silva ha recitato anche in numerosi cortometraggi e uno di questi, La Marchetta, estremamente divertente, è proprio in gara nella sezione CortoFiction del nostro Festival. Siamo certi che la sua simpatia e la sua cordialità contageranno tutti i partecipanti di Visioni Corte. Non mancate!

 

 SCHEDE

Pomeriggio “Cinema e Scuola”

Proiezione cortometraggi in gara nella categoria CortoSchool.

 

E la vita continua

Regia di Pino Quartullo

Italia, 2012, drammatico, 20 min.

Lorenzo, giovane laureato in filosofia, d’estate lavora come bagnino. Attilio è un noto attore che soffre di una grave patologia epatica. Le loro vite s’incrociano in modo tragico e meraviglioso allo stesso tempo, attraverso la donazione del rene del ragazzo improvvisamente scomparso a causa di un incidente con la moto.

Il cortometraggio è interpretato da un cast di prim’ordine: Ricky Tognazzi, Francesco Pannofino, Emanuela Rossi, Pietro De Silva, Ludovico Fremont, Cesare Bocci, Laura Lattuada, Andrea Dianetti, Paolo Triestino e Saverio Deodato Dionisio e si avvale delle musiche di Vasco Rossi e di Pivio & Aldo De Scalzi. Concepito come un’opera di marketing sociale, tratta il tema della donazione degli organi e dei trapianti, per sensibilizzare e promuovere comportamenti utili alla comunità. La regia di Pino Quartullo affronta questo tema in modo nuovo e originale in un cortometraggio che, grazie alla brillante sceneggiatura, al cast e alla fotografia avvincente ed emozionante, saprà emozionare un pubblico sempre più esigente e partecipativo, attento alle tensioni e alle necessità del nostro tempo.

 

Rosso Vivo

Regia di Annamaria Liguori

Italia, 2012, drammatico, 16 min.

Un cortometraggio dedicato alla promozione della donazione di sangue, prodotto dalla Fondazione Il Sangue con la collaborazione dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma onlus (AIL), dell’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue ONLUS e dell’Associazione Culturale Meltin’ Pot.

È la storia di Matteo, un ragazzo al quale viene diagnosticata dal professor Franco Mandelli in persona una leucemia acuta. Quest’ultimo però lo rassicura sulla possibilità di guarigione e gli consiglia un ricovero immediato. Contemporaneamente, all’interno di un’aula universitaria, un docente di francese, donatore abituale, riceve improvvisamente una convocazione d’urgenza da parte del proprio centro trasfusionale e decide di coinvolgere i propri studenti in un gesto di altruismo. Il corto termina con l’immagine di Matteo che, finalmente guarito, torna a nuotare in piscina. Il tema della donazione del sangue è particolarmente sentito nelle grandi città, dove è sempre problematico reperire il plasma necessario per rispondere all’effettivo fabbisogno dei pazienti.

 

In programma Giovedì 8 Novembre 2012, ore 16,30, Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti”. Evento in collaborazione con gli studenti del triennio.

 

I discendenti del Giaguaro

Regia di Eriberto Gualinga

Ecuador, 2012, documentario, 28 min.

 

I discendenti del Giaguaro è una coproduzione tra i Sarayaku, comunità nativa dell’Amazzonia ecuadoriana, e Amnesty International. A girare parte del documentario è stato Eriberto Gualinga, studente e attivista nativo, che ha accompagnato i colleghi di Amnesty e una delegazione di membri della sua comunità in un viaggio dalla loro terra fino al Costa Rica, sede della Corte interamericana dei diritti umani, per chiedere giustizia. La loro vicenda racconta la lotta della comunità nativa dei Sarayaku, in Ecuador, per difendere i loro diritti umani e quelli di tante altre comunità in America Latina. Alcuni anni fa, il governo dell’Ecuador ha autorizzato l’azienda petrolifera argentina Cgc a fare prospezioni sul territorio per valutare l’ampiezza dei giacimenti sotterranei con le relative trivellazioni. I Sarayaku non sono stati consultati né dal governo, né dall’azienda petrolifera, per capire se il progetto rispettava le loro tradizioni e il loro stile di vita. Da quel momento questa tribù ha iniziato una campagna per il loro diritto al consenso libero, preventivo e informato sui progetti di sviluppo che li riguardano, riuscendo a mandare via l’azienda dal loro territorio. Purtroppo si sono ritrovati oltre una tonnellata di esplosivo nel loro sottosuolo, che doveva servire per le prospezioni. Le autorità dell’Ecuador si sono rifiutate di rimuoverlo e di ascoltare le richieste della comunità, pertanto i Sarayaku hanno deciso di sottoporre il loro caso alla Corte interamericana dei diritti umani la quale, il 25 luglio ha emesso la sua sentenza che potremmo definire storica. La Corte ha infatti stabilito che l’Ecuador ha violato il diritto della comunità Sarayaku ad essere consultata, all’identità culturale e alla proprietà comune dei terreni in questione. La Corte ha anche giudicato lo stato ecuadoriano responsabile di aver posto a rischio la vita e l’integrità fisica dei Sarayaku, a causa dell’ingente quantità di esplosivo nel loro territorio. La lotta di questa piccola comunità, supportata da Amnesty International, avrà conseguenze positive in tutto il continente americano, in quanto d’ora in poi gli stati dell’America Latina avranno l’obbligo di svolgere consultazioni ad hoc, prima di condurre progetti di sviluppo che avranno un impatto sui popoli nativi e sui loro diritti, al fine di preservare i loro mezzi di sopravvivenza fisica e culturale.

