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Minturno è Traetto, presentazione al Liceo Scientifico Alberti

Sarà presentato al Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Marina di Minturno, dalle ore 17 di venerdì 16 maggio, il corposo volume “Minturno è Traetto”, di Dino e Alfonso Artone, edito da Armando Caramanica. L’evento, dopo i saluti del “padrone di casa” Prof. Amato Polidoro, Dirigente dell’Istituto scolastico di Via Santa Reparata, dotato di grande ed encomiabile sensibilità alla promozione della cultura, vedrà gli interventi del Sindaco del Comune di Minturno, Dott. Paolo Graziano, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Vincenzo Fedele, del Prof. Enrico Bruno, Delegato alla Cultura, del Presidente della Pro Loco di Minturno,Valter Creo, del noto giornalista Gianni Ciufo ed infine dello stesso Editore, Armando Caramanica. Oltre, ovviamente, ai due Autori. A moderare l’incontro sarà il Dott. Giuseppe Mallozzi, giornalista e scrittore locale. La manifestazione, va doverosamente detto, è preceduta dal grande successo che il testo ha avuto fin dalla sua prima presentazione, avvenuta il 22 marzo scorso al Castello Baronale di Minturno. Un successo che, se pure in parte preventivato, ha sorpreso gli stessi Autori, e che ha dimostrato, se ce ne fosse bisogno, non solo la naturale e fisiologica curiosità che esso ha suscitato, ma anche una sorta di rinnovato orgoglio di “appartenenza” dei nostri concittadini alla loro terra, un sentimento che sembrava scomparso e che invece era forse solo sopito o deluso. A dimostrazione che valori ed espressioni che apparivano desuete e ammuffite, quali il culto e il rispetto delle tradizioni, il vanto per la propria storia millenaria,  l’amore per il proprio luogo natìo, la fierezza di essere cittadini di uno dei luoghi più belli e miti al mondo, possono essere non solo espressioni effimere e occasionali, ma suscitare stimoli ed opportunità soprattutto in chi, preposto alla Cosa pubblica, voglia farne motivo ed impulso di rinnovato spirito propositivo ed operativo, per il superiore bene comune.

il Ponte delle Parole

di Pino De Renzi

Quando, come e dove un uomo, anzi un ragazzo sempre sorridente come lo è Alfonso Artone, DIVIENE scrittore?
Quando pubblica il suo primo racconto? O il suo primo libro? Quando è pubblicato da un GRANDE editore?? Quando ha finalmente successo? O quando viene ‘riconosciuto’ come tale dalla ‘società’ ?
Quando, precisamente, Alfonso ha potuto fregiarsi del titolo degli dèi? Degli dèi, certo, perché l’uso della parola non è per tutti.
C’è chi per esempio le parole le spreca.
C’è per esempio chi, non sapendo che sentimenti esprimere oltre alla facile detrazione e alla discussione razzolante delle galline che beccano l’aia, usa le parole non per esprimere meraviglia davanti ad un libro che nasce ma solamente – sola mente – distacco e sufficienza.
Se la sono davvero mai posta costoro, vostro Onore, la domanda fondamentale di questo processo alle intenzioni?
Quando, un uomo si ‘sente’ Scrittore?
Io lo conosco, quel momento. Lo conosco benissimo.
Ci si sente scrittori quando in un momento preciso della vita si comprende che ciò che scriveremo noi non lo scriverà mai nessuno. O lo scriviamo noi, quel racconto, quel libro, quel verso, o non lo farà mai più nessuno.
Uno scrittore è un ponte sull’eternità, direbbe Richard Bach: è un ‘qualcuno’ che si prende l’onere di costruire e raccontare le storie di altri e per gli altri.
Il primo romanzo che ho letto di Alfonso era un ponte sulla morale, sull’amore e sulla coscienza. Il suo secondo libro di fantascienza è un ponte sul tempo e so, ma non rivelo ancora nulla, che Alfonso sta scrivendo e costruendo un altro ponte tra padri e figli, tra nonni e nipoti, tra genti diverse eppure simili.
Per poter costruire un ponte, però, bisogna avere ben chiaro le sponde che si vuole unire. Bisogna avere un’idea, un progetto, un sogno.
Ecco: è questo il momento in cui uno comincia a sentirsi scrittore. Quando capisce che le sue parole non sono più solo proprie ma di tutti.
Poco importa se le scrivi nel sottosuolo come Dostojevski o se le pubblichi in e-book a 50 centesimi. Poco importa se le pubblicizzi da te o se le affidi alla corrente di un fiume.
A me interessa che le parole non siano sprecate e che si sia avuto il (bi)sogno di scriverle. Non importa quanto sia venduto un libro. Non importa quanto sia ‘riuscito’. Importa che tu abbia avuto il coraggio di pensarle e di donarle agli altri. Anzi, di restituirle, visto che le parole, come la vita, non sono del tutto nostre.
Io credo che Alfonso quelle parole le abbia sentite dettate dentro di sé. Ed è da quel preciso momento che Alfonso può dirsi scrittore.

