L’educazione Poetica Oggi

Il giorno 3 maggio 2013 alle ore 16.30 nell’Aula Magna dell’Istituto “L. B. Alberti” di Marina di Minturno (Liceo Scientifico) gli studenti diplomandi, in un dibattito sul tema  “L’EDUCAZIONE POETICA OGGI”  incontreranno il Prof. Dino Artone, che presenterà il proprio  testo  “ANTOLOGICA – poesie 1956-2011”  ed il Prof. Giuseppe Napolitano, che presenterà  il proprio  testo   “ANTOLOGIA – poesie 1967-2007”. Il testo di Napolitano ha ottenuto diverse recensioni ed è stato presentato  presso la Sala Gonfalone Palazzo Panciatichi di Firenze.

Il testo di Dino Artone ha già avuto successo nel Premio Firenze, nel Premio San Remo, nel Premio ANTEREM Lorenzo Montano.


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“Premio Dragut”: dopo il successo dell’anno scorso, al via la seconda edizione!

“Non più per depredare, ma per restituire”: anche quest’anno sarà questo il motto della seconda edizione del Premio Dragut, ancora più ricco di proposte per il territorio grazie ad una serie di eventi satellite che lo completano ed arricchiscono e con diverse altre novità. Si è pensato infatti di arricchire le sezioni della competizione da tre a cinque, e di modificare la composizione della giuria, per renderla più rispondente alle finalità del premio stesso.

Il Premio Dragut è nato nel 2012 da un gruppo di persone incontratesi virtualmente in rete, le quali hanno deciso di mettere gratuitamente al servizio del Territorio di Minturno-Scauri le loro energie per poter contribuire, su base volontaria, a migliorare la conoscenza delle bellezze e delle problematiche che riguardano il nostro golfo tutto. Il Premio Dragut nel 2012 ha avuto un sorprendente avvio, raccogliendo l’adesione di un gran numero di associazioni del territorio nonché di una copiosa partecipazione della cittadinanza alla serata finale.

Il Premio vuole essere soprattutto un’occasione per valorizzare al massimo le risorse ambientali, storiche e culturali che caratterizzano il territorio del golfo di Gaeta, con una sinergia virtuosa di persone ed Associazioni tramite  una serie di iniziative volte alla rinascita sociale, economica, culturale e ambientale del territorio.

Per sua natura, il Premio Dragut non ha fini di lucro, è apartitico e “trasversale” rispetto alle Associazioni del territorio ed in particolare rispetto alle Associazioni patrocinati il premio Dragut, le quali  operano all’interno del Premio ciascuna nel proprio ambito, rispettando le proprie peculiarità, ed in piena autonomia.

Proprio per promuovere la cooperazione tra le associazioni, gli organizzatori del Premio hanno scelto quest’anno di costituirsi in Comitato onlus. Il Consiglio direttivo del Premio è costituito da: Giuseppe De Renzi (Presidente), Mauro Iannotta (Vicepresidente), Nella D’Urso (Segretario), Irene Sparagna (Tesoriere), Tommasina Mallozzi, Almerinda Rossillo, Roberto Tartaglia e Alfonso Artone. Il Comitato in totale è formato da 16 persone, che saranno presentate durante la conferenza stampa.

Per l’anno 2013, il Premio Dragut prevederà cinque (5) sezioni, distinte in: Racconti, Poesie, Fotografie, Musica, Arti grafiche e scultoree. Maggiori dettagli saranno comunicati durante la conferenza stampa e nel bando del premio. Altra importante novità di quest’anno sono gli eventi “satellite” che prevedono sotto lo stesso patrocinio del Premio momenti ludici e culturali diversi, tali da attrarre, speriamo, un grande interesse di pubblico. Qui di seguito le date di tali eventi:

 

  • 27 Aprile Escursione nel Parco di Gianola;
  • 25 Maggio: Conferenza Stampa;
  • 13/14 Giugno: “24 ore di sport”;
  • 22 Giugno: Musicangiando, evento musica con eno-gastronomia e mercatino vintage o arte.
  • 20 Luglio: Serata Scavi Teatro Romano Minturnae;
  • 5 Ottobre: Serata Premiazione finale Premio Dragut, presso il Castello Baronale di Minturno

 

 

Alle Associazioni intenzionate a patrocinare l’evento non saranno richiesti esborsi obbligatori di denaro. Esse saranno coinvolte maggiormente nell’organizzazione e in particolare nella Giuria del Premio costituita da tre persone per ognuna delle 5 sezioni del Premio.