In programma Sabato 10 Novembre 2012, ore 20,30, Castello Baronale. Evento in collaborazione con Amnesty International – Sezione Italiana.

Pomeriggio “Cinema e Sociale”

  

Roba da matti

Regia di Enrico Pitzianti

Italia, 2012, documentario, 80 min.

 

Roba da matti racconta la storia di Casamatta, una residenza socio-assistenziale a Quartu Sant’Elena (Sardegna) in cui vivono otto persone con disagio mentale. Col sostegno costante degli operatori si vive una vita normale in una casa speciale. Una struttura considerata all’avanguardia nel panorama italiano e mondiale, un luogo dove le persone con sofferenza mentale possono aspirare a ricostruirsi una vita. Purtroppo la casa, dopo 17 anni di attività, rischia di chiudere. L’associazione che la gestisce non riesce più a far fronte alle spese, il contratto d’affitto è in scadenza e il proprietario non intende rinnovarlo. È un momento molto difficile, ma Gisella Trincas, presidente dell’Associazione Asarp Casamatta e sorella di una delle ospiti, è una donna tenace. Sostenuta dagli altri familiari, affronta le difficoltà ed è fermamente decisa a trovare una soluzione. Il tempo che stringe e la ricerca di una nuova casa dove trasferirsi diventano la spinta necessaria perché si inizi a testimoniare l’esistenza di una delle strutture più all’avanguardia nel panorama medico-psichiatrico italiano e mondiale. Nella Casamatta e in Roba da matti, il regista Enrico Pitzianti ritrova i bisogni dei pazienti impastati alle loro emozioni e lo scontro energico (di chi ha a cuore il loro futuro) con il mondo reale, rinvigorendo il filo conduttore simbolicamente rappresentato dalla disperata ricerca di una casa dove poter continuare a essere eccezionali. Raramente, nel cinema documentaristico italiano c’è stata un’opera audiovisiva così ispirata. Pedinando ora Gisella Trincas, ora le sue competenti operatrici socio-sanitarie, ora gli abitanti della struttura, si attraversano momenti di scoramento e di gioia, provocando una tensione condivisa, un groppo allo stomaco di ineguagliabile dolcezza, che spazza via ogni pregiudizio sulla “cura dei malati mentali”.

In programma Venerdì 9 Novembre 2012, ore 16,30, Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti”. Evento in collaborazione con l’Associazione Iter Onlus e FareAssieme Sud Pontino.

 

SCHEDE FILM 

CortoDoc

 

ADESSO COME ADESSO:

Italia, anno 2012, durata 15:46 min, regia Michele Casiraghi

Una Comunità terapeutica e l’arte, due sensibilità, umana e artistica, come strumenti paralleli volti alla consapevolezza e al miglioramento socio-educativo. Un modo nuovo e creativo di fare autoanalisi.

 

 ARCIPELAGHI:

Italia, anno 2012, durata 16:18 min, regia Gabriele Sossella e Martin Errichiello

Un modo personale e diverso di raccontare  storie di migrazione umana attraverso le rotte geografiche e psicologiche di chi lascia il suo Paese e attraversa il mare.