i Libri di Alfonso Artone

Alfonso Artone entra tra i Best Seller su Amazon

Alfonso Artone

Gli Angeli di Rock Castle dell’autore pontino Alfonso Artone entra tra i Best Seller di Amazon piazzandosi stabilmente tra gli e-book più venduti nel genere avventura (al momento in cui scriviamo è secondo) mentre il suo secondo romanzo, “Mondo Senza Tempo – il segreto del Prescelto” (GDS, Giugno 2013)scala le classifiche nel difficilissimo settore fantascienza e fantasy, piazzandosi stabilmente tra le prime venti posizioni (al momento in cui scriviamo è decimo).

“Gli Angeli di Rock Castle”è  alla sua seconda edizione poiché nel 2013 la GDS ha acquisito i diritti in precedenza della Albatros. Aveva già sorpreso vincendo il Premio Belgioioso Giallo 2010 e il Creatività e Scienza nel 2009, come miglior copertina, e vendendo oltre mille copie cartacee, che per un autore esordiente sono una enormità.

Nel Giugno 2013 esce la seconda opera di Artone, “Mondo Senza Tempo – Il Segreto del Prescelto” : un avvincente romanzo fantascientifico con diversi risvolti storici e scientifici, che nel Golfo di Gaeta diventa subito un best seller in libreria (fonte: “La Libreria di Margherita” – Formia), e ora si appresta a farlo in tutta Italia.

La caratteristica di entrambi i libri di Artone e la tecnica di scrittura “Anglosassone”, ovvero molto scorrevole e diretta, priva di fronzoli, ma forse anche per questo estremamente efficace.

La Seconda edizione de “Gli Angeli di Rock Castle”

<<Mi sono ispirato agli autori Anglosassoni>> – ha infatti dichiarato Artone – <<Da Follett, alla Rowling, perché adoro il modo di scrivere diretto, che dia maggior risalto alla trama, e poco alla forma. Un libro è efficace quando viene “divorato” dai lettori, e per far sì che ciò accada, bisogna fare a meno dei “fronzoli” , dei periodi contorti e di tutte le parole non necessarie. Il lettore deve essere libero di immaginare e di sognare, e il compito di noi autori è di prenderlo per mano ed accompagnarlo nel suo viaggio all’intero del libro, senza farci notare.>>

Augurando ad Artone di avere lo stesso successo planetario di Follett e della Rowling, vi intanto vi invitiamo ad acquistare i suoi bellissimi e-book (o, per chi preferisce, le versioni cartacee) che ad Agosto sono in promozione a 0,99€ su Amazon, i-Tunes e tutti gli Stores digitali.

Buona Lettura!

