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Pendolari, Artone: “la stazione FS di Minturno – Scauri deve contare di più”

Sabato 31 Marzo, presso la veranda della Pizzeria Marconi in Scauri, Alfonso Artone, candidato al Consiglio Comunale del PD e fondatore del gruppo “Pendolari Sud Pontino” ha incontrato i “pendolari” Minturnesi, categoria particolarmente numerosa nel Comune. Erano presenti il candidato a Sindaco Gerardo Stefanelli, e Francesco Treglia, coordinatore della campagna elettorale del PD ed esperto di processi di partecipazione.

Dall’incontro è emerso come sia di fondamentale importanza che il programma elettorale oggi, e le azioni del governo cittadino successivamente, debbano tenere nella massima considerazione questa  numerosa e sfortunata categoria.

Alfonso Artone, ha dichiarato:

“Noi del PD, di concerto con tutta la coalizione a supporto di Gerardo Sefanelli Sindaco, riteniamo che i pendolari vadano assolutamente rispettati e protetti, nel loro quotidiano sacrificio, tenendo anche presente che essi costituiscono una importante risorsa, perché debbono guadagnarsi duramente uno stipendio per sé e la propria famiglia in un altro Comune, per poi spenderlo in gran parte nel Comune di residenza, cioè qui in Minturno. Dopo esserci quindi confrontati con numerosi pendolari e loro familiari, ed altri amici solidali, le richieste emerse ci sono apparse legittime, concrete e soprattutto fattibili. In particolare, ci impegniamo a :

–         creare un organo che rappresenti ufficialmente gli interessi dei pendolari di Minturno, oltre che dei Comuni limitrofi in tutte le sedi interessate (in particolare in Regione e Trenitalia), creando un apposito sportello (o in alternativa, un canale URP preferenziale) che recepisca le richieste dei pendolari;

–         lavorare per integrare il sistema dei trasporti pubblici nell’intero Golfo di Gaeta (anche in orario notturno, eventualmente “a chiamata”  per un numero minimale di prenotazione), ivi compresi i parcheggi nei Comuni limitrofi, in modo da creare un servizio “in rete” comprensivo e risolutivo  delle problematiche di questa categoria di lavoratori quando debbano recarsi alle stazioni;

–         proporre – tramite apposita convenzione tra gi Enti interessati  – l’estensione dell’orario di apertura e di chiusura delle scuole (con attività non scolastiche e di intrattenimento), a mezzo del personale non docente o in servizio civile, anticipando l’apertura alle 6.30- 7.00 di mattina e la chiusura a non prima delle 18.00-18.30, onde consentire, ai genitori pendolari, l’affido dei loro bambini ;

–         promuovere presso la regione Lazio l’introduzione nel quoziente familiare del fattore “distanza dal posto di lavoro”;

–         infine, è di primaria importanza migliorare il decoro della stazione di Minturno Scauri che permane in uno stato di visibile degrado, nella parte di “spettanza” del Comune, e la sicurezza del parcheggio previa collocazione di telecamere di videosorveglianza.”

Minturno: il PD contro la EGO ECO

 

Rifiuti, Rotasso: “Ego Eco, contratto e danno. Via l’appalto”

 

il Segretario comunale PD passa all’attacco e traccia la linea di partito sul tema dei rifiuti

(MINTURNO, LT – 29 mar) “Ci sono, a giudizio del Partito Democratico di Minturno, tutti i presupposti per l’applicazione dell’inadempienza contrattuale nei confronti della Ego Eco”. È questa l’arringa del Segretario comunale PD Roberto Rotasso contro la società privata che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

 

“Stiamo vivendo una situazione al limite, come dimostrano anche le cronache giudiziarie” afferma Rotasso, che rilancia: “Dopo anni di mala gestione, di degrado del territorio e dell’ambiente, il ritorno alla legalità e alla trasparenza amministrativa, in particolare in tema di gestione dei servizi ecologici primari, deve far leva sul riconoscimento che le inadempienze si pagano. Revocare l’appalto alla Ego Eco è il primo passo per dare soluzione immediata a questo problema non più trascurabile”.