 

BAHO LA ALMOHADA (SOTTO IL CUSCINO):

Spagna – India, anno 2012, durata 8:25 min, regia Isabel Herguera

Documentario d’animazione realizzato con i disegni e le voci di un gruppo di bambini residenti in una clinica in India. Piccoli sogni e grandi tesori della loro vita quotidiana sono ciò che conservano sotto il cuscino.

EOLIE, LE ISOLE VULCANICHE:

Italia, anno 2012, durata 10:25 min, regia Alessandro Lucca

Un viaggio alle isole Eolie per raccontare la loro formazione e composizione attraverso i filmati e i percorsi antichi e nuovi che caratterizzano queste stupende terre emerse di origine vulcanica.

 

GABANI, DUE VOLTE CAMPIONE:

Italia, anno 2011, durata 20 min, regia Riccardo Salvetti

Una docu-fiction sulla storia del ciclista romagnolo Arnaldo Pambianco, detto Gabanì, che nel 1961 per il centenario dell’Unità d’Italia, riuscì a vincere il Giro e a regalare a tutti gli italiani una vittoria memorabile.

 

GOOD BUY ROMA:

Italia, anno 2012, durata 20 min, regia Gaetano Crivaro e Margherita Pisano

L’ex caserma in via Del Porto Fluviale a Roma, prima magazzino militare, dal 2003 è abitata da trecento persone che l’hanno resa una piccola città. Storie umane e di adattamento raccontano una speranza.

 

CortoMusic

 

 BLACK FABLE:

Italia, anno 2012, durata 3:49 min, regia Amerigo Lentini, artist Cruel-T

L’incubo della quotidianità e il suo ossessivo ripetersi provocheranno una forte reazione del protagonista o almeno della sua “proiezione”.

 

CHIMICA ORMONALE:

Italia, anno 2012, durata 3:10 min, regia Giuseppe Cembalo, artist Le Metamorfosi

Una città deserta, paralizzata in un tempo indefinito, è la dimora di quattro “maghi” particolari che invocano la presenza di qualcuno che, senza essere visto, risponderà alla chiamata.

CROCODILE TEARS:

Italia, anno 2012, durata 4:36 min, regia Anna Mila Stella, artist The Crocodile

Attende. E’ triste. E’ gentile e timido. Ama. Giura e non mente mai. Nuota da solo tutto il tempo e piange. Un misterioso uomo col cappello a cilindro. Clip in stop motion.

FRIBURGO, DOMINARE IL TEMPO:

Italia, anno 2012, durata 4:10 min, regia Valentina Confuorto, artist Laura Despina Pizzol

Il tempo passa nell’illusione di poterlo controllare. Un libro di fiabe, ritrovato in una Venezia un po’ nascosta, evoca figure di diverse epoche che alla fine spariranno in esso, dopo aver svolto il proprio compito.

PEACE STARS WITH ME:

Germania, anno 2011, durata 1:30 min, regia Max Hattler

Forme astratte per un’esplorazione di noi stessi e del mondo. Un viaggio immediato attraverso le azioni e le reazioni dell’esistenza.

 

REMEMBRANCE:

Italia, anno 2012, durata 4:51 min, regia Anais Pain, artist Olivia Lufkin

L’interiorità che emerge attraverso il ricordo, parola chiave e traccia indelebile di ognuno, che rappresenta l’unico modo per impedire ai fantasmi del passato di condizionare la ricerca di sé e del proprio futuro.

THE HAMMER TOUCH:

Italia, anno 2012, durata 4:01 min, regia Marco Fommei, artist Sailormob

Una ballerina è prigioniera di uno strano essere con le mani a martello, che ogni giorno la colpisce alle caviglie per impedirle di danzare, ma lei continua a muoversi sulle note di onde sonore…

THINK INSIDE THE BOX:

Italia-Inghilterra, anno 2012, durata 3 min, regia Stefano Giacone

A volte basta un oggetto semplice e inanimato per dare spazio alla fantasia e alla creatività, come una cornice. La finzione si mescola all’immaginazione e all’illusione ottica, creando un gioco per gli occhi.

 

CortoAnimation

 

BEERBUG:

Spagna – Paesi Baschi, anno 2012, durata 7:43 min, regia Ander Mendia

Il vecchio Joe ha una piccola stazione di servizio sul bordo della strada. Un giorno decide di fare una pausa per gustarsi una birra, ma senza successo perché qualcuno gliela ruba davanti ai suoi occhi, continuamente.