 

Per info www.alfonsoartone.it

 

 

Mondo Senza Tempo il Segreto del Prescelto

Scauri, torneo di calcetto per bambini all’insegna del fair play: “Summer Trophy 2012 – Vincere è Partecipare”

L’Associazione Culturale Aquadro in collaborazione con l’ASD Scauri Soccer indice il torneo di calcetto amatoriale “Vincere è Partecipare” (riservato ad i nati negli anni 2001,2002,2003, 2004. Iscrizioni  limitate alla disponibilità di posti)

il Presidente di Aquadro, Alfonso Artone, ha dichiarato a riguardo:

<<Questo torneo rientra nel  nostro progetto di alimentare la cultura dello sport, nei giovani ma soprattutto nei genitori,  che spesso sono, aimè la principale causa dell’eccessivo agonismo e della mancanza di fair play dei loro figli. Basta fare un salto ad una qualunque partita giovanile, non solo di calcio ma anche di altri sport per notare genitori infervorati che incitano i loro figli. Anche chi è armato delle migliori intenzioni spesso finisce per “caricare” i propri figli di una eccessiva responsabilità, che snatura di fatto lo spirito stesso dello sport giovanile, che dovrebbe essere semplicemente divertimento, atletica e fair play. E’ chiaro che una sana competitività è salutare, ma non sto parlando di questo: in vent’anni di esperienza nel volontariato con i ragazzi ho purtroppo notato che è più semplice far capire ai figli lo spirito “amichevole” di un torneo piuttosto che ai genitori. Nei tornei organizzati in passato, sempre amichevoli, tante volte mi è capitato di dover assistere a scene “tragicomiche” di figli che tranquillizzavano i genitori disperati per la sconfitta, spiegandogli che lo spirito del torneo non era tanto vincere quanto “giocare bene” cioè con spirito di sacrificio per la squadra, umiltà, e correttezza ,limitatamente ai propri mezzi tecnici.

E questo mi fa ancora più male in quanto anche io faccio parte della categoria dei genitori, e ora che mia figlia – la più grande – sta iniziando a fare sport, mi rendo conto di quanto sia difficile “farsi da parte”, e lasciar lavorare gli allenatori che fortunatamente la gran parte delle volte sono seri e ben preparati.

Proprio per questo, ho voluto inserire già nel titolo di questo torneo la parola “vincere è partecipare” per sottolineare lo spirito amichevole e di fair play che animerà questo torneo, che potrà svolgersi grazie alla grande amicizia pluriennale dell’amico Andrea Polito, presidente dell’A.S.D . Scauri Soccer.
Il torneo ha un budget nullo per cui l’Associazione Aquadro si apre ad eventuali altre associazioni / enti / esercizi commerciali che volessero contribuire economicamente per l’acquisto dei premi. Il torneo è riservato ai nati negli anni 2001, 2002,, 2003 e 2004 e le iscrizioni e la selezione sono fissate per  Domenica 29 Luglio 2012 alle 17 presso i campi dell’ASD Scauri Soccer (di fronte Suore Orsoline di Scauri, campo Lato Mare), resteranno aperte fino ad esaurimento posti (eventualmente anche fino al 4 agosto, data del primo turno), e previa accettazione del regolamento da parte di genitori e figli ….>>

Per informazioni  sulla disponibilità di posti e sui costi potete scrivere a info@golfogaeta.it

La imprescindibile funzione sociale ed etica delle parrocchie

di Alfonso Artone

Propongo alcune considerazioni che ritengo importanti ma anche doverose per la comunità del nostro territorio e per le persone a me vicine, ora che ho deciso di partecipare in prima persona alla competizione elettorale per le amministrative nel Comune di Minturno per cercare di portare avanti quei valori e quei principi che da sempre hanno guidato le mie azioni.

Nel mio curriculum vitae infatti, una parte preponderante mi ha visto impegnato nel sociale, dapprima in alcune associazioni giovanili e società sportive dove ho sempre e con convinzione puntato sul ruolo educativo dello sport, oltre che sul “fair play”, come vera anima della crescita sportiva, sociale ed umana dei giovani; e da una diecina d’anni soprattutto nell’Azione Cattolica, come educatore, animatore e responsabile del settore Ragazzi (ACR) e Famiglie.

È  stato in questo percorso che mi sono reso conto della straordinaria importanza, sociale ed etica, che la Parrocchia svolge nell’ambito territoriale e pastorale di competenza; una funzione che i nostri nonni conoscevano bene, ma mi sono purtroppo reso conto che oggi sfugge alla gran parte dei nostri concittadini, soprattutto a causa di una serie di luoghi comuni che stanno prendendo piede per mezzo dei media e dei social network.