Per maggiori dettagli ed altre novità invitiamo tutti a partecipare alla conferenza stampa organizzata per il 25 Maggio 2013 e alle associazioni interessate al patrocinio ad inviarci un assenso all’indirizzo mail del Premio: premiodragut@libero.it.

 

L’Addetto Stampa

Alfonso Artone


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La poesia di Claudio Damiani “esposta” al Museo di Sperlonga

Uno dei più grandi poeti italiani contemporanei sarà ospite sabato nell’area museale della Grotta di Tiberio per un reading di versi tratti dall’ultimo libro “Il fico sulla

fortezza”. La lettura sarà affiancata dal magico sax del M° Raffaele Cherubino

 

 

Bisogna avere un cuore di ferro

Come Ulisse, per vivere.

Penelope è davanti a noi e piange

E noi dobbiamo tacere, non possiamo dire niente,

non possiamo commuoverci.

È tutto così chiaro

Eppure non possiamo rivelarci.

C. Damiani

«La critica gli ha dato dell’Orazio, del Maestro di Via, del Saggio taoista. Le sue incrinabili poesie si tengano tra i cristalli». È di appena domenica scorsa questa recensione apparsa su “La Lettura”

del Corriere della Sera. Il poeta in questione è Claudio Damiani, che sabato 3 Novembre dalle 18.30 sarà ospite del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga per regalare al pubblico gli ultimi versi raccolti nel libro “Il fico sulla Fortezza”, un gioiello edito da Fazi. All’interno della serata

evento “e le poesie saranno accompagnate dal sax del M° Raffaele Cherubino, già membro di Orchestre Rai e Mediaset. Ad

introdurre la serata la dott.ssa Marisa de’ Spagnolis, Direttrice del Museo di Sperlonga.

Si tratta di un esperimento inedito, dunque, che intende unire la storia di un’area ricca come quella della villa di Tiberio ai versi della più alta poesia contemporanea, sacralizzando ancor di più il momento di una lettura in cui le poesie si fanno opere d’Arte esposte, eppure vivissime. Claudio Damiani torna nella Riviera d’Ulisse dopo la felice esperienza dello scorso anno sulla terrazza del Castello Caetani di Fondi. «E’ sempre magico quando la poesia riesce a calamitare tanti appassionati, curiosi, amanti del

Un Museo di-verso” dialogherà con lui Simone di Biasio genere. Sono legato anche a Sperlonga da ricordi che mi riportano all’infanzia, e sabato al Museo mi piacerebbe affrontare alcuni temi che sono nel libro: la natura, il tempo, identità e differenza, il rapporto tra arte e scienza, la bellezza, la morte. Ma soprattutto affrontare la poesia, eseguendo alcuni testi, facendoli suonare. Sapendo che ciò che più conta poi è il rapporto tra lettore e testo, che avviene in solitudine».

L’evento è realizzato grazie al patrocinio di “Sperlonga Turismo” e Ass.to al Turismo del Comune di Sperlonga e al contributo della Libreria Mondadori di Fondi, del “Virgilio Grand Hotel”, “Hotel Miralago”, “Grand Hotel La Playa”, “Hotel Ganimede” e “Hotel Aurora”.

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Chi è Claudio Damiani. Nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo, vive a Roma dall’infanzia. Ha

pubblicato le raccolte poetiche Fraturno (Abete,1987), La mia casa (Pegaso, 1994, Premio Dario

Bellezza), La miniera (Fazi, 1997, Premio Metauro), Eroi (Fazi, 2000, Premio Aleramo, Premio

Montale, Premio Frascati), Attorno al fuoco (Avagliano, 2006, finalista Premio Viareggio, Premio

Mario Luzi, Premio Violani Landi, Premio Unione Scrittori), Sognando Li Po (Marietti, 2008, Premio

Lerici Pea, Premio Volterra Ultima Frontiera, Premio Borgo di Alberona, Premio Alpi Apuane),

Poesie, a cura di Marco Lodoli (Fazi, 2010, Premio Prata La Poesia in Italia, Premio Laurentum)

e Il fico sulla fortezza (Fazi, settembre 2012). E’ stato tra i fondatori della rivista letteraria Braci

(1980-84). Suoi testi sono stati tradotti in diverse lingue (tra cui principalmente inglese, spagnolo,

serbo, sloveno, rumeno) e compaiono in molte antologie italiane (anche scolastiche) e straniere.