 

DAISY CUTTER:

Spagna – Paesi Baschi, anno 2010, durata 6:40 min, regia Enrique Garcia e Rubén Salazar

Zaira, una bimba di 10 anni, vive nell’ingiustizia della guerra. Vive in un mondo tutto suo e ogni giorno raccoglie margherite per un amico che le manca, per non dimenticarlo, per non perderlo per sempre…

 

GAMBA TRISTA:

Italia, anno 2012, durata 8 min, regia Francesco Filippi

Gamba trista ha le gambe molli e i compagni di scuola si divertono ad annodarle dappertutto. Lui ci scherza su e sopporta, ma sarà l’amore per Rose, la bambina che gli piace, a fargli scoprire le sue vere qualità.

 

LUMINARIS:

Argentina, anno 2011, durata 6 min, regia Juan Pablo Zaramella

In un mondo in cui la luce è regina e segna il ritmo della vita, un uomo comune ha in mente un piano per cambiare quest’ ordine naturale delle cose.

 

SCALE:

Iran, anno 2012, durata 2 min, regia Ramin Rahbar

Una divertente storia dell’umanità dall’inizio dei tempi fino ai nostri giorni, condensata in maniera divertente in soli due minuti.

SHIT HAPPENZ:

Italia, anno 2012, durata 1:57 min, regia Pierpaolo Rella e Corrado Sabia

Quando sei alla ricerca di qualcosa di speciale stai attento, perché può accadere di tutto e qualunque oggetto può prendere vita. Interamente realizzato in stop-motion.

 

CortoZero

  

AMO:

Italia, commedia, anno 2012, durata 3 min, regia Marcello Braccini

Un pescatore solo e disilluso dalla vita, affida la sua preziosa esca ad una bottiglia che lega al posto dell’amo. Tutto sembra perduto, ma il suo richiamo non annegherà in mare.

  

BUONGIORNO SAYONARA:

Inghilterra, commedia, anno 2010, durata 8:19 min, regia Karen Hope

Due turisti stranieri si incontrano e l’intesa romantica abbatte le barriere linguistiche. Il loro breve, ma dolce incontro sarà il momento più bello della giornata e un ricordo speciale.

  

CAPPUCCETTO ROSSO E’ IL LUPO:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 1:30 min, regia Claudia Chiatellino

La rivisitazione della favola di Cappuccetto Rosso in chiave moderna, in cui i ruoli vengono ribaltati. Un punto di vista diverso per indurre lo spettatore a riconsiderare le proprie posizioni.

  

IL PEDONE AVVELENATO:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 13 min, regia Manuel Lopez

Pietro è un uomo anziano che vive solo, rassegnato nella sua routine quotidiana. Il suo unico amico è un giovane clochard, appassionato di scacchi come lui, ma un giorno il loro rapporto cambierà per sempre.

 

 INDIFFERENCE:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 1:59 min, regia Stefano Sbrulli

Ognuno è artefice del proprio destino, ma spesso la sorte di uno è il risultato dell’indifferenza di un altro. La vita di un piccolo insetto come metafora per mostrare che la società è mossa solo dai propri interessi.

  

LA PARTE CHE MANCA:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 18 min, regia Paolo Buoassi

Elena è una ragazza sopravvissuta al terremoto. La sua vita da allora è molto cambiata, ma troverà un modo di reagire tutto suo che le darà il conforto che cerca e una ragione per continuare a vivere.

  

LA RAPINA:

Italia, commedia, anno 2012, durata 9:09 min, regia Lorenzo Cammisa

E’ notte, un uomo viene rapinato, ma la concorrenza è spietata e non esistono più i professionisti di un tempo.

 

LE TETTE DI UNA DICIOTTENNE:

Italia, commedia, anno 2012, durata 8 min, regia Luca Gennari

Un tassista romano con la passione per le ragazze giovani ha un figlio in guerra che non sente da giorni. Divertente spaccato di una giornata qualunque, interamente realizzato con un iPhone 4S.

  

L’ESECUZIONE:

Italia, drammatico, anno 2011, durata 15 min, regia Enrico Iannaccone

La madre di un giovane malavitoso è gravemente malata, ma lui sembra non soffrirne. Paradossalmente, saranno i suoi spietati “colleghi” a farlo ragionare, inducendolo ad agire in modo meccanico ed estremo.