Ritengo dunque doveroso approntare un breve  résumé,  per chi non ne avesse sufficiente cognizione, sul ruolo sociale delle parrocchie.

La parrocchia, come la definisce il Codice di Diritto Canonico (CDC), al canone 515, è una comunità di fedeli costituita nell’ambito di una Chiesa affidata – sotto l’autorità del Vescovo della Diocesi – ad un parroco quale suo pastore. La parrocchia, quindi, gode di personalità giuridica ecclesiastica pubblica: è dunque un soggetto di diritti e di doveri. Ogni parrocchia è affidata alle cure pastorali di un parroco, la cui nomina è condizionata da alcuni princìpi regolati dal suddetto Diritto Canonico. l CDC, al canone 536, prevede che in ogni parrocchia il parroco sia coadiuvato e assistito da un Consiglio pastorale parrocchiale, con valore consultivo, i cui membri sono nominati dal parroco stesso, o sono scelti dalla comunità parrocchiale. Quest’organo ha la funzione di aiutare il parroco nello sviluppare le grandi linee della “pastorale” (cioè della funzione/missione) parrocchiale. In genere è composto da 5 fino a 20 membri.

Tra le funzioni e attività della parrocchia (riporto solo le principali) ci sono quelle di conservare i documenti della “anagrafe ecclesiastica”, la catechesi (cioè l’insegnamento) in preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana e la pastorale (cioè: la funzione o attività di tipo religioso)  dei bambini e dei ragazzi, ad esempio con attività organizzate dall’Azione Cattolica Ragazzi o con lo scautismo.

Poi v’è tutta la straordinaria attività, non solo ludica, dell’Oratorio, che viene a volte chiamato Centro Giovanile.  Esso consiste in un edificio, oppure in un vasto cortile o anche in uno o più ambienti, dove si svolgono le “pastorali” giovanili: in pratica i diversi giochi dei ragazzi con finalità ludiche ed al contempo educative, ma anche riunioni organizzative o religiose. Il nome di oratorio discende infatti dal verbo latino “orare”, cioè pregare, perché inizialmente, quando venne ideato da San Filippo Neri nel 1550, esso era finalizzato al culto e alla preghiera. Poi però, nel corso del tempo, arricchì e diversificò la propria funzione, specialmente con San Giovanni Bosco, a metà dell’800, che ne fece un luogo di aggregazione e di formazione dei giovani non solo religiosa, ma anche sportiva e culturale, e con attività che più tardi, nel tempo, si sono differenziate in altri campi come nella musica, nel teatro ed anche delle sagre giovanili, con una sempre più intensa partecipazione del volontariato.

Oggi, come accade nel nostro comune, molte parrocchie e relativi Oratori hanno aderito ad Associazioni diverse, come l’Azione Cattolica di cui faccio parte, l’ANSPI, il CSI, eccetera, procedendo anche a gemellaggi e a forme di benchmarking  (cioè di scambi di visite e di idee) con Oratori ed Associazioni vicini o anche lontani. Molti Centri Giovanili, oratori, ed Associazioni organizzano Campi-scuola, Gruppi Ricreativi, Centri Estivi, e sperimentano addirittura Web-radio o Web-TV; o scambi di informazione e di cultura attraverso Internet.

Personalmente ho partecipato e organizzato numerosissimi di questi incontri ed in particolare i campi scuola estivi, occasione unica ed irripetibile di aggregazione, amicizia, formazione umana e cristiana per le ragazze ed i ragazzi. Ogni campo scuola ha una “mission” che viene condivisa con  i genitori ed i ragazzi al momento dell’iscrizione, e tutte le attività ed i giochi sono finalizzati al raggiungimento di quella “mission”, tarata sul cammino intrapreso nei gruppi, ma anche dalla loro particolare età o situazione. Alcuni temi dei campi a cui ho partecipato o che ho organizzato ad esempio sono stati l’amicizia, il rapporto con famiglia, il rispetto dell’ambiente, la scuola.