 

Spiega Rotasso: “La questione dei rifiuti a Minturno è seria e merita una decisiva svolta. Il danno economico che si è creato è incalcolabile. Se non ci preoccupiamo di questo, continueremo a pagare nel tempo l’impatto negativo di tali mancanze sul nostro sviluppo, sul valore dei nostri beni, sul nostro stesso portafoglio”.

 

“Questa è la dimostrazione anche di quanto, negli ultimi decenni, la vecchia classe politica si sia resa responsabile del collasso della nostra città, anche e soprattutto in tema di gestione ambientale del territorio. Chi ci ha amministrato – conclude il Segretario – ha danneggiato le tasche dei cittadini nonché il nostro patrimonio per eccellenza: l’ambiente”.

 

 

Il Coordinatore del PD di Minturno

Roberto Rotasso

Minturno: Alfonso Artone si candida con il PD

Alfonso Artone, scrittore e funzionario ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) nella sede direzionale di Roma, ben noto nel Golfo di Gaeta  per il suo impegno nel volontariato sociale – soprattutto come educatore nel settore giovanile – oltre che nella difesa dei diritti dei pendolari, con un comunicato apparso sul suo sito web, ha annunciato di scendere in campo nelle file del PD, alle prossime consultazioni amministrative nel Comune di Minturno, a sostegno della candidatura a sindaco di Gerardo Stefanelli.

cliccando qui potete visualizzare il testo del comunicato

Minturno: il PD Provinciale difende con forza la candidatura di Stefanelli

Il Segretario Provinciale del PD, Enrico Forte, difende e sostiene con forza la candidatura di Gerardo Stefanelli a Sindaco di Minturno. Riportiamo qui di seguito a riguardo i due comunicati stampa, del segretario Provinciale, e del circolo PD di Minturno. Invitiamo anche, tutte le altre forze politiche interessante a pubblicare su questo portale, a contattare la redazione, dando particolare rilievo alla cultura e allo sviluppo del territorio.

 

COMUNICATO STAMPA del Segretario Provinciale del PD Enrico Forte

 Il lavoro svolto dal circolo del PD di Minturno di concerto ed in collaborazione con la segreteria provinciale che ha portato alla costruzione dell’alleanza politico–amministrativa, che ha come candidato a Sindaco Gerardo Stefanelli, è stato il frutto di un intenso ed ampio dibattito in cui tutto il circolo di Minturno è stato coinvolto e protagonista.

 

Nel corso dei dibattiti è emerso con chiarezza come l’interesse del PD fosse quello di costruire con generosità, pur sapendo di avere donne e uomini in grado di guidare coalizioni vincenti alleanze larghe che esprimessero forza di governo. Con grande senso di responsabilità e interesse rivolto alla sola comunità minturnese ci si è messi a disposizione di un progetto politico – amministrativo in grado di sconfiggere la destra.

Le traiettorie personali, gli individualismi, sono la malattia inguaribile delle buone pratiche della politica. Un Partito non può essere ostaggio di contorsionismi e di traiettorie involute.

In questo senso  abbiamo deciso di rinunciare allo strumento delle Primarie mettendo al primo  posto la coalizione e il governo della città.

Il PD di Minturno ha interpretato al meglio la fase politica condividendo con la segreteria provinciale un progetto più ampio di alleanze utili a far diventare il nostro Partito forza di governo in Provincia.

 COMUNICATO STAMPA  del Partito Democratico di Minturno

        Il PD in questa fase esprime la propria soddisfazione per avere contribuito a creare una coalizione che risulta sicuramente in grado di offrire alla Città di Minturno una soluzione amministrativa capace di dare risposte ai tanti problemi che vive il nostro territorio.

Il PD è altresì convinto che la soluzione che è andata definendosi meglio risponda a quella volontà di cambiamento che già si era manifestata nella precedente esperienza di cui, per altro, sono stati colti limiti ed errori.

Questa scelta è avvenuta mediante una discussione serrata, aperta a quanti hanno ritenuto di portare il loro contributo.

Le argomentazioni hanno registrato posizioni non sempre coincidenti, non già sugli obiettivi da perseguire, ma piuttosto sulle modalità di percorso.

Siamo sempre più convinti che la vitalità di una forza politica si esprima attraverso la capacità di un leale confronto cui segua una sintesi il più ampiamente condivisa che porti alla definizione di scelte precise.