 

 NOWHERE:

Italia-Austria, drammatico, anno 2012, durata 7:10 min, regia Nanà Weber

E’ giorno e due ragazzi si svegliano in un’auto. Manca però un terzo e sembra che la sua attesa sia molto lunga…

 

 PARROT PEETER AURELIUS:

Estonia, commedia, anno 2011, durata 1:32, regia Anti e Ando Naulainen

Un uomo cocciuto cerca di insegnare al suo pappagallo a parlare, ma con scarsi risultati. Alla fine, però, sarà lui ad imparare qualcosa dal suo amico pennuto.

 

 PERFETTO:

Italia, commedia, anno 2012, durata 11:14 min, regia Corrado Ravazzini

Vittorio è soddisfatto della sua vita e dei traguardi raggiunti. Sta preparando una serata galante che sia perfetta, come la sua attuale esistenza, ma non ha fatto i conti con un destino tragi-comico.

 

 TEMPI MODERNI:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 7 min, regia Oliviero Corsetti

In un mondo al collasso sotto l’inadeguatezza dei potenti, l’umanità è divisa tra prede e predatori, entrambi disposti a dare la vita per beni comuni, ormai diventati rari, ma indispensabili.

  

TONIGHT IS NOT A GOOD NIGHT FOR DYING:

Iran, drammatico, anno 2011, durata 4:30 min, regia Ali Asgari

E’ notte e tutto sembra tranquillo, ma il silenzio è rotto dal tonfo di un uomo che cade dall’alto…

 

CortoFiction

 

8:

Spagna, thriller, anno 2011, durata 13:07 min, regia Raul Cerezo

Il compleanno di un bambino di 8 anni diventa il momento in cui la differenza tra il bene e il male prende confini più definiti. Al momento di spegnere le candeline esprime un desiderio, si realizzerà?

BLU ARIANNA:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 5 min, regia Nicola Piovesan

Arianna è una ragazzina che vive nella sua immaginazione, nel tentativo di fuggire dalla realtà che la circonda e in cui non si riconosce. La sua fantasia sarà fervida e sconfinata.

IL CAPPOTTO DI LANA:

Italia, commedia, anno 2012, durata 15 min, regia Luca Dal Canto

Dedo è un bambino sensibile, con la passione per il poeta toscano Giorgio Caproni. In un vecchio baule trova per caso il cappotto appartenuto all’artista e non se ne separa mai, ma quando il cappotto sparisce, inizia una magica avventura…

 

IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA:

Italia, commedia, anno 2012, durata 9:32 min, regia Gabriele Pignotta, special guest Serena Rossi

La vita di un uomo sembra essere scandita dalla solita routine, come se ogni giorno seguisse alla lettera un copione già scritto, ma una sorpresa è proprio dietro l’angolo.

LA CURRYBONARA:

Italia, commedia, anno 2010, durata 15 min, regia Ezio Maisto

Uno spaghetti western sullo scambio culturale e l’integrazione razziale attraverso il cibo. L’indiano Robin e la slava Olga si sono faticosamente stabiliti in Italia, ma la loro vita cambierà grazie ad una vecchietta “particolare”.

LA MARCHETTA:

Italia, commedia, anno 2012, durata 18 min, regia Francesco D’Ignazio, special guest Pietro De Silva

Un produttore pornografico con la voglia di cambiare, decide di mettere in scena uno spettacolo teatrale di Shakespeare. Per la scelta del cast quale sarà il requisito fondamentale?

LA MIRADA PERDIDA (LO SGUARDO PERSO):

Argentina, drammatico, anno 2012, durata 11 min, regia Damian Dionisio

A causa dei suoi ideali politici, Claudio è costretto a vivere nascosto con la famiglia nell’Argentina oscura del 1976. Scoperti dai militari, pensano a salvare la figlia attraverso un mondo fantastico, per non vedere l’orrore del suo tempo.

 

LA VISITA:

Italia, drammatico, anno 2011, durata 12 min, regia Marco Bolla, special guest Erika Blanc

Una madre possessiva con marito al seguito incontra, nella sala visite di una clinica psichiatrica, il figlio adulto che non parla più. Al termine della visita, però, il figlio non tornerà al proprio reparto.

LASCIATE UN MESSAGGIO DOPO IL SEGNALE ACUSTICO:

Italia e Spagna, drammatico, anno 2012, durata 11 min, regia Andrea Monzani

Davide rientra a casa dopo un lungo viaggio, ma il suo ritorno diventa un tuffo nel passato quando scopre che la sua vecchia segreteria telefonica è ancora attiva e ha dei messaggi in sospeso per lui.