La crescita e l’importanza di queste iniziative parrocchiali è stata tale che il legislatore “italiano” (cioè non solo quello del Vaticano), sia a livello nazionale che regionale ha riconosciuto la sua funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, rispettivamente con la L.R. n.22 del 23.11.2001; e con la L. n.206  del 01.08.2003, stipulando con gli Enti ecclesiastici della Chiesa cattolica una intesa ai sensi dell’art.8, 3° comma della Costituzione.

Nel nostro comune, fortunatamente, fervono le attività oratoriali, dell’ACG (Azione Cattolica Giovani) e dell’ACR (Azione Cattolica Ragazzi), che mi ha visto nel ruolo di educatore per diversi anni. Nonostante ciò devo constatare con rammarico che  alle amministrazioni Comunali che si sono avvicendate alla guida del nostro Comune è spesso mancata la lungimiranza di considerarne il forte ruolo sociale che esse invece meritano. Da quando sono educatore ACR, ma anche nelle associazioni sportive giovanili con le quali ho collaborato, ho sempre sentito i genitori lamentarsi dei pochi spazi sicuri che il Comune mette a disposizione dei ragazzi. Eppure di spazi nel Comune non ne mancano, ma sono spesso in degrado. Così come, partecipando agli incontri culturali, sento spesso lamentarsi della mancanza di adeguati spazi finalizzati alla crescita ed approfondimento culturale. Perché allora non collaborare con le parrocchie e le associazioni, che già operano in questo settore? Perché sprecare soldi in progetti ambiziosi quanto inutili, quando c’è chi già volontariamente dedica il proprio tempo alla crescita culturale, fisica e morale dei nostri figli?

Certamente la Parrocchia, e l’eventuale Centro Giovanile ad essa associato, non può essere considerata né disciplinata come servizio pubblico affidato al Comune, tuttavia ritengo che l’Amministrazione comunale  debba prendere  atto della grande valenza educativa e sociale della Parrocchia: sostengo dunque con forza e convinzione che – nel programma politico da proporre ai cittadini per le prossime elezioni amministrative – si debbano prevedere forme di collaborazione e  di complementari iniziative, con le Parrocchie del nostro territorio (così come in altri settori con le associazioni sportive, culturali e ricreative), favorendo, in un quotidiano partecipato, non solo il recupero di valori etici e di sana aggregazione di bambini e di giovani, ma anche di diversificazione del tempo libero e di formazione culturale.

Quanto sopra, in un contesto in cui la famiglia – nucleo centrale fondamentale non solo del nostro credo cristiano, ma della nostra società – possa  riconoscersi, rinsaldarsi e crescere, nel contesto di un Comune che possa riappropriarsi di iniziative e di valori, che il degrado del nostro tempo minaccia di mortificare e soffocare inesorabilmente.

Alfonso Artone

Pendolari: Sabato alle 11, “Pendolari in attesa di servizio”. Un laboratorio di idee per cambiare Minturno

Nel 2010, i “Pendolari Sud Pontino” tramite una petizione riuscirono a convincere le istituzioni pubbliche e Trenitalia, a far fermare i treni interregionali nella stazione di Minturno Scauri, riducendo notevolmente i tempi di percorrenza da e verso Roma. Questo successo ha dimostrato quanto sia importante che il Comune di Minturno si faccia carico delle istanze di questa categoria, numerosa quanto sfortunata.

Tante infatti sono le questioni ancora irrisolte con Trenitalia, e tanti gli interventi che il Comune potrebbe fare per tutelarli. Proprio per questo Sabato 31 Marzo presso la veranda della Pizzeria Marconi (ex bar Torino) a Scauri, il PD chiederà ai pendolari un contributo di idee da inserire nel programma della coalizione di Gerardo Stefanelli Sindaco.

Saranno presenti Alfonso Artone, candidato al Consiglio Comunale del PD e fondatore del gruppo “Pendolari Sud Pontino”, Francesco Treglia, coordinatore della campagna elettorale del PD ed esperto di processi di partecipazione, il candidato a Sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli ed esponenti di Trenitalia.