Abbiamo sempre ritenuto quanto posizioni individualistiche risultino sterili e dannose, nonché lontane dallo spirito stesso che è la ragione del PD.

A tale proposito rileviamo con profonda soddisfazione come gli iscritti, l’intero gruppo dirigente ed i rappresentanti istituzionali, ad eccezione del vicesindaco uscente che per sua scelta non ha inteso contribuire alla discussione se non nella fase della determinazione del candidato a Sindaco della coalizione proponendosi come scelta del PD, hanno condiviso una prospettiva e l’hanno ritenuta l’unica strada percorribile per realizzare quel progetto, quello sì, non individuale, e dare una speranza ai cittadini di Minturno.

Non è difficile cogliere il senso politico che potrebbe, e noi ne siamo certi, derivare da un nostro successo elettorale, e dell’intera coalizione, circa un radicale cambiamento del quadro politico di Minturno.

Già se ne avvertono i primi segnali.

Sulla scorta di queste considerazioni, anche eventuali errori di percorso assumono una rilevanza del tutto marginale.

Soprattutto se, come andiamo ripetendo, riteniamo utile e necessario includere in questo progetto quanti intendono farne parte, non in maniera passiva e subalterna, ma con un contributo di idee, di proposte, nonché di valori.

Riteniamo che la candidatura di Gerardo Stefanelli possa fare da collante tra le forze politiche, le istanze e la voglia di partecipazione di ampi settori della società civile.

Non ultimo, è evidente come si stia sviluppando, attraverso una partecipazione attiva e costruttiva, quel processo di rinnovamento generazionale che sicuramente Gerardo Stefanelli ben rappresenta.

Possiamo affermare che le donne e gli uomini che si riconoscono nella proposta del PD non faranno mancare il loro impegno e che il 6 e 7 maggio si consegni una speranza ai cittadini di Minturno.

 


 

Rosy Bindi a a Formia

Domani sera alle ore 19.00 presso la sala Ribaud del Comune di Formia si terrà la manifestazione conclusiva della campagna delle primarie per eleggere il segretario del PD Lazio. Saranno presenti l’on.Giovanni Bachelet, candidato alla segreteria del PD Lazio, e Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico. Giovanni Bachelet, grazie all’ottimo risultato ottenuto tra gli iscritti dei circoli della provincia di Latina, sfida Enrico Gasbarra, ex presidente della provincia di Roma, scelto dall’establishment del Partito Democratico, e Marta Leonori, giovane presidente della Fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema.  Le votazioni per l’elezione del Segretario regionale e dell’assemblea regionale si terrano domenica 19 febbraio dalle 8:00 alle 20:00 e possono partecipare gli elettori residenti che abbiano compiuto il 16° anno di età. Numerosa la rappresentanza dei democratici del sud pontino nella lista collegata all’on. Bachelet dalla quale saranno eletti i componenti dell’assemblea regionale. Tra gli altri Raffaele Vallefuoco e Valentino Campagna di Formia, Fabio Luciani, Eloisa Salipante e Anna Valente di Gaeta, Mimma Nuzzo, Ciro Pignalosa e Nicola Pimpinella di Minturno, Giancarlo Cardillo di Castelforte.

Minturno: il PD si appresta alle primarie per la Segreteria Regionale

Domenica 19 febbraio 2012, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, presso la sede del circolo del Partito Democratico di Minturno, Via A. Sebastiani n. 272/274, si terranno le primarie per l’elezione del nuovo Segretario Regionale del Partito Democratico. I candidati sono Marta Leonori, Enrico Gasbarra e Giovanni Bachelet.

Per promuovere la candidatura di quest’ultimo, venerdì 17 a Formia sarà presente il presidente Rosy Bindi.

La votazione avrà inizio alle ore 8:00 e si concluderà alle ore 20:00. Immediatamente dopo il termine delle operazioni di voto sarà effettuato lo scrutinio.  Le Mozioni dei tre aspiranti alla segreteria regionale ,  sono  affisse nella bacheca del Circolo.