“Il Fico sulla Fortezza”. La forma dialogica attraversa molte di queste

nuove poesie di Claudio Damiani, a partire dalla lirica che dà il titolo alla

raccolta, Il fico sulla fortezza. Scritti tra il 2007 e il 2011, questi testi non

soltanto ripercorrono temi cari al poeta – la natura intelligente ed esemplare,

il tempo e la morte gonfi di segreto e promesse, la gentilezza

quale “traguardo d’ognuno” – ma si aprono a un dialogo nuovo col presente e

la comunità, sia degli uomini che, più ampiamente, dei viventi e degli enti. Ed

è proprio la stretta relazione tra materia e vita a costituire il centro della riflessione di questa

raccolta, in cui Damiani si pone in colloquio attento e meravigliato con la fisica e le altre scienze

della natura, osservando ogni cosa con la serena chiarezza e la vitale disponibilità all’incanto del

mondo che sempre illuminano la sua poesia. Claudio Damiani è oggi uno dei più affermati poeti

della sua generazione. La sua poesia sa parlare al cuore di tutti per il nitore del suo sguardo e una

semplicità che restituiscono intatti il segreto perenne della natura, della bellezza e del tempo che

avvolge ogni cosa. L’autore sceglie temi universali che affondano le radici tra i Classici, ma che

nutrono una poesia moderna, diretta, di altissima leggibilità.


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Poesia, Fondi: Manfredo di Biasio, presenta l’ultima raccolta in versi

Manfredo di Biasio, poeta elegante apprezzato in tutta Italia, presenterà il suo ultimo libro “Dall’idillio ai rimpianti” sabato prossimo nel Castello Caetani con il direttore de “La Nuova Tribuna Letteraria” di Padova. E con in serbo una gradita sorpresa

È stato l’ultimo poeta, perdipiù concittadino, a tenere con Libero de Libero un carteggio privato. Il grande poeta di Fondi trasferitosi a Roma per cercare fortuna consigliava già al giovane Manfredo di Biasio con chi pubblicare, cosa pubblicare: lo stava indirizzando verso le punte più alte dell’espressione poetica. Oggi di Biasio ha dato alla luce una nuova raccolta di versi dal titolo “Dall’idillio ai rimpianti. Poesie d’amore e altro” (Eva Edizioni) che presenterà in anteprima a Fondi sabato 27 Ottobre alle 19.30 presso la sala conferenze del Castello Caetani.

Parteciperanno anche Giuseppe Napolitano, poeta, e Stefano Valentini, direttore de “La Nuova Tribuna Letteraria” di Padova, mensile di poesia con cui lo stesso poeta di Fondi collabora. A moderare la serata ed a leggere brani dell’autore sarà Simone di Biasio, mentre porteranno i loro saluti anche il Sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, e l’Assessore all Cultura dello stesso Comune, Lucio Biasillo. Nel corso della serata ci sarà spazio anche per una sopresa che Manfredo di Biasio ha riservato alla città di Fondi.

La storia

Nei primissimi anni Sessanta Manfredo di Biasio era a Roma. Un amico tipografo gli aveva stampato un libricino di poesie, tratte da un quaderno che aveva portato con sé dal paese. A Fondi aveva sentito parlare di Libero de Libero, quel suo concittadino poeta che tanta notorietà aveva acquisito in Italia e oltre. Avuto il suo libro tra le mani il primo pensiero fu quello di cercare di incontrare de Libero, e quindi di fargli leggere le proprie poesie.

La ricerca dell’indirizzo del poeta risultò travagliata: neanche sull’elenco telefonico c’era traccia del suo nome. Per una vicenda fortuita fu Indro Montanelli a svelargli recapito e numero telefonico (mascherati dal nome del fratello Vincenzo). Da qui all’incontro tra i due il passo fu breve. Infatti quando de Libero ricevette le poesie del giovanissimo di Biasio volle conoscerne l’autore. E da qui iniziò la storia, intessuta di sapore educativo prima, e di sincera amicizia dopo.