 

MONSTERS DO NOT EXIST:

Spagna – Paesi Baschi – Cambogia, drammatico, anno 2012, durata 9:22, regia Paul Urkijo

Nai è un bambino cambogiano  che ha degli incubi sullo Yeak, un mostro della tradizione Khmer che mangia i bambini. Il suo insegnante gli dice che i mostri non esistono, ma la realtà a volte supera la fantasia.

NON IN LINEA:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 13 min, regia Davide Lomma

Per un errore alla reception, due colleghi di lavoro sono costretti a dividere la stessa camera d’albergo. La morte accidentale di uno dei due porterà l’altro a sbirciare nella sua vita privata e a rimandare l’inevitabile.

 

NON NEL MIO GIARDINO:

Italia, drammatico, anno 2011, durata 16:20 min, regia Andrea Corsini, special guest Paolo Briguglia

Un giovane e un vecchio trascorrono una mattina di caccia insieme, per ricucire il loro incrinato rapporto. Dietro i silenzi e la normalità dei loro gesti si nasconde qualcosa di anomalo e la verità verrà a galla.

NOSTOS:

Italia, drammatico, anno 2012, durata 15 min, regia Alessandro D’Ambrosi

Italia, Armistizio del ’43. Un giovane soldato comincia il suo ritorno verso casa. In un paesaggio mutevole e surreale, ripercorre la sua vita attraverso luoghi dell’anima e personaggi misteriosi ed emblematici.

 

PERCHE’ CI SONO COSE CHE NON SI DIMENTICANO MAI:

Spagna – Italia, commedia, anno 2008, durata 13 min, regia Lucas Figueroa, special guest Fabio Cannavaro

Napoli 1950. Quattro amici giocano a calcio per la strada, quando il pallone finisce accidentalmente nel cortile di una vecchia signora. La partita ormai è finita, ma mediteranno una vendetta molto ingegnosa.

PIZZANGRILLO:

Italia, drammatico, anno 2011, durata 15 min, regia Marco Gianfreda, special guest Toni Bertorelli

Stanco della sua vita, Ettore, 65 anni, cerca ogni giorno il coraggio di buttarsi con la sua vecchia Ape in un fosso di campagna. Quando suo nipote scopre il suo proposito, decide di seguirlo di nascosto.

 

POLVERE:

Italia, drammatico, anno 2011, durata 12 min, regia Andrea D’Asaro

Un adolescente tenta di rubare qualcosa a due malviventi, ma fallisce. In un filo temporale aggrovigliato, tra presente e flashback, la città a l’atmosfera siciliana diventano quasi i veri protagonisti della vicenda.

 

PRE CARITA’:

Italia, commedia, anno 2012, durata 12 min, regia Flavio Costa

In questa crescente disoccupazione giovanile dei nostri tempi, quale potrebbe essere la soluzione concreta per costruirsi un futuro?

SMILE:

Italia, drammatico, anno 2011, durata 7:40 min, regia Matteo Pianezzi

C’è sempre un uomo con la sua storia, dietro al trucco di un clown, ma se questo è anche un mimo, non potrà raccontarcela. Dovremo seguirlo per capire che il clown, il mimo e l’uomo sono indissolubili.

VIOLETTA, LA CORTIGIANA:

Spagna, commedia, anno 2012, durata 15 minuti, regia David Casals Roma

Una prostituta lavora nel suo solito posto ogni notte, quando è sorpresa dall’arrivo di una sconosciuta dall’aria sperduta…

Corto School

A MANI LIBERE:

Italia, anno 2011, durata 3 min, regia Giuseppe Tumino, Liceo Socio-psico-pedagogico “Dante Alighieri”, Enna

Ispirato alla storia di alcune donne detenute al carcere di Enna, le quali realizzano a mani libere oggetti diversi con la lana, tentando di riannodare il filo della propria vita.

 

DAL FIORE AL FRUTTO:

Italia, anno 2012, durata 2 min, regia Antonio Desiderio e Aldo Bisogno, Istituto Comprensivo Mosè Mascolo, S.Antonio Abate (Na)

Uno spot per promuovere il consumo di frutta e verdura tra i giovanissimi. Come il fiore ha in sé l’energia per diventare frutto, così gli adolescenti sono energia pura che si esprime attraverso la loro dinamicità.

DI LA’ DAL MARE:

Italia, anno 2011, durata 20 min, regia Simone Di Russo, Istituto Comprensivo, Castelforte (Lt)

Ispirato al libro “Vita” di Melania Mazzucco, l’emigrazione italiana del Sud d’Italia tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 attraverso le foto, le fonti e le storie di due ragazzini del Sud Pontino nel loro lungo viaggio verso l’America, in cerca di una vita migliore.