Come spiega nel suo comunicato stampa il segretario comunale del PD Roberto Rotasso, nelle primarie per l’elezione del segretario del Pd Lazio, previste per il 12 febbraio, potranno votare tutti i residenti nel Lazio di almeno 16 anni d’età; le consultazioni saranno aperte anche agli studenti e ai lavoratori che intendano votare in una provincia diversa da quella di residenza e ai cittadini immigrati ed extracomunitari. Hanno diritto al voto, studenti e lavoratori fuori sede che si sono registrati entro mercoledì 8 febbraio presso uno dei coordinamenti provinciali del Pd. A tutti i registrati verrà comunicato in quale seggio potranno votare. Ai cittadini immigrati ed extracomunitari, in possesso del permesso di soggiorno, basterà presentare la carta d’identità o il permesso di soggiorno. Qualora il cittadino immigrato ed extracomunitario lavori o studi in una provincia diversa da quella in cui risiede o ha il domicilio, potrà avvalersi delle stesse possibilità previste per gli studenti e lavoratori fuori sede italiani. Lo rende notola CommissioneRegionaleper il Congresso del Pd Lazio.

Sempre al circolo del PD, nella giornata del 19 febbraio saranno istituiti due tavoli di informazione, consultazione, discussione ed acquisizione di proposte e pareri dei cittadini su due temi inerenti il nostro territorio:

  1. Quale futuro per l’area Sieci? I lavori saranno curati dall’Ing. Elio Contenti.
  2. Riqualificazione Urbana ed Ambientale, luoghi e strumenti. I lavori saranno curati dall’Ing. Roberto Rotasso.

Durante la giornata saranno proiettati filmati relativi al nostro territorio.

                                                               

Minturno: Roberto Lepone chiarisce la sua posizione in vista delle elezioni politiche

 

Per fare chiarezza sui vari rumors, il Vice Sindaco uscente del comune di Minturno, Roberto Lepone, chiarisce una volta per tutte la sua posizione politica, i rapporti con il PD e le scelte che si accinge a fare in previsione delle prossime scadenze elettorali.
Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa apparso sul suo sito personale.

“Vorrei innanzitutto precisare che le mie divergenze riguardano non il PD, ma la gestione del circolo del PD di Minturno. Quando scelsi di aderire al PD, lo feci credendo al progetto di un grande partito popolare e democratico e, soprattutto, a vocazione maggioritaria.

Cioè un partito che avesse l’ambizione di aggregare tutte quelle forze sane e produttive del Paese superando gli steccati ideologici, per proporsi ai cittadini come forza di governo. Ciò che mi rapì fu proprio questa sfida per il superamento delle logiche di bottega che guidavano i partiti della prima repubblica a stringere alleanze elettorali nonostante le divergenze, anche radicali, sulle rispettive linee politiche. Ho creduto in un partito che dialogasse direttamente con i cittadini.

Ai miei ex amici di partito che dicono che me ne sarei andato per la mancata candidatura a Sindaco rispondo, invece, che il PD di Minturno ha tradito tutto quello che ho appena detto. E’ l’antitesi di quell’idea di politica e di partito. E’ un circolo chiuso, auto referenziato, pieno di contraddizioni e caratterizzato da una gestione personalistica, familiare e, da interessi personali che prevalgono su quelli generali. So che è partita una campagna di denigrazione nei miei riguardi fondata su una serie di falsità tra cui quella appena citata. La questione è un’altra. La mia storia disegna un percorso molto diverso. Sono 8 anni che lavoro per un progetto, al servizio del gruppo o del partito, ed ho sostenuto sempre le candidature di altre persone (Granata, Galasso). Questo dimostra la mia lontananza da velleità di carattere personale.

A chi mi imputa che la mia candidatura a Sindaco non fosse condivisa domando:
da chi?, da tre gruppi familiari?, perché non mi hanno consentito di confrontarmi con i cittadini attraverso lo strumento delle primarie, così come previsto dallo Statuto del partito? Di fronte alla volontà del popolo mi sarei inchinato.

Il mio ragionamento era ben più articolato. Partiva dalla considerazione della fortissima frammentazione esistente nel PDL e nell’UDC. Il PD anziché approfittare della spaccatura e costruire un’alleanza ampia tra tutte le forze civiche e di partito del centro-sinistra ha rinunciato ad un grande progetto di rinnovamento per correre a risolvere i problemi interni ad una parte del centro-destra.

Tanti cittadini, ancora si domandano, riguardo a questa scelta: “cui prodest” (a chi giova)?”

 

E ora si attende la replica della (o delle) controparti.