L’hic et nunc poetico

Oggi Manfredo di Biasio conserva un carattere schivo, una poesia silenziosa ha preso possesso del suo animo, riversata pienamente e dolorasemente nell’ultima silloge poetica dal titolo “Dall’idillio ai rimpianti”, una sorta di primissimo bilancio della propria esistenza. Il libro, come scrive Amerigo Iannaccone, vincitore del Premio di Poesia Libero de Libero, «raccoglie un ricco mannello di testi già pubblicati nel tempo (con una significativa sezione inedita a completare il volume). (…) in quell’altro [del sottotitolo] c’è il rimpianto, appunto, e il desiderio insoddisfatto, ma sempre c’è la delicatezza di un approccio, la sensualità finissima e la sensibilità letteraria di un autore che vorrebbe mostrarsi come uomo “normale”, preda e vittima di sensi e sentimenti, ma rimane un poeta di provata preparazione – e deve manifestarlo forse anche se qualche volta vorrebbe fingere un tono minore».

Biografia

Nato a Fondi (LT), nel 1939. Per oltre un decennio è vissuto a New York, svolgendovi iniziative culturali. Ha pubblicato due raccolte poetiche già prima di vent’anni. La sua poesia, comunque, comincia ad avere una sua fisionomia in seguito all’incontro con il poeta Libero de Libero.

Le opere più significative della sua produzione poetica sono:”Eternità breve” (prefazione di Libero de Libero); “Stagione propizia”, 1977 (prefazione di Guglielmo Petroni); “Il deserto intorno”,1986 (prefazione di Pasquale Maffeo); “L’ala fuggiasca del tempo”,1993 (prefazione di Dante Maffia); “Dal sangue alla polvere”,1997 (antologia comprendente il meglio delle opere precedenti – Prefazione. di Ferruccio Ulivi, postfazione di Luciano Luisi); “Verso ponente”1997 (prefaz. di Stefano Valentini). In prosa ha pubblicato: “Lettere da de Libero”, 1988 (epistolario) e “Il vecchio di Staten Island”, 1994 (racconti ). Suoi lavori sono apparsi in riviste ed antologie in Italia e all’estero. Alla sua poesia sono stati attribuiti diversi premi di rilevante importanza: Lerici-Pea, Città di Piacenza, Calliope, Spiga d’Oro, Rabelais, Cosmo d’Oro, il Centenario di Roma Capitale (1971). E` membro di giuria di alcuni premi letterari nazionali.


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Minturno,poesia:Dino Artone presenta all’auditorium della Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma

Lo scaurese Dott. Dino Artone – medico-chirurgo nonché scrittore e poeta – presenterà in Roma il 27 ottobre alle 17, presso l’esclusivo Salotto di Conversazione della Basilica S. Maria degli Angeli (Piazza Esedra), l’imponente “summa poetica” intitolata Antologica, che raccoglie il suo lungo percorso poetico da ragazzo a tutt’oggi (1956-2011). Si tratta di un’opera poderosa di oltre 700 pagine che comprende ben diciotto testi poetici, la gran parte dei quali presentati o recensiti da alcuni dei più prestigiosi nomi del novecento letterario italiano: da Maria Luisa Spaziani a Dario Bellezza, da Giacinto Spagnoletti al “nostro” Renato Filippelli, da Stanislao Nievo a Carlo Rao, da Mario Pomilio a Francesco De Nicola, a Giuseppe Napolitano, a Elio Pecora, a Roberto Carifi, a Renzo Paris… Di lui Giacinto Spagnoletti ebbe a dire, a inizio anni novanta: “Non ho alcun dubbio nel ritenere Artone uno dei più importanti e complessi poeti del nostro tempo, per la profondità e la sensibilità della sua introspezione, per la straordinaria padronanza del verso e dell’indagine psicologica, per il variegato e immaginifico versificare, in cui fa travalicare voci e parole oltre ogni limite spazio-temporale”. Anche se – dobbiamo aggiungere noi, concordando con Luigi Maria Torraca – la sua poesia, di scuola e taglio il più delle volte “ermetico” (Quasimodo, Ungaretti, Montale, Luzi…), è spesso “intrisa di sofisticata eleganza e di uno stile forse accessibile a pochi ed esclusivi frequentatori di una selettiva élite poetica”. E comunque, il “nostro” Dino Artone è oggi il poeta che – nella nostra provincia – ha probabilmente il palmares più ricco e significativo di prestigiosi premi e riconoscimenti poetico-letterari.

 

 


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