I SETTE PIANI:

Italia, anno 2012, durata 10 min, regia Paolo Bovino, Istituto Superiore Statale Erasmo da Rotterdam di Nichelino (To)

Tratto dal racconto omonimo di Dino Buzzati, è la storia di Giuseppe Conte che arriva in ospedale per un lieve malore, ma la sua vicenda diventerà la triste metafora dell’esistenza umana e della paradossale mala sanità.

LA COSA GIUSTA DA FARE:

Italia, anno 2012, durata 8:20 min, regia Daniele Santonicola, Liceo La Mura, Angri (Sa)

La mancanza di valori e la superficialità che contraddistinguono la società moderna viste attraverso gli occhi di un adolescente sensibile, che ha difficoltà a relazionarsi con i coetanei e con la famiglia. La voglia e l’urgenza di un cambiamento lo porteranno ad agire.

PILASTROCCA:

Italia, anno 2011, durata 4 min, regia Carlo Baruffi, Scuola Primaria Albertazzi, Bologna

Riciclare oggi si può e si deve, è un gesto di maturità a di rispetto per l’ambiente. Ma sappiamo davvero come si fa? Se ad insegnarlo sono i bambini, può diventare anche divertente.

 

SIAMO SEMPRE STATI Lì:

Italia, anno 2012, durata 12 min, regia Laboratorio Cinema, Istituto Comprensivo Padre Vittorio Falsina, Castegnato (Bs)

Marco, un ragazzino distratto e sognante, viene mandato a fare alcune fotocopie. Nella stanza incontra altri compagni e tutto volge nella noia e ripetitività, ma qualcosa di straordinario sta per accadere e la scuola non sarà più vista come prima.

Per contatti:

Gisella Calabrese 347.4615269

Giuseppe Mallozzi 340.2753738

www.visionicorte.it

info@visionicorte.it

 


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Premio Dragut: spostata al salone del lido aurora la premiazione sabato alle 20

A causa delle avverse previsioni metereologiche, gli organizzatori del premio Dragut comunicano che la sede della premiazione è stata spostata al salone del lido aurora, sempre alle ore 20 di sabato 13 ottobre.

Si prega di dare massima diffusione alla notizia.


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Minturno, Libri: Venerdì 12 Ottobre “L’ultimo naufragio del Generale”

Venerdì 12 Ottobre  alle ore 18 presso la Cattedrale di San Pietro Apostolo – Congrega del SS. Rosario di Minturno, ci sarà la lettura condivisa de “”L’ultimo naufragio del Generale”” di Pino de Renzi con gli interventi musicali:  Duo Instabile Sottovento (V. Zenobio-A. Colaruotolo).

E’ un racconto storico a quattro voci  di Giuseppe De Renzi, medico laboratorista nato a Scauri di Minturno, è stato già presentato varie volte, anche a Scauri stessa, ma ognuno dei quattro piani narrativi che lo compongono continua a riservare delle sorprese – anche per lo stesso autore!

Al centro del libro c’è un “giallo” drammatico, il mistero cioè di cosa sia accaduto al dirigibile Italia, ideato, costruito e comandato dal Generale Umberto Nobile per poter sorvolare il Polo Nord nel 1928. L’Aeronave però cadde sul ghiaccio, lasciando a terra il Generale stesso e altri membri dell’equipaggio. Rifugiatisi sotto la famosa “tenda rossa”, furono tutti tratti in salvo, tranne il povero motorista Pomella, che rimase ucciso sul colpo durante l’impatto.

Ma che ne fu degli altri uomini a bordo del dirigibile che, sebbene squarciato, si risollevò in aria come una aquila ferita? Quegli uomini e il dirigibile stesso non furono mai più ritrovati. E’ questo “l’angoscioso dilemma” che assillò il Generale Nobile finché egli fu in vita.

Questo racconto cerca di dare una risposta un po’ azzardata al mistero, ma al contempo ne svela un altro: chi era miss Frances Fleetwood, la signora scozzese che visse all’ombra della vita di Nobile nella sua villa estiva a Scauri? Davvero era solo la sua “segretaria”, o era – umanamente – una figura molto più importante?

E cosa c’entra, infine, in tutto questo Giovanni Caboto, che con il suo vascello scoprì il Canada nel 1500? E’ vero che Giovanni fosse originario di Gaeta? E’ vero che “vide” l’America prima di Cristoforo Colombo? E perché suo figlio Sebastiano non volle mai parlare molto di lui?

Può riuscire un uomo solo a scoprire così tante “verità”?

L’Ultimo Naufragio del Generale è costato all’autore più di dieci anni di ricerche, e ha dovuto aspettarne altri quattro prima di essere pubblicato, ma per fortuna non tutte le cose si perdono in cielo tra le nuvole grigie senza che di esse si sappia più nulla.

Pino de Renzi


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Premio Dragut: intervista agli organizzatori

In attesa della serata di premiazione di Sabato 13 Ottobre alle 20 presso il giardino della parrocchia di S. Albina (in caso di pioggia verrà prontamente comunicata la nuova sede), Telegolfo intervista alcuni degli organizzatori: Cliccare qui per visualizzare il video


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Premio Psyche: Pausa Caffè

Vi invitiamo a partecipare, divulgare, aiutare (e magari anche finanziare 😉 ) la settima edizione del PREMIO PSYCHE.
In una cornice nostrana, il Laboratorio Foto Creativo Maricae 1 ha scattato le fotografie per la pubblicita’ di questa edizione. Il tema: ” PAUSA CAFFE’ ”

Si riparte!! Il Premio è rivolto anzitutto a persone che stanno affrontando un percorso terapeutico, anche con l’aiuto della loro creatività.

Il Premio Psyche Yes, I know my way ha la finalità di dar valore alla creatività di persone e gruppi che abbiano seguito un percorso psicoterapeutico.

L’iscrizione è gratuita ed aperta a  persone (o gruppi) che stiano compiendo un percorso terapeutico a partire da condizioni di disagio psicosociale, preferibilmente in contatto con operatori della Salute Mentale (pubblici, privati o del Terzo Settore).

Per iscriversi bisogna  consegnare o inviare quanto realizzato entro il 31GENNAIO 2013 alla segreteria del nostro Premio

ASSOCIAZIONE ITER Onlus c/o Comunità Ter. Marica 1 v. Fontana di, Voza, 10  04026 Minturno (LT) Per scritti, foto o altri materiali in formato file è preferibile provvedere anche  al l’invio via e-mail all’indirizzo premiopsyche@iteronlus.it

 


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I FERRI DEL MESTIERE: QUANDO IL GOLFO FA NOTIZIA

Sabato 6 Ottobre l’ultimo appuntamento dei cantieri di giornalismo.

I “cantieri” di giornalismo organizzati dalla testata giornalistica “Forum” (www.forumnews.it) si concluderanno sabato 6 Ottobre alle 17:30 presso la scuola media F.Fedele di Scauri con la tavola rotonda “Quando il golfo fa notizia”. Giunge, così, al termine il ciclo di laboratori/incontri sul mondo dell’informazione nato dal confronto e dalla condivisione di pensieri, opinioni ed esperienze dei giovanissimi redattori. Giovani intraprendenti che si sono messi in gioco armati soltanto della loro forza di volontà e del loro coraggio per interpretare la realtà che li circonda. Anche nell’ultimo appuntamento saranno protagonisti giornalisti, esperti, figure professionali chiamati a condividere il loro sapere e la loro esperienza al servizio delle nuove generazioni e di chi inizia ora a fare i primi passi nel mondo dell’informazione. Nell’epoca della comunicazione e della società globalizzata per eccellenza, quando il nostro golfo fa notizia? Ancora esiste lo scoop? Come commentare la crisi della carta stampata provinciale? Come fa giornalismo nel nostro territorio? Quali le peculiarità e le questioni? Un viaggio tra i diversi mezzi di comunicazione attraverso voci e giornalisti del nostro territorio: Andrea Brengola, giornalista Lazio TV; Luciano Ciorra, direttore di Radio Tirreno Centrale; Marcello Caliman, giornalista accreditato presso la CEI; Antonio Lepone, pubbliche relazioni; Simona Gionta, direttore responsabile Forum; Raffaele Vallefuoco, fondatore de “Il Liceale”. Modererà la giornalista Zina Aceto. Voglia di imparare e di mettersi in gioco sono le parole chiave. L’ incontro ad ingresso completamente gratuito è aperto a studenti universitari, delle scuole superiori, ai redattori di giornali scolastici, a chi inizia ad entrare nel mondo della comunicazione, a chiunque sia interessato ad apprendere “i ferri del mestiere”.


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